Se state pensando di visitare le Cantine Berlucchi in Franciacorta, vi racconto la nostra esperienza tra le storiche cantine di Borgonato, il Palazzo Lana Berlucchi e una degustazione che ci ha permesso di scoprire da vicino la storia del Franciacorta. Questa visita risale al 2014, ma resta uno dei ricordi più belli del nostro weekend sul Lago d’Iseo.
Durante il nostro weekend a Montisola sul Lago d’Iseo, infatti, abbiamo visitato la Cantina Guido Berlucchi, una vera eccellenza in terra di Franciacorta, un toponimo che comprende 20 comuni disseminati in una zona collinare che parte dalla sponda meridionale del lago e arriva fino a Brescia.
La Franciacorta
Che l’area sia stata, fin dall’epoca preistorica, interessata dalla produzione vinicola lo testimonia il rinvenimento di reperti archeologici di estremo interesse (come vinaccioli o documenti risalenti a Plinio, Columella o Virgilio) ma quando si parla di Franciacorta si deve intendere un’eccellenza nostrana che ha mosso i primi (veri) passi verso la fine degli anni ’60. La storia del Franciacorta e la fortuna della Cantina Berlucchi, iniziano nel 1955 con Guido, il discendente dei Lana de Terzi, l’enologo Franco Ziliani e Giorgio Lanciani.

Cantine Berlucchi
Varcato il portone d’ingresso della proprietà, a Borgonato di Corte Franca, si entra nel mondo della famiglia Berlucchi: la visita non si limita alla sola cantina, ma si estende anche al cinquecentesco Palazzo Lana Berlucchi con tappa nel parco per una degustazione speciale. Spazi privati e spazi pubblici si fondono creando un ambiente raffinato ma accogliente insieme.
Merito sicuramente anche di una guida d’eccezione, Francesca Facchetti, che ci ha fatto entrare subito nell’atmosfera laboriosa, stimolante e creativa che ha coinvolto in un progetto folle i pionieri del Franciacorta. Pare che la proposta shock sia partita dal giovane enologo Franco Ziliani che avrebbe suggerito all’intraprendente Guido Berlucchi di produrre, anche loro, “uno spumante alla maniera dei francesi”. Immaginate che fermento (scusate il gioco di parole) in quella cantina, testimone degli esperimenti (non senza fallimenti) che portarono, nel 1961, alla prima bottiglia di spumante metodo classico!

Cantina Franciacorta
E sempre a loro va attribuito il merito di aver scritto, per primi, il nome Franciacorta su 3000 bottiglie etichettate come “Pinot di Franciacorta”. Una storia di successo ma anche di talento, genialità e coraggio! Oggi il disciplinare è molto rigido e a tutela del marchio, che ha ottenuto la DOC nel ’90 e la DOCG nel ’95 (pensate che è stato il primo vino italiano a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata e Garantita!) è stato costituito un Consorzio che riunisce le 100 aziende attualmente attive.

Cantina Berlucchi
Siamo scesi in cantina dove la temperatura si è abbassata bruscamente e le luci si sono fatte soffuse. Un silenzio reverenziale è calato sull’allegra combriccola, intenta a muoversi con attenzione tra quelle sculture di legno in cui è incastonata una moltitudine di bottiglie. In quel preciso istante abbiamo capito che il vino è vivo. Viene affidato giovane ad un luogo che ha una sua sacralità per compiere un viaggio di affinamento che lo renderà adulto. Un’epifania quando e dove meno te l’aspetti! Molto suggestiva, la nicchia creata attorno a una bottiglia di Pinot Franciacorta delle 3000 prodotte nel ’61 e mai stappata: se ne sta lì come un gioiello prezioso, inarrivabile eppure così vicino! Il rischio di perdere un po’ di magia tra i macchinari utilizzati per le prime fasi produttive è stato sventato dalla presenza di un racconto per immagini realizzato dal fotografo Luigi Masturzo.

Degustazione Berlucchi nella Cantina Guido Berlucchi

Degustazione Berlucchi nella Cantina Guido Berlucchi
Una poesia a colori che di certo contribuisce a rendere la visita ancor più intrigante e che prepara il visitatore alla degustazione avvenuta nel giardino di fronte al Palazzo. Particolarmente pregevole (e forse del tutto eccezionale) la visita dello studio privato di Franco Ziliani, scortati da sua figlia, la gentilissima signora Cristina. Ci ritroviamo in un piccolo e intimo gioiello fitto di libri, bottiglie, ricordi, quadri, giornali. Su tutto però spicca, in bella mostra sulla scrivania, una bottiglia di Pinot di Franciacorta che mostra tutti i segni del tempo!
A distanza di anni, ciò che ricordiamo di più non è soltanto la degustazione, ma il racconto di una sfida imprenditoriale che ha contribuito a cambiare il destino della Franciacorta. Una visita che consigliamo a chiunque voglia conoscere da vicino uno dei luoghi simbolo dell’enologia italiana.

Lo studio di Guido Berlucchi
Visitare le Cantine Berlucchi in Franciacorta: informazioni utili e domande frequenti
Dove si trovano le Cantine Berlucchi?
Le Cantine Berlucchi si trovano a Borgonato di Corte Franca, nel cuore della Franciacorta, a pochi chilometri dal Lago d’Iseo e da Brescia.
È possibile visitare la Cantina Berlucchi?
Sì. Durante la nostra visita abbiamo avuto accesso non solo alle cantine, ma anche al Palazzo Lana Berlucchi, agli spazi dedicati all’affinamento delle bottiglie e ad alcune aree normalmente associate alla storia della famiglia. Le modalità di visita possono cambiare nel tempo, ma l’esperienza è pensata per raccontare sia il vino sia le persone che hanno contribuito alla nascita del Franciacorta.
La visita include una degustazione?
Le formule disponibili possono variare nel tempo, ma le visite sono generalmente abbinate a momenti di degustazione dei vini dell’azienda.
Quanto dura una visita alle Cantine Berlucchi?
La durata dipende dall’esperienza scelta e dal tipo di percorso proposto al momento della prenotazione.
Vale la pena visitare Berlucchi?
La mia risposta è sì. Al di là della degustazione, ciò che rende speciale questa visita è la possibilità di entrare nei luoghi dove è nata una parte importante della storia del Franciacorta. A distanza di anni ricordo ancora la discesa nelle cantine, la bottiglia del 1961 custodita come un tesoro e lo studio privato di Franco Ziliani.
Quali altre cantine visitare in Franciacorta?
Se stai organizzando un itinerario enoturistico in Franciacorta, oltre a Berlucchi puoi valutare anche la visita di altre storiche aziende del territorio, tra cui Ca’ del Bosco, spesso inserita negli itinerari dedicati agli appassionati di vino e degustazioni.


2 commenti
La degustazione di un vino, dopo la visita in cantina, assume tutto un altro valore
Decisamente sì! La visita ti spiega quello che c’è dietro al calice: sacrifici, talento, intuizioni e la presenza di un esperto ti insegna a degustare e a riconoscere i sentori presenti nel vino :D