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Cosa e dove mangiare a Nantes

La Cantine du Voyage Nantes

Durante il nostro weekend a Nantes (cittadina lungo la Loira ubicata nella Bretagna storica), abbiamo degustato piatti tipici in localini che vogliamo assolutamente consigliarvi!

 

Nantes-Loira

Panorama sulla Loira e Nantes dall’Ile

Ostriche e vino bianco

La sua posizione, protesa verso la costa atlantica, giustifica la spiccata presenza di pesce e molluschi nella tradizione gastronomica con una predilezione per le ostriche e le lumache di mare.

In città ad esempio è usanza l’acquisto di ostriche al mercato coperto di Talensac o in quello, più popolare, della Petite Hollande e di consumarle a Le Bateau Lavoir, un locale dell’Erdre, sorseggiando un delizioso Muscadet.

Questo vino bianco secco (denominazione AOC, la DOC francese, fin dal 1937) viene prodotto dai vitigni di Melon de Bourgogne (un’uva molto resistente al freddo) nella Loire-Atlantique, proprio a sud di Nantes, nel Maine-et-Loire e in Vendée.

Se invece vi spostate verso l’estuario del fiume, nei dintorni di Saint-Nazaire, approfittate di uno stabilimento ostreario e concedetevi ostriche con pane e burro!

[* Potreste vedere sull’etichetta la scritta “sur lie”. Gli enologi per non far perdere alcun aroma hanno deciso infatti di imbottigliare il vino con i propri lieviti naturali, evitando la filtrazione. La differenza ovviamente si sente: il Muscadet non filtrato gode di un ventaglio olfattivo più ampio e quindi più gradevole. Ovviamente, vanno consumati molto giovani].

Cena nel bistrò Le Poisson Paré

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Poisson Paré

Noi abbiamo assaggiato (era la mia prima volta, lo confesso) le lumache di mare da Le Poisson Paré, un piccolissimo bistrò molto amato dai nantesi perché, a dispetto della semplicità dell’arredo, serve pesce freschissimo a prezzi equi.

Buone le lumache come entree (5€ a porzione) servite con una salsa a base di maionese; sfizioso l’Assiette de la Mer, un piatto unico con rillettes di pesce (un trito di pesce, olive, capperi e erbe), una torta di salmone con nasello alle spezie e un taboulé di bulgur con cetrioli, gamberetti ed odori (10€); buonissima la crema di banana, una nougatine a base di arachidi e un biscotto al cacao (5€).

Cena nello storico La Cigale

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La Cigale a Place Graslin

Una squisita orata invece l’abbiamo mangiata a La Cigale, una storica brasserie stile Art Nouveau che sorge a Place Graslin, in pieno centro storico, fin dal 1895!

Una cena all’interno è altamente consigliata perché davvero vi sembrerà di tornare agli inizi del XIX o, più recentemente, in una delle scene del film Lola di Jacques Demy! La Cigale è anche sala da tè e café quindi potrete accomodarvi a uno dei tavolini in piazza per osservare il placido viavai di nantesi e turisti ammirando il prospiciente Teatro dell’Opera. 

Il nostro consiglio è di ordinare il tris Entree-Plat-Dessert dal menù del giorno. Noi abbiamo degustato “Diner en Ville” con lo chef che si è sbizzarrito tra carpaccio di pesce spada, filetto di orata a la plancha su burro nantese e un dolce a base di crema di lamponi e gelato al pistacchio (prezzo 27,50€ a persona).

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Cena a La Cigale

In pochi sanno che la regione di Nantes è la patria dell’orticultura: valerianella, cipolle, rape e carote sono utilizzate in abbondanza nelle ricette locali.

In città potrete individuare tanti orti urbani, un’evoluzione moderna dei jardins ouvriers gli orti operai che sorsero a fine ‘800 nelle città industriali come forma di sostentamento delle famiglie modeste.

Scomparsi a partire dagli anni ’60, godono oggi di un sorprendente successo perché non solo vi si possono cogliere gratuitamente frutta e verdura, ma costituiscono un laboratorio di scoperta e conoscenza per i bambini oltre che degli spazi esteticamente piacevoli.

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Potager de la Cantine

Un esempio è Le Potager de la Cantine situato sull’Ile, proprio lungo la Loira. Questo orto si colloca nel più ampio progetto di riqualificazione dell’isola dopo la crisi della cantieristica navale.

L’area, pur avendo mantenuto l’aspetto industriale per non rinnegarne e anzi rivendicarne la memoria, sta subendo un profondo restyling con l’obiettivo di renderla un vero e proprio quartiere che integri edifici residenziali, uffici e luoghi per la comunità come Les Machines o La Fabrique, un vivace laboratorio artistico (leggete qui l’articolo sull’Isola di Nantes e le macchine ispirate ai romanzi di Jules Verne).

Lunch sfizioso vista fiume a La Cantine du Voyage

Accanto al Potager c’è La Cantine du Voyage, un mix riuscitissimo di spazio ristorazione, ricreativo e ludico.

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La Cantine du Voyage

Aperta solo durante la bella stagione, La Cantine offre un menu a pranzo comprensivo di insalatina, pollo alla brace con patate e una bibita alla modica cifra di 10€ (con un supplemento di 3€ potete concedervi un dolce).  La sera, il costo del menù è di 13€.

Un’idea semplice ma di successo che richiama nantesi e turisti e li fa sedere tutti insieme ai “tavoli sociali” stimolando la conversazione e la convivialità.

Se volete bere solo un drink, accaparratevi una sdraio lungo l’argine della Loira e fingete per un attimo di essere al mare mentre sorseggiate qualcosa di fresco (non manca neppure una postazione gigante del bagnino per rendere l’immedesimazione ancor più realistica!).

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Il menù fisso a La Cantine du Voyage

Per i golosi di crepe

Altra specialità tipica di Nantes sono le crêpes (dolci) e le galette (salate). Uno dei posti migliori dove provare entrambe è la Crêperie Heb Ken. L’ingresso sembra più quello di un pub irlandese ma l’interno vi riporterà in Bretagna con i suoi sapori tradizionali. Nel menù scoprirete una gran varietà di galette, preparate con un impasto a base di grano saraceno (sarrasin blé noir) e di crêpes con farciture dolci, preparate con un impasto a base di farina di frumento.

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Creperie Heb-Ken

Io ho provato la galette complète con prosciutto, uova e formaggio ma le combinazioni sono davvero tante (con l’aggiunta di funghi e pomodori). Prezzi per una galette tra i 7 e i 13€.

La chicca: il nome del locale deriva da un’espressione bretone del 15° secolo che in francese suonerebbe “c’est comme ca et pas autrement” e cioè “è cosi che deve essere” una specie di “garanzia” di quanto ordinato dal menù: ricetta tradizionale e di prodotti eccellenti (su tutti grano e frumento) per degustare il vero sapore di Bretagna.

Souvenir commestibili: biscotti e sale!

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Lieu Unique, l’ex torre della biscotteria LU

Visto che siamo arrivati al dolce, voglio parlarvi del biscotto più famoso di Nantes, il Petit Beurre. Secco ma gustoso (il nome la dice lunga) era prodotto nella fabbrica della LU, a due passi dal castello dei duchi.

Oggi di quella storica struttura in stile art nouveau rimangono una torre e un’ampia area convertiti nel 2000 nel centro culturale “Le Lieu unique”. Il Petit Beurre ha una forma assolutamente NON casuale: bordato da 52 dentini (come le settimane in un anno), ha 4 angoli (come le stagioni), misura 7cmx7 (come i giorni della settimana) e presenta 24 puntini (come le ore in una giornata): quasi un peccato mangiarlo, no?

Petit-Beurre-LU-Nantes

Petir Beurre della LU

In una delle numerosissime pasticcerie artigianali vi consigliamo di assaggiare, oltre al fine cioccolato, anche il caramello al burro salato di Guérande, buonissimo!

Un modo sfizioso per provarlo sono le caramelle tipo mou: da comprare in sacchetti e perché no, da portare ad amici e parenti come souvenir goloso (sempre che riusciate a resistere alla tentazione di mangiarle!).

Il sale con cui è insaporito il caramello è una delle numerose specialità della Loira-Atlantique. Un “fior di sale” insignito dell’etichetta rossa, non trattato né lavato.

Fleur-Sel-Guerande

Fleur de Sel de Guérande

Un’altra ricetta in cui è presente il sale, più specificamente il burro salato, è quella del Gâteau Nantais, un soffice dolce di mandorle al profumo di rum ricoperto di glassa la cui tradizione risale al periodo coloniale della città.

Questa torta ha un segreto: la freschezza che riesce a preservare anche dopo qualche giorno dalla sua preparazione, tanto da essere chiamata anche “torta del viaggiatore” (io sono letteralmente impazzita quando l’ho sentito!).

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Gâteau Nantais [photo credit www.nantes-tourisme.com]

A questo punto… che ne dite di prenotare un volo per Nantes? Se la risposta è sì, leggete Cosa vedere a Nantes in due giorni, Les Machines de l’Ile e Trentemoult, il villaggio di pescatori lungo la Loira.

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6 commenti

Giovannino. 8 Ottobre 2021 - 17:04

Non posso essere felice di sentire queste specialita’ del luogo, cesse di un appassionato di cucina. E Sentire queste ricette mi viene l’acquolina e mi sembra di gustare anche senza mangiarle. Grazie delle informazioni e inviarvi.

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Monica Nardella 8 Ottobre 2021 - 18:04

Grazie mille Giovannino per l’apprezzamento, sei davvero molto gentile!

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Elizabeth 25 Agosto 2017 - 14:13

Bellissimo post. Mi trovo or ora a Nantes. Seguirò i tuoi consigli!!

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Monica Nardella 25 Agosto 2017 - 14:20

Grazie! Mi farebbe piacere ricevere un feedback qualora riuscissi a sperimentare qualcuno dei posticini che ho consigliato 😀 Grazie mille e ti auguro un bellissimo soggiorno a Nantes!

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Mauro 4 Luglio 2016 - 8:49

Forse intendevi le lumache di mare, non le conchiglie di mare 😉

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Monica Nardella 5 Luglio 2016 - 16:30

io ti voglio come correttore di bozze!!!

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