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Visitare Craco il paese abbandonato della Basilicata

Craco paese abbandonato

Mentre pianificherete il vostro bel weekend a Matera, studiate anche una tappa a Craco, un paese abbandonato della Basilicata a una sessantina di chilometri dal capoluogo di provincia che potrete ammirare, in tutta la sua struggente bellezza, con una visita guidata.

Strategicamente posizionato tra le valli fluviali (e all’epoca navigabili) del Cavone e dell’Agri, con una torre di avvistamento perfettamente allineata ad altre roccaforti per il controllo dei territori della Basilicata interna, Craco costituisce un esempio di paese fantasma di lento recupero di una vasta area a lungo “dimenticata” dopo la rovinosa frana del 1963.

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Dettagli delle case di Craco

Oggi l’antico abitato è chiuso al pubblico per ragioni di sicurezza. Vi si accede solo muniti di caschetto e alla presenza di una guida certificata che, facendo strada ai visitatori lungo il percorso consentito,  illustra quanto vi sia di ancora riconoscibile dopo i crolli e anni di oblio.

Giunta alla mediateca comunale (seguite la cartellonistica), ho acquistato la Craco Card (10€) e mi sono spostata con l’auto verso Craco Vecchia (a poche centinaia di metri). Ho parcheggiato lungo la strada e ho atteso l’inizio della visita.  La guida ha aperto i cancelli e ha iniziato il suo racconto catapultandoci indietro nel tempo.

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La porzione del borgo che affaccia sulla valle

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Il panorama che si gode da Craco

Craco è stata evacuata (e la popolazione costretta a vivere nel nuovo insediamento a valle, chiamato Craco Peschiera) non per un devastante terremoto o per uno smottamento della collina su cui svetta a circa 390 metri ma per lavori di contenimento che hanno ulteriormente indebolito un terreno già instabile.  La frana incontrollata fu l’esito devastante di ciò che si voleva evitare.

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Dettagli dei palazzi nella parte alta di Craco

Passeggiare tra le case abbandonate fa uno strano effetto. Alcune sono un ammasso di macerie, altre mostrano fratture che promettono crolli da un momento all’altro ma mentre si sale verso la parte alta del paese, si intravedono costruzioni perfettamente integre (come la torre normanna risalente all’anno 1000) che più della frana ha risentito di un fulmine che pare ne abbia scheggiato un angolo. Purtroppo l’oblio ha consentito razzie di ogni genere. Mancano finestre, porte, marmi. La chiesa ha perduto tutti i suoi arredi e pregevoli opere d’arte.

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La torre normanna perfettamente intatta

Sono entrata a Palazzo Grassi (uno dei 4 palazzi nobiliari di Craco, gli altri sono Palazzo Maronna, Palazzo Carbone e Palazzo Simonetti), quello vicino alla Chiesa Madre. Decorazioni interne e stucchi sono deliziosi ma fortemente deteriorati alle intemperie.

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L’esterno di Palazzo Grassi

Il panorama resta incomparabilmente bello. I balconi – alcuni ancora dotati delle pregevoli ringhiere in ferro battuto – danno sulla valle disegnata dai calanchi, puntellata dagli ulivi e dai cipressi. Basterebbe questo a meritare una visita a Craco se non contribuisse anche la poesia di contrade dai nomi evocativi e la fotogenia dell’intero paese diventato set cinematografico di molti film (tra tutti, “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi ma pure il più recente “Basilicata coas to coast”, il film di Papaleo che ha ispirato una delle mie 100 cose da fare prima di morire oppure il famosissimo “The Passion” di Mel Gibson).

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Panorama sui calanchi dal balcone di Palazzo Grassi

E’ stato aperto anche il MEC – Museo Emozionale di Craco presso il vicino Monastero di San Pietro. Nel museo potrete apprezzare grazie a installazioni multimediali la Craco di ieri e quella del futuro! Questo sito è affascinante anche per le terrazze panoramiche che vi regaleranno viste impareggiabili sulla città.

Indirizzo Mediateca: Via Sant’Angelo snc. Prezzi: la Craco Card ha un costo di 10€ per una visita diurna solo nei percorsi in sicurezza del centro storico della durata massima di un’ora e di 15€ per una visita diurna completa di MEC. In alternativa, con un ticket di 5€ è possibile visitare il solo Museo Emozionale. I bambini al di sotto dei 14 anni accedono gratuitamente. Per info e prenotazioni: 338 2183892.

La chicca: come raccontato qualche tempo fa in Craco paese fantasma, il centro storico nel 2010 è stato inserito nella Watch List del World Monuments Fund (WMF).

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4 commenti

ANGELO LONGO 1 Marzo 2021 - 14:34

Salve un hanno fa sono venuto a Craco ma era chiuso per lavori. posso sapere se e aperto o ancora chiuso. Grazie

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Monica Nardella 3 Marzo 2021 - 13:55

Tra prescrizioni anti covid e zona rossa, è chiuso. Ti aggiorno appena ho news!

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Maria Rita 22 Gennaio 2017 - 18:41

Addirittura 10 euro? Mi avevano detto che la visita costava 3 euro. In ogni caso penso siano soldi ben spesi, mi attira da morire.

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Monica Nardella 22 Gennaio 2017 - 20:26

Si, pagando 10€ si ha diritto alla Craco Card giornaliera. Sono contenta che il costo non ti faccia rinunciare perché è una visita guidata davvero interessante e gli incassi serviranno a mettere in sicurezza aree sempre più ampie della vecchia Craco che merita di essere conosciuta!!!

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