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Luoghi strani da visitare con Cees Nooteboom

Santiago de Compostela

Il libro che abbiamo scelto oggi sembra stampato proprio per Turista di Mestiere: inusuale, divertente, profondo e, soprattutto, sempre in movimento. Se dovessimo scrivere la nostra lista di luoghi strani da visitare, quale sarebbe il primo? Un cimitero? No di certo! Eppure…

Al tempo. Partiamo dall’autore, Cees Nooteboom, “Carneade! Chi è costui?” 
In Italia il suo nome non è conosciutissimo, per quanto circolino ottime traduzioni delle sue opere, e la sua venga riconosciuta come una tra le voci contemporanee più rilevanti, ma tant’è.

Cees è un personaggio poliedrico, poeta e romanziere, giornalista e drammaturgo. attenzione, attenzione… sarà forse anche un grande viaggiatore? Si, lo è. Cees, originario della liberale e bella Olanda (per la quale, come saprete, TdM nutre un particolare affetto) è uno di quegli uomini che hanno girato il mondo.

Ha scritto molto e tra i suoi libri di viaggio, mettiamo in evidenza Verso Santiago. Itinerari spagnoli, pubblicato dalla Feltrinelli. Si tratta di un libro particolarmente intenso; chi non conosce l’autore potrebbe iniziare con questa bella lettura.

Intenso, dicevamo, perché quello di Cees non è un convenzionale diario di viaggio a tappe fino alla porta di Santiago, anche se è proprio scandito dalle tappe che separano il viandante dalla sua meta. Cees ci guida attraverso percorsi pieni di arte, natura, letteratura, città e persone. Un libro di viaggio che ben merita di stare sullo stesso scaffale dove sono allineati, tra gli altri, quelli di Chatwin (avete letto In Patagonia?).

Muslim-Cemetery-Rabat

Il cimitero sull’Oceano di Rabat

Ma torniamo ai luoghi strani da visitare dei quali parlavamo in principio. Cimiteri? Ma scherziamo! Perché no?

Iperborea ha pubblicato, proprio l’anno scorso, questa opera che appare folle: Tumbas, tombe di poeti e pensatori. 

È, di fatto, un grande libro di viaggi. Una raccolta di luoghi visitati dal nostro autore, una rassegna di luoghi della memoria, tombe appunto. Cees ha girato il mondo facendo visita ai grandi della poesia. A volte sul cammino incontreremo nomi poco noti, ma per la maggior parte si tratta di uomini e donne che amiamo per ciò che ci hanno lasciato in dote.

Non si creda di essere di fronte a pagine tristi e lugubri! È un libro che combina alla perfezione profondità e leggerezza; certo, un libro che parla di morti è difficile definirlo divertente, eppure a tratti ci riesce. Il motivo risiede nella poesia, fonte travolgente ed inesauribile, alla quale “quei morti” hanno dedicato l’esistenza.

Con Tumbas in tasca, visitare il Père-Lachaise – tanto per dire di uno dei più famosi “luoghi della memoria”- sarà un’esperienza davvero nuova ed inaspettata!

Prima di salutarci, lo Scaffale desidera dedicare qualche riga alla piccola lotta che in questo periodo coinvolge molti amanti della letteratura, nonché i famigerati “addetti ai lavori”. Tra le voci entrate nel dibattito, troviamo assai convincente quella di Francesco Longo su Studio Rivista, riportata anche da il Post nella sezione Libri.

Il casus belli che ha infiammato tanti è stato l’inizio delle pubblicazioni della collana Distillati editi da Centauria. Si tratta di libri in formato ridotto che saranno venduti in edicola. Così è presentato il prodotto: “ … in meno della metà delle pagine dell’originale, ma senza perderti nulla. Distillati infatti, non riassunti!”.

Insomma, con un prezzo al di sotto dei 4 euro, ti porti a casa un romanzo che potrai digerire in poche ore.

Il primo titolo è stato Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson (tutta la trilogia Millennium “non distillata” è pubblicata da Marsilio).

Diciamo subito, un fatto che per noi è lapalissiano: allo Scaffale amiamo leggere le opere in edizione integrale (anche in originale, quando la lingua ce lo consente) e non consigliamo mai, mai, libri di diverso “taglio”. Eppure dobbiamo fare i conti con la realtà. C’è un paese chiamato Italia dove i lettori sono quattro gatti (vedasi cosa dice l’ISTAT).

A proposito, non c’è nulla di nuovo sotto il sole, ricordate i digeribili libri del Reader’s Digest? Ora, perché farsi tremare i polsi quando un’iniziativa del genere non può far che bene? In fin dei conti, se non hai mai letto Joyce, perché solo il vedere la mole dell’Ulisse ti terrorizza, leggerlo in formato ridotto sarà un gran passo avanti rispetto a chi ne avrà sentito parlare solo su wikipedia.

Poi magari se quel non lettore avrà apprezzato, potrebbe sempre decidere di passare al romanzo in edizione integrale.

Risultato: un nuovo lettore di Joyce! Non è roba da poco. (Ovviamente diciamo Joyce tanto per fare un esempio, perché non credo che sarà pubblicato da Centauria). Permettetemi un accostamento audace. Non è forse orribile che ci siano persone che non abbiano mai visto gli affreschi della Sistina?

Cappella-Sistina-Roma-

La Cappella Sistina

Infatti crediamo sia impensabile non conoscere il Giudizio universale, per non dire di quel soffitto! Allora, per avvicinarli all’opera di Michelangelo gli diamo una riproduzione fotografica. Cosa questa, che è come leggere un romanzo digerito. In ogni caso, quanti dopo aver sbirciato (o addirittura studiato, ma questo è un altro discorso) quella foto, non vedono l’ora di visitare la Sistina in vero e dal vivo? Beh… forse pochi, ma comunque sempre più di prima. Ubi maior minor cessat M.I.

[N.D. E neppure TDM disdegna i tour per i cimiteri! In Marocco, abbiamo fatto un tour insolito nel cimitero di Rabat e consigliamo anche una passeggiata nello Skogskyrkogarden, l’originalissimo cimitero di Stoccolma o una tappa nel cimitero di Roermond, dove l’amore trionfa sulla morte!].

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2 commenti

federica 24 Gennaio 2016 - 21:10

per me il cimitero più bello che ho visto è quello protestante di Roma!

vedere la tomba di neruda è stato molto emozionante

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Monica Nardella 25 Gennaio 2016 - 14:18

Parli del cimitero acattolico? Ma lì non è sepolto Neruda… ci sono Keats e Shelley come nomi di spicco stranieri e Gramsci e Gadda…

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