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A Torino per il Salone Internazionale del libro e non solo!

Torino mole by night

A Cannes, è iniziato il Festival cinematografico, particolarmente intenso per l’Italia perché quest’anno, a portare il tricolore nostrano, sono tre registi di fama internazionale: Moretti, Sorrentino e Garrone.

A Milano, l’EXPO ormai viaggia a pieno regime (o quasi), come in una commedia degli equivoci nella quale tutto (o quasi) si risolve all’ultimo minuto.

Intanto, sulla strada tra le due città, ne fa capolino un’altra: Torino, dove ha aperto il Salone internazionale del libro (dal 14 al 18 maggio, Lingotto).

Mi piace vederla sulla carta geografica questa triade: Cannes, Torino, Milano. Un buon film appena uscito; della buona letteratura, fresca di stampa, tutta da scoprire; un gustoso piatto uscito da qualche gastronomia mai esplorata prima. Ma concentriamoci sul Piemonte.

Ecco, mentre accadono tante cose nel mondo, mentre il calendario è denso di eventi presenti e futuri, ed ogni data può essere una probabile meta per i TdM da ogni dove; intanto a Torino…

A Torino si deve leggere un bel po’, perché ha più librerie in rapporto alla superficie, che qualsiasi altra città io conosca.”

Avevamo lasciato il caro zio Mark Twain sulla veranda della sua casa in America durante un’intervista rilasciata a Kipling (già!); ed ora ce lo troviamo che passeggia sotto i portici di via Po, turista nella capitale sabauda.

Si può camminare da un capo all’altro di queste strade spaziose, sempre al riparo; e tutto il percorso è costeggiato da negozi tra i più belli e da trattorie assai invitanti.”

Twain, fu molto e, positivamente, colpito dalla città e dai suoi abitanti. Era iniziata la tappa italiana del suo viaggio in Europa. Il volume che raccoglie le sue impressioni di viaggio Vagabondo in Italia è pubblicato dalla Robin Edizioni. Per chi volesse cimentarsi con la brillante ed ironica prosa di Mark è però consigliabile il testo originale, gustoso e leggibilissimo, A Tramp Abroad.

Chi ci segue conosce già il nostro amore per la città della Mole (leggete il nostro diario di viaggio di Torino), dunque meglio dirlo subito: si, siamo di parte!  Ma Torino che sempre merita di essere scoperta ed esplorata, con una visita breve o lunga, quando è centro di un evento come il Salone, merita il doppio.

Anzi, moltiplichiamo per tre. Non dimentichiamo che un salto per visitare il nuovo allestimento del Museo Egizio (il più grande del mondo dopo quello del Cairo) proprio non si può non farlo.

No! Moltiplichiamo per quattro! Quest’anno viene esposta la Sindone (fino al 24 giugno), e vorrei sottolineare che qui non è questione di fede (de fidibus non est disputandum), quella tela è prima di tutto un reperto storico unico nel suo genere.

In uno Scaffale passato avevamo incontrato Torino è casa mia di Giuseppe Culicchia. Un libro particolare dove la città viene rappresentata come fosse letteralmente la propria casa: il salotto, una piazza; il corridoio, una via. Divertente fusione tra guida della città e racconto personale. Ora, sempre per la Laterza nella collana Contromano, l’autore con Torino è casa nostra, aggiorna il precedente lavoro, regalandoci un nuovo bel libro da mettere in tasca, mentre giriamo intorno a piazza Castello indecisi se sia meglio prendere un bicerin o un aperitivo.

P.S. Come sempre le cifre sul mercato dei libri, nel nostro paese sono in caduta libera, ormai da anni è sempre la stessa storia; ancora più sconfortante, è osservare quanti pochi siano i lettori. Per fortuna che: almeno i viaggiatori leggono!

Cerea! M.I.

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