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Messico/2 Il paese delle contraddizioni

Mexico colors
Grande, caldo, colorato, misterioso e… piccante! Cinque aggettivi che descrivono da vicino la magnifica terra degli Aztechi.

Lo Scaffale ritorna in America con una seconda puntata dedicata al Messico. Il Messico è vastissimo, eterogeneo, non è possibile visitarlo tutto in una volta. Parliamo di una terra incredibilmente ricca, paesaggi e luoghi bellissimi sono lo sfondo ideale per le vite di un’umanità densa e varia, quale è quella che abita il centro america. Grande, come Mexico City, metropoli “pazzesca”, centro del paese. La città è sconfinata e sembra essere il giusto contrappeso ai piccoli paeselli, così caratteristici, sparsi qua e là dalla costa all’altopiano centrale. Città del Messico condivide con Parigi quella caratteristica di essere specchio e riferimento di un intero paese (tuttavia, va detto che ogni regione rivendica con orgoglio le sue peculiarità).[Se a questo punto siete curiosi, leggete il nostro diario di viaggio di Città del Messico]. Visto dall’Europa o dagli Stati Uniti, il Messico viene spesso chiuso in una serie di stereotipi che ne riducono, ovviamente, la sua forza. Sono poche le cose che possiamo utilizzare per tentare di penetrare una realtà così vasta. Una di queste è la poesia dell’arte visiva, come nel caso di Frida K. e Diego R.: cosa, meglio di una pittura, può rendere la policromia di un intero paese circoscrivendola sopra una tela od un muro (val la pena leggere allora il mondo di Frida e Tina)? L’altra è la letteratura. Un romanzo può essere senza dubbio uno dei migliori compagni di viaggio che si possano trovare. Ci sono personaggi che lasciano il segno, storie che ci dicono molto sui luoghi che visitiamo, le persone che incontriamo. Artemio Cruz è uno di questi personaggi. Il suo universo è una storia di contraddizioni potenti come sono quelle che, in fondo, agitano la vita di ogni essere umano. La storia è famosa come la penna che l’ha raccontata, quella di uno dei grandi scrittori latinoamericani: Carlos Fuentes. A volte, basta un libro. Non è necessario stipare la valigia di volumi o sentire cose tipo “assolutamente non posso partire senza la mia libreria di ebook! Mi capisci vero? ”  Beh… no. Capisco che si possa essere in dubbio su cosa mettere in valigia, ma una volta deciso è fatta. Altrimenti si può incappare nell’avere tanta, tanta roba e, poi alla fine non leggere nulla di compiuto. Voglio dire, una pagina di questo libro e poi cambio, una di questo e poi chiudo… non è leggere. Si tratta piuttosto di spulciare volumi per decidere quale aprire. Noi allo Scaffale, in genere, decidiamo prima di partire. In ogni caso, con certe storie potenti il problema non dovrebbe porsi. Se un Turista di Mestiere ha messo in tasca La morte di Artemio Cruz, puoi scommetterci che non vorrà scorrere altre pagine fino alla fine del racconto. Il romanzo è pubblicato da Il Saggiatore. Di cosa parla? Del Messico ovviamente! Ma lo fa scavando sotto la corteccia dell’albero. Fuentes, mostrandoci impietosamente l’anima di Artemio, ci svela le profondità dell’anima di un intero popolo. Contraddizioni, dicevamo. Infatti una delle cifre della storia è data proprio da elementi ora reali, ora psicologici (come può un rivoluzionario trasformarsi in feroce figura autoritaria? Come può un uomo diventare ciò che più detesta?) che sono naturalmente in opposizione tra loro come la morte e la vita. Forse è per questo che il libro è così bello,  parla a tutti, è universale poiché tutti, nonostante le differenze, alla fine “siamo fatti della stessa pasta”. Il libro di Carlos è degli anni ‘60. Dunque ora facciamo un salto fino ai nostri giorni. Juan Villoro, è un abile narratore della contemporaneità, lo segnaliamo perché c’è una sua raccolta di racconti, I colpevoli, pubblicato – meritoriamente – da CUEC Editrice, che vale davvero la pena leggere per conoscere un nuovo autore (assai apprezzato in patria). Cari TdM il tempo a nostra disposizione è terminato…
– Ma niente Paco Ignatio Taibo II? Nemmeno una parola su Jorge Zepeda Patterson? Vorrà dire che, in futuro, faremo un’altra incursione in Messico! In fondo lo avevamo detto… è un paese grande! Hasta luego! M.I.
P.S. avete letto il nostro diario di viaggio Baja California Sur?

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2 commenti

Annavagabonda 29 Luglio 2015 - 22:16

Interessantissimo questo post sul Messico! Presto probabilmente ci andrò anche io, dato che sono in Costa Rica e non ho ancora porgrammato la mia prossima meta- mi ispirano tantissimo le antiche città precolombiane e ho letto che vicino a Città del Messico ce n’è una… un motivo in più per visitare questo paese! 🙂

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Monica Nardella 30 Luglio 2015 - 9:55

Non vedo l’ora di andarci anche io! E’ un paese davvero davvero ricco di cose da vedere, tradizioni, poesia e magia!

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