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Lo Scaffale di TDM: Ciuff, ciuff…

Treni a vapore
Rassegnati, chi più e chi meno, alla battaglia quotidiana contro intercity, tram, bus, metro, auto e Traffico (lo scrivo maiuscolo perché il Traffico: è. Vive come entità e si merita il titolo che s’è guadagnato con tanta abnegazione) dicevamo… rassegnati al caos delle stazioni di ogni tipo… non so se parlare di treni sia la scelta giusta! Comunque, proviamoci. Lo Scaffale, proprio in concomitanza con l’uscita, ieri, dell’escursione di TDM lungo le vecchie rotaie della Levanto-Bonassola-Framura, fa volentieri da spalla, e punta la lente sulla “letteratura ferroviaria” la quale non è quella degli orari di partenze ed arrivi dei treni.
In primo luogo, un chiarimento. Il titolo, come a volte ci capita, non è libresco ma cinefilo: il riferimento è a uno dei film più belli di Sergio Leone “C’era una volta il West” (del 1968). Se qualcuno non ha presente la citazione (Mr. Ciuff Ciuff), pregasi rivedere il film, please, non yutubbare il pezzettino del caso, sarebbe un peccato, povero Sergio!
Ma, come si dice, torniamo a noi. Da cosa iniziare se non dalla signora del brivido della letteratura? Parlo ovviamente di Agatha Christie. Il libro, beh ça va sans dire, Assassinio sull’Orient Express ovvero: viaggio esclusivo sul treno più famoso del mondo, tra personcine piuttosto, ecco, diciamo… particolari! Un libro fatto su misura per una lettura in treno (anche se non è a vapore) in cui la storia si presta anche per una lettura in piedi (leggi: da pendolare). L’opera di Agatha è pubblicata, da sempre, negli Oscar Mondadori.
Prossima fermata: La vicevita. Treni e viaggi in treno, di Valerio Magrelli. Siamo così lontani dalle stazioni frequentate da Agatha che di più non si poteva e la direzione non è stata presa per caso. Volevamo allontanarci per bilanciare il puro intrattenimento, con qualcosa di più nutriente. Di assai nutriente. Magrelli è uno dei nostri più raffinati intellettuali, è un poeta prima di tutto. In questo libro ci porta in una dimensione di scoperta e riflessione, attraverso una scrittura sapiente che sa coinvolgere completamente. È pubblicato da Laterza.
Prego signori, in carrozza! Tutti in carrozza!!!
Victoria Station, Londra. Risaliamo sul vagone della narrativa di genere, nostro compagno di viaggio, un certo Michael Crichton il quale, con capace ritmo, ci mantiene allegri raccontandoci una storia ormai divenuta classica: La grande rapina al treno stampato da Garzanti. L’Inghilterra della seconda metà dell’Ottocento, truffatori, ladri, cattivi e simpatici delinquenti, insomma azione, avventura ed un buona suspense, al servizio di una memorabile rapina.
Quanti treni che percorrono la ferrovia della letteratura! Scendiamo ancora in Italia e prendiamone un altro, ed anche questa volta di segno opposto al precedente. Variare ci piace!
Come è un piacere l’essere ammaliati dal racconto della signora della letteratura italiana, Dacia Maraini. Il viaggio in sua compagnia è un’esperienza superiore. Dacia riesce, con lenta determinazione, ad andare in profondità, ad entrare dentro a chi sa ascoltare il suo racconto perfetto. Il treno dell’ultima notte, Rizzoli. Una fermata dietro l’altra, sfogliando una storia, trans-europea, di quelle che restano.
Salutata Dacia, incontriamo al buffet della stazione Graham Greene.
-Toh! Che sorpresa. Dove vai G.G.? … Ad Istanbul! Grande città. Allora, veniamo con te, ma affrettiamoci eccolo già al binario, Il treno d’Istanbul pubblicato sempre da Mondadori negli Oscar.
È un romanzo di genere, ma è Greene che scrive, dunque c’è sempre qualcosa di diverso, sempre qualcosa di più. Se poi si volesse tornare a cose scritte nel nostro tempo, ma ambientate negli anni Dieci del secolo passato, è semplice: basterà seguire il signore che cammina lungo il binario, è sceso da Quel treno da Vienna, ancora per MondadoriÈ Corrado Augias.
Cosa dire? Dal giornalismo alla letteratura, la penna di Augias è una garanzia di qualità. Del resto, lui è un “turista di mestiere” ed ha scritto vari ottimi libri con i quali è bello esplorare alcune delle città che ci sono care, proprio come cerchiamo di fare noi, prendendo strade non propriamente sotto i riflettori.
Libri, treni, stazioni, un tris perfetto. Forse, è proprio per questo che la letteratura in tema è sterminata. Quanti libri, quanti viaggi eccezionali! Questa volta ce la siamo proprio spassata, e non è detto che non torneremo sui binari in futuro.
Alla prossima, M.I.

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3 commenti

Mauro 17 Maggio 2014 - 12:01

Agatha Christie però, sinceramente, non la sopporto 🙂

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Massimo 17 Maggio 2014 - 7:32

bellissima la foto e l’argomento, molto interessante, un saluto

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Cinzia Colella 16 Maggio 2014 - 9:43

Complimenti, bell’articolo, vivace e frizzante! Bravi

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