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La vendemmia zen di Berlucchi

Vendemmia  Berlucchi

Avete mai partecipato a una vendemmia? Io l’ho inserita tra le 100 cose da fare prima di morire e appena ho avuto l’occasione in Franciacorta, non me la sono lasciata sfuggire!

Perché? Perché la vendemmia è poesia. Poesia di colori e profumi che da sempre evoca convivialità e allegria nel rispetto di tradizioni antiche. Sa di buono, sa di autentico.

E quando ho saputo della vendemmia di Guido Berlucchi non ho voluto rimandare oltre la realizzazione di questo piccolo sogno! Ero già stata in zona in occasione di un bellissimo weekend a Montisola sul lago d’Iseo.

Tra i filari della vigna Quindicipiò

Tra i filari della vigna Quindicipiò

 

All’epoca soggiornai a Montisola ed ebbi la fortuna di partecipare alla visita della Cantina Berlucchi scoprendo un’azienda seria, motivata, professionale e appassionata: come non esaudire il mio desiderio proprio in occasione della loro vendemmia zen?

I filari "wild" della vigna

I filari “wild” della vigna

 

Arrivati nella vigna Quindicipiò di Borgonato, abbiamo subito notato l’essenza un po’ wild dei filari. Siamo abituati a vedere i sottofila (per capirci la base dei fusti delle viti) puliti da erbe o fiori e siamo propensi a credere che le vigne ben curate debbano essere così.

Ma vi siete mai chiesti come si estirpano i (presunti) infestanti? Con i diserbanti, ovviamente. Poiché l’azienda Guido Berlucchi ha deciso, dal 2014, di convertire i suoi 500 ettari di vigneto al biologico le vigne sono più selvagge dal punto di vista estetico e, inevitabilmente, più esposte al rischio di patologie che possono determinare cali quantitativi di grappoli maturi per la vendemmia.

La vendemmia tra i filari

La vendemmia tra i filari

Ecco perché per il 2016 in azienda hanno parlato di vendemmia zen: tempi lunghi e pazienza per una raccolta che, tra la primavera capricciosa che ha regalato elevate temperature ma pure abbondanti piogge e un attacco di peronospora in alcune aree, avrà tempi di maturazione diversi e una resa inferiore del 20 per cento rispetto alle annate precedenti (ma, attenzione, i profumi non subiranno alcuna alterazione!). La visita della vigna in compagnia dell’agronomo non solo ci ha informati su molti aspetti più propriamente tecnici ma ci ha insegnato a guardare i filari con occhi diversi, quasi con rispetto.

Vendemmia-2016-Berlucchi

La “mia” vendemmia

 

L’uva è viva, palpitante e risente dei cambi di temperatura, dei raggi solari, delle piogge.

Ogni grappolo di chardonnay o pinot nero biologico è frutto (scusate il gioco di parole) di un lavoro durissimo, che non conosce orari, festività o rinvii. I grappoli vengono recisi manualmente, a uno a uno. Si sta curvi di fronte al filare, si infila la cesoia tra le foglie e zac! Si deposita l’uva nella cassetta e si procede ordinatamente verso la fine del filare e poi si ricomincia.

Le cassette ormai piene

Le cassette ormai piene

Le cassette pronte per la cantina di vinificazione

Le cassette pronte per la cantina di vinificazione

Le cassette, una volta piene, vengono trasportate nella cantina di vinificazione e pesate. Qui macchinari ad alta automazione procederanno a una spremitura estremamente delicata e alla fermentazione per produrre rispettivamente mosto fresco e fermentato.

Berlucchi-mosto-fresco

mentre assaggio il mosto fresco

 

 Il profumo del mosto selvatico mi ha decisamente fuorviata!

Pur non pensando di vederlo spumeggiare in una tinozza di legno, comunque credevo che il mosto fosse denso, quasi compatto. E invece no, è’ una specie di succo d’uva, limpido e zuccherino. Buono. Mentre quello fermentato è più denso e acido. Voi lo avreste mai detto?

Berlucchi-Franciacorta

Souvenir di viaggio

 

La tappa finale di questa vendemmia (almeno per noi, perché il conferimento di uve nella cantina di vinificazione è stato ininterrotto per tutto il giorno) è nello shop: vi pare che si possa andar via senza acquistare del Franciacorta come souvenir?

La chicca: Il 17 e il 18 settembre avrà luogo, per il settimo anno, “Festival in cantina. Food&Wine tra cultura, sport e natura” un appuntamento davvero per tutti perché lungo la Strada del Franciacorta, potrete degustare il vino e prodotti tipici, visitare castelli, vigne e cantine, fare trekking, nordik walking o percorrere speciali itinerari in bicicletta. Sono previste anche escursioni in notturna! Persino i più piccoli saranno coinvolti in attività divertenti e pic nic open air! Informazioni info@festivalfraciacorta.it

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