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Diario di Viaggio: Cartagena de Indias

Cartagena Colombia carrozza

Cosa vedere a Cartagena de Indias, la città della Colombia riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità?

Durante il nostro viaggio in Colombia ad agosto dopo un tour nel Triangolo del Caffè e la visita della sorprendente città dei fiori (leggete cosa vedere a Medellin, non abbiamo esitato neppure un attimo a inserire una tappa di tre giorni a Cartagena de Indias.

Cartagena de Indias

Cartagena è un’esplosione di colori, allegria in ogni angolo, balconi fioriti, mura sgargianti, palazzi coloniali, murales socialmente impegnati, mare caraibico, economico e gustoso street food e mix di salsa e cumbia in localini affollati!

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Le vie di Cartagena de Indias

 

Il centro è un fitto reticolato di carrera che si incrociano perpendicolarmente alle calle, quindi è quasi impossibile perdersi una volta capita la numerazione.

 

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El Reloy Publico

 

Cosa vedere a Cartagena

Iniziate il tour dalla Porta dell’Orologio, ingresso principale nel nucleo più antico della città chiamata ciudad amurallada perché interamente circondata da una cinta muraria in perfetto stato di conservazione.

Varcato El Reloj Publico, vi ritroverete in Plaza de los Coches perché qui sostano le carrozze in attesa di turisti attirati dall’idea di fare un romantico giro tra i vicoli della città. Potrete scegliere tra un tour breve e uno più lungo e avrete a disposizione un loquace cocchiere che vi indicherà i monumenti più significativi.

 

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Tour in carrozza

 

Noi sinceramente amiamo camminare e quindi abbiamo preferito scoprire cosa vedere a Cartagena esplorandola a piedi.

In questo modo abbiamo potuto adattare l’itinerario alle nostre esigenze e, soprattutto, ci siamo lasciati sorprendere dall’improvvisa apparizione di piazzette colorate e vicoli fotogenici.

Sotto i portici ci sono delle bancarelle dove potrete acquistare biscotti e dolci (non a caso si chiama El Portal de los dulces): consigliamo di fare incetta di un po’ di tutto, facendovi consigliare dalle gentilissime signore che li vendono. Imboccate verso sinistra. All’angolo si trova un bar con tavoli anche all’aperto da cui proviene sempre musica caraibica (soprattutto una irresistibile selezione di salsa). Al Donde Fidel ho bevuto il miglior mojito della mia vita (anche se è un po’ caro per i prezzi locali, visto che è un pestato che richiede un po’ di tempo di preparazione).

 

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Chiesa di San Pedro Claver

 

Attraversate l’ampia Plaza de la Aduana (la piazza della Dogana) e imboccate la strada sulla sinistra che vi condurrà alla Iglesia de San Pedro Claver, intitolata al missionario spagnolo della Compagnia di Gesù che approdò nella città caraibica per evangelizzare gli schiavi afroamericani. Fu talmente devoto alla loro causa, offrendo cibo, aiuto, conforto e spesso coraggiosa difesa dai soprusi dei padroni, da essere malvisto dai mercanti e dal ceto ricco di Cartagena.

La chiesa ha un esterno molto suggestivo, soprattutto al tramonto, quando la pietra assume un colore rosato e di notte, grazie all’illuminazione suggestiva. L’interno è molto semplice ma merita una visita per il cortile alberato dell’adiacente convento e per il pregevole museo in cui sono allestite sculture precolombiane e africane.

Proprio di fronte, c’è l’elegante San Pedro, secondo me il migliore ristorante della città: bello, di design ma perfettamente integrato nel contesto coloniale, con servizio impeccabile, cibo divino e ottimo rapporto qualità prezzo. Tutto intorno ai tavoli esterni del ristorante, si trovano delle simpatiche sculture in ferro raffiguranti diversi mestieri: fanno parte della collezione del Museo di Arte Moderna che si trova proprio accanto alla Chiesa.

La collezione permanente è allestita al primo piano (con dipinti e sculture di Alejandro Obregon, Enrique Grau e Dario Morales) mentre quelle temporanee al secondo.

A destra della Chiesa, in Calle de San Juan de Dios c’è El Corral, una specie di fast food con – dicono in Colombia – i migliori hamburger del sudamerica. Noi abbiamo fatto spesso tappa al Corral sia a Cartagena che a Medellin e non possiamo che confermare la bontà di questi panini in un contesto molto giovane e moderno (ottima tappa anche per disporre di un po’ di wifi!).

Usciti dall’Hamburgesa, svoltate a sinistra e imboccate la Carrera 4 fino ad arrivare a Plaza de Bolivar, una piazzetta che è un concentrato di Cartagena. Ci sono le carrozze, artisti di strada, venditori ambulanti, le signore chiquitas (come le ho chiamate per tutto il tempo) che vendono frutta (e guai a fotografarle senza acquistare una fetta di ananas o di cocomero), e naturalmente edifici storici come il Palacio de la Inquisicion (uno dei più bei palazzi della città, sede del Tribunale del Sant’Uffizio, dove venivano processati gli eretici), il Museo de l’Oro y Arqueologia (una versione in piccolo dello straordinario museo della capitale, Bogotà) e la Catedral Santa Catarina. Alla fine della Carrera 4, sulla destra, vedrete il pregevole teatro Heredia e, di fronte a voi, un tratto de Las Murallas su cui potrete salire per ammirare mar dei Caraibi.

 

Cartagena Las Bodegas

Las Bodegas

 

Imboccate la Carrera 2, a destra, e camminate fino a che non incrocerete un porticato giallo arancio: siete arrivati a Las Bodegas, 23 ex celle sotterranee risalenti all’epoca coloniale oggi convertite in botteghe artigiane dove si vendono souvenir, stoffe, borse, dipinti e, ovviamente, bellissimi smeraldi di cui il paese è produttore a livello mondiale!

Tornate sui vostri passi: lungo la Carrera 2 vedrete due strade perpendicolari, rispettivamente la Carrera 8 e 7  dove si trovano i luoghi di Garcia Marquez a Cartagena (assolutamente tra le cose da vedere a Cartagena)!

 

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Baluarte de Santo Domingo u cui si trova il cafè del Mar (in fondo, i grattacieli di Bocagrande)

 

Oltrepassatele e continuate a passeggiare – su strada o sulle mura – fino ad arrivare al Baluarte de Santo Domingo dove svetta in una straordinaria posizione panoramica il Cafè del Mar un delizioso locale dove fare un aperitivo la sera vista oceano. La Carrera sfocia quindi nella deliziosa e fotogenica Plaza Santa Teresa. Con questo tour vedrete un po’ tutte le bellezze della ciudad amurallada ma chiaramente Cartagena non finisce tra le sue mura!

 

Cosa vedere a Cartagena fuori dal centro storico

Non vi lasciate scoraggiare da letture inquietanti sulla pericolosità del resto della città. Al contrario, avventuratevi almeno alla scoperta del quartiere più prossimo, Getsemani.

 

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Street Art a Getsemani

 

Uscite dalla Porta del Reloj e passeggiate lungo il Muelle Turistico de los Pegasos (non potrete non riconoscere i due cavalli alati sulla destra). Oltrepassate il Teatro Colon e il Centro Congressi e buttatevi tra i vicoli di questo quartiere affascinante, pieno di colori, localini e murales impegnati (ci sono vie considerate delle vere e proprie open air gallery art).

 

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Tra le vie di Getsemani

 

Nel dedalo di strade di Getsemani troverete probabilmente la “vera” anima di Cartagena, quella meno patinata e con qualche incrostazione in più ma genuinamente caraibico-coloniale.

 

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Il Cafe Havana a Getsemani

 

Qui si trova ad esempio lo storico Café Havana (all’angolo tra Calle del Guerrero e Calle de la Media Luna) dove potrete ascoltare salsa live e bere top drink ammirando le foto in bianco e nero che tappezzano le pareti.

 

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Tour in chiva, Cartagena

 

Se volete fare un’esperienza tipica a Cartagena, salite a bordo di una chiva (vecchi autobus con fiancate di legno colorate, senza finestrini, recuperati a scopo turistico) e partecipate a uno dei tour che tutte le agenzie propongono: il city tour nei luoghi clou della città o il chiva party, per vedere Cartagena di notte, con musica a tutto volume e un drink da sorseggiare a bordo con perfetti estranei pronti a divertirsi come voi.

 

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Tour in chiva

 

Noi abbiamo partecipato al tour pomeridiano (partenza alle 14). Armatevi di tanta pazienza perché l’appuntamento per chi alloggia in centro è al Muelle de los Pegasos ma, prima di iniziare la vera escursione, probabilmente passerà un’ora perché la chiva dovrà fare diverse tappe per recuperare gli altri passeggeri dislocati in altre zone della città. Gli obiettivi del tour (con guida che parla in spagnolo) sono però davvero intriganti e farli a bordo di questi autobus sgangherati è un must!

 

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Castillo de San Felipe

 

Visiterete il Castillo de San Felipe de Barajas; il Convento de Nuestra Senora de la Candelaria, comunemente conosciuto come de la Popa per la forma – simile alla poppa di una nave – della collina su cui è adagiato e la scultura delle scarpe giganti. Il prezzo di questo tour è 45.000 pesos ma include i ticket d’ingresso alla fortezza e al convento quindi è assolutamente competitivo (anche perché dovreste considerare anche la tariffa A/R del taxi per raggiungerli).

Consiglio di fare un salto, se avete tempo, a Bocagrande, il quartiere nuovo che si estende in una lingua di terra che si staglia tra una baietta e l’oceano, proprio di fronte all’Isla de Tierra Bomba. Dal porto di Cartagena partono quotidianamente delle lance per Barù e per l’arcipelago del Rosario: noi abbiamo scelto una strepitosa estensione mare proprio verso una di queste isola, la Isla Grande (su Islas del Rosario il mare della Colombia).

 

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La nostra camera

 

Dove dormire a Cartagena

Noi abbiamo alloggiato all’Hotel Allure Chocolat, un 4* di design a Getsemani (e comunque a due passi dalla Torre dell’Orologio). La struttura si sviluppa in un intero palazzetto e potrete fare colazione con vista panoramica sulla città e sguazzare nella piscina a sfioro sul tetto! Consigliato per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

 

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La piscina sul tetto dell’Allure Chocolat

 

Come per le altre prenotazioni, chiedete un preventivo all’agenzia locale Aviatur rivolgendovi espressamente alla straordinaria Margarita: molto probabilmente vi assicurerà prezzi più bassi di quelli che potrete spuntare voi online.

 

Come arrivare a Cartagena

Con un volo Avianca (compagnia di linea consigliatissima, ottimo rapporto qualità prezzo anche in pieno agosto) da Bogotà (1h30m) o da Medellin (1h).

Iglesia de San Pedro Claver. Indirizzo: Plaza de San Pedro Claver. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12 e dalle 15 alle 17.  Prezzi: 9.000 pesos adulti, 6000 pesos bambini.

Museo de Arte Moderno. Indirizzo: Plaza de San Pedro Claver. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17; sabato dalle 10 alle 13. Prezzi: 5.000 pesos adulti, 3000 pesos bambini.

Palacio de la Inquisicion, attuale Museo Historico. Indirizzo: Plaza de Bolivar. Orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18, domenica e festivi alle 10 alle 16. Prezzi: 17.000 pesos adulti, 14.000 pesos bambini, ingresso gratuito under 5 anni.

Castillo de San Felipe de Barajas. Indirizzo: Av. Pedro de Heredia at Carrera 17. Orari: tutti i giorni dalle 8 alle 18. Da febbraio a novembre, ingresso gratuito l’ultima domenica del mese. Prezzi: 18.000 pesos adulti, 9.000 pesos bambini, ingresso gratuito under 5 anni.

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11 commenti

Monica 19 Aprile 2018 - 7:40

Ciao Monica ho cercato di mettermi in contatto con te dalla sezione “Contattami” ma dall’Ipad Non mi fa partire la richiesta ….. come si può risolvere questo problema?! Grazie mille

Rispondi
Monica Nardella 21 Aprile 2018 - 14:00

Ciao Monica, ti scrivo un messaggio privato 😀

Rispondi
Emanuele 5 Gennaio 2018 - 15:47

Ciao Monica vorrei chiederti una cosa :
Sto per comprare i voli su Air Europa da Roma a Bogotà e viceversa con un costo di circa 900 euro a/r.Pensi che se contatto un agenzia viaggi colombiana risparmierei anche sui voli o solo sui tour /alloggi ??

Rispondi
Monica Nardella 5 Gennaio 2018 - 16:49

Ciao Emanuele, l’agenzia è davvero top sui voli interni (oltre che sugli hotel chiaramente). Prima di acquistare fai una simulazione con Avianca via Madrid. E’ la compagnia di linea (davvero spettacolare) e ha dei prezzi più contenuti delle altre con cui viaggiamo normalmente. Io l’ho usata per tutte le tratte interne in Colombia e mi sono pentita di non aver simulato una quotazione anche da Roma!

Rispondi
Luca Gamna 5 Giugno 2017 - 18:15

Ciao Monica,
Mi potresti dare il nimero di cellulare della persona di aviatour che ti ha aiutato ad organizzare il viaggio?? Vorrei farmi fare preventivo e la contatterei via whatsapp
Grazie mille!

Rispondi
Monica Nardella 7 Giugno 2017 - 22:33

Ti scrivo in privato!

Rispondi
katia 9 Ottobre 2016 - 13:13

Ciao Monica,
mi suggerisci un alloggio non troppo costoso a Barù per due notti 3 e 4 novembre. E’ meglio barù o Isla Grande? Ho visto che quest’ultima non ha grandi spiagge. E poi non mi volevo sbattere troppo visto che faremo tutto in poco tempo. Staremo in Colombia 11 giorno e gireremo diversi posti dove ci fermeremo una notte.
Poi vorrei qualche suggerimento anche per una notte nel parco di Tayrona. La tenda la escluderei, non ci sono materassini.
Grazie mille
Katia

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farecosedove 24 Novembre 2015 - 17:45

bramo la Colombia da un po’ e sono impazzito.
appena ho finito di leggere mi sono buttato dalla finestra

Rispondi
Monica Nardella 24 Novembre 2015 - 19:02

no dai, non fare così! Piuttosto guarda i voli con Avianca e anzi, contatta l’agenzia locale che ho usato io, vedrai quanto risparmierai!!! Però almeno tu cerca di fare la Ciudad Perdida!

Rispondi
Valeria D'Esposito 24 Novembre 2015 - 12:36

Mojitos e smeraldi. Questo post è una vera tentazione, quando sono dall’altra parte del mondo adoro tutto, anche gli autobus sgangherati!
Aspetto il tuo racconto sulla Isla Grande
Un bacione

Rispondi
Monica Nardella 24 Novembre 2015 - 16:02

Grazie Valeria! Isla Grande ti piacerà moltissimo <3

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