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Cosa vedere a Padova in un giorno

Cosa vedere a padova in un giorno. Itinerario completo

Prato della valle Padova

Cosa vedere a Padova in un giorno? Se avete a disposizione solo una giornata, la buona notizia è che Padova si visita benissimo a piedi: le distanze sono comode, il centro è raccolto e le tappe imperdibili si incastrano in modo naturale tra arte, storia, mercati e spazi verdi.

Io ci sono stata in un’occasione speciale (la mostra fotografica Il giro del mondo in 80 blogger” grazie alla quale realizzai la n.65 delle 100 cose da fare prima di morire presso la libreria Pangea) e, nonostante la pioggia, Padova mi è rimasta addosso con un ricordo bellissimo: elegante, viva, autentica.

In questo articolo trovate un itinerario a piedi per visitare Padova in un giorno, con ordine logico, tappe principali, consigli pratici e qualche trucco per risparmiare senza rinunciare alle cose che valgono davvero.

Itinerario Padova in un giorno (a piedi): in breve

Se volete una versione rapida, eccola:

  • Cappella degli Scrovegni + Giardini dell’Arena
  • Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta
  • Palazzo della Ragione
  • Piazza dei Signori e Torre dell’Orologio
  • Palazzo Bo (Università) + Teatro Anatomico
  • Caffè Pedrocchi
  • Basilica di Sant’Antonio
  • Prato della Valle
  • Orto Botanico (UNESCO)

Cappella degli Scrovegni: la prima cosa da vedere a Padova

La Cappella degli Scrovegni è, senza dubbio, la prima tappa da segnare se state decidendo cosa vedere a Padova in un giorno.

Partendo dalla stazione, con una passeggiata di circa un chilometro, si raggiunge il complesso immerso nel verde dei Giardini dell’Arena: una zona piacevolissima, che introduce subito alla città con il suo lato più culturale.

All’interno si conserva uno dei cicli pittorici più straordinari d’Europa: gli affreschi di Giotto, sotto il celebre cielo blu stellato, raccontano:

  • la storia di Gioacchino e Anna (riquadri 1-6)
  • fatti riguardanti la vita di Maria (riquadri 7-13)
  • episodi della vita e morte di Cristo.

Giotto impiegò circa due anni per realizzare gli affreschi, commissionati da Enrico Scrovegni in suffragio dell’anima del padre Reginaldo, noto usuraio (più che banchiere). È proprio Reginaldo il dannato che Dante incontra nel terzo girone dell’Inferno, riconoscibile dalla borsa con il simbolo della famiglia.

E un che d’una scrofa azzurra e grossa / segnato avea lo suo sacchetto bianco, / mi disse… / Con questi Fiorentin son padoano

Se avete un solo giorno, la Cappella è una di quelle visite che “reggono da sole” il viaggio.

Indirizzo: Piazza Eremitani 8. Prezzi: biglietto cumulativo 16€ intero, 12€ ridotto.  In occasione di “Giotto sotto le stelle”, è previsto un biglietto promozionale a 10€ valido per visite dalle 19 alle 22.  Per info e prenotazioni consultate il sito ufficiale.

Cappella-Scrovegni-Giotto-Padova

Il ciclo di affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni

Cosa vedere nei Giardini dell’Arena

I Giardini custodiscono anche:

  • i resti dell’antica Arena romana (70 d.C.)
  • i Musei Civici agli Eremitani
  • la Chiesa degli Eremitani
  • Palazzo Zuckermann

I Musei Civici sono molto grandi e, se avete a disposizione solo un giorno, vi consiglio di visitarli solo se siete davvero appassionati di arte e archeologia oppure se volete costruire la giornata con un taglio “museale”.

Biglietti e risparmio

Uno dei modi più sensati per risparmiare a Padova è sfruttare i biglietti cumulativi, perché spesso includono più sedi museali con un’unica soluzione. Alcuni musei sono chiusi il lunedì, quindi se visitate Padova in quel giorno è bene organizzare l’itinerario tenendone conto.

Piazza delle Erbe, della Frutta e dei Signori

Dopo la Cappella degli Scrovegni, la tappa successiva è il centro vero: Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta.

Sono due piazze pittoresche e vissute, dove vedete davvero Padova: patavini che fanno la spesa, bancarelle, cassette colorate, persone che si fermano per uno spritz e turisti che finalmente smettono di correre.

Le due piazze sono separate dal Palazzo della Ragione, chiamato anche “il Salone”: un edificio imponente, che in passato era il tribunale cittadino. Se vi interessa visitarlo, vale la pena entrarci anche solo per vedere gli spazi interni e la sensazione di “Padova medievale” che riesce ancora a trasmettere.

Prezzi Palazzo della Ragione: 7€ intero, 5€ ridotto.

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Piazza della frutta

Piazza dei Signori e la Torre dell’Orologio

Proseguendo a piedi si arriva in Piazza dei Signori, la piazza di rappresentanza, quella delle manifestazioni civiche. È impossibile non riconoscerla: a dominare la scena c’è la Torre dell’Orologio, con il celebre orologio astronomico.

L’orologio, progettato da Jacopo Dondi nel 1344, non indica solo l’ora: mostra anche mesi, segni zodiacali, fasi lunari e moti dei pianeti. Una curiosità divertente? Non vedrete il segno della Bilancia perché, anticamente, Scorpione e Bilancia venivano considerati un’unica costellazione.

Il mio consiglio qui è semplice: rallentate. Padova dà il meglio quando la guardate bene. Anche le piccole iscrizioni sul selciato raccontano episodi storici e dettagli sorprendenti. In una, ad esempio, si ricorda l’uccisione di studenti universitari nel 1722; in un’altra, la tromba d’aria che scoperchiò Palazzo della Ragione nel 1756. E non manca neppure un’iscrizione sul selciato che testimonia il ritrovamento, nel 1891, di una preziosa spilla a forma di lira, appuntata sulla cravatta di un giovane a passeggio.

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La torre dell’orologio che campeggia su Piazza dei Signori

Palazzo Bo

Se state costruendo un itinerario a piedi per vedere Padova in un giorno, questa è la tappa che aggiunge spessore. In Via VIII Febbraio (civico 2) trovate Palazzo Bo, sede storica dell’Università degli Studi di Padova. Il complesso si visita con tour guidato e dentro ci sono chicche vere, non “da social”.

Tra le cose più interessanti:

  • il ritratto di Galileo Galilei e la sua cattedra (fu studente e poi professore a Padova)
  • la statua di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna laureata al mondo (filosofia, 1678)
  • il Teatro Anatomico più antico del mondo, con la sua forma ellittica a cono rovesciato per garantire visibilità agli studenti

Prezzi: 16,50€ intero, 14,50€ ridotto (over 65 e insegnati), 12,50€ ridotto giovani fino a 25 anni. Per info e prenotazioni consultate il sito ufficiale.

Caffè Pedrocchi e la “città dei tre senza”

A due passi da Palazzo Bo trovate uno dei simboli di Padova: il Caffè Pedrocchi.

Entrate anche solo per vedere i saloni e respirare quell’atmosfera da città universitaria vera, di quelle dove si è discusso, scritto, sognato.

Se volete provare qualcosa di tipico, ordinate il caffè alla menta: un mix di caffè, panna fresca, menta in sciroppo e cacao amaro. E sì, non troverete il cucchiaino: non è una dimenticanza, non va zuccherato.

Il Pedrocchi è anche uno dei motivi per cui Padova viene chiamata la città dei tre senza:

  • il Santo senza nome (Sant’Antonio, chiamato semplicemente “il Santo”)
  • il Prato senza erba (Prato della Valle)
  • il Caffè senza porte (Pedrocchi, aperto giorno e notte dall’inaugurazione nel 1831 fino al 1916)

Basilica di Sant’Antonio

A questo punto dell’itinerario, dirigetevi verso la Basilica di Sant’Antonio (circa un chilometro a piedi).

La riconoscete subito: sette cupole in stile bizantino, una silhouette unica e un flusso continuo di persone. La Basilica custodisce la tomba del Santo ed è uno dei luoghi più importanti della città.

All’interno non si possono scattare fotografie, quindi il consiglio è uno solo: prendetevi il tempo di guardare davvero. Anche i chiostri meritano una visita.

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Uno spicchio dell’immenso Prato della Valle | Foto di Leonhard Niederwimmer da Pixabay

Prato della Valle: la piazza simbolo di Padova

A pochi minuti dalla Basilica trovi Prato della Valle, una delle piazze più grandi d’Europa (oltre 88.000 metri quadri). Non è una piazza “classica”: è una piazza-giardino, con un canale che la circonda e una teoria di statue dedicate a personaggi illustri.

È una tappa perfetta in un itinerario di un giorno perché è scenografica, è rilassante, è gratuita e restituisce l’idea di Padova come città vivibile!

Orto Botanico

Se vi state chiedendo cosa vedere a Padova in un giorno oltre alle tappe più note, l’Orto Botanico è la risposta migliore.

È uno dei luoghi più interessanti e sottovalutati della città, oltre ad essere un’eccellenza riconosciuta dall’UNESCO come bene culturale già nel 1997.

L’Horto Medicinale risale al 1545 ed è un posto che mette insieme scienza, storia e bellezza in modo molto padovano: senza ostentazione.

Se capitate in una giornata di pioggia, questa è una visita che funziona benissimo: ve lo abbiamo raccontato in questo articolo dedicato all’Orto Botanico di Padova.

Consigli pratici per visitare Padova in un giorno (e risparmiare)

La prenotazione della visita nella Cappella degli Scrovegni è altamente consigliata in alta stagione.

Se visitate Padova di lunedì, controllate bene aperture di musei e sedi espositive.

Evita di infilare nel vostro itinerario troppi musei: Padova rende di più se la vivete.

Se volete risparmiare, valutate biglietti cumulativi solo se siete sicuri di sfruttarli davvero (altrimenti spendete di più).

Scarpe comode: Padova è perfetta a piedi, ma la giornata è lunga.

Una chicca se avete un giorno in più

Se potete aggiungere un giorno o volete un’idea insolita, considerate una crociera fluviale a Padova e dintorni in burchiello o in padovanella vi sorprenderà!

Foto di larahcv da Pixabay

Giro in barca tra i canali di Padova | Foto di larahcv da Pixabay

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