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Love Montisola: alla scoperta del Lago d’Iseo!

Monte Isola Lago Iseo

Weekend sul lago d’Iseo a Montisola e tour tra le eccellenze della Franciacorta. Come arrivare col traghetto.

Io sono donna di mare e il lago, soprattutto se piccolo, solitamente mi trasmette malinconia. Eppure. Eppure una sera prendo un’imbarcazione che fa la spola instancabilmente tra Sulzano e Peschiera Maraglio e mi ritrovo in un paio di minuti dalla terraferma a Montisola, l’isola lacustre più grande dell’Europa centro-meridionale.

E scopro che il lago d’Iseo, incastonato nelle Prealpi tra la provincia di Brescia e quella di Bergamo, mi strappa il primo sorriso.

Punti di luce arancione disegnano il profilo del paesotto su cui incombe una montagna alta 600 metri che nel week end scaleremo per visitare il panoramico Santuario della Madonna della Ceriola.

L’ape-taxi mi libera del peso del trolley e posso raggiungere a piedi il vicino Castello Oldofredi, mentre gli occhi corrono avidamente tra uno scorcio sorprendente e l’altro.

Le orecchie abituate al rumore, subito percepiscono il silenzio: solo i nostri passi risuonano sull’acciottolato e percorrendo il giardino lussureggiante del Castello illuminato in maniera suggestiva, scopro che a Montisola non girano macchine. Secondo sorriso.

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Castello Oldofredi

L’indomani, le finestre sul lago incorniciano come in un quadro le acque placidamente cristalline, i tetti delle case e il verde dei giardini: devo confessarlo, ormai è amore per il lago Sebino!

Mentre faccio una colazione luculliana nel giardino della incantevole dimora medievale dove abbiamo trascorso la notte, leggo qualche dato su questo “comune sparso” (ed è la seconda volta nel giro di poche settimane che mi imbatto in una simile definizione) che si estende su un perimetro di circa 9 km.

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Particolari del Castello Oldofredi

Cosa fare a Montisola: tour delle 3 isole

Contrariamente a quanto si possa pensare, un’isola così piccola offre diverse opportunità di svago e di scoperta e il programma infatti prevede un tour delle 3 isole (oltre a Monte Isola ci sono anche due isolotti privati, San Paolo e Loreto) a bordo di una imbarcazione dell’ente Barcaioli Monte Isola.

Grazie ai racconti dell’appassionata Marilice, abbiamo scoperto ville lungolago, spiaggette, porticcioli, rocche, circumnavigato i fotogenici isolotti e visitato il Museo della Rete di Siviano.

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Isolotti di San Paolo e Loreto nel Lago d’Iseo

Museo della Rete

Questo delizioso spazio espositivo racconta, con foto in bianco e nero e oggetti di uso comune, la lunga tradizione che ha legato intere famiglie alla pesca.

Se gli uomini si avventuravano con le loro barchette nel lago, le donne con mani sapienti creavano le reti indispensabili per pescati fruttuosi.

Quella tradizione ha fatto di Monte Isola un polo produttivo di eccellenza di reti da pesca (e non solo) giunta intatta fino a noi come testimonia, nel pluripremiato La Grande Bellezza, un Toni Servillo sdraiato su un’amaca intrecciata nella fabbrica che abbiamo avuto la fortuna di visitare.

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Museo della Rete di Siviano

Prima di tornare al Castello per un aperitivo vista lago, abbiamo visitato il cantiere nautico della famiglia Archetti, che da ben 4 generazioni produce pregiate barche di legno a Peschiera Maraglio.

E’ bastato poco per convincersi definitivamente che questa isola è un concentrato di di gente caparbia che con sacrifici e impegno ha davvero scritto la storia del lago!

Dopo una giornata tanto intensa, il Castello ci ha deliziati con un tramonto incredibilmente romantico in giardino: davvero un incanto! Non faccio fatica a capire perché molti scelgano questa dimora di charme per un banchetto nuziale o anche solo per una cenetta romantica!

L’intera struttura è stata oggetto di un restauro accurato. Gli ospiti possono alloggiare in camere o appartamenti e usufruire di tutti i comfort di un hotel di classe in una posizione invidiabile in un borgo di pescatori praticamente intatto.

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Tramonto sul Lago d’Iseo

 

Santuario della Madonna della Ceriola

Il mattino seguente mi metto in forze perché so che dovrò raggiungere la Madonna della Ceriola, un Santuario che svetta a circa 600 metri in posizione panoramicissima sul lago.

Se fossimo stati più allenati avremmo potuto fare una passeggiata dal Castello al Santuario (circa un’ora e mezza di cammino) ma abbiamo preferito raggiungere con una navetta il comune di Cure, distante solo una ventina di minuti dalla meta.

Non si tratta di un percorso proibitivo e la conquista della cima vi ripagherà di ogni sforzo! Non è indispensabile un abbigliamento da trekking ma per affrontare la strada sterrata sicuramente uno scarponcino vi sarà di aiuto: se dimenticate la bottiglietta d’acqua, proprio in prossimità del piazzale da cui parte la passeggiata si trova un bar.

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Santuario della Madonna della Ceriola

 

Il Santuario è luogo di pellegrinaggio e vi si gode il più bel panorama del Lago d’Iseo… non credete? Se, come noi, avete optato per la navetta, in salita, potete conquistare la discesa a piedi! Dopo i primi 20 minuti lungo il sentiero vi ritroverete di nuovo nella piazzola dei bus di Cure e da lì potrete tornare a Peschiera Maraglio sulla strada asfaltata quindi non ci sono davvero controindicazioni!

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Cantina Guido Berlucchi

 

Alla scoperta della Franciacorta!

L’ultima tappa del nostro meraviglioso tour si è conclusa nella Cantina di Guido Berlucchi per un tour con degustazione.

A molti sfugge che a sud del lago si estende la Franciacorta, un’oasi di verde dal clima mite dove, nel giro di pochi anni, mani sapienti (di nuovo) hanno trasformato i vitigni di Chardonnay e Pinot nero in un’eccellenza che si può fregiare sia della DOC che della DOCG.

Dopo aver scoperto la storia degli uomini che lo hanno reso un prodotto di punta del territorio grazie a un’idea, agli sforzi, ai tentativi, all’ostinazione per perseguire quell’obiettivo non si può non considerare il Franciacorta una vera e propria “esperienza sensoriale”: questo il nostro visita alla Cantina Guido Berlucchi!

Ristorante Vittoria, Monte Isola, Lago d'Iseo

Dove Mangiare a Montisola

 

Dove mangiare a Montisola

Un pranzo al Ristorante Vittoria a Sensole (raggiungibile con una bella passeggiata lungolago dal Castello Oldofredi o, perché no, in bici) è caldamente consigliato!

La terrazza si trova in posizione invidiabile, con vista sull’isolotto di San Paolo. Al Vittoria abbiamo assaggiato tutti piatti tipici, dal salame di Monte Isola alle sardine affumicate, dalle “cortecce” (pasta) con le sarde di lago al coregone su polenta!  Da leccarsi i baffi!

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Ristorante del Castello Oldofredi

 

Ovviamente consigliamo di fare tappa anche al Ristorante del Castello Oldofredi: che scegliate un pranzo in terrazza o una cena nelle raffinate sale affrescate, vi assicurerete un’altra esperienza sensoriale degna di nota. Personalmente ho preferito il light lunch in giardino, complice probabilmente il panorama, ma certo i Casoncelli alla Bresciana dello chef…

 

Traghetti per Montisola

Per arrivare a Montisola, occorre prendere un battello da Sulzano o Sale Marasino (approdo rispettivamente a Peschiera Maraglio o Carzano) che fa la spola dalle 5 del mattino all’1 di notte ogni 15 minuti e dall’una di notte alle 5 ogni 45 minuti (o su chiamata).

Qui potete scaricare il tabellone completo degli orari. A bordo potete salire con la vostra bici o con il vostro cane. Prezzi: 2,10€ (ridotto 1,70€) + 1€ tassa di sbarco.

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