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Weekend a Venezia: cosa vedere di insolito

Venezia insolita cosa vedere in un weekend

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La città lagunare non ha bisogno di presentazioni, ma una Venezia insolita ancora si può vedere se ci si affida a un local che vi regali un tour esperienziale e non il classico giro turistico.

Cosa vedere a Venezia di diverso dal solito

Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. (Peggy Guggenheim nella biografia di Anton Gill)

Come darle torto? Venezia è un luogo magico in qualunque stagione e ogni volta è come se fosse la prima.

Luoghi insoliti di Venezia: lo squero

Visitate uno squero, il tipico cantiere veneziano dove si realizzavano e riparavano imbarcazioni di piccole dimensioni. Consigliamo quello di San Trovaso (sestiere Dorsoduro), lo storico cantiere che produce gondole dal XVII secolo in un inconfondibile edificio a forma di baita montana (perché i carpentieri e il legno utilizzato venivano dal Cadore).

Il maestro d’ascia vi guiderà in un mondo senza tempo in cui potrete vedere una gondola in fase di lavorazione (pensate che tra la scelta e l’asciugatura del legno e la lavorazione dell’imbarcazione trascorrono ben 2 anni!). Qui potrete ascoltare storie affascinanti che raccontano il mestiere dello squeraol che si tramanda di generazione in generazione.

Scrivete a info@squerosantrovaso.com e specificate che volete prenotare una visita del laboratorio e non quella del vicino “museo”.

Il più grande dipinto su tela del mondo

Se volete vedere un dipinto da record, andate nella Chiesa di San Pantalon (sempre sestiere  Dorsoduro), dedicata a San Pantaleone martire.

Il pregio di questa chiesa – costruita nel IX secolo, riedificata nel XIII secolo e ancora rimaneggiata pesantemente a fine ‘600 – è infatti nel soffitto, dove campeggia il martirio e la gloria di San Pantalon. L’opera di Gian Antonio Fumiani, con una superficie di ben 440 mq, vanta questo eccezionale primato: volete perdervelo?

Un’altra chicca visibile in questa chiesa è il Sacro Chiodo, conservato nell’omonima cappella. La preziosa reliquia, estratta dalla croce di Cristo, dovrebbe essere stata consegnata da un Cavaliere Templare a una suora del convento di Santa Chiara. Da lì, traslata a San Pantalon – insieme al bellissimo altare – prima del suo abbattimento.

Se amate perdervi tra calli, ponti e vicoli, fatelo nel sestiere Castello, muovendovi in direzione della Biennale. Proprio a ridosso del giardino della Marinaressa, scoverete degli scorci colorati tra panni stesi ad asciugare e case color pastello.

Panni stesi ad asciugare nel sestiere Castello

Palazzo Querini Stampalia

Tra i musei, indubbiamente consiglio Palazzo Querini Stampalia (http://www.querinistampalia.org), la residenza ufficiale dell’omonima famiglia, oggi sede della fondazione voluta dal Conte Giovanni.

In questa casa museo tra le meglio conservate d’Europa e aperta al pubblico nel 1869, potrete ammirare il fasto e l’eleganza dei Querini.

Annoverati tra i fondatori della città, nel piano nobile vedrete:

  • porcellane,
  • arredi (davvero rilevante la camera da letto di Alvise Querini),
  • stampe e disegni,
  • globi (la mia passione),
  • sculture (tra cui i 7 busti marmorei di Michele Fabris detto L’Ongaro),
  • affreschi e dipinti (si conta una collezione di circa 400 pezzi firmati da Giambattista Tiepolo, Giovanni Bellini, Sebastiano Ricci, Pietro Longhi e Gabriel Bella).
Palazzo-Querini-Stampalia

Un dipinto nel Palazzo Querini Stampalia

Al primo piano si trova invece una splendida biblioteca e, prima di accedere al museo vero e proprio, si può dare un’occhiata all’Area Carlo Scarpa. Il Palazzo, tra il 1959 e il 1963, è stato oggetto di restauro da parte del maestro veneziano.

Parte del piano terra e del giardino sul retro hanno trovato una dimensione nuova perfettamente integrata con il canale adiacente che di fatto diventa confine naturale della sala in cui vengono allestite le mostre temporanee.

Dopo Carlo Scarpa, la Fondazione ha commissionato ulteriori interventi a Valeriano Pastor e Mario Botta. La chicca: il secondo cognome della famiglia, Stampalia, deriva dall’isola di Astipalea, acquistata da Zuanne Querini nel XIV secolo.

Indirizzo: Campo Santa Maria Formosa. Come arrivare: linee 1 e 2 fermata Rialto. Linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2, 7, 20 fermata S. Zaccaria. Orari: dalle 10 alle 18 dal martedì alla domenica. Lunedì chiuso. Prezzi: 14€ intero, 10€ ridotto.

Libreria-Acqua-Alta-Venezia

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta

Proprio a due passi, anche se non è esattamente una tappa insolita, è doveroso fermarsi nella Libreria Acqua Alta, un must see per gli amanti di libri nuovi e usati inserita dalla BBC tra le 10 librerie più belle al mondo.

Ricordo qui che tante nostre città stanno ricevendo riconoscimenti davvero prestigiosi come Napoli che, con la fermata Toledo, figura in cima all’elenco delle Metropolitane più belle d’Europa da The Daily Telegraph.

Il proprietario, Luigi Frizzo, una decina di anni fa ha creato questo luogo magico in cui si trovano centinaia di libri, in tante lingue e dei più svariati temi (musica, arte, cinema, fumetti, romanzi e via dicendo).

La particolarità è nella disposizione dei libri in gondole, canoe, vasche da bagno in modo da ovviare al fenomeno acqua alta che fa di Venezia una città unica al mondo.

Una delle chiese più belle di Venezia

Dopo esservi persi nel profumo della carta e nei colori delle copertine, visitate la vicina chiesa di Santa Maria Formosa, considerata tra le più belle della città. La chiesa, annoverata tra le prime otto edificate in Laguna, fu costruita nel 639 d.C., nel luogo in cui apparve la Vergine Maria al vescovo Magno.

Subì numerosi rifacimenti (un incendio, cedimenti strutturali, un terremoto, i bombardamenti della Prima Guerra Mondiale) ma la struttura conferitale dal Codussi nel ‘500 è quella ancora oggi apprezzabile dai visitatori.

Indirizzo: Calle Lunga Santa Maria Formosa. Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 20.

Piazza-San-Marco-Venezia

Piazza San Marco

Il negozio Olivetti

Ultimo suggerimento per vedere cose insolite a Venezia: visitate il Negozio Olivetti, ubicato nelle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco (www.negoziolivetti.it). Il negozio venne commissionato da Adriano Olivetti a Carlo Scarpa nel 1957 perché realizzasse una specie di showroom per le sue macchine da scrivere. Il locale è un mix di modernità e tradizione ed è attualmente gestito dal FAI che organizza visite guidate su prenotazione.

Indirizzo: Piazza San Marco 101. Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18.30. Lunedì chiuso. Prezzi: 8€ intero, 5€ bambini 4-14 anni (è previsto un pacchetto famiglia 2 adulti+2 bambini 22€).

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4 commenti

Noemi 21 Settembre 2020 - 16:54

Venezia l’ho sempre visitata trasportata dalla folla di turisti che la popola solitamente, mi piacerebbe invece visitarla ora che dovrebbe, purtroppo causa covid, essere un po’ più libera, grazie per il tuo articolo, molto interessante!

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Monica Nardella 23 Settembre 2020 - 10:12

Ne varrebbe la pena. Spero che la poesia che si vive a Venezia in questo periodo possa essere ricordata e preservata quando la situazione surreale che stiamo vivendo sia finalmente superata perché l’overtourism non è sostenibile!

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Venezia 14 Settembre 2020 - 10:56

Venezia è una città che tutti pensano di conoscere, ma è bello apprezzare anche caratteristiche inedite di questa città. I quartieri residenziali di Venezia, come Dorsoduro, sono molto suggestivi e tutti da scoprire per trovare delle chicche davvero particolari e per assaporare com’è veramente la vita veneziana!

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Monica Nardella 15 Settembre 2020 - 17:50

esatto!

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