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Vestmannaeyjar: cosa vedere nell’arcipelago islandese

puffin islanda

Una delle tappe del nostro Viaggio di 10 giorni in Islanda ad agosto sono state le Vestmannaeyjar (o isole Vestmann).

Abbiamo inserito questa deviazione dal classico tour lungo la Ring Road per tre motivi:

  • per vedere da vicino la casa più isolata del mondo
  • per la natura prepotente e selvaggia che le caratterizza
  • per vedere le pulcinella di mare che vi nidificano

Come arrivare alle Vestmannaeyjar

Abbandonate la Ring Road per il porto di Landeyjahöfn: imbarco per Heimaey, l’isola più grande (e l’unica abitata) dell’arcipelago. Potete salire a bordo del traghetto con l’auto (preferibile, perché le distanze non sono trascurabili) o lasciarla al porto. Abbiate solo cura di prenotare il biglietto prima di partire per essere sicuri di trovare posto (sito https://herjolfur.is/en/ Costo biglietto A/R circa 28€ a passeggero e circa 40€ per una macchina di media lunghezza ).

Durante la navigazione (che dura 50m circa) tenete la macchina fotografica e il cellulare a portata di mano perché avrete una visuale pazzesca sulla casa più isolata del mondo!

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La casa più isolata del mondo a Elliðaey

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L’ingresso al porto di Heimaey tra le alte scogliere e sullo sfondo il capanno sull’isolotto di Bjarnarey

In realtà si tratta del rifugio di caccia per i membri della “Elliðaey Hunting Association” (Associazione di Caccia di Elliðaey). Prima della conversione, questo edificio era abitato, insieme ad altri poi smantellati, da 5 famiglie che colonizzarono la piccola isola nel XVIII secolo.

Non solo! L’ingresso al porto è spettacolare, attraverserete una lunga fenditura tra alte pareti rocciose prima di attraccare!

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Isole Vestmannaeyjar: panorama su Heimaey dalla cima dell’Eldfell

Cosa vedere alle Vestmannaeyjar

  1. Eldfell, il vulcano rosso (formatosi durante l’eruzione del 1973). Vi consigliamo di scalarlo (altezza 200m circa) e di godere di un panorama pazzesco dalla cima sull’abitato, i faraglioni, Elliðaey e altre micro isole. La scalata non è faticosa, l’importante è indossare scarpe da trekking o comunque antiscivolo.
  2. Helgafell, il vulcano conico e inattivo che svetta coi suoi 227m proprio accanto a Eldfell.
  3. il museo di Eldheimar. Un museo interattivo che spiega la geologia dell’arcipelago. E’ realizzato intorno alla casa parzialmente inghiottita dall’ultima violenta eruzione sull’isola (qualcuno chiama questo sito, forse un po’ impropriamente, la Pompei del nord).
  4. concedetevi un vero birdwatching in autonomia nell’arcipelago delle Vestmannaeyjar a caccia dei puffin, le pulcinelle di mare che trascorrono l’estate sull’isola. Non vedrete in nessun altro luogo tanti puffin quanti a Stórhöfði, la propaggine più meridionale dell’isola! Altro punto interessante è nei pressi dell’enorme campo da golf (Vestmannaeyjavöllur) vicino la Elephant Rock (Halldórsskora). Unica raccomandazione: rispettate le doverose distanze dai simpatici volatili per non disturbarli. P.S. Abbiamo visto gente accalcata a Dyrholaey per vedere molti meno esemplari (in compenso, c’erano troppi turisti!).
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Elephant Rock

Dove dormire e dove mangiare a Heimaey

Senza se e senza ma l’Hotel Vestmannaeyjar!

E’ in pieno centro quindi non solo facilmente raggiungibile dal porto ma anche ben integrato nel quartiere tra ristorantini e negozietti. Le camere sono ampie e di design. A disposizione degli ospiti anche una piccola sauna e due vasche idromassaggio.

Per cena, restate in hotel e regalatevi una cena di altissimo livello all’Einsi Kaldi (60€ a persona per antipasto, secondo e dolce). Per pranzo, scegliete Gott (Bárustígur 11). I piatti a base di pesce (freschissimo, neanche a dirlo!) sono consigliati ma se volete optare per la carne, potete scegliere tra gli hamburger (circa 20€) o i wrap a base di pollo (circa 18€).

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Islanda.

 

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