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Parigi: cosa vedere a Saint-Germain-des-Prés

Papeterie Paris
Notre-Dame-Paris

Notre Dame e i ciliegi in fiore

Dopo la recensione di Parigi è sempre una buona idea, si è fatta prepotente la voglia di visitare la città utilizzando proprio il romanzo come speciale guida del quartiere di Saint-Germain-des-Prés, non solo cuore della capitale francese ma luogo dove si svolge la maggior parte dei fatti narrati nel libro di Nicolas Barreau.

I luoghi di Rosalie

In una traversa di Boulevard Saint-Germain si trova Rue du Dragon una “graziosa stradina fiancheggiata da edifici medievali nel cuore di Saint-Germain” dove la bella Rosalie ha affittato un minuscolo negozio per aprire Luna Luna, la sua papeterie dove vendere “carta da lettere, penne, cartoline” e biglietti dei desideri realizzati a mano, proprio da lei, possibilmente nei toni dell’azzurro, il suo colore preferito.

Rosalie crede che lettere e cartoline siano un dono speciale, per chi le spedisce e per chi le riceve, perché vi si può leggere la sicurezza o l’indecisione nel tratto della penna, preservano l’odore di tabacco o di profumo di chi le ha maneggiate restando “incredibilmente vive”, per sempre. La sua papeterie è un luogo incantato, con il delicato azzurro ortensia alle pareti, la campanella d’argento demode e la vetrina sormontata da una cornice di legno azzurra. Io ho passeggiato per questa viuzza e ho trovato una papeterie al civico 9 che si chiama Cartes d’Art e credo proprio che lo scrittore si sia ispirato alle cartoline in vetrina per creare Luna Luna. O no?

Papeterie-Paris

Papeterie Carte d’Art in Rue du Dragon

Da Rue du Dragon si raggiunge con una piacevole passeggiata il Jardin du Luxembourg, il luogo in cui la nostra protagonista porta a spasso al mattino il suo cane, William Morris (se non volete perdervi, imboccate Boulevard Saint-Germain e quindi Rue Bonaparte che vi porterà all’entrata laterale del parco in Rue Guynemer).

Negli scenografici giardini all’italiana (“luxembourg” deriva dal nome del vecchio proprietario) voluti da Maria de Medici per sentirsi un po’ più a casa (le mancavano molto sia Palazzo Pitti che i Giardini di Boboli) svetta il palazzo sede del Senato dal 1799, realizzato su progetto di Salomon de Brosse. Nei  24 ettari di parco (in cui non mancano un bel playground per bambini e campi da tennis) si avverte tutto l’amore di Maria de Medici per il verde, i fiori, gli orti e gli alberi da lei stessa voluti.

Nel Jardin potrete sedervi a una delle numerose panchine all’ombra di un olmo o accanto a qualcuna delle belle statue (tra cui quella della Libertà scolpita da Bathorldi). Fate in modo di sbucare dall’altra uscita laterale in Rue de Medicis perché, se siete amanti del teatro, potrete ammirare l’Odéon Teatre de l’Europe e Place de l’Odeon.

Saint-Sulpice-Paris

La chiesa di Saint-Sulpice e la fontana

Dopo questa tappa, imboccate Rue de Vaugirard e a destra Rue Garancière fino alla bella Chiesa Saint-Sulpice con la fontana dei Quattro Vescovi di Joachim Visconti. Il pezzo forte della chiesa è la Cappella di Sant’Agnese decorata a Eugène Delacroix purtroppo attualmente in restauro.  Riprendete Rue de Bonaparte e percorretela tutta, fino ad arrivare alla Senna e quindi al Pont des Arts (che vi conduce al Louvre).

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I lucchetti di Pont des Arts

“Rosalie adorava quel ponte di ferro semplice e stretto con la passerella di legno. A volte si sedeva su una delle panchine e osservava tutti i lucchetti appesi al parapetto, ognuno dei quali rappresentava un amore che doveva durare in eterno” [pag.29].

A chi piace camminare, consigliamo di raggiungere la Tour Eiffel partendo proprio dal ponte (potrete scorgerne infatti la punta) passeggiando lungo il fiume. La torre è il luogo in cui Rosalie tutti gli anni, il giorno del suo compleanno, sale per lanciare un bigliettino appositamente disegnato per esprimere un desiderio nella speranza che si avveri (tra questi, una cena al famosissimo – e costoso – ristorante Jules Verne ubicato al secondo piano).

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Tour Eiffel

I luoghi di Robert

Robert Sherman è un professore newyorkese in crisi di identità. Lo zio e la sua fidanzata lo vorrebbero a capo dello studio legale di famiglia mentre lui adora insegnare e sta prendendo in seria considerazione al possibilità di trasferirsi un anno a Parigi dopo aver ricevuto l’offerta di una cattedra alla Sorbonne.

Per riflettere con maggiore serenità decide di andare proprio a Parigi, la città tanto amata da sua madre Ruth, venuta a mancare da poco. Per scegliere l’hotel, si affida a una serie positiva di recensioni scovate online [pag.78] “alla categoria piccoli ma belli. Si chiamava Hotel des Marronniers (…) Situato nel cuore di Saint Germain, un’oasi tranquilla e piena di charme con un roseto nella corte interna e camere arredate con gusto. Mobili antichi. Consiglio: chiedete una camera con vista sulla corte!”

Potevo non scegliere, per il  mio weekend sulle orme del libro, lo stesso hotel di Robert? Ovvio che no.

Dove-dormire-a-Parigi

Hotel des Marronniers

L’Hotel des Marronniers è un intimo e silenzioso tre stelle in Rue de Jacob in cui drappi, specchi e tappeti fanno tanto Belle Epoque. Le camere, anche quelle piccoline, sono calde e accoglienti. Io ho alloggiato al quarto piano (proprio come Robert!) e mi sono assicurata la vista sul giardino.

La deliziosa veranda, che affaccia sulla piccola corte piena di fiori e piante, vi inviterà a consumare la ricca colazione o a trascorrere pigri pomeriggi a leggere un libro o a sorseggiare del tè. D’estate, invece, gli ospiti potranno stare ai tavoli in ferro battuto all’aperto, godendo della frescura regalata dagli alberi. Insomma, per me, consigliatissimo!

[due note: la colazione costa 15€ a persona: volendo, potreste optare o per la vicina bakery o per un delizioso localino dove fare una piccola colazione. Non dimenticate di approvvigionarvi al super market di un paio di bottigliette d’acqua perché in hotel costa ben 8€ l’una].

Usciti dall’hotel, svoltando a sinistra e, al primo incrocio, ancora a sinistra lungo Rue de Bonaparte, troverete uno dei luoghi di Rosalie, il famoso Pont des Arts. Anziché attraversarlo, continuate a camminare, dirigendovi verso l’Ile de la Cité (e quindi verso la bellissima Notre Dame).

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Ile de la Cité vista dal Pont des Arts

Proprio di fronte alla cattedrale, parallela a Quai de Montebello si trova Rue de la Bucherie con “Shakespeare and Company“, una “piccola libreria con una vecchia panca, un paio di tavolini e qualche sedia di ferro all’ombra di un albero” che rievocava nel nome e nelle ambizioni quella fondata da Sylvia Beach, famosa per aver ospitato gli scrittori della Lost Generation. “L’angusto locale con gli stretti passaggi ricavati tra i vecchi muri tappezzati di libri fino al soffitto era affollato come se regalassero qualcosa”.

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Shakespeare and Company

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Shakespeare and Company

Imboccando invece Rue de Bonaparte a destra, troverete l’incantevole piazzetta di Saint-Germain-des-Prés (con l’omonima chiesa) e immediatamente a destra due locali citati nel romanzo, uno dietro l’altro: Les deux Magots e lo storico Café de Flore che Robert ricordava con affetto perché sua madre molti anni prima glielo aveva presentato come “il caffè degli scrittori” e dove aveva mangiato per la prima volta l’assiette de fromages.

Ovviamente esistono anche i luoghi di Robert e Rosalie ma, pur avendoli visti, ho deciso di non raccontarveli in questo articolo per non togliervi il piacere della lettura. Se vorrete contribuire in qualche modo a questo pezzo, mandatemi le vostre foto: sarebbe splendido creare un album dedicato a questo Viaggio ispirato da un romanzo!

Dove mangiare a Saint-Germain-des-Prés

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The Smith’s Bakery

Io ho particolarmente apprezzato le baguette di The Smith’s Bakery (ma non solo, visto che potrete ordinare anche la zuppa del giorno, insalate, club sandwich e torte per tutti i gusti) da mangiare a uno dei piccoli tavolini all’aperto, scaldati dai funghi in un rigido weekend di primavera. Potrete restare seduti e guardare la placida quotidianità di questa viuzza traboccante di locali e vitalità (Rue de Buci 12). I prezzi sono decisamente contenuti rispetto ai vicini (una baguette costa tra i 5 e i 6€): ad ogni modo, guardate sempre i menù appesi all’entrata per evitare brutte sorprese.

Poco più oltre, sulla destra, in Rue Gregoire de Tours, c’è ad esempio un bar che si chiama “La casa del Mojito”. Come menù, utilizzano una lavagnetta senza prezzi. I mojito sono buoni e molto vari (io ne ho bevuto uno alla pera) MA costano 12€, un’esagerazione visto che molti locali tra le 18 e le 20 (qualcuno anche prima), offrono drink alcolici e analcolici al 50% durante l’happy hour.

Come arrivare a Parigi

Io ho preso un volo Air France che in un’ora e mezza da Roma mi ha portata al Charles de Gaulle. Dall’aeroporto (Terminal 2) ho preso un treno della RER B e sono scesa alla fermata Saint Michel Notre Dame. L’Hotel des Marronniers è a due passi, a piedi (Boulevard Saint Germain, Rue de Seine e Rue de Jacob). Il biglietto per il treno si fa direttamente in aeroporto a una delle macchinette (non vi fermate alle prime che vedete perché proprio DIETRO quella fila, ce ne sono altre inutilizzate. Potrete pagare in contanti, con bancomat o carta di credito ma, in tal caso, portate con voi il PIN) o nella biglietteria. Il ticket costa 10€ e va conservato fino a fine corsa perché va reintrodotto ai tornelli in uscita.

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10 commenti

Gianfranco Sabbadini Sabbadini 8 Febbraio 2021 - 11:41

Delizioso

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Monica Nardella 10 Febbraio 2021 - 15:19

Concordo. Un’esperienza incantevole!

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Hotel des Marronniers 23 Maggio 2016 - 19:12

Grazie mille!!
Thank you very much for mentioning Hotel des Marronniers!
It is a very nice post!! Can we share it?
Have a beautiful day and hopefully see you soon in Saint-Germain des Prés…

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Monica Nardella 24 Maggio 2016 - 9:51

Your hotel is lovely! Sure you can share it, tag me please!

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Hotel des Marronniers 31 Maggio 2016 - 16:50

Thank you so much!! We will share it and tag you of course!
Have a great day!!

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Monica Nardella 31 Maggio 2016 - 17:55

Thank you to you, wonderful and romantic location!!!

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Bruno MARCANTE 24 Aprile 2021 - 9:42

Bello il tuo ripasso del viaggio a Parigi. Scritto bene e piacevole da leggere con l’occhio di un parigino. Come tutte le città del mondo anche per chi ci vive c’è sempre un angolo da scoprire mai notato prima. Ciao Monica
Bruno

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Monica Nardella 26 Aprile 2021 - 10:08

Ciao Bruno grazie mille per il tuo graditissimo commento <3 è sempre un piacere sapere che quello che scrivo è utile persino per i local!

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Annarosa 1 Maggio 2016 - 11:34

Mi avete convinto, e poiché, per ovvie ragioni economiche, non posso ritornare a Parigi mi sono accontentata di andare in libreria ed ordinare il romanzo in questione. Complimenti per l’articolo siete riusciti a catturare la mia curiosità …

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Monica Nardella 4 Maggio 2016 - 14:29

Grazie mille per l’apprezzamento! Fammi sapere se il libro saprà trasportarti nella magia di Parigi 😀

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