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Travel sharing: il viaggio è condivisione e risparmio

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Il viaggio è condivisione, nel vero e proprio senso della parola!

Per risparmiare e, perché no, per vivere esperienze da local a diretto contatto con le persone, ormai si condividono auto (ma anche camper e moto, per dire), appartamenti e persino compagni di viaggio! Dove? Come? Vediamoli nel dettaglio!

Tecnicamente è conosciuto come ride sharing ma in Italia, ha un solo nome: BlaBlaCar!

Il car pooling di BlaBlaCar assicura un risparmio importante, colma le carenze infrastrutturali del Belpaese (in cui intere regioni non garantiscono una rete capillare di collegamenti con servizio pubblico) e soprattutto mette in contatto le persone (“schedati”, sia conducenti che passeggeri, con un feedback).

Ovviamente, dato il successo del portale, sono nate molte imitazioni, alcune molto di “nicchia” (tipo il car sharing tra gli universitari) o dedicate a passaggi su altri mezzi, come camper e moto.

Abbiamo anche scoperto l’esistenza del bus sharing: non lo abbiamo mai sperimentato quindi non possiamo recensirlo ma ci è piaciuta l’idea!

Con GoGoBus si può cercare una destinazione o un evento speciale tra quelli proposti (concerti, fiere, sport, vacanze) e, in mancanza di un autobus che faccia al caso vostro, proporre una corsa!

Al raggiungimento di 19 partecipanti, il viaggio è confermato e l’addebito avviene su carta di credito. Da provare!

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Un couchsurfing artistico tra i canali di Amsterdam

La home exchange è una forma un po’ particolare di condivisione: in realtà non si condivide un appartamento con dei perfetti estranei durante un viaggio ma gli iscritti si scambiano letteralmente le case.

Volete andare a Parigi ma i costi degli hotel sono proibitivi oppure volete davvero sentirvi a casa durante la vostra vacanza e vivere come uno del posto?

Ebbene, esistono portali (come Scambiocasa.com) che vi permetteranno di realizzare il vostro sogno! Il vincolo, ovviamente, è che anche voi mettiate a disposizione il vostro appartamento e che sia di gradimento al proprietario della casa che vi ha particolarmente colpiti (a volte lo scambio è addirittura in simultanea)!

Una formula ancor più economica di “condivisione” è il couchsurfing: si cede il proprio divano (o si va a dormire a casa di un altro couchsurfer) sperando di trascorrere una notte con un ospite che magari ci faccia addirittura da guida nella propria città!

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Cocktail & Friend [photo credit Unsplash via Pixabay]

E se avete già pensato a tutto ma vi manca la compagnia?

Non crucciatevi: esistono diversi siti su cui cercare compagni di avventura (auspicabilmente) perfetti grazie a filtri da inserire nella ricerca!

In questo modo potrete selezionare i profili più vicini alla vostra filosofia di viaggio ma anche, molto banalmente, interessati alla stessa meta.

Chi preferisce trovare in loco nuovi amici, non disdegnando partenze in solitaria, potrà consultare portali studiati appositamente per incontrarli direttamente in giro per il mondo (tipo WAYN – www.whereareyounow.com).

Su questi siti si trovano anche forum in cui gli utenti si scambiano consigli utili, foto, recensioni e feedback!

E voi, cosa ne pensate del “Travel sharing”? Avete sperimentato qualcuna di queste esperienze? Come vi siete trovati? Prima di partire: 5 consigli per risparmiare nella prenotazione di un viaggio.

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