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Halloween, libri e viaggi

Jack O Lanterns

1, 2, e… 3! Ebbene si, è il terzo Halloween che passiamo in compagnia dello Scaffale (se volete rispolverare la selezione di libri degli scorsi anni accomodatevi pure: libri per la notte di Halloween e libri in viaggio ricordando Halloween vi aspettano).
Anche per questo 2015 eccoci puntuali per celebrare il nostro “non compleanno” preferito. È vero, la ricorrenza ufficiale cade a giugno, ma da queste parti siamo grandi fautori dei fuori programma, delle mete inusuali, delle strade oblique. Cari TDM cosa aspettiamo? Entriamo subito nel vivo di quest’appuntamento al sapor di zucca e di… ehm.. terrore.
Con lo Scaffale di Hallowen n° 3, possiamo ben stilare una piccola classifica dei nostri tre autori preferiti, per passare una notte da paura… BUH! Ahahah!
In prima posizione, Mr. Edgar Allan Poe. Si vestiva sempre di nero, era cupo, alcolizzato, sporco d’inchiostro fino ai gomiti; malvisto e tenuto ai margini dai suoi contemporanei. La sua poesia più celebre: The Raven, il corvo; uccello nero come la notte, legato al mondo dell’oltretomba. Sposò la cugina, minorenne, la quale morì precocemente. Lui la seguì poco dopo, passando appena quarantenne “dall’altra parte”, in circostanze tragiche e mai ben chiarite. Una biografia nera, nera… in perfetta consonanza con le meravigliose, scurissime, pagine che ci ha lasciato. In Europa, a presentarci il genio assoluto di Edgar, fu un altro maledetto, tale Monsieur Baudelaire, il quale lo amò tanto da trovare il tempo, tra uno spleen e l’altro, per tradurlo in francese. Poe, in qualche modo, è uno dei simboli della notte di Halloween. Le sue storie sinistre e misteriose, hanno contribuito non poco a forgiare l’immaginario del quale ci nutriamo ancora oggi. Racconti che tolgono il respiro; viaggi da incubo! Ottimi per partire alla volta di luoghi perturbanti. L’opera di Poe è pubblicata presso tutti gli editori, tra i quali è senz’altro da prediligere, per la cura delle traduzioni, l’editore Einaudi.

La seconda posizione, della nostra mini classifica del terrore, non è ricoperta da un autore di fiction, bensì da un accademico, Carlo Ginzburg, e dal suo saggio: Storia notturna, una decifrazione del sabba (pubblicato sempre da Einaudi). Il titolo, di questa ottima e documentatissima opera, dice molto del perché ne suggeriamo la lettura (per il terzo anno di fila), proprio nella notte dove se ne vanno girando per le strade, fantasmi e fate, maghi e streghe. Mentre i “piccoli folletti” di casa si divertono intorno al trick or treat, i grandi possono dedicarsi ad una lettura come questa di Ginzburg, un vero refrigerio per l’intelletto, scritta con un linguaggio che sa essere accattivante. Poi, non è da escludere che, ispirati da queste pagine, possiate decidere di partire, non so, magari per l’Asia!
Una delle ragioni della nostra passione per la notte delle streghe, è quell’aria di festa che si porta appresso e che ci lascia intravedere l’avvicinarsi del Natale, e… oh, oh, oh! Se ci piace il Natale! L’altra, è quell’aria di festa (sic!) che, da qualche anno a questa parte, alleggerisce l’atmosfera piuttosto severa delle nostrane ricorrenze di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti. La fusion culturale, come quella gastronomica, da spesso ottimi risultati! 
Intanto… Jack O’Lantern vaga nella notte del 31 ottobre. Immagino che Jack nei suoi itinerari notturni possa incontrare Guy Fawkes. Uno è il signore del 31, e la sua è una leggenda oscura. L’altro, con la sua storia sanguinosa, è l’emblema del 5 novembre. Lo dico perchè, saranno molte le maschere di Guy che vedremo mischiate a quelle di maghemagò e zombi vari. Insomma, nonostante la notte di Halloween sia sempre di più anche nostra, tutto ci indica che il viaggio da fare è quello per la terra d’Albione. D’altro canto la scelta è ampia (naturalmente gli States, e le magiche feste di New York, con il Village di zucche sempre addobbato!), ma cosa dire dell’Irlanda? Più vicina dell’America, decisamente più gotica e poi, non si scherza in quanto a folletti e fantasmi! Del resto, il nostro Jack, sembra proprio fosse natio dell’isola verde smeraldo.
La terza meritatissima posizione, è ricoperta, guarda il caso, da un inglese: Roald Dahl (famoso per la Fabbrica di Cioccolato, quella di Willy Wonka). La raccolta dei suoi racconti è pubblicata da Guanda. Ogni storia è un meccanismo perfetto, affilato come un rasoio, ci sono racconti per tutti i gusti e non pensate a Wonka, sono storie adulte. Quella di Dahl è una lettura da non perdere nel modo più assoluto. Credo che questo autore non lasci nessuno, ma proprio nessuno, deluso. I TdM poi, troveranno spunti per viaggiare in lungo ed in largo, dall’Europa, all’America, al Nordafrica.
In particolare questo libro è dedicato (una concessione personale, una tantum, si può fare) alla nostra cara Monica – nonché direttore di TdM – della quale nei prossimi giorni sarà il compleanno (in questo caso vero, non si tratta di un “non compleanno”). Dallo Scaffale: tanti auguri di buon compleanno! Dahl ti sarà di sicura compagnia, mentre andrai festeggiando – chissà? Forse… –  in giro per Manhattan. Un ottimo modo per visitare la grande mela, seguendo ciò che ti piace fare di più, scoprire tragitti inusuali, viaggiando all’insegna della grande letteratura e, soprattutto, del buon umore! ? Trick or Treat? M.I.

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