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Un week end a Siena come non l’avete mai vista: #unterzociascuno

weekend siena

Siena è una delle città medievali più affascinanti d’Italia. Passeggiare nel suo centro storico, dichiarato Patrimonio UNESCO, significa attraversare secoli di storia tra vicoli in mattoni, contrade orgogliose e piazze scenografiche.

È una città che non si visita soltanto: si attraversa lentamente, lasciandosi sorprendere da scorci improvvisi, fonti medievali e panorami sulla campagna toscana.

In questo articolo vi raccontiamo cosa vedere a Siena in 2 giorni, con un itinerario perfetto per un weekend tra Piazza del Campo, il Duomo e alcuni angoli meno conosciuti della città.

Noi eravamo già stati qui in occasione del Palio dell’Assunta, quando Siena si trasforma in una città febbricitante, rumorosa e colorata. Questa volta abbiamo scelto di scoprirla in modo diverso, seguendo un itinerario insolito dedicato alla via delle acque e ai quartieri meno battuti.

Cosa vedere a Siena in 2 giorni

Giorno 1: Piazza del Campo, Torre del Mangia e il centro storico
Piazza del Campo: il cuore di Siena

Il punto di partenza perfetto per visitare Siena è Piazza del Campo, una delle piazze medievali più belle d’Europa.

La piazza ha una caratteristica forma a conchiglia ed è dominata dal Palazzo Pubblico, sede del Museo Civico, e dalla celebre Torre del Mangia.

Torre del Mangia Siena Panorama

Piazza del Campo dalla Torre del Mangia

È qui che due volte l’anno si corre il famoso Palio di Siena:

2 luglio – Palio di Provenzano

16 agosto – Palio dell’Assunta

Quando non è invasa dalla folla del Palio, la piazza è un luogo perfetto per sedersi sui mattoni e osservare la vita che scorre.

Torre del Mangia: il panorama più spettacolare di Siena

Panorama Siena

Panorama dalla Torre del Mangia

Accanto al Palazzo Pubblico svetta la Torre del Mangia, alta circa 102 metri.

Salire i suoi 400 scalini richiede un po’ di fiato, ma la vista dalla cima è una delle più belle della Toscana: tetti rossi, colline e la campagna senese che si estende all’orizzonte.

Torre Mangia Siena panorama

Piazza del Campo dalla Torre del Mangia

Un dettaglio curioso: la torre è alta quanto il campanile del Duomo, simbolo dell’equilibrio tra potere civile e potere religioso nella Siena medievale.

Museo Civico

Torre Mangia Siena

La Torre del Mangia dal Cortile del Podestà

Il Museo Civico, all’interno del Palazzo Pubblico, custodisce alcune delle sale più affascinanti della città.

Tra le più celebri:

  • la Sala del Mappamondo
  • la Cappella del Palazzo
  • la Sala dei Nove, con gli affreschi del Buono e Cattivo Governo

Gli affreschi sono tra i capolavori assoluti della pittura medievale italiana.

Cappella Museo Civico

La Cappella del Museo Civico di Siena

Giorno 2: il Duomo di Siena e Santa Maria della Scala
Il Duomo di Siena

Il Duomo di Siena è uno dei capolavori dell’architettura gotica italiana.

L’esterno in marmo bianco e nero colpisce immediatamente, ma l’interno è ancora più sorprendente, con colonne zebrate, opere di Donatello, Michelangelo e Bernini e uno dei pavimenti marmorei più straordinari d’Italia.

Il pavimento viene scoperto completamente da fine giugno a metà ottobre, quindi se state organizzando un weekend a Siena questo è il periodo migliore per ammirarlo.

Il complesso del Duomo (OPA Pass)

Duomo di Siena

Il Duomo

Per visitare tutte le attrazioni conviene acquistare il biglietto cumulativo OPA Pass, che include:

  • Duomo
  • Battistero di San Giovanni
  • Cripta
  • Museo dell’Opera del Duomo
  • Facciatone
Duomo Siena interno

L’interno del Duomo

Dal Facciatone, la terrazza panoramica del Duomo Nuovo, si gode una delle viste più spettacolari sulla città.

Santa Maria della Scala

Di fronte al Duomo si trova il Complesso museale di Santa Maria della Scala, uno dei più antichi ospedali d’Europa.

Per quasi mille anni ha accolto pellegrini, malati e orfani.

Pellegrinaio Santa Maria Scala Siena

Pellegrinaio Santa Maria della Scala

Oggi è un museo affascinante dove si cammina tra antiche corsie ospedaliere affrescate.

Il luogo più suggestivo è il Pellegrinaio, una grande sala decorata con cicli pittorici che raccontano la storia dell’ospedale.

Chiesa Santa Maria della Scala Siena

Chiesa Santa Maria della Scala

I quartieri e le contrade di Siena

Non tutti sanno che Siena è suddivisa in tre grandi aree chiamate Terzi:

  • Terzo di Camollia (si pronuncia Camollìa!)
  • Terzo di Città
  • Terzo di San Martino

All’interno dei Terzi si trovano le 17 contrade, vere e proprie comunità con simboli, colori e tradizioni che culminano nel Palio.

Visitare una contrada e il suo museo è il modo migliore per capire quanto questa tradizione sia ancora viva.

Cosa vedere a Siena fuori dal centro più turistico

Palazzo Salimbeni Siena

Palazzo Salimbeni

Spingendosi verso nord, si scopre una zona di Siena caratterizzata dalla Porta Camollia (esposta in direzione dell’acerrima nemica di un tempo, Firenze), dalle due basiliche di San Francesco e San Domenico, da Palazzo Salimbeni, dalla Fortezza Medicea, dalla Casa di Santa Caterina e, come abbiamo anticipato, dalle fonti d’acqua (Fonte d’Ovile, Fonte Nuova d’Ovile e Fontebranda). Consigliamo la visita by night alla Fontebranda, la fonte che parla! Pare infatti che, ogni mezz’ora e per 5 minuti, si sentano voci e suoni che riporterebbero il visitatore alla Siena del 1337!!!

Casa Santa Caterina Siena
Casa di Santa Caterina
Chiostro Piccolomini San Francesco Siena
Chiostro Piccolomini adiacente San Francesco
Siena Torre Mangia Duomo
Scorcio della Torre del Mangia e del Duomo da San Domenico

Per un assaggio di Palio: la Contrada di Valdimontone

Una delle esperienze più interessanti del nostro weekend a Siena è stata la visita alla Contrada di Valdimontone, una delle diciassette contrade storiche che partecipano al Palio.

La contrada prende il nome dalla valle del Montone e ha come simbolo un montone rampante su fondo dorato; i colori sono rosso e giallo con inserti bianchi e il motto è “Sotto il mio colpo la muraglia crolla”.

Siamo stati accolti da Lucia, priore dell’oratorio, e da sua figlia Ilaria che ci hanno accompagnati in un percorso davvero emozionante tra sacro e profano. La visita parte dall’Oratorio della Santissima Trinità, luogo centrale della vita della contrada, dove si tengono celebrazioni e momenti comunitari.

Successivamente siamo entrati nella Sala delle Vittorie, dove sono custoditi i drappelloni conquistati al Palio, e nel museo della contrada, che conserva costumi storici del corteo rinascimentale, bandiere e oggetti legati alla tradizione contradaiola. In Chiesa, inoltre, abbiamo potuto ammirare il Palio vinto dalla Contrada il 16 agosto 2012 e realizzato da Francesco Clemente!

È stato il momento in cui abbiamo capito davvero cosa rappresenti il Palio per i senesi. Non è solo una corsa di cavalli: è l’espressione di una comunità che vive tutto l’anno in funzione della propria contrada, tra rituali, feste e un fortissimo senso di appartenenza.

Dove mangiare a Siena

Dopo una giornata tra torri medievali e vicoli in mattoni, a Siena arriva sempre il momento più piacevole: sedersi a tavola. Pici al ragù di cinghiale, ribollita, salumi toscani e ottimi vini… la città è un piccolo paradiso per i buongustai. Per non sbagliare indirizzo, abbiamo raccolto i ristoranti migliori dove mangiare a Siena, dalle trattorie più autentiche ai locali più curati: sicuramente troverete l’indirizzo che fa per voi!

Dove dormire a Siena

Durante questo weekend abbiamo soggiornato al Hotel Borgo Grondaie, un piccolo borgo toscano immerso nel verde appena fuori dal centro storico. Ricavato da un’antica fattoria e circondato da un grande giardino con piscina, offre camere e appartamenti arredati in tipico stile rustico e permette di raggiungere il centro di Siena anche a piedi in una ventina di minuti.
Nel tempo però siamo tornati più volte in città e abbiamo provato anche altre strutture molto interessanti: per questo abbiamo raccolto hotel, B&B e appartamenti consigliati per dormire a Siena, con soluzioni per coppie, famiglie e viaggiatori che vogliono stare nel cuore del centro storico. Se state organizzando il vostro viaggio, trovate tutti gli indirizzi nella guida completa su dove dormire a Siena.

Quando visitare Siena

Siena è bellissima in ogni stagione, ma i periodi migliori sono la primavera (per le temperature miti e meno folla in città) e fine estate/inizio autunno (periodo perfetto per vedere il pavimento del Duomo scoperto). Chi vuole vivere l’atmosfera più intensa di Siena dovrebbe invece visitarla durante il Palio, il 2 luglio o il 16 agosto.

Come arrivare a Siena

Siena si trova nel cuore della Toscana ed è facilmente raggiungibile.

  • In treno da Firenze circa 1 ora e 30 minuti
  • In autobus collegamenti diretti da Firenze in circa 1 ora e 15 minuti
  • In auto circa 70 km da Firenze attraverso la superstrada Firenze-Siena.

Consiglio finale

Siena è una città da scoprire lentamente. Oltre ai grandi monumenti, vale la pena perdersi nei vicoli, osservare le bandiere delle contrade e fermarsi nelle piccole piazze meno conosciute. È così che si scopre l’anima più autentica di una delle città medievali più belle d’Italia. Se amate i treni a vapore, fate come noi, tenete d’occhio il programma e prenotate il vostro weekend a Siena per salire a bordo del Treno Natura! Se a Natale volete visitare un mercato diverso dal solito, fate un salto in città il primo weekend di dicembre per il Mercato nel Campo, una rievocazione storica con prodotti tipici che vi lascerà stupefatti.

4 commenti

Andrea da Bangkok 18 Marzo 2013 - 9:42

credo proprio che al Borgo Grondaie ci dovrò fare un salto prima o poi… :)

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Rose Mel 16 Marzo 2013 - 11:00

Bella Siena :) e belle le tue foto!
Appena le giornate diventano più lunghe e meno piovose (non può piovere per sempre) ci torno :)
e bello l’appartamentino ^-^

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Tiziana Bergantin 15 Marzo 2013 - 22:41

Oh Monica ho letto tutto, incantata dal bel racconto. Ricordo ancora la mia salita alla torre, non finivano più quei gradini. E’ vero il vostro è stato un punto di vista privilegiato, una Siena così non l’ho mai vista. Non sapevo che fosse divisa in tre terzi. Un percorso molto interessante tra sapori e tradizione di una splendida città. Bellissimo reportage.

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Fabiana 15 Marzo 2013 - 21:13

Invidia all’ennesima potenza……che meraviglia!

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