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Diario di Viaggio: Siviglia in due giorni

Siviglia flamenco

36 ore A Siviglia (due giorni scarsi): cosa vedere? Dove dormire e dove mangiare?

Siviglia

Può capitare, come è successo a noi, di trovare un volo talmente in offerta per la città andalusa da accettare la condizione di dover partire all’alba di sabato e tornare nel tardo pomeriggio della domenica.

Un consiglio: fatelo, ragazzi, non lasciatevi scoraggiare da chi vi dice che non vale la pena di prendere un aereo per sole 36 ore!

La scelta dell’hotel deve essere ovviamente strategica: o in centro o ben collegato altrimenti la logistica vi complicherebbe gli spostamenti, rosicchiando il tempo a vostra disposizione.

Posada del Lucero a Siviglia

Posada del Lucero

 

Noi abbiamo alloggiato alla Posada del Lucero: hotel consigliato, soprattutto le camere ai piani superiori, più luminose e accoglienti.

A meno che non troviate un’offerta comprensiva della colazione, fatela fuori: a poche centinaia di metri dalla Posada c’è un bar/panificio che vi farà sognare (oltre a cornetti fragranti, un’incredibile varietà di pane appena sfornato, potrete servirvi da soli, scegliendo le offerte combinate cappuccino + cornetto o spremuta d’arancia!).

Cosa vedere: il nostro itinerario

Dall’hotel, dirigetevi lungo Plaza San Pedro. Subito sulla destra troverete la chiesa che dà il nome alla strada che ha una curiosità.

Sulla facciata, sulla destra, si trova un quadretto a cui è legata una leggenda.

Chi riesce a individuare un uccellino nel quadrante, sposerà la persona che è immediatamente alla sua destra… occhio eh, poi non dite che non ve l’avevamo detto!

Las Setas by night

Las Setas by night

 

Proseguite quindi per Calle Imagen fino a scorgere in Plaza de la Encarnacion il profilo inconfondibile dell’Espacio Metropol Parasol.

L’imponente struttura in legno, chiamato Las Setas de la Encarnacion (i funghi), è stata disegnata dallo studio Jürgen Mayer-Hermann e nonostante inizialmente abbia suscitato non poche polemiche (per le dimensioni -150 metri x 70 x 25 – e il design avveniristico in una delle zone più antiche di Siviglia) oggi è un luogo di ritrovo molto amato dai giovani.

A Las Setas potrete trovare localini, un Antiquarium e uno shop, ma il meraviglioso Mirador da cui si domina buona parte di Siviglia è la vera chicca di questa primissima tappa (leggete il nostro articolo dedicato a Las Setas di Siviglia).

Subito sulla sinistra, fate una tappa alla Iglesia de la Incarnacion (dove si trova una statua della Vergine a cui i fedeli baciano la mano in segno di devozione) e quindi imboccate calle Cuna per raggiungere la Plaza del Salvador.

Se desiderate fare una sosta nel pieno di un viavai gioioso e, spesso, chiassoso, fermatevi in uno dei localini con tavolini all’aperto.

Potrete assistere alle performance di qualche artista di strada e sorseggiare una bibita fresca.

Se invece lo stomaco si fa già sentire, scegliete una delle bodegas nei paraggi: i prezzi sono sempre abbordabili e il cibo buono.

Abbiate solo l’accortezza di non sedervi nelle piazze più turistiche per non dover pagare la location piuttosto che la qualità del cibo.

Noi per pranzo, ad esempio, abbiamo optato per delle tapas al Bar Gran Tino in Plaza de la Alfalfa (niente di strabiliante ma pulito, con tavoli sia interni che esterni e porzioni generose).

Giralda e Cattedrale

Giralda e Cattedrale

 

Nei pressi di Plaza del Salvador potrete ammirare il Municipio di Siviglia che si affaccia su una enorme piazza alberata e, alla fine di Avenida de la Constitucion (in pieno Barrio de Santa Cruz) la bellissima Cattedrale con il giardino degli aranci e la Giralda.

Non fatevi prendere dalla pigrizia e visitate entrambe. La Cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia (patrimonio dell’Umanità Unesco insieme all’Alcazar e all’Archivo General de Indias dall’87) è la più grande cattedrale gotica al mondo e il terzo edificio religioso più grande dopo la Basilica di San Pietro e la londinese Cattedrale di St Paul.

Il lavori iniziarono nel 1433 dopo la demolizione di una grande moschea costruita nella seconda metà del 1100.

Il rigore e l’austerità dello stile gotico imperante all’epoca della costruzione non furono in alcun modo messi in discussione dagli abbellimenti e dalle aggiunte effettuati nei decenni successivi nonostante essi testimonino in maniera evidente la scuola di ciascuno (rinascimentale, barocco e neogotico).

Della Cattedrale colpiscono le altezze svettanti, i decori che sembrano ricami preziosi, la tomba di Cristoforo Colombo e la statua del Cristo in Croce, chiamato Cristo de la Clemencia.

Panorama dalla Giralda

Panorama dalla Giralda

 

Dall’interno della Cattedrale si accede alla Giralda. Il campanile, con i suoi oltre 100 metri, è stato costruito seguendo il modello della Koutoubia, il minareto di Marrakech.

Allo stesso modo al suo interno, anziché gradini, si trovano delle rampe circolari che consentivano al muezzin l’accesso alla cima con un cavallo: non abbiate quindi timore di affrontare la salita perché non è faticosa né claustrofobica.

Il panorama dalla Giralda è fantastico perché si può ammirare la città a 360°, curiosando tra i tetti, i giardini, piazze e ponti sul Guadalquivir. 

Una volta scesi dalla torre, fermatevi qualche minuto nel Patio de los naranjos, un “chiostro” di chiara ispirazione musulmana che ha preservato tutto il fascino originale, nonostante sia stato utilizzato come cimitero in epoca cristiana e addirittura come sede della Fiera Annuale.

Se volete approfondire, abbiamo scritto un articolo sulla nostra visita della Cattedrale di Siviglia e della Giralda con tante foto da sfogliare!

Purtroppo, per ragioni di tempo, abbiamo dovuto rinunciare alla visita dell’Alcazar e dell’Archivo General de Indias (un vero peccato ma mai scusa sarà più valida per tornare presto) e abbiamo puntato direttamente sul Parco di Maria Luisa dove si trova la spettacolare Plaza de España, una piazza ad ingresso libero costruita in occasione dell’Esposizione Iberoamericana del ’29.

Anche in questo caso, per tutte le info utili, vi rimandiamo all’articolo più dettagliato in cui raccontiamo la nostra visita di Plaza de Espana.

Plaza de Espana

Plaza de Espana

Plaza de Espana

Plaza de Espana

 

A questo punto, abbiamo deciso di rientrare in hotel per darci una rinfrescata prima di cena.

Abbiamo ripercorso lo stesso tragitto a piedi in direzione contraria e ci siamo concessi una pausa birra da Cristina & Co, un localino lungo Calle San Fernando, al numero 19, ammirando il profilo imponente della Reale Fabbrica di Tabacco (attualmente sede di alcune facoltà universitarie). Prezzi contenuti e tapas gustose.

Complice probabilmente la pausa relax, abbiamo accusato un po’ di stanchezza e quindi abbiamo deciso di fare tappa in hotel per darci una rinfrescata.

Il progetto per la serata prevedeva infatti una cenetta in qualche posto tipico e subito a letto visto che il programma dell’indomani era abbastanza fitto ma un festival gastronomico, il Mercado Romano, ci ha convinti a cenare in piazza.

Turisti e residenti, richiamati dal profumo di carne e verdure arrostite a cielo aperto, si sono dati appuntamento in uno degli stand in Alameda de Hércules per assaggiare piatti tipici degli antichi romani.

Tavoli e panche di legno, coltellacci, camerieri in tunica bianca e un menù di tutto rispetto a base di carne, verdure, uova, prosciutto e meno tipiche (forse) bruschette spagnole con il pomodoro strofinato sul pane, olio e sale grosso!

Abbiamo dato un’occhiata al programma e la tre giorni di Mercado prevedeva anche lezioni per piccoli gladiatori e spettacoli nell’arena.

Paseo de Cristobal Colon

Paseo de Cristobal Colon

 

L’indomani, sveglia presto, ricca colazione nel forno su Calle Imagen e, passando per l’Ajuntamiento, siamo andati al Paseo de Cristobal Colon per una piacevole passeggiata lungofiume costellato di localini con terrazas, angoli relax all’ombra delle palme, la bella Plaza de Toros dai colori squillanti e la Torre del Oro (una torre che risale al periodo degli Almohadi che oggi ospita il Museo Navale della città.

Se avete tempo, attraversate il Puente Isabel II ed esplorate la sponda opposta, piena di case colorate e ristorantini.

Torre del Oro

Torre del Oro

 

Per pranzo consigliamo di tornare in pieno centro ma di vivere l’atmosfera gioiosa del Barrio de Santa Cruz anziché l’aspetto culturale.

Il quartiere più tipico di Siviglia con i suoi vicoletti labirintici, le piazzette profumate di fiori d’arancio, le fontane, i palazzi colorati, i negozi di spezie e le bodegas era una delle juderie cittadine dove vennero rinchiusi a lungo gli ebrei sivigliani col ripristino del cristianesimo da parte di Ferdinando III di Castiglia.

Il declino del quartiere, a seguito della cacciata degli ebrei, è durato ben 300 anni: poi piano piano ha recuperato l’antico fascino e oggi si presenta come un pittoresco dedalo di viuzze tutte da scoprire!

Insomma Siviglia in due giorni è fattibile anche se purtroppo a qualcosa si deve pur rinunciare: ma la scusa per tornare ci vuole, o no?

Barrio de Santa Cruz

Barrio de Santa Cruz

Barrio de Santa Cruz

Barrio de Santa Cruz

 

La chicca: In pochi si accorgono del fatto che la sua forma richiama il NO8DO. Di cosa stiamo parlando? Durante la guerra tra Alfonso X e suo figlio nel XII secolo, la città rimase fedele al vecchio Re e quegli la onorò con un simbolo onorario formato dalle due sillabe NO e DO separate da una matassa che sembra un 8 e che in spagnolo si chiama madeja.

Leggendo tutto insieme come fosse un rebus NO-MADEJA-DO viene fuori la frase NO ma deja DO e cioè “non mi ha abbandonato”: il popolo sevillano non ha abbandonato il suo Re!

Il simbolo di Siviglia

Il simbolo di Siviglia

 

Info Utili

Orari Cattedrale di Siviglia

Lunedì dalle 11 alle 15.30 (dalle 16.30 alle 18 visita guidata gratuita in inglese e spagnolo su prenotazione all’indirizzo mail reservas@catedraldesevilla.es); da martedì a sabato dalle 11 alle 17; domenica dalle 14.30 alle 18.

Prezzi: 9€ interno, 4€ pensionati e studenti fino a 25 anni, ingresso libero residenti, under 14 e persone con mobilità ridotta superiore al 65% con accompagnatore. 

 

Orari Torre del Oro

da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 18.45; sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.45.

Prezzi: 3€ intero, 1,5€ bambini dai 6 ai 14 anni e ultra 65; ingresso libero under 6 e portatori di handicap. 

 

Come arrivare a Siviglia

Siviglia è servita da un aeroporto che dista circa 10km dal centro. Dal San Pablo potrete prendere un autobus (circa 30 minuti di viaggio, prezzo del biglietto 4€ solo andata, 6€ A/R. Se non amate camminare, potete comprare la Tarjeta Turistica, una tessera con viaggi illimitati valida 1g = 5€ o 3 gg = 10€ con la quale effettuare anche il transfer da/per aeroporto. Al costo va aggiunta una tassa di 1,5€ che verrà rimborsata alla restituzione della tarjeta). La fermata più vicina al centro è Avenida Carlos V. L’alternativa – più dispendiosa, ovviamente, è il taxi (circa 15 minuti di viaggio, tariffa settimanale 20€, tariffa week end o notturna 25€).

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1 commento

Brigitte 4 Luglio 2015 - 19:15

È possibile visitare gratis:

la Torre de Oro il lunedì 9:30-18:45
il Real Alcazar il lunedì pomeriggio (attenti, file lunghissime, quindi cercate di essere alle porte d’entrata dalle 14)
il Monasterio de la Cartuja ( centro andaluso d’arte contemporanea) : tutto il sabato, o martedì e venerdì solo di pomeriggio
la Casa de Pilatos (palazzo ispirato a quello di Ponzio PIlato a Gerusalemme): mercoledì pomeriggio, mostrando un documento

PS: Curiosità. Dalla sua realizzazione nel 1928, nella bellissima plaza de Espana sono stati girati bel 4 film: “Lawrence d’Arabia”, “Star Wars: episodio 2 l’attacco dei droni”, “Il vento e il leone”, “Il dittatore”

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