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Skellig Michael: il luogo più inaccessibile d’Irlanda

Skellig Michael Ireland

Uno scoglio piramidale a 12 chilometri dalle coste del Kerry, in Irlanda. Gli accessi sono contingentati (120 persone al giorno) perché il sito è protetto dall’Unesco per il suo eccezionale valore naturalistico e storico. Parliamo dell’inaccessibile e davvero estraneo ai circuiti turistici classici Skellig Michael, l’isola più grande delle isole Skellig!

Skellig Michael

Ma perché un turista dovrebbe avventurarsi in un simile viaggio (tra l’altro spesso le condizioni del mare sono avverse e le barche sono costrette a terra)?

Perché Skellig Michael è una tappa per chi vuole scoprire una natura incontaminata, scoprendo le asprezze di una terra scelta non a caso dai monaci del primo Cristianesimo per vivere una forma di ascetismo estremo.

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Le celle dei monaci di Skellig Michael

Essi vivevano infatti nei clochan, igloo in pietra viva, costruiti letteralmente a picco sull’Oceano, schiaffeggiati dai venti e lontani da tutto e da tutti.

Skellig Michael è il punto più estremo in cui sarebbe apparso San Michele e dal monastero – costruito nel luogo  dell’apparizione a San Patrizio – partirebbe una linea immaginaria che lo collega a tutti gli altri monasteri europei.

La Linea Sacra Micaelica

La linea Sacra Micaelica (o di San Michele), una linea retta che collega 7 luoghi iconici dall’Irlanda a Israele in perfetto allineamento col tramonto il giorno del solstizio d’estate, toccherebbe:

Oltre alle difficoltà per raggiungere l’isolotto, vanno messe in conto le fatiche per salire verso il monastero che svetta a oltre 200 metri di altezza. La scalinata che conduce alle celle è decisamente impervia, visto che i 660 gradini assecondano il profilo della roccia rendendola, paradossalmente, la maggiore fonte di preoccupazione per le autorità perché è assai fragile e quindi pure pericolosa!

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La scalinata in pietra

Il numero chiuso per gli accessi giornalieri, è una forma di tutela di questo sito straordinario. Ricordiamo che sull’isola non c’è nulla: il monastero, abbandonato intorno al 1100, è stato oggetto di un vero restauro solo negli anni ’80.

La chicca: Skellig Michael è comparsa in una moneta commemorativa in oro del valore di 20€ nel 2008, per celebrare l’ingresso del 1996 nel patrimonio dell’Unesco. E per gli amanti di Star Wars, è stata scelta come location per “Il risveglio della Forza”.

Come arrivare a Skellig Michael

Le partenze, principalmente da Portmagee Marina, sono giornaliere sempre se le condizioni del mare lo consentono. E’ necessaria circa 1 ora di navigazione per approdare sull’isola e poi si può fare il trekking. Ci sono diverse compagnie che organizzano questi tour ma una delle più quotate è Skelling Walker perché dispone di ben 4 imbarcazioni.

Skelling Michael Landing Tour
Partenze tra le 8 e le 10. Oltre alla crociera, prevede il trekking dell’isola con una guida (e passeggiata tra i puffin tra luglio e agosto!). Durata 5 ore. Costo (adulti e ragazzi, sconsigliato ai bambini under 10 perché il trekking è impegnativo): 120€.

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I puffins avvistati lungo le scogliere occidentali di Heimaey

Noi abbiamo visto i puffin – le pulcinelle di mare in Islanda: emozione pura! Leggete Vestmannaeyjar cosa vedere nell’arcipelago islandese.

In alternativa, per chi non se la sente di fare il trekking, per le famiglie e per coloro che hanno problemi di mobilità, è possibile acquistare lo

Skelling Costa Eco Tour
Partenze tra le 13 e le 15. Crociera attorno all’isola di Skelling Michael senza scendere a terra. Durata 2 ore 30 minuti. Costo: 50€ adulti, 25€ under 12, famiglie da 4 persone 145€.

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La scalinata in pietra | foto TechnoHippyBiker

In alternativa c’è anche The Skelling Experience ma al momento (aprile 2022) le prenotazioni sono in stand by.

Durante il tragitto di rientro, si vede anche l’altro isolotto, Small Skellig, caratterizzato dalla presenza di migliaia di sule: un vero paradiso per il birdwatching (si avvistano anche pulcinelle di mare, gabbiani tridattili, fregate) ma tassativamente “a distanza”, visto che proprio per proteggere la colonia è impedito l’attracco.

È caldamente consigliata la prenotazione dell’escursione con diversi mesi di anticipo visto il numero chiuso e l’eccezionale richiesta da parte dei turisti.

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Uno scorcio di Skellig Michael

 

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9 commenti

Sabrina 19 Settembre 2022 - 5:21

Buongiorno Monica
Ho possibilità di contattarla per chiederle notizie utili per me che sarei in procinto di avventurarmi in una solitaria? Sono veramente alla base ancora a livello di progettazione e mi mancano Delle informazioni necessarie, una é se va prenotato prima l’imbarcazione, cioè non posso arrivare sul posto senza aver prenotato é così? l’altra é settembre é ancora un periodo accessibile? Da qui da Roma non so come organizzare il viaggio vorrei programmarlo in due giorni é possibile? , le posso lasciare la mail magari per qualche info necessaria grazie infinite e grazie per le bellissime immagini

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Monica Nardella 28 Settembre 2022 - 13:15

Ciao Sabrina il tuo commento purtroppo era finito nello spam! Sei riuscita ad organizzare il viaggio?

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Marco Antonio 2 Aprile 2021 - 9:42

Grazie a voi per le foto e il resto, ma non ho la forza x andare ancora in giro. Viaggio molto però con il pensiero.

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Monica Nardella 9 Aprile 2021 - 13:14

Ciao Marco Antonio 😀 Già viaggiare con la mente è importante, soprattutto in questo periodo… speriamo di riuscire a farlo davvero presto!

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Simona 19 Febbraio 2018 - 16:41

Ci sono stata ben due volte, nel 2007 e nel 2012. Due visite memorabili, sia dal punto di vista paesaggistico (sono anche una fanatica delle pulcinelle di mare) che storico/archeologico. Sono però molto preoccupata per come potrebbero essere cambiate le cose. L’isola è stata utilizzata come location per gli ultimi film di Star Wars (scelta che, pur amando il cinema e la fantascienza, trovo incomprensibile per un sito protetto!), e questo può aver generato due ordini di problemi. Quelli immediati, dati dalla troupe che ha girato in quella location, e quelli a medio termine, dati dalle maggiori richieste che sicuramente proverranno dai turisti. Se si consente lo sbarco selvaggio, andando a disturbare gli animali e andando a rovinare l’integrità del sito archeologico per renderlo più adatto ad accogliere la folla – ad esempio inserendo ringhiere lungo la scala o altre infrastrutture – a me verrà una crepa nel cuore. Sarebbe imperdonabile, non è un luogo in cui accogliere un turismo di massa (che ne decreterebbe la rovina). Perle come questa vanno protette, e chi desidera visitarle deve accettare di avere pazienza e di correre qualche rischio.

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Monica Nardella 21 Febbraio 2018 - 13:23

Ciao Simona, grazie mille per il tuo bellissimo intervento! Convengo con te che in certi luoghi gli equilibri sono talmente delicati che è preferibile guardarli da lontano, piuttosto che creare un effetto domino di degrado se non addirittura compromissione definitiva! Leggndo il tuo commento mi è venuta in mente la recentissima decisione del governo thailandese di chiudere per 3 mesi ai turisti Maya bay, la spiaggia del film con Di Caprio “The Beach”. Una decisione estrema e probabilmente tardiva. Il turismo di massa non fa bene in generale figuriamoci per piccoli paradisi o aree protette!

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Stefano 27 Giugno 2016 - 0:21

Vieni a vederti l’Islanda in luglio

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Monica Nardella 28 Giugno 2016 - 10:49

Magari Stefano!!! Ho le ferie ad agosto e sto ancora decidendo la meta delle mie vacanze…

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Stefano 27 Giugno 2016 - 0:20

Vieni a vederti l’Islanda

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