Frantoi Aperti in Umbria: guida alla manifestazione tra olio, borghi e degustazioni
Ogni autunno l’Umbria celebra uno dei suoi prodotti simbolo con una manifestazione che, secondo me, merita il viaggio almeno una volta: Frantoi Aperti.
Per diverse settimane i frantoi aprono le porte ai visitatori, permettendo di assistere alla produzione dell’olio extravergine appena franto, partecipare a degustazioni guidate, trekking tra gli uliveti, visite ai borghi e laboratori dedicati alla cultura dell’olio.
Noi abbiamo partecipato a una delle edizioni della manifestazione e quello che ci ha colpito non è stato soltanto l’olio, ma il modo in cui tutto il territorio si è organizzato per raccontare una delle sue eccellenze più autentiche.
Cos’è Frantoi Aperti
Frantoi Aperti è una manifestazione che si svolge ogni anno tra ottobre e novembre nei principali comuni olivicoli dell’Umbria.
Per alcune settimane frantoi, aziende agricole, musei, ristoranti e borghi organizzano un calendario di eventi che permette ai visitatori di conoscere tutte le fasi della produzione dell’olio extravergine di oliva: dalla raccolta delle olive alla molitura, fino agli assaggi guidati del nuovo raccolto.
L’evento coinvolge ogni anno numerosi comuni umbri e il programma cambia a ogni edizione, motivo per cui conviene sempre consultare il calendario ufficiale prima della partenza.
Perché vale la pena partecipare
Prima di visitare i frantoi pensavo di conoscere abbastanza bene l’olio extravergine di oliva.
Mi sono resa conto, invece, che dietro una bottiglia di qualità si nasconde un lavoro enorme: raccolta, tempi di lavorazione rapidissimi, controllo delle temperature, attenzione nella conservazione e una continua ricerca della qualità.
Ricordo ancora una frase pronunciata durante una delle degustazioni.
Molti italiani spendono più per l’olio della macchina che per quello che mettono nel piatto.
Può sembrare una provocazione, ma dopo aver visto da vicino il lavoro necessario per produrre un extravergine di qualità ho iniziato a guardare l’etichetta con occhi completamente diversi.
Cosa si può fare durante Frantoi Aperti
Ogni edizione propone decine di iniziative differenti, ma tra le esperienze che consiglio ci sono:
- visite ai frantoi durante la produzione;
- degustazioni guidate di olio extravergine;
- passeggiate tra gli uliveti;
- trekking urbani nei borghi;
- laboratori gastronomici;
- cooking show;
- mercatini con produttori locali;
- aperture straordinarie di palazzi e musei;
- eventi musicali e spettacoli.
È proprio questa varietà a rendere Frantoi Aperti interessante anche per chi accompagna qualcuno appassionato di enogastronomia.
Le esperienze che abbiamo provato durante Frantoi Aperti
Trevi e FestivOl
Trevi è stata probabilmente la tappa che ci ha coinvolto di più.
Qui abbiamo partecipato a FestivOl, il calendario di iniziative che anima il borgo durante Frantoi Aperti.
Abbiamo seguito una cooking experience all’Oleoteca Regionale dove lo chef Emilio Pompeo ha trasformato una semplice degustazione in un racconto sul territorio, accompagnato dalla musica dal vivo.
Nel pomeriggio abbiamo visitato alcuni palazzi storici normalmente chiusi al pubblico grazie all’iniziativa “Palazzi, Gusti & Design” e passeggiato tra gli stand dei produttori locali in Piazza Mazzini.
Tra una bruschetta con l’olio nuovo e un piatto di lenticchie di Castelluccio abbiamo avuto anche il tempo di riscoprire uno dei borghi più belli dell’Umbria.
Se state programmando una visita, trovate tutti i nostri consigli nella guida dedicata a Trevi.
Visitare un frantoio
Tra i ricordi più belli del weekend c’è sicuramente la visita al Frantoio Le Mandrie, vicino Assisi.
Arrivammo nel pieno della lavorazione delle olive: macchinari in funzione, profumo intenso di olive appena frante e continui arrivi di produttori.
Il titolare ci accompagnò lungo tutto il processo produttivo spiegandoci, con grande passione, ogni fase della trasformazione.
È stata una delle visite che più mi ha fatto capire la differenza tra un semplice olio e un extravergine di alta qualità.
Assisi durante UNTO
Anche Assisi partecipa tradizionalmente alla manifestazione con UNTO, un ricco programma di visite guidate, degustazioni e iniziative culturali.
Noi abbiamo scelto un itinerario dedicato ai luoghi della giovinezza di San Francesco che ci ha permesso di conoscere aspetti della sua vita spesso meno raccontati.
Successivamente abbiamo raggiunto Santa Maria degli Angeli per visitare la Porziuncola, una tappa che consiglio indipendentemente dal periodo dell’anno.
Campello sul Clitunno
L’ultima tappa del nostro itinerario è stata il Frantoio Marfuga.
Qui abbiamo partecipato a una degustazione guidata imparando a riconoscere aromi, profumi e caratteristiche di diversi extravergini attraverso una vera analisi sensoriale.
È stato il modo migliore per concludere un weekend interamente dedicato all’olio.
Dove dormire durante Frantoi Aperti
Per visitare più comuni nello stesso weekend noi abbiamo scelto come base l’Agriturismo Malvarina, nei pressi di Assisi. La posizione si è rivelata strategica per raggiungere facilmente Trevi, Assisi, Campello sul Clitunno e gli altri borghi coinvolti nella manifestazione. Se volete saperne di più, trovate la nostra recensione completa nell’articolo dedicato a dove dormire ad Assisi!

Agriturismo Malvarina, Assisi
Continuate a scoprire l’Umbria
Frantoi Aperti è stato anche l’occasione per conoscere alcuni dei borghi più belli dell’Umbria, che negli anni abbiamo approfondito con guide dedicate. Se state organizzando un weekend, potrebbero esservi utili anche questi itinerari:
-
- Trevi, con il percorso “Segui le Orme” e il borgo dell’olio;
- Spello, tra il Rescritto di Costantino, la Cappella Baglioni e i mosaici della Villa Romana;
- Spello e i balconi fioriti, per scoprire il concorso “Finestre, Balconi e Vicoli Fioriti” e l’Infiorata;
- Bevagna, uno dei borghi medievali più affascinanti dell’Umbria;
- Montefalco, patria del Sagrantino;
- Assisi, con i luoghi di San Francesco;
- Giano dell’Umbria, tra abbazie e ulivi secolari.








1 commento
ho letto solo ora! Brava Monica!!!!!