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Viaggio in Guyana Francese

Canopée

Mentre eravamo alla ricerca di un viaggio da sogno e stavamo studiando un possibile itinerario a Saint-Martin, l’occhio è caduto sulla Guyana Francese: una vera meta fuori dai circuiti turistici classici, non c’è che dire!

A destare il nostro interesse su questo dipartimento dell’Oltremare Francese dell’America Meridionale (incastonata tra Suriname e Brasile) è stata un’escursione che permetterebbe di veder respirare la foresta amazzonica dall’alto di un inselberg: come non precipitarsi alla ricerca di informazioni più dettagliate? Abbiamo scoperto che il PAG, Parc Amazonien de Guyane, istituito nel 2007, tutela insieme a quello brasiliano con cui confina, una foresta tropicale di estensione impressionante, tra le più grandi al mondo (8 milioni di ettari). Un inselberg (termine tedesco, anche se in loco si parla di Monadnock, derivato proprio dai nativi americani) è un rilievo isolato che, emergendo nel mezzo di una piana (in Italia ne abbiamo un esempio particolarmente affascinante, la Pietra di Bismantova), permette agli escursionisti di godere uno spettacolo incredibile: la foresta che respira! Questo enorme polmone verde, campione di biodiversità, rappresenta una tappa imprescindibile di un viaggio nel paese e gli amanti del trekking troveranno diversi percorsi per scoprire l’insospettabile varietà del territorio. Non solo. Il termine Guyana deriva dall’arawak “Wayana” e significa ricca di acqua: uno dei modi più suggestivi per attraversare la foresta (e non solo) è navigando i fiumi che la solcano.

 

marais de kaw

Marais de Kaw

 

Molto intriganti sono ad esempio le uscite in piroga lungo il fiume Maroni, che segna il confine col Suriname, con tappa nei villaggi lungofiume o un’escursione nelle riserve naturali. Nella riserva del Marais di Kaw, bagnato dall’omonimo fiume, potrete ammirare specie protette endemiche, tra cui caimani e aironi; in quella dell’Amana potrete assistere alla deposizione e alla schiusa delle uova di tartaruga.

 

Decollage fusée Ariane CSG © Photo activités optique vidéo CSG

Decollage fusée Ariane CSG © Photo activités optique vidéo CSG

 

Pur essendo uno straordinario santuario naturale la Guyana Francese è la sede del CSG, Centre Spatial Guyanais: l’accesso con tour guidato del Museo dello Spazio e della navicella russa Soyuz sono gratuite ma se volete vivere il brivido del decollo dei razzi che portano in orbita i satelliti (come quello europeo Ariane 5 o l’italianissimo Vega), consultate il sito ufficiale per assicurarvi un posto d’onore nelle date di lancio. In alternativa, potrete comunque assicurarvi una discreta visuale sulla piattaforma di Kourou, assiepandovi sotto le palme di Carapa Beach, con altre decine di curiosi.

Per gli appassionati – come noi – di architetture coloniali, un must see è Cayenne, la capitale famosa anche per il carnevale che ha inizio la prima domenica di gennaio e si conclude proprio oggi, il mercoledì delle ceneri. Uno dei personaggi più celebri che sfilano tra le vie della città è la touloulou, la vera regina del martedì grasso. Le donne si vestono con abiti eleganti, indossano parrucche, cappelli, cappe, guanti e non lasciano un centimetro di pelle visibile affinché nessuno possa riconoscere chi si celi dietro quella maschera.  Cayenne è una cittadina deliziosa, giusto mix creolo-francese, con palazzetti coloniali, localini e negozietti dove è possibile acquistare prodotti artigianali non solo pregevoli ma frutto delle diverse culture che caratterizzano il paese (ricami degli Hmongs, cesteria degli amerindi e sculture di legno dei noirs-marrons, i discendenti degli schiavi neri ribellatisi e fuggiti dalle piantagioni brasiliane).

La chicca: la Guyana Francese è famosa anche per essere stata utilizzata come colonia penale dalla madre patria. Fino al 1952 infatti, nelle Iles du Salut al largo di Kourou e al Camp de la Transportation a Saint Laurent du Maroni sono stati relegati criminali e dissidenti politici, sottoposti  a sfiancanti lavori forzati. Tra i bagni penali delle tre isolette dell’arcipelago du Salut, a quelli dell’Île du Diable, sono legate due figure epiche: Alfred Dreyfus, Capitano dello Stato Maggiore condannato per Alto Tradimento e poi riabilitato, protagonista dell’affaire di inizio ‘900 noto a tutti ed Henri Charrière, noto ai più come Papillon (la sua rocambolesca fuga al nono tentativo raccontata in un’autobiografia divenne un film interpretato da Steve McQueen e Dustin Hoffman).

Come arrivare: voli quotidiani da Parigi Orly atterrano all’aeroporto Rochambeau a soli 17 km da Cayenne in 8 ore e mezza. Documenti necessari:  se Saint-Martin, è la più piccola isola abitata a essere divisa tra due stati, Francia e Paesi Bassi, la Guyana Francese è l’unico territorio dell’America del Sud a essere ancora governato da una nazione estera.  Essendo a tutti gli effetti  francese,  quindi, per entrare nel paese vi basterà mostrare una carta di identità valida per l’espatrio o un passaporto valido senza necessità di visto. Moneta: l’Euro ma ricordate che solo alcuni centri cittadini consentono il pagamento con carte e bancomat. Per l’entroterra, soprattutto, dovrete munirvi di contanti.

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4 commenti

stefano 12 Luglio 2016 - 16:49

Ciao, sono stato in Guyane 2 anni fa per realizzare un reportage video a Saül, al seguito di un gruppo di disabili (5 ciechi e 3 ragazzi in carrozzina).
L’intento era quello di mostrare le possibilità di accesso per tutti all’interno del PAG ed è stata veramente un’esperienza fantastica…
Se ti va di saperne di più, questo è il link del filmato che ho realizzato.
😉

https://vimeo.com/126756807

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Monica Nardella 12 Luglio 2016 - 17:35

Bellissima segnalazione che pubblico volentieri!!!

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Valeria 10 Febbraio 2016 - 21:30

Direi che l’itinerario è quasi completo, non resta che definire i dettagli e partire (la sto sognando anche io)!

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Monica Nardella 15 Febbraio 2016 - 9:37

Direi di sì: prepariamo le valigie? 😀

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