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Viaggio da sogno: Saint-Martin

La playa orient beach et resort

Saint-Martin è un’isola caraibica delle Piccole Antille che detiene un record: è la più piccola isola abitata a essere divisa tra due stati, Francia, nella parte settentrionale con la capitale Marigot, e Paesi Bassi in quella meridionale, con la capitale Philipsburg (la parte olandese si chiama Sint Maarten). 

A solleticare la nostra fantasia verso questo affascinante mix di culture sono stati i video virali che immortalano gli atterraggi mozzafiato degli aerei di linea a poche decine di metri da Maho Beach!

La curiosità è cresciuta, abbiamo iniziato a informarci e la storia controversa dei primi insediamenti europei, l’istituzione di una feroce schiavitù, il fiorente commercio di sale, cotone, tabacco e zucchero fino alla ratifica di un Trattato di Concordia nel 1648 – che di fatto divise l’isola in due tra francesi e olandesi – ha alimentato la voglia di approdare a Saint-Martin!

Abbiamo scoperto che anche se un vero e proprio confine tra le due capitali non esiste (distano solo 15 minuti di auto), indubbiamente le differenze sono palpabili. La parte olandese sembra più orientata verso locali notturni, negozi per lo shopping e casinò.

Viaggio da sogno La Playa Orient Bay resort et Spa

La Playa Orient Bay resort et Spa ©

 

Quella francese, più elegante e sobria, ha preservato maggiormente il fascino coloniale. Basta fare una passeggiata tra le vie di Marigot con le case basse e colorate, il mercato bisettimanale di frutta, verdura e artigianato, il Fort Louis e la Marina Port Royale per averne la prova.

Anche dal punto di vista naturalistico, coue baie e calette, il nord riserva i panorami più suggestivi.

Must see, in questo viaggio da sogno, sono indubbiamente Friar’s BayHappy Bay Beach e Baie de Grand Case che, dai commenti entusiastici degli amanti del buon cibo, è considerata la capitale gourmand di Saint-Martin dove cenare tra l’altro nei lolo, i tipici ristoranti locali con barbecue open air, tavolate “sociali” senza particolari pretese nel tovagliato ma piatti di carne e pesce fresco con contorni gustosi a prezzi popolari.

Pare che i lolo derivino dai piccoli chioschetti ubicati all’interno delle piantagioni dove gli schiavi potevano rifocillarsi durante le lunghe giornate di lavoro.

Col tempo queste bancarelle sono diventate dei veri e propri localini molto frequentati anche dalla popolazione locale. 

Abbiamo letto che uno dei più quotati per l’ottimo rapporto qualità prezzo è Sky’s the Limit anche se non gode, come gli altri lolo di Grand Case di una strepitosa vista sul Mar dei Caraibi!

LE Beach Saint-Martin

Le Beach Saint-Martin

 

Avrete capito che stiamo valutando il soggiorno nella parte settentrionale dell’isola che ci sembra più in linea con i nostri gusti di viaggiatori (e di buongustai!).

Abbiamo ipotizzato due escursioni per interrompere il pigro relax in uno dei numerosi resort dell’isola.

La prima a Ilet Pinel, un isolotto a un chilometro dalla costa di Baie du Cul-de-Sac (paradiso naturale per lo snorkeling) con possibilità di ammirare la sabbia bianca della vicina Orient Bay (considerata la Saint-Tropez dei Caraibi) e, perché no, bruciare qualche caloria con uno dei tanti sport acquatici. 

L’altra escursione vi permetterà di esplorare l’interno dell’isola con un piacevole trekking sul Pic Paradis, la vetta più alta di Saint-Martin. Dai suoi 424 metri di altezza la vista sulla costa di Marigot pare essere grandiosa.

Qualcuno suggerisce anche di fare un salto nella Fattoria delle Farfalle (http://www.thebutterflyfarm.com) dove sono custodite, all’interno di una voliera posizionata in un lussureggiante giardino tropicale, specie provenienti da tutto il mondo, comprese specie rare come la Ninfa degli alberi e la Morpho Blu.

Se non siete particolarmente amanti della natura e sorseggiare un drink sotto una palma vista mare vi ha annoiati, fate un salto a Orleans, un pittoresco villaggio di pescatori che pare essere stato il primissimo insediamento dei francesi sull’isola e per questo conosciuto come Quartiere Francese. 

Noi a questo punto non stiamo più nella pelle e vorremmo partire domani mattina… voi?

La chicca: l’isola gode di un regime fiscale tax free e quindi potrete (chissà, forse potremo farlo anche noi!) sbizzarrirci con lo shopping! A Saint-Martin potrete spendere gli euro mentre, pensate, nella parte olandese, il fiorino delle Antille Olandesi anche se, in generale sull’isola è accettato anche il dollaro.

Come arrivare: i voli internazionali dall’Europa possono atterrare esclusivamente in terra olandese, all’aeroporto Princess Juliana. Per raggiungere Philipsburg (a circa 8 km), il taxi costa circa 15€; per raggiungere Marigot (a circa 7 km), il taxi costa circa 10€. Per gli spostamenti, non ci sono mezzi pubblici ma dei minivan offrono passaggi con tariffe ufficiali affisse sui veicoli stessi (in città il costo medio di una corsa è 1€).

Info pratiche: è necessario il passaporto (per entrambi i paesi) con validità residua 6 mesi.

P.S. lo “studio matto e disperatissimo” alla ricerca di una meta che offrisse il giusto mix di esotico e familiare ci ha fatto scoprire una incredibile varietà di destinazioni nell’Oltremare Francese, una manciata di isole che puntellano l’Atlantico, il Pacifico e l’Oceano Indiano. E l’occhio è caduto (anche) sulla Guyana. E ora?

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2 commenti

Elaiza 25 Febbraio 2016 - 14:33

Ciao! Noi siamo appena tornati, e abbiamo passato una splendida settimana 🙂

Passa dal mio blog, ci sono due post a riguardo, e spero che potrai presto visitare quest’isola!

Elaiza

dettagli pratici:

http://elisacuoreviola.blogspot.it/2016/02/il-nostro-viaggio-saint-martin-coi.html

il diario di bordo:

http://elisacuoreviola.blogspot.it/2016/02/isola-saint-martin-la-nostra-fuga.html

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Monica Nardella 25 Febbraio 2016 - 15:58

Grazie per la segnalazione, vengo subito a leggere!

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