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Cosa vedere a Essaouira

Cosa vedere Essaouira porto

Cosa vedere a Essaouira, la città bianca e blu, affacciata sull’Atlantico?

Noi l’abbiamo scoperta durante il nostro tour in Marocco ad agosto: è stata l’ultima tappa del viaggio ed è riuscita a regalarci emozioni incredibili. Complici i colori sgargianti delle stoffe della medina, l’aria del porto pregna di sale, il garrito dei gabbiani, il vento che monta le onde.

La Medina di Essaouira

Tra le cose da vedere a Essaouira, spicca sicuramente la Medina.

Iscritta nel patrimonio dell’Unesco nel 2001, è attraversata da due strade principali, quella che collega Bab Marrakech all’Oceano e quella che collega Bab Doukkala al porto.

Contrariamente alla classica medina marocchina, in quella di Essaouira è quasi impossibile perdersi. Le strade sono ampie, quasi tutte sono indicate con un nome e ci sono punti di riferimento facilmente riconoscibili.

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Un vecchio caravanserraglio nella medina

Questo perché la Medina rappresenta un esempio di architettura europea del XVIII secolo in ottime condizioni di preservazione. Il tour che vi suggerisco parte dalla Bab Marrakech, una delle porte cittadine, in prossimità della quale si trova l’hotel dove abbiamo alloggiato noi.

Se siete in vena di un weekend romantico, esotico e con un tocco  di eleganza che non guasta mai, prenotate lì! Leggete Dove dormire a Essaouira.

Passeggiate lungo Rue Mohammed el Qorry, una strada fiancheggiata da botteghe, negozi e carretti per lo street food che vendono msemmen (pane marocchino), zuppette di lumache, brochette (spiedini con carne d’agnello e di manzo arrostiti al momento), zucchero filato, fichi d’india e spremute d’arancia.

Questa immersione nei profumi e nei sapori della città non è che il primo assaggio della cucina di Essaouira (a cui dedicheremo un articolo a parte) e vi preparerà alla seconda esperienza imperdibile, possibile appena incrocerete l’Avenue de l’Istiqlal.

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Le spezie nella Medina di Essaouira

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Negozi di tappeti e stoffe nella Medina di Essaouira

Piegate alla vostra destra e immergetevi nel souk di Essaouira, zigzagando tra i laboratori di sarti, di fabbri e di conciatori concentrati attorno alla piazza del mercato del pesce.

L’avenue termina su Bab Doukkala, un’altra delle porte cittadine. Varcatela e, subito a sinistra, vincendo le perplessità per lo stato in cui versa la piazzetta, raggiungete una frattura nelle mura. Da quel punto, potrete scendere in spiaggia e fare una passeggiata, ammirando la fortificazione in perfetto stato di conservazione che ancora cinge la città.

Tornate sui vostri passi fino all’incrocio. Se riprenderete la via principale, a destra (non più Rue Mohammed el Qorry ma Rue Abdelaziz), vi immergerete nel mondo dell’argan di Essaouira.

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I laboratori artigianali nella Medina di Essaouira

Si susseguiranno infatti numerosi negozi in cui giovani donne vi spiegheranno i prodigi dell’olio dal punto di vista estetico e gli impieghi meno noti in ambito culinario. Resterete affascinati dalla laboriosità di quelle più anziane che pressano i frutti ricavandone dapprima poltiglia e poi un estratto concentrato di olio!

L’argan nasce nella regione del Souss, a Sud Ovest del Marocco, tra le province di Essaouira, Taroudant e Tiznit, al confine con il Sahara occidentale. Per proteggere questa pianta, l’Unesco ha proclamato l’area in cui cresce, Riserva della Biosfera. Se riuscite, organizzate un tour nella zona, non solo per entrare in contatto con una delle cooperative che impiegano donne per lavorare sul prodotto ma per assistere a uno spettacolo curiosissimo: le capre che si arrampicano come acrobati sui rami della pianta per mangiarne i frutti!

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Piatti e tajine colorati passeggiando nella Medina

Alla fine di Rue Abdelaziz fatevi guidare dal mare che si infrange sulle rocce, praticamente di fronte a voi, proprio oltre i bastioni.

La Sqala de la Ville, quando siamo andati noi, purtroppo, era soggetta a restauro e quindi ahimè non accessibile ai visitatori. Oltre ad ammirare il tramonto e impareggiabili viste sull’oceano, mi sarebbe piaciuto guardare dall’alto il souk che colora il dedalo di vicoli che costeggia la fortificazione.

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Il souk di Essauoira che si dipana lungo i bastioni

Qualora invece voleste rimandare l’incontro con l’Oceano, oltrepassate l’incrocio e proseguite per l’Avenue de l’Istiqlal.  Proprio a inizio strada c’è un vicoletto che si chiama Rue de Tanger in cui si affolla un mini quartiere di gioiellieri.

Continuando a passeggiare (presto l’avenue cambierà nome diventando Oqba Ibn Nafiaa) curiosando tra negozi di abbigliamento e di souvenir, incontrerete l’Horloge de Essaouira (una specie di porta a tre archi).

Oltrepassatelo e imboccate il vialone che si apre alla vostra destra. Un’ultima porta, Bab El Mechouar, vi separa dalla piazza principale.

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Place Moulay Hassan, la piazza centrale di Essauira

Place Moulay Hassan

Questa ampia piazza pedonale brulica di gente a tutte le ore del giorno e della sera. Fortunatamente le dimensioni e l’affaccio sull’oceano non fanno percepire una sensazione di claustrofobia (e neppure di assembramento, francamente). Molte persone si siedono ai tavolini dei locali che si affacciano sulla piazza, altre si fermano ad ascoltare artisti di strada che si esibiscono a turno, altre ancora vi transitano semplicemente per arrivare al porto dove ferve la vera vita di Essaouira!

In questa piazza, ha luogo ogni anno l’Essaouira Festival Gnaoua, un festival eclettico che mixa i suoni ipnotici dei sintir e dei crotales (strumenti tipici suonati dagli Gnaoua, un gruppo etnico discendente dagli schiavi dell’Africa nera che si è insediato alle porte dell’Erg Chebbi e in altre aree del Maghreb) con le note di musicisti che negli anni ’60 iniziarono a frequentare Essaouira in cerca di ispirazione.

Ventidue a oggi le edizioni che consacrano questo Festival (ad ingresso gratuito) come un appuntamento imperdibile per gli amanti di musica africana intrisa di sacro e profano e fusa magicamente col rock, il jazz, il blues, il soul e il pop di artisti di spicco nel panorama internazionale.

Il 12 dicembre 2019 la musica Gnaoua è stata inserita dall’Unesco nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

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I giovani musicisti Gnaoua del villaggio Khamlia

P.S. durante il nostro tour a sud del Marocco, ad Hassilabied abbiamo fatto una tappa presso Khamlia, una piccolissima comunità di Gnaoua (anche Gnawa), dove abbiamo potuto assistere allo spettacolo di giovani musicisti della tribù.

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Pescatori al porto di Essaouira

Il Porto di Essaouira

Il porto è il luogo più fotogenico della città grazie alle barche azzurre ormeggiate al molo.

A renderlo però davvero affascinante, sono i pescatori che scaricano il pesce,  quelli che lo vendono su bancarelle traballanti, quelli che rammendano o piegano le lunghe reti rosse.

E ancora il richiamo dei ristoratori che invita i turisti a sedersi ai loro tavolini per gustare il pescato del giorno alla griglia, gli schiamazzi dei bambini che si tuffano facendo acrobazie, i gabbiani che sorvolano instancabilmente l’area nella speranza di spuntare un pasto comodo.

Il caos che regna al porto, l’odore forte, le pozzanghere di acqua sudicia sono la vita di Essaouira.

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Il mercato del pesce al porto di Essaouira

Sul porto incombono il Castelo Real de Mogador (perfettamente incastonato col suo fascino decadente in questo lembo di città) e la Sqala du Port, il bastione che cinge la città, costruito per proteggerla dagli attacchi via mare. Investite qualche spicciolo e visitate la Sqala per godere di un panorama splendido su Essaouira e per fare la foto classica, quella che ne inquadra uno scorcio bianco e blu in un foro della fortificazione.

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Sqala du Port

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Panorama su Essaouira dall'”oblò” nelle mura della Sqala

Dalla Sqala, oltre a vedere la città, potrete immortalare anche l’Ile de Mogador, un microscopico arcipelago costituito da due isole principali e alcuni isolotti più piccoli su cui vi era un insediamento per la produzione di porpora ricavata da molluschi pescati in zona. Oggi il villaggio è disabitato ad eccezion fatta di una colonia protetta di falchi di Eleonora, una specie che vi si riproduce da aprile a ottobre prima di migrare nuovamente.

La spiaggia cittadina

Ultima cosa da vedere a Essaouira, è la spiaggia della città, luogo di ritrovo dei locali che la affollano per trascorrere lunghe giornate al mare, per lasciare i bambini giocare a pallone o scorrazzare liberamente sulla sabbia.

Dalla spiaggia parte una passeggiata che raggiunge le rovine di Borj el-Berod, un’antica fortezza in parte seppellita dalla sabbia che la leggenda vuole abbia ispirato la canzone di Jimi Hendrix “Castles made of sands” sebbene sia una notizia infondata visto che il cantante visitò Essaouira solo un anno e mezzo dopo.

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La spiaggia di Essaouira

Vi potrebbe capitare di incrociare proprietari di dromedari e cavalli che insisteranno per farvi fare un tour ma se non siete interessati, siate fermi nel rifiutare. Noi vi consigliamo, per fare un’esperienza più vera, di partecipare come abbiamo fatto noi a un camel ride per raggiungere il bivacco dove trascorrere la notte nel deserto del Sahara marocchino.

Se vi piacciono i villaggi sul mare, vi consigliamo di leggere  viaggio a TangeriAsilah la città degli artisti, viaggio a Rabat e viaggio a Casablanca.

Come arrivare a Essaouira?

L’aeroporto di riferimento è quello di Marrakech che dista “solo” 180km (circa 2 ore di auto, NON ci sono treni che collegano le due città). Contrattando bene, potrete spuntare un transfer per circa 700 dirham con un grand taxi (62€). Se non ve la sentite di affidarvi a un tassista incontrato in aeroporto o se arrivate in un orario particolare e desiderate un transfer già concordato da casa, contattate l’agenzia Oasis Mogador Tours (noi l’abbiamo sperimentata) che ha auto nuove, confortevoli, dotate di aria condizionata e driver affidabili. Abbiamo pagato 1000 dirham (circa 88€) ma non è detto che non riusciate a spuntare una cifra più bassa visto che l’abbiamo contrattato a ridosso della partenza quindi con poco margine di trattativa.

Se volete spendere molto meno, potete arrivare a Essaouira in tre ore da Marrakech con un autobus della eccellente Supratours (consultate il sito della ONCF, le ferrovie marocchine, per gli orari e i prezzi – in media tra gli 80 e i 110 dirham = tra i 7 e i 10€). Il viaggio in autobus di solito prevede almeno una sosta.

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