Cosa vedere a Torino in un weekend? Torino è molto più di una semplice città da visitare: è un luogo capace di sorprendere chi cerca storia, cultura, architettura, jazz, mercatini e sapori autentici. In 36 ore puoi vivere un’esperienza intensa, tra monumenti famosi e chicche meno conosciute, passeggiate sotto i portici, musei originali e sapori locali indimenticabili.
Difficilmente inclusa nel top 5 delle città italiane (forse a causa di quella corazza che non consente di vederla per quello che è realmente) Torino non è una, ma mille. Antica capitale del regno sabaudo; culla del Risorgimento; teatro di significativi eventi storici e, naturalmente, indiscusso polo industriale che però negli ultimi anni ha saputo anche intercettare stimoli culturali e artistici e incanalarli in spazi di fruizione che finalmente convogliano in città migliaia di appassionati e non solo.
Non sorprende ciò che il Wall Street Journal scrisse oltre 10 anni fa “Elegante, perbene. Dietro quella facciata austera c’è una prorompente vitalità, un cuore pulsante creativo e frizzante che ne fa una città unica e diversa dal resto d’Italia” definizione estremamente calzante, secondo me, di questa città schiva ma al contempo vitale.
Cosa vedere a Torino a weekend?
Le mie 36 ore a Torino iniziano con una piacevole passeggiata lungo via Roma, la principale arteria del centro cittadino che collega piazza Carlo Felice (proprio di fronte alla stazione Porta Nuova) a piazza Castello, passando per piazza C.L.N. e piazza San Carlo. Il tratto di via Roma dalla Stazione a piazza San Carlo è chiaramente ispirato all’architettura razionalista in voga nel periodo del riassetto della strada mentre il secondo tratto, fino a piazza Castello, fu studiato in modo che si raccordasse con lo stile barocco dei palazzi e monumenti circostanti.
In piazza C.L.N. (il cui nome evoca il Comitato di Liberazione Nazionale) campeggiano due fontane: le vasche sono sormontate ciascuna da una statua, rappresentante rispettivamente il Po e la Dora Riparia. In pochi ricordano che questa piazza venne scelta da Dario Argento per le scene più memorabili del film cult “Profondo Rosso”.

Piazza San Carlo con le due chiese gemelle e la statua dedicata a Emanuele Filiberto
Oltrepassate le statue dei due fiumi, vi immetterete nella imponente Piazza San Carlo (168×76 metri) dedicata a San Carlo Borromeo, lo stesso a cui è intitolata una delle due chiese barocche gemelle (l’altra è Santa Cristina) che si trovano proprio all’imboccatura del “salotto buono” di Torino. Il Santo arcivescovo era infatti molto devoto alla Sindone ed Emanuele Filiberto la fece traslare a Torino nel 1578 da Chambery per risparmiargli il lungo pellegrinaggio (oggi il Sacro Lino si trova nel Duomo).

Dettaglio del monumento equestre
Il monumento equestre che si erge al centro è dedicato a Emanuele Filiberto ed è comunemente noto come caval ed bronz (simbolo di pace visto che il Duca ringuaina la spada) mentre ai lati della piazza sorgono bellissimi palazzi e, sotto ai portici, storici caffè frequentati da Reali, scrittori e nobili, come il Caffè San Carlo e il Caffè Torino.
Proseguite su via Roma in direzione piazza Castello. Al termine della via, prima di essere rapiti dai tesori di fronte a voi, voltatevi sulla sinistra e sollevate lo sguardo.

La Torre Littoria, il grattacielo della città
Vedrete svettare la Torre Littoria, il grattacielo di Torino (109 metri antenna compresa), realizzato nel ’33 secondo i dettami dell’architettura razionalista, in netto e volontario contrasto con il barocco sabaudo dell’antistante piazza. La chicca: persino il sistema di illuminazione risente di questo dualismo stilistico in via Roma: il primo tratto da Porta Nuova a piazza C.N.L. mostra lanterne “novecento” mentre l’altro fino a piazza Castello presenta lanterne “settecento”.

Palazzo Madama

Retro di Palazzo Madama con la Casaforte (o Castello) degli Acaja

Palazzo Reale
In piazza Castello si concentrano Palazzo Madama e, sul retro, il Castello degli Acaja (Patrimonio Unesco), il Palazzo della Prefettura-Armeria Reale, il Teatro Regio, la Chiesa di San Lorenzo (dove avvenne la prima ostensione della sindone in città) e, ovviamente Palazzo Reale.
Consigliatissima la visita alla Cappella della Sindone, anche se non ospita più il Sacro Lino. Il capolavoro di Guarino Guarini, inserito dal 1997 nel Patrimonio UNESCO insieme alle Residenze Sabaude di Torino, colpisce per la sua straordinaria pianta circolare e per l’imponente cupola a geometrie intrecciate, uno dei vertici assoluti dell’architettura barocca europea.

Duomo e Torre Campana
Utilizzate il passaggio che collega la piazzetta reale al Palazzo Chiablese: potrete raggiungere in un minuto via XX Settembre proprio all’altezza del Duomo rinascimentale dedicato a San Giovanni Battista e dell’adiacente torre campanaria.

Parco Archeologico di Porta Palatina
Percorrete tutta la via (sulla sinistra non potrete non notare il Parco Archeologico di Porta Palatina) e svoltate a sinistra in Corso Regina Margherita.
Qui vi immergerete nelle atmosfere -insospettabili per una città austera come Torino- di Balon, lo storico Mercatino delle Pulci.
In questo spazio troverete negozi, banchi e locali che animano Borgo Dora fin dal 1857 con alterne vicende. Appassionati di libri e dischi, antiquariato, accessori vintage e articoli etnici potranno letteralmente impazzire per portarsi a casa l’oggetto del desiderio senza dimenticare di contrattare! Il mercato ha luogo dal martedì al venerdì.

Stand al Balon
Io ho potuto passeggiare tra i banchi del “Balon del Sabato”, aperto dalle 7 alle 17, che pare occupi la più estesa area mercatale all’aperto di tutta Europa! Il mercato è aperto eccezionalmente la seconda domenica del mese dalle 8 alle 18 col nome di “Gran Balon” (prossimo appuntamento il 16 aprile).
Tornate dunque sui vostri passi. Lasciandovi alle spalle Piazza Castello, puntate verso i portici per scoprire la Galleria Subalpina una delle tre storiche gallerie commerciali di Torino inaugurata, su modello dei passages parigini, nel 1874. Il salone, lungo una cinquantina di metri è un felice mix di elementi barocchi e rinascimentali. La volta è eccezionalmente moderna per l’epoca in cui fu realizzata, visto il generoso impiego di ferro e vetro. Ospitò locali storici come l’ancora felicemente aperto Baratti&Milano e il Caffè Concerto Tomano, frequentato da De Amicis, oggi convertito in sala cinematografica).

Palazzo Carignano, con la facciata sull’omonima piazza
Per la prima giornata del mio weekend a Torino, questo itinerario è l’ideale per farsi subito un’idea della città.
La seconda giornata l’ho dedicata ai musei torinesi: essendo la prima domenica del mese, in cui tutti i musei statali e le gallerie civiche sono gratuiti, ho organizzato le visite in modo da combinare il Palazzo Reale con l’Armeria e, a pagamento, il Museo Egizio e il Museo del Cinema.
Come vistare il Museo Egizio di Torino e Visita al Museo del Cinema!
Il percorso mi ha anche portato a scoprire il Palazzo Carignano, sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Questo edificio barocco ha una particolarità sorprendente: la facciata posteriore, in stile eclettico, è realizzata in pietra bianca e stucco rosa, mentre quella che si affaccia su Piazza Carignano è in mattoni stuccati con malta di polvere di cotto. Guardandolo da due prospettive diverse sembra quasi di trovarsi davanti a due palazzi differenti!

Palazzo di Carignano con la facciata in pietra bianca
Torino e il borgo medievale costruito nell’800
Tra i luoghi insoliti di Torino c’è il Borgo del Valentino, un borgo medievale costruito però a fine ‘800 in occasione dell’Esposizione Generale Italiana.
Tale fu il successo di questo borgo così curato nei dettagli e nei materiali e arricchito dalla presenza di botteghe d’epoca che a dispetto dell’abbattimento previsto a fine evento non solo venne preservato ma trasformato in museo civico dal fascino indiscusso.
Oggi il borgo è visitabile gratuitamente mentre la Rocca, unico elemento destinato a sopravvivere all’Esposizione, insieme al giardino medievale di recente costruzione, sono a pagamento.
Oltre a una passeggiata nel Parco del Valentino, se siete amanti del genere, fate una tappa all’Orto Botanico oppure, concedetevi una visita al quartiere più trendy e multietnico di Torino: San Salvario!
I Mercati di Torino
Se aveste già visto i musei sopra citati, consigliamo di perdervi in uno dei 40 mercati rionali che vengono allestiti in città!
Restando in zona, il Mercato storico di Porta Palazzo è il più esteso open air food market in Europa ed è caratterizzato da una parte aperta – dove sono in vendita prodotti alimentari, ortofrutta, abbigliamento e accessori per la casa – e da una parte coperta a sua volta ripartita in quattro spazi “tematici”:
- il Mercato Ittico,
- il Mercato dell’Orologio
- il Mercato Alimentare con prodotti gastronomici
- e il Centro Palatino dedicato all’abbigliamento e alle calzature
Soggetto a numerosi progetti di riqualificazione, passando anche da un gemellaggio con la celebre Boqueria di Barcellona, forse troverà una felice soluzione con l’inaugurazione del Mercato Centrale Torino in quello che era l’ex PalaFuksas.
Torinesi e turisti potranno godere di uno spazio di condivisione nel segno del cibo a 360°. Nelle 26 botteghe artigiane troverete eccellenze enogastronomiche locali e piemontesi, una piccola torrefazione, una scuola di cucina, un’aerea didattica e persino un mulino!
Il mercato storico si svolge dal martedì al venerdì, dalle 8 alle 13 e dalle 15.30 alle 19 mentre il sabato è aperto con orario continuato dalle 7 alle 19.
Il Mercato centrale è aperto tutti i giorni dalle 8 a mezzanotte.
Dove dormire a Torino

La mia camera al Victoria Hotel
Io ho alloggiato presso l‘Hotel Victoria (appartenente agli Space Hotels), una bella struttura in centro, a due passi dalle principali attrazioni cittadine anche se in una via laterale, quindi silenziosa e per niente trafficata. La mia camera era ampia e luminosa, arredata con mobili antichi e stoffe pregiate, dotata di tutti i comfort e con un delizioso balconcino.

Angolo lettura al Victoria Hotel
Ho particolarmente apprezzato i diversi ambienti creati nella lounge nei quali gli ospiti possono leggere un libro o conversare con un piacevole sottofondo musicale. Per tutti gli ospiti il sabato sera è stato offerto un aperitivo a base di cocktail e stuzzichini.

Altro spazio relax e lettura del Victoria Hotel
Purtroppo, per mancanza di tempo, non ho potuto usufruire della Spa Iside ma credo che sarà un’ottima scusa per tornare (casomai non aveste con voi il costume non crucciatevi perché nello shop dell’hotel ne vendono di interi a 18€ e vi forniranno gratuitamente accappatoio e ciabattine).
Dove mangiare a Torino

La focaccia con crudo al Caffè Universitario
Per un aperipranzo seduti al tavolo (12€ + cocktail a scelta) c’è il Bar Caffè Università sotto i portici di via Po al civico 4/d. La formula è all you can eat e il buffet è davvero molto vario e gustoso. Per un pasto davvero veloce, qualche metro dopo, al civico 10, c’è una Focacceria che a partire da 2€ promette la vera focaccia ligure.

Bicerin al fior di Bufala da Conogelato
Se volete tornare indietro nel tempo, sedetevi a uno dei tavolini sotto ai portici e sorseggiate un goloso bicerin – bevanda tradizionale piemontese – tra specchi, drappi, porcellane e candelabri ottocenteschi.
Sebbene la ricetta sia tramandata di generazione in generazione dal 1763, anno di inaugurazione del Caffè del signor Dentis in cui fu inventato e che non a caso si chiama Al Bicerin, in diversi locali potrete degustare questa bevanda che mixando caffè, cioccolato e fior di latte reinventa la storica bavareisa.
Per un bicerin creativo, consiglio Conogelato, un piccolo localino in via Cesare Battisti 3 dove potrete assaggiare la variante con fior di latte di bufala al prezzo di 5€.

Bicerin classico
Per un bicerin classico, io sono andata da Baratti&Milano anche perché non ho saputo resistere all’acquisto dei gianduiotti (4,50€ + 13€).




4 commenti
Ma che bello leggere un post dedicato a Torino.
Fa un po’ effetto xchè è la città dove ho studiato, dove vado spesso xchè è a un’ora da casa, ma a volte si percepisce la sua bellezza solo attraverso gli occhi chi la vive per la prima volta.
Nascondi angoli molto belli, e le residenze reali di Venaria e Stupinigi poi sono favolose!
Monica
E’ una città bellissima dove spero di tornare presto perché – ad esempio – la Venaria e Stupinigi non sono riuscita a vederli!
Utilissimo articolo, dato che sto pensando di organizzarmi per fare un weekend a Torino a Luglio!!
Grazie :D
Se vuoi muoverti in zona San Salvario, invece, leggi l’altro articolo che ho linkato :D [e quando tornerai, fammi sapere cosa ne pensi!]