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Sull’isola di Nantes, le Macchine ispirate a Jules Verne

Elefante isola Nantes

Sull’isola di Nantes si trovano “Les Machines de l’Île” costruzioni meccaniche colossali che fanno incontrare i fantasmagorici mondi di Verne, i progetti geniali di Leonardo da Vinci e la storia industriale locale.

Pertanto, se vedete un elefante camminare per Nantes e spruzzare passeggeri e passanti con la proboscide, non sgranate gli occhi, pensando sia fuggito da uno zoo.  E’ “solo” uno dei protagonisti del fantascientifico progetto di François Delarozière e Pierre Orefice Les Machines de l’Ile.

Durante il long weekend a Nantes (leggete Cosa vedere a Nantes in due giorni), infatti, abbiamo trascorso un intero pomeriggio sull’isola fluviale della città, oggetto di un profondo restyling dopo la chiusura degli stabilimenti navali.

Oggi quest’isola è uno spazio dinamico in cui convivono testimonianze di archeologia industriale, opere d’arte contemporanea (L’Estuaire Nantes-Saint Nazaire) e le macchine ispirate alla creatività dello scrittore Jules Verne a cui la capitale della Loira diede i natali.

Nell’ex quartiere operaio potrete ammirare dunque enormi giocattoli meccanici che, rievocando i suoi romanzi più famosi (dall’elefante de Il giro del mondo in 80 giorni ai mostri marini del Carosello di Ventimila leghe sotto i mari), vi faranno tornare letteralmente bambini.

Isola-Nantes-Machines

L’elefante, il ragno e l’airone

Il progetto (inaugurato nel 2007) prevede che possiate capire il funzionamento delle macchine sbirciando dietro le quinte dell’Atelier, tra gli ingegneri e gli artisti alle prese con nuove realizzazioni e che interagiate con questi giocattoli.

Come? Ad esempio salendo a bordo del Grand Elephant, un elefante alto 12 metri dalla pelle di legno e le orecchie di cuoio, che vi scarrozzerà per una mezz’oretta sulle banchine, spruzzata d’acqua compresa.

Oppure facendo un giro sul Carrousel des Mondes Marins, una giostra su tre livelli alta 25 metri, in groppa a uno dei 27 elementi (il mare, gli abissi, e i fondali sotto-marini) tra cui granchi e calamari giganti.

O guardando Nantes da una prospettiva diversa, su un ramo sospeso, prototipo dell’imponente Arbre aux Hérons (l’albero così chiamato perché due aironi svetteranno da almeno 35 metri di altezza) ancora in fase di realizzazione.

Nella Galleria potrete vedere un ragno meccanico, azionato da due tecnici e capace di ospitare 4 visitatori sul dorso, che popolerà – insieme ad altri insetti – proprio l’albero gigante!

Isola-Nantes-albero

Il ramo dell’arbre

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Carrousel des Mondes Marins (e io sul dorso del pesce volante!)

Io sono rimasta affascinata da questo progetto in cui un fantasioso bestiario di macchine animate, “uscite” dalle pagine dei romanzi, renda magica un’isola che in molti altri luoghi avrebbe rischiato di restare un’area in totale abbandono.

Di più, la renda in qualche modo l’Isola misteriosa, protagonista del libro conclusivo della trilogia verniana (iniziata con I figli del Capitano Grant e Ventimila leghe sotto i mari)!

Murales-Verne-Nantes

Un murales dedicato a Verne in Rue de l’Echelle

Capitano Nemo e il suo Nautilus, il professor Pierre Aronnax e il fido cameriere Conseil, il fiociniere canadese Ned Land, il londinese Phileas Fogg e il cameriere Passepartout si muovono tra isole non tracciate sulle mappe all’epoca conosciute, combattono contro mostri acquatici che si rivelano sottomarini e viaggiano per il mondo utilizzando tutti i mezzi a disposizione tra treni, piroscafi, navi mercantili, elefanti e slitte combattendo contro il tempo che scorre inesorabile.

Un mix avvincente quello creato da Verne basato sicuramente su una fantasia portentosa ma anche su una reale passione per i viaggi e una cultura storico-geografica estremamente solida.

L’editore che fece la fortuna dello scrittore, mettendolo sotto contratto per 20 anni, fu Pierre-Jules Hetzel che considerò le Voyages Extraordinaires (una raccolta di ben 54 romanzi oltre a opere postume) una sorta di enciclopedia del sapere contemporaneo, capace di acculturare il lettore attraverso una prosa scorrevole e una trama avventurosa e precorritrice del filone fantascientifico.

La chicca: se volete conoscere meglio Verne, visitate il museo allestito all’interno di una bella villa al numero 3 di Rue de l’Hermitage e per capire quanto sia amato lo scrittore (il più letto all’estero, dopo Agatha Christie) curiosate un Rue de l’Echelle: scoprirete un bellissimo murales!

Info: per salire a bordo dell’elefante potrete acquistare il biglietto online (8,50€ tariffa piena) sul sito ufficiale http://www.lesmachines-nantes.fr e ve lo consigliamo visto che possono accedere solo 49 passeggeri per passeggiata e quindi le disponibilità terminano in fretta! Anche il biglietto per il Carrousel costa 8,50€ con sconto di 1,60€ (e viceversa) per coloro che esibiscono quello della Galleria + elefante. Indirizzo: Les Chantiers – Bd Léon Bureau.

L’angolo del goloso: Cosa e dove mangiare a Nantes? Prendete un battello e raggiungete Trentemoult, un villaggio di pescatori colorato e sorprendente dove fare l’aperitivo vista Loira.

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