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2016 un anno di viaggi e 100 cose da fare prima di morire

Chi torna da un viaggio, non è mai la stessa persona che è partita. Proverbio cinese

Ho iniziato a viaggiare tardi e non ho più smesso. Sono assolutamente certa che non dipenda solo dal fatto che ho visto cose meravigliose o che la vita sia troppo breve per non vedere il mondo, ma piuttosto dal fatto che un viaggio non ti cambia, certo, ma rivela quello che sei, spesso più a te stesso che agli altri. E dunque diventa viaggio interiore, in cui scopri i tuoi limiti, i tuoi gusti, la tua pazienza, la tua forza, l’apertura mentale. Ti metti in gioco davvero, insomma. Perché questa magia accada, servono due ingredienti: le persone e la curiosità. Senza le persone con cui mi sono fermata a parlare, a chiedere indicazioni o un consiglio, e la curiosità di vedere cosa ci fosse dietro l’angolo, i miei viaggi non avrebbero avuto il senso profondo che poi ho ritrovato in ciascuno. Ogni viaggio è un volto, un nome, una scoperta. Il mio 2016 è stato un turbinio di emozioni, sogni che si sono realizzati, momenti wow, carrambate e prime volte. Non compaio quasi mai nel blog per una forma di riservatezza che sembra un paradosso in questo mondo di sovraesposizione. Per raccontarvi l’anno appena trascorso, ho voluto fare uno strappo alla regola e “metterci la faccia”.

Gennaio: ho brindato al 2016 in Campania, da una bellissima terrazza sul promontorio di Capo Miseno senza sapere che questa regione avrebbe segnato in maniera prepotente i 366 giorni dell’anno. Ho girato in lungo e in largo per i Campi Flegrei affascinata da una natura madre e matrigna allo stesso tempo stupendomi per l’incredibile capacità di adattamento dell’uomo in un territorio spesso difficile. Il mio viaggio nella Terra dei Vulcani sembra un titolo preso in prestito da Jules Verne: in realtà i Campi Flegrei SONO una zona soggetta a fenomeni sismici (e non solo) mentre lo scrittore francese diventerà il tema di un altro viaggio, nella città che gli ha dato i natali, solo pochi mesi più tardi.

Febbraio: mi sono diretta a nord, in Lombardia, per un workshop fotografico a Sirmione a tema Belle Epoque. Ne è venuto fuori un weekend divertente e istruttivo: nel delizioso borgo sul lago ho scoperto le bellissime Grotte di Catullo che grotte non sono, anzi!

Marzo: la mia prima volta in Piemonte, per un weekend a Torino e per la prima volta in viaggio da sola. Nella elegante città sabauda ho potuto assecondare, con i miei tempi, una mai sopita passione per il cinema – ammirando lo straordinario Museo del Cinema – e quella per l’archeologia, visitando il rinnovato Museo Egizio (in attesa di potere vedere, finalmente, quello de Il Cairo!)

Aprile: invado, con gli altri blogger di AITB, l’Emilia Romagna, per un divertente e istruttivo MeetUp. Più precisamente ci fermiamo a Bologna e tra gli appunti presi in “aula”, finiscono anche i dettagli per un articolo che scriverò sul superlativo Torri Tour. Aprile però è anche un ritorno di fiamma, per una Parigi che non smette mai di stupire, visitata con lo spirito del lettore. Un intero viaggio basato sul romanzo “Parigi è sempre una buona idea” che si è concentrato su un quartiere che è poesia, arte, letteratura, buon cibo ripercorrendo esattamente le stesse tappe dei protagonisti, mangiando negli stessi luoghi e dormendo perfino nello stesso hotel! Se non ci credete, leggete cosa vedere a Saint Germain des Prés!

Maggio: finisco nelle Marche, ispirata ancora dalle parole, stavolta di un poeta. La visita di Recanati e i luoghi leopardiani non mi basta. Scopro in fretta che c’è molto altro da vedere nel “natio borgo selvaggio” del giovane Giacomo come i capolavori di Lorenzo Lotto presso la Pinacoteca Civica, oppure il teatro Persiani, dove è allestito l’interessante Museo Beniamino Gigli. Recanati infatti ha dato i natali anche al più celebre tenore del secolo scorso che ha conquistato una stella sulla Walk of Fame e persino una giornata a lui intitolata dal sindaco di NY.  Incredibile ma vero, è tutto scritto qui: cosa vedere a Recanati oltre Leopardi.  Maggio però mi ha regalato anche un weekend al femminile: se non sapete dove festeggiare l’addio al nubilato, io vi consiglio di scegliere Lisbona. Una città giovane, versatile, intrigante, accogliente, piena di luce, di colore e di sangria bianca!

Giugno: in Campania, di nuovo, perché il richiamo del Cilento è forte. E allora weekend ad Agropoli ispirata (giusto un po’) da “Benvenuti al Sud” con scoperta del patrimonio archeologico locale, con la visita a Paestum, ai templi e all’annesso museo. La voglia di Toscana si fa prepotente e torno nella città del giglio, alla scoperta di una Firenze noir con il Tour Fiorenza Nera. Per l’occasione, alloggio in un hotel davvero incantevole a due passi dal Duomo: prendete dunque nota su Dove dormire a Firenze.  Non contenta, riesco a incastrare un altro weekend in Francia, alla scoperta della Bretagna, sulle tracce – come dicevo – dei romanzi di Jules Verne (da visitare le Machines de l’Ile), dei piatti tipici della costa atlantica (se siete dei buongustai, allora non perdetevi Cosa e dove mangiare a Nantes), delle opere che caratterizzano l’Estuario fino al colorato villaggio di Trentemoult. Per non perdevi nulla di questo intenso e affascinante viaggio, leggete Cosa vedere a Nantes in due giorni.  

Luglio: è il mese in cui realizzo una delle 100 cose da fare prima di morire (la prima del 2016). Alitalia mi invita a provare il volo diretto Roma-Pechino e dopo uno studio matto e disperatissimo per organizzare un viaggio a Pechino, riesco a scalare la Grande Muraglia Cinese di Mutianyu. Amen.

Agosto: dopo le scorrazzate dei primi 7 mesi di questo anno bisesto. scelgo di fare un viaggio slow, un on the road tra le eccellenze italiane. E allora mi dirigo verso nord, passando per la Toscana, con un godereccio weekend in Val di Chiana e arrivo in Lombardia (di nuovo) per partecipare a una vendemmia (e depennare così un’altra delle 100 cose da fare prima di morire) grazie a Berlucchi.

Settembre: non è un mese di viaggi in senso stretto ma riesco a fare due esperienze davvero uniche. A Roma, divento Musa per una notte, interpretando un quadro di Alphonse Mucha uno dei più significativi e poliedrici interpreti dell’Art Nouveau in mostra al Vittoriano, nell’ala Brasini. Tra le Muse di Mucha, scelgo l’Estate: solare, curiosa, effervescente. A Milano, invece, partecipo al lancio del calendario Lavazza 2017 e i miei viaggi a tema caffè si arricchiscono, nella mia mente di altre due tappe (ma non vi svelo quali).

Ottobre: la mia prima volta in Basilicata non poteva che cominciare con un weekend a Matera, la città dei Sassi Capitale Europea della Cultura 2019! Visto che c’ero, ho colto l’occasione per realizzare un’altra delle 100 cose da fare prima di morire (quest’anno mi sono veramente impegnata!) visitando Craco, il paese abbandonato. Meraviglia! Il 13 viene distribuito nelle sale italiane Inferno, il film basato sul best-seller di Dan Brown e ambientato tra Firenze, Venezia e Istanbul. Per l’occasione, viene inaugurato il Tour Inferno e sono invitata a provarlo: come mancare? Ottobre è anche il mese in cui torno nelle Marche e visito Visso, proprio qualche giorno prima del devastante terremoto del 26. Il bellissimo borgo marchigiano mi ruba il cuore. Non ho scritto nulla, non perché non avessi da raccontare, ma perché tanto di quello che ho visto non c’è più. E io non voglio raccontare il passato. Voglio raccontare il futuro. Quindi nel 2017 tornerò per condividere quanto è stato fatto ma, soprattutto, quanto si farà per far rivivere questo gioiellino dei sibillini.

Novembre: l’aria si fa frizzantina e tutti abbiamo bisogno di ricaricare le pile in vista del Natale. Mi concedo quindi una giornata alle Terme di Saturnia e un weekend benessere a Chianciano, tra Terme Sensoriali e piscine Theia. Oltre alle note proprietà delle acque, scopro che i dintorni di questi borghi hanno tanto da offrire: dai paesaggi alle eccellenze gastronomiche a scorci che fanno innamorare. Provare per credere: fate tappa a Montemerano e nella stessa Chianciano centro. Ma a novembre realizzo la quarta e, credo ultima per il 2016, delle 100 cose da fare prima di morire: assistere a Bologna alle riprese di un film. Grazie a Unipol Banca, posso partecipare al backstage di Caro Lucio ti scrivo, il docu-film basato sulle canzoni di Lucio Dalla diretto da Riccardo Marchesini. Top!

Dicembre: è iniziato con un bellissimo weekend a Siena in occasione del Mercato del Campo con una carrambata che mi ha permesso di rivedere Amina e Gaia, le super ragazze dell’Hotel Borgo Grondaie, già conosciute per il trekking urbano a Siena, sulle tracce delle fonti d’acqua nel terzo di Camollia (Fonte d’Ovile, Fonte Nuova e Fontebranda). In questa occasione, attirata dalle eccellenze enogastronomiche del Mercato del Campo a Siena, ho potuto ammirare la città in versione natalizia a non è finita qui. Dove trascorrerò il Capodanno? Al mare, in bikini, su un’isola che promette meraviglie. Ma ve lo racconterò a gennaio! Buon 2017 viaggiatori!

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2 commenti

MONICA 30 Dicembre 2016 - 14:51

Buon viaggio e Buon Anno!
(Sono poco curiosa, :-D, ma non sei ancora partita?)

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Monica Nardella 16 Gennaio 2017 - 11:26

andata, tornata e… mamma mia quanti viaggi in pentola per il 2017!!!

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