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Diario di viaggio: Tenerife

Tenerife

 

Una delle 100 cose da fare prima di morire era trascorrere un Capodanno al caldo, possibilmente in bikini, low cost e non troppo lontano e io… l’ho fatto! Per festeggiare il 2015 mi sono concessa una vacanza a Tenerife, una meta non troppo lontana dall’Italia e a prezzi contenuti, nonostante il periodo di altissima stagione!

Tenerife

Tenerife-island

Tenerife

 

Tenerife fa parte dell’arcipelago delle Canarie ed è definita – a ragione veduta – l’isola dell’eterna primavera. La posizione di queste nove isole vulcaniche (sette maggiori e due minori) al largo dell’Africa nord-occidentale spiega il clima piacevole tutto l’anno che attrae migliaia di turisti anche in pieno inverno.

Per capire di cosa stiamo parlando, pensate che Tenerife si trova alla stessa latitudine di Florida, Bahamas, Bermuda, Caraibi e Hawaii: ecco perché a Capodanno ero felicemente in spiaggia!

L’isola è la più grande dell’arcipelago quindi per gli spostamenti è indispensabile il noleggio di un’auto (molto economico e poi il prezzo della benzina si aggira tra i 0,85 e i 0,90€ a litro!).

E’ comunque importante avere le idee chiare sul tipo di vacanza che si vuole fare per scegliere tra nord e sud: è impensabile spostarsi in giornata tra Santa Cruz de Tenerife e Los Cristianos, tanto per fare un esempio.

Il nord è la parte dell’isola caratterizzata da aree verdi e pittoreschi villaggi montani quindi viene scelta da coloro che prediligono una vacanza slow, fatta di passeggiate e trekking alla scoperta del patrimonio naturalistico e culturale dell’isola.

Il sud è invece ricco di spiagge e locali quindi è appannaggio di un turismo alla ricerca di giornate al mare e movida serale.

Noi saremmo più tipi da nord ma a Capodanno ci siamo regalati un soggiorno a sud per assicurarci le temperature migliori e gli svaghi di una vacanza invernale… al sole!

Come arrivare a Tenerife

Tenerife ha due aeroporti, uno a nord (Aeroporto di Los Rodeos ) e uno a sud (Aeroporto Reina Sofía). La maggior parte dei voli prevede lo scalo (a Barcellona – preferibile – o a Madrid) ma esistono anche dei diretti (meno frequenti, però) con Easyjet e Meridiana.

Los Abrigos

Los Abrigos

Dove dormire a Tenerife

La ricerca di un alloggio si è concentrata attorno a Los Abrigos il punto più a sud dell’isola (vicino al Reina Sofia) ottimamente collegato anche con l’altro aeroporto da una autostrada (gratuita) la TF-1 che vi porterà ininterrottamente da nord a ovest fino ad Adeje.

Come dicevamo, durante il nostro soggiorno abbiamo voluto abbinare relax in spiaggia e on the road alla scoperta delle bellezze di questo tratto di costa. Los Abrigos è un micro villaggio appollaiato attorno a una baia naturale.

I pescherecci ormeggiati nel silenzio serale sono molto poetici e costituiscono la principale fonte di rifornimento di pesce freschissimo dei ristoranti che si specchiano sulle acque cristalline del sud.

Dopo una serie di valutazioni abbiamo scelto un appartamento nel vicino Fairways Club (ufficialmente a San Miguel de Abona) un resort vista oceano, caratterizzato da alloggi di diverse dimensioni, un ristorante e pool bar, completamente immerso in un lussureggiante giardino.

 

Fairways Club, pool bar e ristorante

Fairways Club, pool bar e ristorante

 

Il nostro appartamento per 4 persone (due camere + 2 bagni) era dotato di un comodo angolo cottura, salotto e balcone vista mare a un prezzo totale – per 5 giorni – incredibilmente vantaggioso: 330€!

Proprio di fronte al resort c’è un minimarket ma a circa due chilometri potrete fare la spesa da “Mercadona”, una catena di supermercati con prezzi buonissimi!

Per la colazione: se avete dimenticato di rimpinguare il frigorifero e vi piace la “continental breakfast”, andate nel pool bar, ve ne serviranno una coi fiocchi!

Se siete italiani nell’animo e non iniziate la giornata senza un caffè, cappuccino e cornetto, prendete l’auto e andate a Los Abrigos: qui si trova “Note di Caffè”, un posticino dove sentirsi a casa, dotato di free wifi e, soprattutto, gustare una colazione top!

 

L'appartamento nel Fairways Club

L’appartamento nel Fairways Club e i giardini del resort

 

La reception del resort è aperta tutto il giorno ma se doveste, come noi, fare un check out all’alba, potrete riconsegnare le chiavi in una cassetta adatta allo scopo.

L’unico neo è il wifi: gratis nella zona del pool bar e a pagamento negli appartamenti (noi abbiamo acquistato il pacchetto giornaliero 24h a 5€ ma abbiamo scoperto – tardi – che si può connettere con le stesse credenziali di accesso solo un device per volta quindi in 4 diventa un po’ problematico).

Il Fairways inoltre è il posto ideale sia per gli appassionati di golf (proprio accanto c’è un enorme campo, l’Amarilla & Country Club) che per i kitesurfer visto che a pochi chilometri si trova uno dei top spot wave del sud: El Médano!

Per avere un’idea dell’onda che si infrange sulla costa sud, dal resort imboccate a destra Calle Tarajal e quindi il Paseo El Balo direzione mare. Vedrete questo.

 

Tenerife-Costa-Sur

Costa Sur Tenerife

 

Pronti per scoprire Tenerife?

 

Los Gigantes

Los Gigantes

 

Cosa vedere a Tenerife

Il tour è iniziato dal punto più a occidente (quello in cui termina la TF-1), a Los Gigantes dove le imponenti scogliere si specchiano sull’Atlantico raggiungendo altezze che sfiorano i 600 metri! I Giganti sono uno spettacolo naturale da ammirare sia in barca, arrivando fin sotto la roccia incombente che – come abbiamo fatto noi – dal Mirador de Archipenque.

 

Mirador

Pedana del localino accanto al Mirador de Archipenque

 

Parcheggiate l’auto lungo la strada (non potrete non capire il punto esatto perché il Mirador si trova in un’ampia curva dove c’è anche un bar in legno) e ammirate le scogliere e i loro colori cangianti. Dopo le foto di rito, fermatevi a bere un caffè prima di imboccare la discesa.

A destra troverete la marina di Los Gigantes mentre a sinistra, tornando “verso casa”, incrocerete la cittadina di Puerto de Santiago.

 

Spiaggetta Puerto de Santiago

Spiaggetta Puerto de Santiago

 

Lungo l’omonima Avenida Maritima (da un lato case basse e negozietti, dall’altra un marciapiede orlato di palme) si intravede una spiaggetta di ciottoli e sabbia scuri.

Val la pena fermarsi a scattare due foto perché vi si trova una formazione rocciosa che si protende in mare con archi curiosi che potrete attraversare ritrovandovi a tu per tu con l’oceano!

Pare che la costa occidentale sia più assolata di quella meridionale grazie al Teide che farebbe da calamita per le nubi: se volete assicurarvi lunghe giornate in spiaggia, insomma, considerate questo tratto di costa!

 

Spiaggia Puerto de Santiago

Spiaggia Puerto de Santiago (in lontananza, La Gomera)

 

Riprendete l’auto e approdate, senza soluzione di continuità, alla Playa de La Arena, unanimemente considerata la più bella della zona con i suoi 120 metri di sabbia lavica.

Non abbiamo potuto resistere alla tentazione e ci siamo tolti le scarpe per affondare i piedi in questo manto di borotalco nero: fantastico!

 

Playa de la Arena

Playa de la Arena

 

C’erano molte famiglie in spiaggia quel mattino perché il mare tranquillo e la presenza di un frangiflutti la rende ideale per i bambini. Inoltre è dotata di docce, noleggio lettini e ombrelloni, servizi igienici ed è servita da locali, negozietti (dove acquistare l’ombrellone, volendo!) e hotel, rendendola particolarmente adatta per rispondere a qualunque esigenza.

 

Playa de La Arena

Playa de La Arena

 

A La Arena potrete trascorrere l’intera giornata o decidere di fermarvi almeno per pranzo al Restaurante Pancho (leggete dove mangiare).

Noi ci siamo rimessi in viaggio direzione Playa de Abama perché avevamo letto che l’accesso di questa spiaggia (gratuito, come per TUTTE le spiagge spagnole) è davvero singolare: bisogna entrare in un hotel 5 stelle!

Il favoloso Abama Resort svetta con la sua struttura rosso marrakech sulla spiaggetta considerata – a ragione – tra le più belle dell’isola!

Lasciate l’auto nel parcheggio pubblico gratuito e iniziate la discesa verso la playa, ammirando il resort, i bungalows e le villette immersi in una natura rigogliosa ma domata dalle esperte mani di un designer di giardini!

 

Abama Resort

Abama Resort

 

Giunti a una spettacolare piazzola panoramica, vedrete una funicolare a rotaia A USO ESCLUSIVO DEGLI OSPITI (come il trenino che fa su e giù tra la reception e la spiaggia).

Fatevi forza e coraggio e scendete i gradini in legno che costeggiano il binario per arrivare fino al mare (il dislivello è di circa 600 m)! In caso abbiate bisogno di utilizzare l’auto non c’è problema: l’importante è che poi il conducente torni al parcheggio in cima (di fatto non ce n’è uno a ridosso della spiaggia).

 

Playa de Abama

Playa de Abama

Playa de Abama

Playa de Abama

 

Se intendete trascorrere qui la giornata, dotatevi di bibite e panini per rifocillarvi. In caso contrario, potrete acquistarli al baretto (di pertinenza dell’hotel) proprio sulla spiaggia.

I prezzi non li abbiamo visti ma quando siamo tornati in cima (che fatica!) ci siamo fermati a bere una birra nella lounge all’aperto del resort. Con servizio al tavolo abbiamo pagato 5€ a persona per una birra e qualche stuzzichino!

 

Abama Resort

Abama Resort

 

Sempre in direzione Los Abrigos, nel comune di Adeje, troverete le indicazioni per La Caleta. Questo pittoresco villaggio stretto attorno alla sua piccola baia (da cui prende anche il nome) sembra sospeso nel tempo (non confondetelo con la Playa La Caleta, famosa per il naturismo ubicata più a nord, vicino al Golf Costa Adeje).

Noi lo abbiamo visitato in una gradevole giornata di sole, con le basse casette bianche di pescatori affacciate direttamente sul mare.

Tra una casa e l’altra spuntano divertenti macchie di colore: finestre, porte o tetti rallegrano il profilo di questo candido tratto di costa (chissà se per consentire ai pescatori di riconoscere dal mare la propria casa, come a Burano, dove la laguna era spesso avvolta dalla nebbia?).

 

La Caleta

La Caleta

 

Consigliamo una tappa da Mundo’s un negozietto dove impazzirete – letteralmente – tra costumi, quadretti, accessori, abiti, incensi e tante altre cose sfiziose mentre per un pranzetto a base di pesce fresco o per una birretta al sole come aperitivo, consigliamo Restaurante Piscis!

Le spiaggette di La Caleta sono di sassi scuri o addirittura formate da strati di colate laviche: non hanno l’appeal della sabbia dorata ma la caletta alle spalle del villaggio è il punto più riparato dell’isola nelle giornate di vento e, paradossalmente, El Cabezo è uno degli spot preferiti dagli appassionati del wave (l’altro, lo ricordiamo, è El Medano).

 

El Cabezo, La Caleta

El Cabezo, La Caleta

 

Abbiamo ripreso l’auto per raggiungere Bahia del Duque ma avremmo potuto fare una passeggiata e raggiungere questa splendida promenade, lunga quanto la spiaggia, costellata di caffè, ristorantini e chioschi (non tutti sanno, infatti, che il più lungo viale pedonale d’Europa si trova a Tenerife, collegando i 16 km tra La Caleta, appunto, e Los Cristianos).

Dicevamo che Bahia del Duque è stata progettata per una clientela raffinata (non a caso in questo tratto di costa si trova anche un lussuoso cinque stelle) ma l’accesso gratuito alla  spiaggia dorata lambita da un’acqua cristallina (meritevole di Bandiera blu) accattiva una tipologia di turisti estremamente variegata.

 

Playa del Duque

Playa del Duque

El Chiringuito a Playa del Duque

El Chiringuito a Playa del Duque

Promenade a Playa del Duque

Promenade a Bahia del Duque

 

Potrete trascorrere la giornata a prendere il sole, mangiare in uno dei chioschetti (noi consigliamo El Chiringuito), fare un po’ di shopping nelle boutique o guardare il tramonto in un punto panoramico all’estremità della promenade adiacente allo Sheraton Resort.

Potrete arrampicarvi sui blocchi di roccia o percorrere una breve salita a spirale per dominare tutta la Playa e la Bahia del Duque e ammirare dall’alto uno stuolo di piramidi di sassi in perfetto equilibrio!

La suggestione è incredibile perché al tramonto si riuniscono tante persone sulla spiaggia: alcune si accovacciano per impilare sassi (pare perché sia un momento particolarmente evocativo, se voi conoscete altre spiegazioni, segnalatecelo!) mentre le altre guardano il sole tuffarsi nel mare e il cielo prendere letteralmente fuoco!

Bahia del Duque non è amata da tutti perché viene considerata un quartiere “artificiale” e i prezzi sono più alti rispetto al resto dell’isola.

Noi vi abbiamo trascorso delle ore davvero piacevoli e pensiamo che rappresenti la storia di un successo (vista la prossimità al mare) rispetto a edificazioni davvero discutibili lungo altri tratti di costa.

Per quanto riguarda i prezzi, vogliamo rassicurarvi: per mangiare non sono alti (anzi), la spiaggia è gratuita e il noleggio ombrellone e lettino non supera i 12€ al giorno!

La chicca: dalla promenade vedrete un campanile. E’ la riproduzione a grandezza naturale di quello che svetta accanto alla chiesa della Concepcion di Santa Cruz.

 

Punto panoramico

Punto panoramico

Panorama sulla Playa del Duque

Panorama sulla Bahia del Duque

Piramidi di sassi

Piramidi di sassi

Tramonto a Playa del Duque

Tramonto a Playa del Duque

 

Continuando a scendere verso sud, troverete Las Americas e Los Cristianos, i due punti nevralgici della movida di Tenerife.

Lungo la costa si affollano catene alberghiere e palazzoni che non rendono particolarmente suggestive entrambe le città ma ovviamente qui non andrete a cercare baie silenziose o villaggi pittoreschi ma locali, ristoranti, discoteche quindi le valutazioni drastiche fatte da molti sono davvero ingenerose.

A noi, ad esempio, sono piaciute molto. Il lungomare, in entrambe, è ampio, pulito, ben illuminato, orlato di palme.

L’Oceano è una presenza costante con il chiacchiericcio delle onde e già solo una passeggiata lontana dalle luci della città (e non dai rumori perché il traffico è stato canalizzato benissimo) vi regalerà belle emozioni (e tramonti spettacolari su spiagge laviche).

 

Spiaggia di Las Americas

Spiaggia di Las Americas

Las Americas

Las Americas

Tramonto sulla spiaggia di Las Americas

Tramonto sulla spiaggia di Las Americas

 

Las Americas viene definita una “città disegnata a tavolino” con le sue strade a scacchiera, i grattacieli, i centri commerciali, gli hotel e i residence.  E’ molto turistica ma si possono scovare dei punti più tranquilli dove trascorrere una serata piacevole.

A ricordarci che fosse Natale (date le temperature), le bellissime luminarie in entrambe le città, in particolare a Los Cristianos. Qui mi è piaciuto l’addobbo nel piazzale della Iglesia Nuestra Senora del Carmen: un cielo stellato sotto cui passeggiare e, perché no, fare un selfie divertente!

 

Iglesia

Iglesia Nuestra Senora del Carmen

 

Proprio lì vicino si trova Cafè 5, un localino dove ci siamo fermati a tapear un paio di volte (e lo consigliamo anche a voi!). Il resto dei ristoranti infatti si trova attorno al porto ma secondo noi sono troppo turistici: limitatevi a sbirciare tra i locali, sulla omonima spiaggia dove si gioca a beach volley (ma si fa il bagno in un piccolo tratto, quello più lontano dal porto stesso) e tra i grandi alberghi (incredibilmente pieni a gennaio).

Los Cristianos è il punto di partenza dei traghetti per gli isolotti vicini: La Gomera, La Palma e El Hierro.

Dopo il tour della costa sud-occidentale, vi consigliamo una tappa verso l’entroterra per un’avventurosa visita del Teide, il vulcano di Tenerife. Attraverserete paesaggi davvero sorprendenti, desertici, riarsi dal sole eppure, con una teleferica, vi ritroverete tra la neve che orla il cratere!

 

Io e il Teide [photo credit Turista di Mestiere - tutti i diritti sono riservati]

Io e il Teide

La chicca: approfondite il singolare binomio Agatha Christie e Tenerife vi sorprenderà!

 

Quando andare a Tenerife

D’estate l’isola è affollata, le temperature sono molto elevate e i prezzi (soprattutto dei voli) sono meno abbordabili. Noi consigliamo primavera e autunno per avere la certezza di temperature davvero gradevoli anche se – ribadisco – a Capodanno eravamo in spiaggia e durante il giorno passeggiavamo a maniche corte!

Tra Nord e Sud l’escursione termica si avverte: il nord è più fresco e le piogge sono più frequenti quindi valutate questo aspetto quando sceglierete dove fare base (anche perché l’isola è grande e non è possibile spostarsi in giornata tra  (per fare un esempio).

 

Dove mangiare a Tenerife

Los Abrigos

Note di Caffè, bar-pizzeria gestito da italiani. Noi abbiamo fatto tutte e tre le colazioni a Tenerife in questo bar: tutto ottimo e prezzi buoni! C’è il wifi gratuito e abbiamo notato che è sempre pieno, a qualunque ora (forse complice anche la tv e la proiezione di partite la sera).

La Caleta

Restaurante Piscis, Paseo Maritimo 5. Affacciato sul mare, in una posizione fantastica nella baia, è baciato dal sole per gran parte della giornata. Noi non ci abbiamo mangiato – anche se ci era stato caldamente consigliato – perché era troppo presto ma non abbiamo voluto rinunciare a una tappa. La birra media costa 1,80€. Un aperitivo economico in una cornice deliziosa. Fate voi.

 

La Caleta

La Caleta

 

Bahia del Duque

El Chiringuito, un chiosco sulla sabbia in una posizione invidiabile lungo la promenade della Bahia. Potrete mangiare insalate, sandwich, verdure, frutta, dolci a prezzi bassi per la location (circa 10€ in media).

 

El Chiringuito

El Chiringuito

 

Costa Adeje

Papagayo, Avenida Rafael Puig y Lluvina 2.  abbiamo trovato questo locale del tutto casualmente, passeggiando sul lungomare di Las Americas (che fossimo finiti a Costa Adeje lo abbiamo capito dopo!). E’ un Beach and Night Club di nuova concezione, con zona all’aperto, ristorante al chiuso, divani, cuscini, tende, luci soffuse e design moderno. Non lasciatevi spaventare dall’idea che possa costare molto: NON è così! Potete sedervi anche solo per un cocktail e assistere agli show live programmati per intrattenere la clientela (lap dance, balletti, cabaret, spettacoli di magia) oppure, come noi, cenare (abbiamo speso, compreso il vino, 45€ a persona).

 

Papagayo Beach Club

Papagayo Beach Club

 

Los Cristianos

Café 5, Paseo Pablos Abril 5. E’ un posticino tranquillo, in zona centrale ma defilata con tavolini anche all’esterno (noi abbiamo fatto sempre l’apericena fuori, limitandoci a mettere la copertina fornita dal locale sulle spalle). Il menù è vario (panini, tramezzini, stuzzichini, gelati, dolci, bevande calde, birra e sangria) e i prezzi sono normali (per dire noi abbiamo ordinato un piatto con olive, formaggio, prosciutto, pomodori e bruschetta – per 2 – al prezzo totale di 7€).

Cerveceria 100 Montaditos, Calle Buenaventura Ordonez 4. L’alternativa più turistica, proprio accanto alla chiesa. Anche in questo caso potrete sedervi all’aperto. E’ un posto dove funziona il faidate: prendete la lunga lista di “mini panini”, scegliete e indicate il numero corrispondente e consegnatelo in cassa dove potrete pagare. Quando i vostri montaditos saranno pronti, vi chiameranno. Per le bibite, c’è il servizio al tavolo. Divertente ed economico.

Siamo tornati alle Canarie, per trascorrere un altro Capodanno al caldo a Lanzarote!

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5 commenti

Enrico 13 Settembre 2017 - 14:27

Tenerife è sempre una bellissima esperienza..

Rispondi
narrabondo.wordpress.com 5 Marzo 2015 - 21:04

Mi attrae più Fuerteventura a pelle 😛

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Monica Nardella 5 Marzo 2015 - 22:47

Sono curiosa anche io… ovviamente ci andrò e poi farò un confronto: ti faccio sapere eh?!

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Valentina 23 Febbraio 2015 - 17:29

Il vulcano *-* wow!!
Tenerife è bellissima. Sembra una Sardegna più esotica 😀

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Monica Nardella 25 Febbraio 2015 - 9:24

Credo davvero che le isole (più o meno grandi) abbiano molti punti in comune: la Sardegna (fatta eccezione le zone più blasonate) è altrettanto selvaggia e genuina. Tenerife ha forse qualche palma in più e la sabbia scura 😀

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