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Addio al nubilato? A Lisbona!

Lisbona Largo doCarmo
Lisbona-Largo-do Carmo

La piazzetta di Largo do Carmo

 

36 ore a Lisbona, tutte donne, per un addio al nubilato coi fiocchi! Io ero già stata nella capitale portoghese qualche anno fa ma stavolta, complice l’occasione e una compagine tutta al femminile, ho potuto scoprire la città con occhi diversi!

Come arrivare a Lisbona

Noi abbiamo preso un comodissimo volo Ryanair: partenza il sabato alle 8 da Roma Ciampino e rientro la domenica alle 19.25 ora locale (vi ricordiamo che c’è sempre 1 ora in meno rispetto all’Italia). Giunte in aeroporto, dopo 3 ore scarse di volo, abbiamo acquistato presso le macchinette la VIVA Viagem, una carta ricaricabile che dura un anno e che costa solo 0,50 cent. Potrete caricarla immediatamente con 5€ e potrete utilizzarla per 24h dalla timbratura per tutti i mezzi di trasporto pubblico (compresi i tram storici – 12 e 28 – e l’Elevador Santa Justa). Dall’aeroporto parte la Linea rossa. Noi l’abbiamo presa e siamo scese alla fermata “Saldana” per salire a bordo della Linea gialla e scendere alla nostra fermata: Marques de Pombal.

Dove dormire a Lisbona 

L’Hotel Expo Astoria è un delizioso 3 stelle a un minuto dalla fermata metro Marques de Pombal (linea gialla) ed è ottimamente collegato con il centro anche con gli autobus visto che la maggior parte di quelli che percorrono Avenida de la Liberdade corrono in direzione di Praça do Comércio.

L’hotel è dotato inoltre di ristorante, il che lo rende perfetto qualora la sera si decidesse di non uscire. La colazione ha un costo elevato quindi consigliamo, a meno che non si spunti una tariffa buona in fase di prenotazione, di andare da “A padaria Portuguesa“, un un bar vicino l’hotel consigliatoci dal concierge dove potrete prendere cappuccino (2€), caffè, spremuta d’arancia (1,80) e scegliere tra decine di croissant (0,95€) e dolci più elaborati ma buonissimi (1,10€).

In coppia, consigliamo invece di dormire al Brown’s Downtown Hotel un hotel di design con una vista clamorosa sui tetti di Lisbona e sul Castello Sao Jorge!

5 ragazze a Lisbona per l’addio al nubilato: cosa fare in 36 ore?

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Praça do Comércio col tram rosso

Itinerario in centro

Partite da Praça do Comércio, godete la splendida luce di Lisbona che si riflette sul bianco della piazza, affacciatevi sul Tago e immortalate il Puente del 25 de Abril. Se avete già fame (come è successo a noi) dirigetevi senza esitazione alla Charcutaria Portuguesa (indirizzo in fondo), una specie di macelleria-trattoria in cui potrete ordinare dei taglieri di affettati e formaggi, olive e pane buonissimo preparati al momento dal proprietario, affabile e cordiale. Se vorrete, potrete accompagnare queste delizie con un bicchiere di vino o una birra (spesa: 10€ a testa).

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Charcutaria Portuguesa

Una volta rifocillate, imboccate Rua Augusta, la via dei negozi e percorretela fino a incrociare, sulla vostra sinistra, l’Elevador di Santa Justa.

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Elevador Santa Justa

Se proprio ci tenete a salire con l’ascensore in legno del 1902 (gratis per i possessori di ticket dell’Aerobus, Lisboa Card e Yellow Bus; i possessori di carte Viva Viagem possono salire con l’ascensore fino al penultimo piano e  per accedere al Miradouro, tramite una scaletta a chiocciola, devono pagare un supplemento di 1,50€), mettetevi in fila altrimenti raggiungete a piedi Largo do Carmo, una piazzetta piena di alberi di jakaranda dai fiori blu e viola, e accedete alla piattaforma dell’ascensore dal punto in cui si accede sulla terrazza panoramica con la scala a chiocciola. Tornate sui vostri passi e sedetevi a uno dei tavolini della piazzetta su cui si affacciano i resti della Igreja do Carmo (la chiesa gotica di Lisbona fortemente compromessa dal terremoto del 1755). Noi abbiamo abbiamo trascorso almeno un paio ore di puro divertimento sorseggiando dell’ottima sangria e stuzzichini vari (patatine fritte, prosciutto, olive e bruschettine di pane all’olio) al Carmo Restaurante & Bar.

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I tram storici dal nostro tuk tuk

Tornate verso il basso (farete spesso questo su e giù a Lisbona visto che come Roma è costruita su 7 colli!) e scalate tutta la zona di fronte, nei quartieri Mouraria, Castelo, Graça e Alfama, a bordo di un tram storico. Salite sul mitico 28 e restatevene seduti sulle poltroncine di legno per tutta la durata del tour (da capolinea a capolinea e ritorno mettendo in conto più di un’ora di percorso: da Largo Martim Moniz al Cimitero di Prazeres e di nuovo Largo Martim Moniz).

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Miradouro de Santa Luzia

Se la fila invece è proibitiva (per questo suggeriamo di andare al mattino presto) optate per il tram n.12. Il tour è più breve ma comunque potrete raggiungere i must see di Lisbona: il Castello de Sao Jorge, il Miradouro de Santa Luzia, la Cattedrale del Sé. Proprio di fronte la cattedrale sono posteggiati dei tuk tuk (una novità rispetto a qualche anno fa) con decorazioni che richiamano i vivaci azulejos.

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Il tuk tuk della mitica Ines – tutti i diritti sono riservati a Cinzia A.Colella

Noi, nel rispetto del weekend al femminile – siamo salite a bordo di un mezzo guidato in maniera spericolata ma sicura da Ines, una ragazza fighissima che non solo parla un inglese fluente ma vi farà volentieri da guida, da fotografa e cercherà di venirvi incontro con tempi e prezzi del tour. Noi eravamo di fretta e quindi ci siamo limitate a un giretto fino al  Miradouro de Nossa Senhora do Monte: il punto panoramico più spettacolare della città perché potrete ammirare Lisbona dal castello al Puente 25 de Abril e anche oltre!

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Panorama dalla terrazza del Park

Ines ci è stata d’aiuto anche sulla location per il nostro aperitivo: da vera local, ci ha consigliato (e ci ha pure accompagnate col tuk tuk) al Park un locale in pieno Barrio Alto sul tetto di un parcheggio multipiano (l’ingresso non depone a favore ma voi imboccate l’ascensore e salite fino al 7°piano) con una vista strepitosa e la migliore sangria di sempre (anche i mojitos erano buonissimi!). Accomodatevi a una delle poltrone sulla terrazza-giardino e godetevi Lisbona con un sottofondo di musica lounge e sfiziosi piatti a base di affettati, formaggi, olive e patate.

Sangria

Aperi-pranzo a base di sangria al Park

Itinerario Centro + Belèm

Se concentrerete i must see del centro nella giornata di sabato, potreste dedicare la domenica alla Torre di Belem e al Mosterio dos Jerónimos: se siete così energiche dopo i bagordi della notte precedente, prendete il bus 76 oppure il bus 729 o il tram 15 e raggiungete questa bellissima zona della città portoghese. Per non perdervi nulla (e per risparmiare qualcosa sui ticket d’ingresso) leggete la parte relativa a questo itinerario nel diario di viaggio di Lisbona. Se riuscite, visitate anche il Museo delle Carrozze e il Museo Berardo.

Se preferite ritmi più blandi, dedicate la domenica a un po’ di sano shopping (calamite, magliette simpatiche, tazze e bicchierini con i simboli tipici della città: tram, sardine e il ruspante galletto*) e prendete un caffè accompagnato da un delizioso pasteis in un localino panoramico oppure, se siete amanti del gelato, fermatevi a prendere un super cono da Amorino! Sicuramente vi mancherà qualcosa da vedere e avrete un’ottima scusa per tornare (come abbiamo fatto noi)!

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Caffè e pasteis panoramici!

*il gallo nero col corpo variopinto e la testa rossa è un simbolo della tradizione portoghese che simboleggia la giustizia, la fortuna e la fede perché è legato alla leggenda del pellegrino galiziano che di ritorno da Santiago de Compostela fu condannato ingiustamente a morte a Barcelos, una città situata lungo il cammino portoghese che collega Lisbona alla città Unesco. Pare che il condannato pregò ferventemente prima di chiedere la grazia al giudice che lo aveva condannato, intento in quel momento a mangiare proprio un galletto. Sostenne la sua innocenza con tale sicurezza da affermare che il galletto si sarebbe alzato dal piatto! Il giudice non diede credito a questa affermazione e diede l’autorizzazione all’esecuzione finché il galletto nel suo piatto non iniziò davvero a cantare! Fu allora che il giudice si precipitò al patibolo per salvare il condannato da morte certa. Il pellegrino avrebbe dunque fatto ritorno a Barcelos per intagliare il Cruzeiro do Senhor do Galo, ancora oggi conservato nel museo archeologico della cittadina.

Indirizzi utili

A padaria Portuguesa: R. Mouzinho da Silveira, 2

Charcutaria Portuguesa: Rua de Sao Julio, 34/36

Park: Calçada do Combro, 58

Carmo Restaurante & Bar: Largo do Carmo, 10

La chicca: per arrivare all’aeroporto romano abbiamo utilizzato Blacklane, un transfer con autista che ci ha particolarmente soddisfatte! Non solo l’occasione era speciale ma eravamo tutte donne e gli orari dei voli erano un po’ particolari (soprattutto quello di rientro, visto che siamo atterrate alle 23 passate!).

Anziché utilizzare – ammesso che ve ne fossero a quell’ora – mezzi pubblici o andare con la nostra auto, mi sono iscritta al servizio e ho prenotato un transfer privato. Oltre alle varie conferme via mail (in cui ho trovato il riepilogo della prenotazione con tutti i dettagli utili e successivi aggiornamenti), il giorno della partenza mi è arrivato un sms con il nome e il numero dell’autista – immagino non solo per eventuali comunicazioni ma anche per una questione di sicurezza – e quando è arrivato sotto casa all’orario concordato, ho ricevuto un ulteriore sms di notifica.

Praticamente l’addio al nubilato è iniziato appena entrate nell’elegante berlina dove abbiamo trovato come welcome caramelle e acqua e non abbiamo dovuto pensare ad altro: il mitico Manuel ci ha scorrazzate fino in aeroporto e noi abbiamo riso e scherzato per tutto il tempo del viaggio! Se volete, potete lasciare una recensione via mail  o, nel caso, suggerire consigli per migliorare le prestazioni del servizio: insomma, Blacklane promosso a pieni voti!

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