A Cannes, è iniziato il Festival cinematografico, particolarmente intenso per l’Italia perché quest’anno, a portare il tricolore nostrano, sono tre registi di fama internazionale: Moretti, Sorrentino e Garrone. A Milano, l’EXPO ormai viaggia a pieno regime (o quasi), come in una commedia degli equivoci nella quale tutto (o quasi) si risolve all’ultimo minuto. Intanto, sulla strada tra le due città, ne fa capolino un’altra: Torino, dove ha aperto il Salone internazionale del libro. E secondo voi, dove poteva andare una Turista di Mestiere se non a Torino?
“A Torino si deve leggere un bel po’, perché ha più librerie in rapporto alla superficie, che qualsiasi altra città io conosca.”
Avevamo lasciato il caro zio Mark Twain sulla veranda della sua casa in America durante un’intervista rilasciata a Kipling (leggete Pacific Crest Trail in un libro!) ed ora ce lo troviamo che passeggia sotto i portici di via Po, turista nella capitale sabauda.
“Si può camminare da un capo all’altro di queste strade spaziose, sempre al riparo; e tutto il percorso è costeggiato da negozi tra i più belli e da trattorie assai invitanti.”
Twain, fu molto e, positivamente, colpito dalla città e dai suoi abitanti. Era iniziata la tappa italiana del suo viaggio in Europa. Il volume che raccoglie le sue impressioni di viaggio Vagabondo in Italia è pubblicato dalla Robin Edizioni. Per chi volesse cimentarsi con la brillante ed ironica prosa di Mark è però consigliabile il testo originale, gustoso e leggibilissimo, A Tramp Abroad.
Chi ci segue conosce già il nostro amore per la città della Mole (leggete il nostro diario di viaggio di Torino), dunque meglio dirlo subito: sì, siamo di parte! Ma Torino che sempre merita di essere scoperta ed esplorata, con una visita breve o lunga, quando è centro di un evento come il Salone, merita il doppio. Anzi, moltiplichiamo per tre.
Non dimentichiamo che un salto per visitare il nuovo allestimento del Museo Egizio (il più grande del mondo dopo quello del Cairo) proprio non si può non farlo.
No! Moltiplichiamo per quattro! In concomitanza del nostro weekend è stata esposta la Sindone e vorrei sottolineare che qui non è questione di fede (de fidibus non est disputandum), quella tela è prima di tutto un reperto storico unico nel suo genere!
Si diceva del Salone del Libro… La più grande manifestazione italiana dedicata all’editoria è nata nel 1988 da un’idea di Guido Accornero. Si svolge ogni anno nel mese di maggio presso il Lingotto Fiere di Torino, un ex stabilimento FIAT trasformato in polo espositivo.
Questo festival culturale riunisce editori, autori, lettori, professionisti del settore e appassionati. Ospita migliaia di eventi tra presentazioni, incontri, dibattiti, laboratori e spettacoli. Ogni edizione ha un tema centrale e spesso un paese o una lingua ospite.
Accanto alla fiera principale si svolge il Salone Off, un programma culturale che porta eventi in tutte le circoscrizioni di Torino e in diversi comuni del Piemonte.
Il Salone promuove la lettura tutto l’anno con iniziative come Adotta uno scrittore, Un libro tante scuole e SalTo Scuola, rivolte a studenti e insegnanti.
È adatto a lettori di tutte le età, dai bambini agli adulti, con spazi dedicati come il Bookstock Village. Durante l’evento si possono scoprire novità editoriali, incontrare autori, partecipare a eventi culturali e vivere un’esperienza immersiva nel mondo dei libri.
In uno Scaffale passato abbiamo parlato più specificamente dei libri su Torino quindi se volete respirare le atmosfere della città sabauda tra le pagine di un romanzo (o tra i pixel di un e-book), leggete quell’articolo.
P.S. Come sempre le cifre sul mercato dei libri, nel nostro paese sono in caduta libera, ormai da anni è sempre la stessa storia; ancora più sconfortante, è osservare quanti pochi siano i lettori. Per fortuna che: almeno i viaggiatori leggono! Cerea! M.I.
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