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Come richiedere un visto USA B2

La procedura per richiedere un visto USA B2

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Non tutti coloro che devono partire per gli USA possono fare l’ESTA (l’Electronic System for Travel Authorization).

Uno dei motivi ostativi è aver fatto un viaggio, dopo il 1 marzo 2011, in Iraq – Iran – Sudan – Siria – Libia – Somalia – Yemen.

Niente paura: in questo articolo vi spieghiamo come richiedere il visto USA B2 (o il B1)!

I viaggiatori che non possono godere del Visa Waiver Program (viaggio in USA senza visto), sono tenuti a richiedere un visto (le tipologie sono tantissime e variano a seconda della nazionalità, durata, motivazioni e così via).

Coloro che desiderano recarsi negli Stati Uniti per un periodo limitato per turismo, visita a parenti o amici, e cure mediche ma, come me, sono stati in uno dei paesi considerati potenzialmente a rischio (Iraq, Iran, Sudan, Siria, Libia, Somalia e Yemen) devono richiedere il visto USA B2.

Scoprire di non poter fare semplicemente l’ESTA – “solo” perché qualche anno fa ho fatto Scuba diving in Sudan – mi ha inizialmente atterrita.

Temevo che la pratica di emissione del visto B2 sarebbe stata lunga e complicata e invece, se si seguono correttamente tutti i passaggi, si ottiene l’autorizzazione in tempi brevi!

Chi ha diritto al Visa Waiver Program? Leggete ESTA per viaggi in USA!

Come richiedere il visto USA B2.

Innanzitutto è necessario compilare online il modulo DS-160 (Nonimmigrant Visa) sul portale https://ceac.state.gov/genniv/.

Il modulo è tutto in inglese e pertanto state attenti a non sbagliare! Selezionate la città italiana di riferimento per il colloquio (Firenze, Milano, Napoli, Roma) e andate avanti.

Comparirà una pagina con un “application ID” generato dal sistema automaticamente (che comunque comparirà sempre durante la procedura in alto a destra). Scorrete dunque in basso e iniziate a compilare il modulo.

Rispondete a tutte le domande con attenzione e arrivate fino alla fine del form, cioè alla pagina di conferma da stampare. Vi potrebbe capitare, qualora non foste sufficientemente veloci, di dover tornare indietro in quanto la sessione scade e vi fa ricominciare daccapo!

In fase di compilazione, potreste inoltre incorrere in qualche errore: non preoccupatevi. L’Ambasciata vi invierà una mail per consentirvi di rientrare nel modulo e apportare le dovute correzioni o di compilarne uno ex novo. Giunti al termine della procedura, stampate solo la pagina di conferma (o in Ambasciata potrebbero farvi storie).

A questo punto, registratevi al sito  https://usvisa-info.com  e  contestualmente pagate la tariffa che non è rimborsabile (MRV) online: attenzione, se non siete in possesso di una debit card, l’unico modo sarà effettuare un bonifico. Costo 160$.

Dovrete attendere che il pagamento vada a buon fine e che vi arrivi la mail di conferma con la quale, attraverso il login e le istruzioni, prenoterete l’appuntamento per il colloquio in Ambasciata scegliendo, tra le date e gli orari messi a disposizione, quella a voi più congeniale.

Presentatevi al colloquio con la documentazione necessaria (e che trovate ovviamente sul portale):

  1. Pagina di conferma del modulo DS-160;
  2. Passaporto in corso di validità;
  3. Una foto tessera per ciascun richiedente il visto, bambini inclusi (vedi la pagina web “Requisiti della fotografia“);
  4. Soddisfacente documentazione che dimostri lo scopo e la durata del viaggio.
  5. Documentazione relativa alla propria situazione sociale, economica, familiare in Italia.

A me, hanno chiesto esclusivamente modulo DS-160 e fototessera.

In caso di approvazione del visto USA B2 (e lo sapete subito a fine colloquio) il visto viene emesso entro due o tre giorni lavorativi.

Il passaporto viene inoltrato alla DHL selezionata dove sarà disponibile per il ritiro (riceverete una mail con le istruzioni) dopo ulteriori tre giorni lavorativi. In pratica, se il visto è emesso, il passaporto tornerà nelle vostre mani cinque giorni lavorativi dopo il colloquio. Chiaramente, in caso di consegna a domicilio i tempi possono variare.

Se il visto USA B2 non viene approvato, il passaporto viene restituito al termine del colloquio con il funzionario consolare insieme ad una lettera che spiega i motivi del diniego del visto.

Il visto ha durata 10 anni.

Come richiedere il visto USA B1.

Il percorso della pratica di visto B1 è identico. È destinato a coloro che desiderano recarsi negli Stati Uniti per un periodo limitato per motivi d’affari. Per affari s’intende genericamente la partecipazione ad incontri, seminari e conferenze in ambito scientifico, educativo o professionale, consultazioni e negoziazioni di contratti.

Per ulteriori informazioni, consultate: https://it.usembassy.gov/it/embassy-consulates-it/.

Sicuri di avere un passaporto valido per gli USA?

Articolo redatto da Marianna Grussu

[Questi suggerimenti NON si sostituiscono alle informazioni presenti sui siti ufficiali citati nell’articolo quindi vi consigliamo di consultare sempre le prescrizioni in essi presenti, per evitare problemi in ordine ad aggiornamenti della normativa vigente].

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2 commenti

Silvia The Food Traveler 9 Luglio 2018 - 13:40

Pensa che mia cugina aveva bisogno di un visto B1 per lavoro ma non aveva voglia di fare tutta la trafila, così ha fatto solo l’ESTA. Per tutta una serie di motivi all’arrivo in USA è venuto fuori che lei era lì per lavoro e non per turismo, quindi ha passato 48 ore in carcere, poi è stata rispedita in Italia sul primo volo (con tanto di poliziotti che l’hanno scortata ammanettata in aereo…). Post come il tuo sono davvero utilissimi per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli. Complimenti anche per la chiarezza con cui hai spiegato tutti i passaggi!
Buona giornata 🙂

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Monica Nardella 9 Luglio 2018 - 15:29

o mamma, ho letto con ansia il tuo commento, mi credi? Io credo che sia importantissimo 1) sapere sempre quali siano le normative/leggi previste dal paese in cui si vuole andare 2) attenervisi scrupolosamente perché non si scherza coi documenti (e con gli USA)! Mi spiace molto per la disavventura e grazie per l’apprezzamento! Ero certa che questo articolo potesse essere d’aiuto perché basato su un’esperienza di viaggio che può capitare a molti e prima di cadere nel panico…

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