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Capodanno al mare a Fuerteventura

Corralejo spiagge fuerteventura

Dopo il Capodanno al caldo a Lanzarote quest’anno abbiamo scelto un Capodanno al mare a Fuerteventura tra spiagge, dune e vulcani!

Capodanno a Fuerteventura

Chi mi segue sa che, da qualche anno, alterno neve e spiaggia. Quando sono in vena di un clima generoso (vi ricordiamo che le Canarie si trovano al largo della costa occidentale dell’Africa) sfuggo alla morsa del gelo italiano per brindare in un chiringuito vista oceano!

Per gli irriducibili dello sci, abbiamo scritto un articolo sul Capodanno sulla neve in Italia in cui vi proponiamo due destinazioni top: Val Pusteria e Val d’Ega!

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Un magico tramonto a Morro Jable

Per il Capodanno al mare: Fuerteventura nord o sud?

Si dice che Fuerteventura sia uno “state of mind”  ed è innegabile perché vi si trovano pace, armonia, silenzi e un piacevole senso di libertà (tanto che il nudismo ad esempio è praticato dappertutto, senza esibizionismo ma con grande naturalezza).

La scelta della zona in cui fare base è importante perché l’isola misura, tra i due estremi, 130 chilometri quindi alloggiare a Corralejo (a nord) o a Morro Jable (a sud) non ha senso a meno che si scelga una vacanza di tipo stanziale per praticare sport acquatici (entrambe le destinazioni sono gettonatissime tra surfisti e kitesurfer visto che Fuerteventura è l’isola del vento).

Nel nostro caso, invece, la scelta è ricaduta su Caleta de Fuste un agglomerato urbano in posizione centrale lungo la costa ovest (quella rivolta verso l’Africa distante 100km scarsi). In questo modo ogni mattina abbiamo potuto puntare il dito sulla mappa e partire a bordo della nostra Fiat 500 color Tiffany alla scoperta di un’isola dalle indiscutibili bellezze naturalistiche!

Il Capodanno al mare a Fuerteventura è stato esattamente come me lo aspettavo. Una bella cena gourmet, 12 chicchi d’uva di buon auspicio allo scoccare della mezzanotte, tanta musica e una bella passeggiata in spiaggia indossando semplicemente un golf grazie alla temperatura mite (e l’assenza di vento).

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La vista sula selvaggi Cofete da un punto panoramico

Già solo questo renderebbe la scelta di Fuerteventura davvero indicata per le vacanze invernali ma nella settimana trascorsa sull’isola abbiamo visto calette, spiagge lunghissime e incontaminate (su tutte, Cofete), mare blu e due Parchi Naturali.

Il primo, quello di  Corralejo, è una delle principali attrazioni dell’arcipelago canario (parliamo di quasi 10 chilometri di dune bianche che si congiungono con l’Oceano Atlantico: una specie di deserto in riva al mare che regala uno spettacolo unico al mondo). Il secondo, a sud, è il selvaggio Parco Naturale di Jandìa.

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Faro de Punta Jandìa a sud di Fuerteventura

Non sono mancati scorci altrettanto intriganti nell’entroterra dove il tipico paesaggio lunare vi regalerà panorami in cui dominano il rosso della terra e il nero delle rocce, vulcani, distese brulle alternate a piccoli palmeti dovuti a una maggiore concentrazione di precipitazioni rispetto alla costa.

In quest’altro articolo, troverete altre idee di viaggi per Capodanno!

Mirador-Morro-Velosa-Fuerteventura

Mirador Morro Velosa, il panorama sul nord dell’isola che si gode da una montagna alta 650 metriTra le varie colline che rendono meno monotono il paesaggio, ce n’è una, il Tindaya, considerata addirittura un luogo sacro della civiltà Guance con oltre 300 incisioni a forma di piede di grande valore archeologico.

Fuerteventura sa sorprendere però anche con i suoi piccoli ma ben tenuti musei, le piccole Saline del Carmen, i mulini (ad acqua e a vento), i fari solitari, i villaggi dei pescatori, le comunità hippie dei surfisti.

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Saline del Carmen con l’attiguo Museo de la Sal

E la cucina?

A Capodanno la cena è stata tutta a base di pesce freschissimo ma, come capita spesso sulle isole, la cucina propone piatti sorprendenti a base di carne e nello specifico di capretto.

Sull’isola si dice che vivano più capre che persone – e non capre qualunque, ma capre canarie.

Ordinate un capretto al forno (uno ottimo lo abbiamo mangiato a Betancuria, l’antica capitale, nel ristorante Santa Maria) e degustate formaggi strepitosi che vantano la “Denominazione di Origine Formaggio Majorero” riconosciuta dal 1996.

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Cerveza e jamon serrano in un ristorantino a Puerto de la Cruz

Noi abbiamo partecipato a un paio di degustazioni (da provare il formaggio di capra con cereale gofio, peperoncino rosso e olio) e visitato il museo del Queso Majorero, il museo del formaggio dove per majorero si intende originario di Fuerteventura, dal nome degli antichi abitanti dell’isola.

Ovviamente le aspettative classiche di un turista in Spagna non vengono tradite: ovunque si possono mangiare tapas, jamon serrano, papas arrugadas, pan de ajo e cerveza o cana a seconda della sete che avrete!

La chicca: Fuerteventura è consigliatissima agli appassionati della bicicletta e della mountain bike, perché ci sono itinerari adatti a tutti (da quelli che vogliono semplicemente godersi il panorama nella natura a quelli che intendono allenarsi per Triathlon o per l’Iron Man), è poco trafficata e, soprattutto, c’è una segnaletica che ricorda costantemente di prestare attenzione ai ciclisti perché il ciclismo su strada è consentito  per legge.

Info pratiche per il vostro capodanno a Fuerteventura

Che documenti servono?

Le Canarie, anche se posizionate all’altezza del Sahara occidentale, sono Europa e quindi per partire è sufficiente la carta di identità valida per l’espatrio.

Curiosità: l’ora delle Canarie!

Cosa mettere in valigia?

Pensando alle attività che potrete o vorrete fare (mare, escursioni o passeggiate), mettete in valigia costume, copricostume, ciabatte e crema solare; jeans o pantaloni di cotone, canotte, t-shirt, felpe, scarpe da ginnastica e k-way con cappuccio (per il vento); outfit più eleganti per la sera.

Per ottimizzare (noi siamo partiti con il bagaglio a mano che con Vueling è pari a un trolley da 10kg e una borsa da donna) contate i giorni in cui sarete fuori e mettete in valigia capi abbinabili tra loro in modo da indossare ogni giorno qualcosa di diverso rispetto al precedente.

Mal che vada, tranquilli: la tassazione al 7% vi consentirà di acquistare qualche maglietta o un vestitino pagandoli meno di 10€!

Come arrivare a Fuerteventura?

Tutte le isole dell’arcipelago sono servite da un aeroporto. Mentre nelle minori -El Hierro e La Gomera – i voli sono solo interni (tra le 7 isole quindi), Tenerife, Gran Canaria, La Palma, Lanzarote e Fuerteventura, hanno voli diretti con l’Italia.

Noi abbiamo preso un volo Vueling Roma – Fuerteventura. In alternativa, ci si può spostare in nave, imbarcandosi a Cadiz (Cadice) nella provincia di Almeria con Trasmediterranea verso Las Palmas (Gran Canaria), Santa Cruz (La Palma), Arrecife (Lanzarote) e Santa Cruz (Tenerife).

Da una di queste isole si arriva a Fuerteventura con un traghetto veloce. In direzione contraria, invece, il traghetto della Trasmediterranea parte anche da Fuerteventura direzione Cadice. La soluzione “nave” (la navigazione dura tra le 36 e le 48 ore a seconda della destinazione) è quella più gettonata tra coloro che si spostano in camper.

Betancuria-Fuerteventura

Il delizioso villaggio di Betancuria, antica capitale di Fuerteventura

Noleggiare un’auto a Fuerteventura?

Assolutamente sì se non intendete fare una vacanza stanziale. Per il terzo anno consecutivo abbiamo prenotato la nostra macchina con Cicar, una compagnia che garantisce ottimi veicoli a prezzi molto competitivi (e con tutte le garanzie del caso).

Vi basterà andare sul sito, inserire i dati e stampare la prenotazione. All’arrivo in aeroporto, puntate lo sportello Cicar (molto probabilmente sarà quello con la coda più lunga) e mettetevi in fila. Sono molto rapidi. Pagate il noleggio e ritirate la vostra auto al parcheggio proprio di fronte all’uscita!

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La nostra Fiat 500 color Tiffany lungo la via che porta a Punta de Jandìa

Dove dormire a Fuerteventura?

A Caleta de Fuste, memori anche in questo caso della positiva esperienza a Lanzarote, abbiamo scelto il Barcelò, una catena che è una vera garanzia in termini di struttura, comfort, posizione e cibo. In questo caso, vista la differenza di prezzo poco significativa, ho optato per una jr suite vista oceano.

Questa scelta ci ha catapultati in una porzione “vip” della struttura chiamata appunto Barcelò Castillo Royal Level. La nostra camera era ampia, con angolo cottura e terrazza privata attrezzata con tavoli, sedie, sdraio e jacuzzi! Dopo il soggiorno, posso confermare la qualità del Barcelò con una piccola riserva solo sulle pulizie della camera, non degli spazi comuni sempre impeccabili. Pulizie che evidentemente risentivano del cambio di turno. In alcuni giorni, infatti, meno accurate di altri.

PS non fatevi condizionare dalla presenza dell’aeroporto a una decina di minuti perché gli aerei in arrivo e partenza quasi non si sentono e sono comunque strategicamente concentrati in tre slot giornalieri a ulteriore garanzia di pace che si respira sull’isola.

Manrique 100 è il nome dell’evento dedicato ai 100 anni dalla nascita del visionario artista nativo di Lanzarote. Noi abbiamo visto diverse opere di land art sulla sua isola (e non solo). Leggete —> Tour Cesar Manrique a Lanzarote.

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2 commenti

Marsala 27 Marzo 2019 - 13:52

Bellissima Fuerteventura assomiglia a Marsala con le saline

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Anna Maria 19 Marzo 2019 - 9:17

Questa pagina e’ molto interessante ed utile per chi vuole scegliere o una meta o notiziarsi su una meta già scelta… Complimenti

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