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Biennale di Vancouver: itinerario d’arte

Giants, Open Air Work, Os Gemeos. Vancouver

A Vancouver è in corso la Biennale d’Arte.

Tra le decine di installazioni disseminate in città, ce ne sono alcune, a cielo aperto, che sono diventate parte integrante del tessuto urbano e tappe imprescindibili per scoprire la creatività vibrante degli artisti all’opera (è il caso di dirlo) in Canada in questi mesi.

Se siete in partenza, dunque, partecipate al “Granville Island and False Creek tour“.

Una passeggiata a piedi (1 ora) o una pedalata in bicicletta (30 minuti), vi condurrà dall’isola di Granville all’Hinge Park lungo l’insenatura panoramica di False Creek, consentendovi di ammirare ben 3 eccezionali installazioni!

Sull’Isola di Granville, già frequentata da artisti e sede della University of Art and Design, si trova quella più imponente, chiamata non a caso Giants, dei gemelli carioca Fernando e Gustavo Pandolfi (in arte Os Gemeos).

Sei silos alti 23 metri sono stati dipinti per rappresentare altrettanti personaggi con braccia, gambe lunghe e abiti coloratissimi.

Gli artisti, che hanno già lasciato firmato altri murales in giro per il mondo, questa volta (la prima in Canada) si sono cimentati in un’opera tridimensionale e hanno voluto coinvolgere il pubblico, facendosi aiutare nella pittura dell’installazione.

Open Air, cavallaro Bean

Love Your Beans, Open Air Work, Cavallaro. Vancouver. [photo credit roaming-the-planet from Vancouver Biennal]

Spostiamoci verso Charleson Park.

Qui si trova Love Your Beans un’opera di Cosimo Cavallaro che ha disseminato il terreno di fagioli enormi (2,74m x 1,22m) rossi, gialli e neri, in materiali deperibili.

Le superfici lisce invitano al contatto fisico. Perché non sfere? Perché le sfere sono perfette e possono essere riprodotte in serie, il fagiolo no. E la sua forma evoca un utero, luogo di protezione per eccellenza.

Human Structures, Open Air Work, Borofsky. Vancouver

Human Structures, Open Air Work, Borofsky. Vancouver [photo credit Vancouver Biennal]

Concludiamo il tour a Hinge Park con Human Structures Vancouver, un’altra opera tridimensionale composta da figure umane connesse le une alle altre.

Con questa installazione Jonathan Borofsky vuole raccontare la speranza di una umanità capace di lavorare insieme per costruire il mondo.

La scelta del luogo è significativa visto che Hinge Park era una zona industriale restituita alla cittadinanza grazie alla condivisione di un progetto per il benessere comune.

A rafforzare il concetto di base della scultura, è la natura delle piastre che compongono le figure che simulano centinaia di pixel: uniti, formano una torre svettante da circa 3 metri!

Queste tre installazioni si trovano lungo un altro itinerario artistico, più lungo e impegnativo, il Vancouver BIKEnnale / WALKennale Tour, che tocca ben 7 siti degni di interesse (durata a piedi, circa 2 ore, in bicicletta 50 minuti).

Che ci fate ancora qui, prenotate un volo, no?

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