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Teatro Filippo Marchetti a Camerino: un gioiello!

Teatro Filippo Marchetti a Camerino

Durante uno dei nostri weekend nelle Marche siamo finiti nella deliziosa  Camerino. Tra le cose da vedere, sicuramente merita una menzione speciale il teatro.

 

Il teatro di Camerino

Passeggiando tra le vie del centro storico, accanto al Palazzo Bongiovanni, sede del Municipio, abbiamo notato un cortiletto un po’ anonimo con una palma  al centro.

 

Cortile del Teatro Filippo Marchetti

Cortile del Teatro Filippo Marchetti

 

La scritta “Teatro Filippo Marchetti” mi ha incuriosita e siamo entrati.

Un gentilissimo volontario ci ha raccontato la storia del settecentesco teatro La Nuova Fenice, restaurato accuratamente – su progetto di Vincenzo Ghinelli – nel 1856.

All’inaugurazione, l’anno seguente, fu messa in scena la prima opera di Filippo Marchetti (a cui il teatro stesso sarà intitolato nel 1881), il “Gentile da Varano”, un melodramma dedicato al capostipite della famiglia dei signori di Camerino.

Mentre il volontario parlava, io mi guardavo intorno, curiosando tra le locandine appese alle pareti, testimonianza dei fasti che furono.

 

Particolare del soffitto affrescato

Particolare del soffitto affrescato

 

Il palco era calcato da attori alle prese con opere di pregio, la stagione teatrale riscuoteva grandi successi di pubblico e il Filippo Marchetti non poteva che mostrarsi all’altezza di firme tanto illustri.

 

Interno del teatro

La platea, i tre ordini di palco, il loggione e parte del soffitto affrescato

 

Dopo un breve passaggio nel foyer, caratterizzato da quattro colonne, si ammira in tutta la sua bellezza una struttura a ferro di cavallo – con tre ordini di palchi e loggione a galleria – che avvolge letteralmente lo spettatore, rapito dalle rifiniture dorate e da una serie di affreschi “personalizzati”.

Infatti nel 1905 il pittore Francesco Ferranti, all’interno delle cornici baroccheggianti del soffitto, decorò cinque scene tratte dal Ruy Blas, l’opera più famosa di Marchetti tratta dal dramma di Hugo (e non a caso messa in scena in occasione dell’intitolazione del teatro).

 

Interno del Teatro

Il palcoscenico, i tre ordini di palchi e il loggione

 

Anche le decorazioni del proscenio non mancano di omaggiare i camerinesi con quattro “ritratti” illustri.

I palchi furono invece appannaggio dei decoratori camerinesi Girolamo Domenichini e Giuseppe Rinaldi.

Un restyling lungo 20 anni ha restituito a Camerino un teatro dall’acustica perfetta e dall’aspetto impeccabile: sarebbe bello tornare, sedersi in uno dei 520 posti disponibili e assistere a qualche opera legata alla sua lunga e avvincente storia.

 

Criptoportico nei sotterranei

Criptoportico nei sotterranei

 

La chicca: per gli amanti delle sorprese, consigliamo una veloce visita dei sotterranei!

I Sotterranei del Teatro di Camerino

Esattamente in corrispondenza del palcoscenico, si sviluppa un’area archeologica rinvenuta durante gli scavi di ampliamento.

Si tratta di un criptoportico, un corridoio coperto con una serie di 13 colonne calcaree e un tratto muro del medesimo materiale.

Purtroppo non è valorizzato come meriterebbe.

E’ stato illuminato e reso accessibile dal teatro ma nessuno (o comunque in pochi) sanno della sua esistenza e lo stesso teatro passerebbe inosservato durante una passeggiata sul Corso.

Durante gli scavi sono stati rinvenuti altri oggetti, oggi conservati nel locale museo.

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II, 17.

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