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Diario di viaggio: Trevi – Spello – Bevagna

Trevi
Trevi


Per un week end non troppo lontano da Roma, ma abbastanza da lasciarsi lavoro e stress alle spalle, abbiamo scelto la deliziosa Trevi (Umbria, tra Foligno e Spoleto). La città è entrata qualche anno fa nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia” e infatti, passeggiando tra le viuzze del centro storico, si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo. La conformazione stessa della città, arroccata su di una collina, non consente l’apertura al traffico del centro e perciò l’unico modo per visitarla è lasciare l’auto in uno dei parcheggi esterni e vagare per le stradine strette e tortuose e scoprire le meraviglie di questo gioiello medievale.

Trevi-Frantoi-Aperti
Cosa vedere a Trevi

Eravamo già passati da Trevi in uno dei precedenti viaggi in zona e ci aveva particolarmente colpito l'”Antica Dimora alla Rocca” un hotel di charme situato in Piazza della Rocca, proprio nel centro storico. Il Palazzo ha una lunga storia “scritta” sulle travi, architravi, volte, dipinti e affreschi che fanno della struttura una dimora di pregio e e di grande impatto visivo.

Abbiamo scelto una splendida suite con due ambienti ben distinti: la camera da letto e il salotto. in bagno c’è l’idromassaggio e due splendidi lavabi incastonati in un mobile riccamente decorato. A rendere ancor più particolare il bagno è la presenza di un oblò che si affaccia sulla scalinata dell’hotel dal quale possiamo “spiare” l’andirivieni senza essere notati.

Per cena, dopo una passeggiata tra le vie del borgo, decidiamo di provare l'”Osteria la Vecchia Posta” in Piazza Mazzini. Tagliere di salumi e formaggi, pecorino al forno con miele, zuppa di farro e ravioli al radicchio e dolcetto al cioccolato con mascarpone caldo. Davvero una cena divina e prezzi abbordabilissimi!

Spello e Bevagna

L’indomani ci svegliamo con il cinguettio degli uccellini (a Roma causa raucedine da smog se ne stanno zitti e muti!) e facciamo una rapida (ma consistente) colazione per rispettare la nostra tabella di marcia che prevede la visita di Spello e il pranzo a Bevagna.

Spello

A Spello ogni anno è indetto un concorso per il “Balcone più bello” (o vicolo o finestra). Nel 2009 dovrebbe essere già il 5° anno di questa geniale iniziativa. Le composizioni floreali sui balconi dovranno essere completate il 24 maggio e mantenute fino al 21 giugno. Con un piccolo premio per i finalisti, si stimola la cittadinanza a preservare e ad abbellire il proprio borgo, facendola sentire parte integrante del progetto di salvaguardia culturale.

Noi lo abbiamo scoperto casualmente, nel riguardare una delle decine di foto scattate a queste opere d’arte sospese dove compariva una scritta che citava un premio per il balcone più bello vinto nel 2006! Mi è bastato leggiucchiare qualcosa qua e là per venire a conoscenza del concorso e dell’entusiasmo ad esso collegato anche perché il progetto non si esaurisce a fine manifestazione ma continua a vivere per tutto il resto dell’anno (noi siamo andati in novembre e poi di nuovo a marzo e i balconi erano sempre una meraviglia!).

Bevagna

Dopo questa originalissima passeggiata tra le vie della città in una esplosione di colori, forme e profumi, siamo andati a pranzo a Bevagna, presso l'”Osteria del Podestà” (Corso Matteotti 67). Si mangia benissimo e si spende sui 30 euro a persona (vino compreso). Inoltre è in pieno centro il che lo rende comodissimo per fare una sosta quando arriva il languorino.

Bevagna è un altro di quei pezzi d’Italia assolutamente da riscoprire! A parte il fascino del borgo in sé, dei Palazzi, delle Chiese, è luogo di una festa, il Mercato delle Gaite, che è un salto vero nel passato!

Il paese era anticamente suddiviso in 4 Gaite (o quartieri) che prendevano il nome delle loro Chiese. Nell’ultima decade di giugno, l’intera cittadinanza partecipa a una rievocazione della vita medievale con la ricostruzione dettagliata e accurata delle attività medievali, dei costumi, delle vivande arricchendo la festa con giochi che vedono le Gaite gareggiare l’una contro l’altra.

Abbiamo avuto la fortuna, pur non essendo capitati nel periodo di festa, di visitare alcune di queste botteghe e l’atmosfera era già mooooolto “medievale”.

Siamo entrati nella fabbrica delle candele, delle monete, nella “farmacia” scattando tantissime foto agli attrezzi, alle postazioni di lavoro e ai prodotti artigianali frutto di tanto faticoso lavoro.

Consiglio pertanto, se volete organizzare un week end diverso dal solito di pianificarlo a fine giugno, assistendo così alla manifestazione di Bevagna e apprendendo il nome del vincitore del balcone più bello di Spello!!! 

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2 commenti

TuristadiMestiere 25 Agosto 2011 - 14:31

@angelo: purtroppo non siamo molto celeri nei lavori di restauro e ancora meno capiamo il valore dei piccoli borghi! Non impariamo nulla dagli stranieri, che impiegherebbero moooooolto meno, pur di recuperare un bene e di metterlo a frutto!

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angelo 25 Agosto 2011 - 12:52

Hai ragione è veramente carina peccato solo per le gru e gli edifici ancora impacchettati a causa del terremoto del 97

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