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Colombia: il realismo magico all’aroma di caffè dell’Eje Cafetero

Finca Bosques del Saman Eje Cafetero

La prima tappa del nostro viaggio in Colombia ad agosto è stato il Triangolo del caffè, noto come Eje Cafetero.

Non so voi, ma cerco sempre di lasciarmi guidare da un’ispirazione quando traccio un itinerario e ho pensato che l’aroma del caffè (proprio come lo scorso anno in Jamaica per il trekking sulle Blue Mountain) ci avrebbe immersi subito nell’atmosfera più autentica del paese.

Caffe-Colombia

Caffè colombiano

Avete presente il termine “Realismo Magico” usato spesso per descrivere i romanzi di Garcia Marquez?

Ebbene, nel Paisaje Cultural Cafetero de Colombia, riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità, continuerete a dirvi che mai espressione fu più calzante.

Albe rosa su piantagioni di un verde brillante, tramonti dalla luce soffusa sulle montagne lontane, campesinos sorridenti che tornano dai campi con i loro machete alla cintola, willys stracariche di banane e platani (e di ogni altra corbelleria venga in mente all’autista di mettere sul portabagagli) che si addentrano in percorsi da camel trophy, fincas colorate e accoglienti dove trascorrere la notte. Insomma tutto sa di realismo magico all’aroma di caffè.

Eje-Cafetero

Sorvolando l’Eje Cafetero

Noi siamo arrivati ad Armenia (i capoluoghi degli altri due dipartimenti sono Manizales e Pereira) con un volo Avianca (solo 40 minuti!) da Bogotà.

Sorvolare questo fertile patchwork di piantagioni di caffè, banane, platani, guadua e papaya, puntellato qua e là di fattorie in legno dai colori sgargianti, ci ha strappato un sorriso soddisfatto.

All’aeroporto El Eden abbiamo trovato un transfer organizzato dall’agenzia (in fondo tutte le info utili) e 45 minuti dopo, siamo arrivati al Bosque del Saman, una finca tipica costruita nel bel mezzo di un hacienda cafetera dove potrete assistere al processo di raccolta interamente a mano dei chicchi rossi – da marzo a giugno e da ottobre a gennaio -, essiccazione e confezionamento nei noti sacchi di juta.

 

Finca-Bosque-del-Saman-Eje-Cafetero

Casa Colonial, Bosque del Saman

 

La nostra stanza, tutta in legno, è stata ricavata in una casa colonial con vista strepitosa sulla vallata.

Tutto il complesso però comprende anche edifici tipici (con ampi corridoi e soffitti colorati), case rustiche, cabanas costruite in guadua (una specie di bambù), una piscina, spazio benessere, sentieri ecologici nei boschi del Saman e un adrenalinico canopy tour per sorvolare per due chilometri le piantagioni!

Noi abbiamo scelto la formula mezza pensione (e la consigliamo perché in caso contrario dovreste spostarvi per cena nella città più vicina).

Quale assicurazione di viaggio scegliere? Io ho scelto Columbus (e voi avete uno sconto se l’acquisterete tramite Turista di mestiere!).

 

Finca-Eje-Cafetero

Finca Bosque del Saman

Panorama-Eje-Cafetero

Panorama sul Triangolo del Caffè dalla Finca

Canopy tour sulle piantagioni

Canopy tour sulle piantagioni

Percorsi Avventura nella Finca

Percorsi Avventura nella Finca

Un viaggio nel Triangolo del Caffè non può prescindere da una giornata spesa tra Salento, un delizioso villaggio nel dipartimento del Quindio a 2200m, e la vicina Valle del Cocora.

Il modo più scenografico per ammirare Salento è dall’alto, giungendo nel villaggio da un punto panoramico conosciuto come El Mirador.

Vista su Salento dal Mirador

Vista su Salento dal Mirador

Dal Mirador (assaggiate, per pochi spicci, le solteritas, dei dolci tipici di Salento presso l’ambulante che si trova nel parcheggio) parte una ripida scalinata costeggiata da pietre su cui sono scolpite le stazioni della Via Crucis: ci ha spiegato la guida che durante la Pasqua i fedeli percorrono la direzione contraria per pregare, una volta in cima, ai piedi di un Cristo crocifisso. 

La scalinata che conduce a Salento dal Mirador

La scalinata che conduce a Salento dal Mirador

Salento, con le sue case basse di legno e paglia, richiama molti turisti affascinati da porte e finestre colorate e dall’atmosfera magica che vi si respira.

Salento-Colombia

Porte e finestre di Salento

Salento-Colombia

Porte e finestre di Salento

Consigliamo di mangiare la famosa bandeja paisa nel Restaurante Donde Laurita e di ordinarne UNA da mangiare in due perché è davvero una bomba a base di fagioli rossi, riso, carne macinata, carne di maiale, uova, salsiccia, sanguinaccio, avocado e arepa (18.000 pesos per la porzione intera, circa 5,30€)!

Bandeja-Paisa-Salento

Bandeja Paisa: MEZZA PORZIONE!

 

Per un ottimo caffè, suggeriamo invece il Café Jesus Martin (http://www.cafejesusmartin.com), un delizioso localino gestito da ragazzi, colorato, vivace, arredato con oggetti che rievocano ovviamente il prodotto principe: persino i cuscini sono sacchi di juta imbottiti!

 

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Café Jesus Martin

Salento è il punto di partenza ideale per un’escursione nella valle dove si trova l’albero nazionale, la palma da cera (Palma de cera de Quindio). Questi alberi, alti fino a 70m, sono nativi delle valli andine del Parque Nacional Natural de los Nevados, ma si sono radicati nella zona cafetera costituendo l’attrazione principale della valle del Cocora.

In sentiero che si addentra nella Valle Cocora

In sentiero che si addentra nella Valle

Giunti nel punto di ritrovo da cui partono escursioni a piedi o a cavallo o, su richiesta, in willys, consigliamo di fare una tappa ad un chioschetto che vende il “canelazo”, una bibita alcolica calda, consumata dagli abitanti delle ande, a base di cannella, aguardiente e zucchero.

Una bella sferzata di energia (e calore) per l’esplorazione che vi aspetta! Imboccate la strada principale e passeggiate finché non incontrate un omino seduto sotto una tenda con la scritta “sendero bosque de palmas”.

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Valle del Cocora

 

La vista più affascinante sulla valle potrete scorgerla infatti solo dalla proprietà privata (e quindi a pagamento) di questo signore. Consigliamo di investire ben 3€ per l’escursione che vi regalerà scorci davvero mozzafiato sulla distesa di alberi filiformi, soggetti a un programma di protezione a causa del rischio estinzione. Per la loro tutela, è stato diramato il divieto assoluto di estrarre la cera se  non si vuole incorrere in pene detentive fino a 10 anni!  

 

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Ecco un “turista di mestiere” 🙂

Palme della cera nella Valle del Cocora

Palme della cera nella Valle del Cocora

Dopo l’arrampicata fino in cima, tornate sulla strada principale e addentratevi nel bosco.

Non correrete il rischio di smarrirvi perché il sentiero è ben tracciato: se siete amanti del bird-watching, potrete avvistare molte specie endemiche (quindi portate con voi un binocolo!).

Tornando al punto di partenza, se al vostro arrivo il canelazo non era ancora pronto, fate una tappa al chioschetto e verificate se, alle spalle del ristorante accanto allo spazio per i campeggiatori, si trova un uomo alle prese con zappa e piantine.

Quell’uomo sta infatti piantando piccole palme da cera che, dopo l’attecchimento, saranno impiantate nella valle del Cocora per il rimboschimento.

E’ molto emozionante partecipare a questo rito, fatto di buoni auspici, contatto con la terra e l’acqua. 

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Un momento della semina delle giovani palme

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Il mezzo di trasporto tipico nell’eje cafetero, la willys!

 

Se siete in viaggio con i vostri bambini, vi consigliamo di trascorrere una giornata al Parque Tematico del Cafè (altrimenti, anche solo mezza giornata sarà sufficiente per farvi un’idea).

 

Panorama-Parque-Tematico-Cafe

Panorama sul Parco dalla Torre del Mirador

Il parco, situato a pochi chilometri da Montenegro, offre molte attrazioni meccaniche, acquatiche e tematiche (quindi legate alla cultura del caffè come l’allestimento di una casa campesina, il treno cafetero, la Torre Mirador, il Puente Colgante, il bambusario, un giardino con diverse specie di caffè provenienti da tutto il mondo, una vera piantagione tutta intorno al parco e, naturalmente, un istruttivo Museo interattivo).

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Casa Campesina

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Puente Colgante

 

Per esplorare il Parque potrete contare, oltre ai sentieri, anche su una teleferica e su una seggiovia.

Vi consigliamo di non perdervi assolutamente lo Show del Café nel teatro: coppie di ballerini davvero bravi e appassionati, si esibiscono in un tripudio di balli e canti con abiti strepitosissimi per raccontare la storia del caffè colombiano (per non perdervelo, controllate l’orario esatto nel giorno della vostra visita!).

 

Trenino-Parque-Tematico-Cafe

A bordo del trenino!

 

I prezzi d’ingresso al parco variano a seconda delle attrazioni che deciderete di sperimentare ma, viste le tariffe (e che comunque potrete spenderci, volendo, l’intera giornata) consigliamo di acquistare il biglietto che le include tutte (58.000 pesos, circa 17€). Speciali tariffe sono proposte in occasione del 20° anniversario del parco (ulteriori info su http://www.parquedelcafe.co).

Info pratiche: Consigliamo un abbigliamento comodo e a strati perché nell’Eje Cafetero l’altitudine media è di circa 1500m. Per le escursioni, portate con voi uno zaino, un kway e la crema solare. A Salento, qualora dovesse servirvi, nel ristorante Donde Laurita potrete cambiare i dollari (il cambio non è strepitoso ma sempre meglio di aspettare i tempi biblici del cambiavalute che non ha rispettato l’orario di apertura indicato).

Prenotazioni: per pianificare i transfer e chiedere preventivi per i tour con guida, potrete rivolgervi ad Aviatur che ci ha aiutati per l’intero viaggio in Colombia (http://www.aviatur.com) oppure contattare direttamente il t.o. in loco Living Trips (http://www.livingtrips.com). Prezzo dei due biglietti aerei Bogotà – Armenia con Avianca: 90€ TOTALI. Prezzo soggiorno per due in mezza pensione, transfer da e per aeroporto, transfer privato da e per Parque Tematico del Café, transfer privato da e per Salento + Valle del Cocora: 670€ TOTALI. Il nostro tour colombiano non è finito qui: leggete Cosa vedere a Medellin

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1 commento

federica 23 Settembre 2015 - 14:18

che colori!!!

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