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#collimareinpuglia: Puglia da scoprire!

Polignano a mare Puglia

Un viaggio in Puglia tra colline e mare alla scoperta di una regione ricca di bellezze naturalistiche (e non solo) e prodotti tipici tutti da gustare!

Polignano a Mare

La prima tappa del #collimareinpuglia è stata Polignano a Mare (provincia di Bari, costa adriatica), un borgo medioevale posto su una costa frastagliata a strapiombo sul mare, che diede i natali al famoso artista Domenico Modugno.

Attraversato l’Arco della Vecchia Porta, un tempo unica via per accedere al paese circondato da mura, ci siamo fatti condurre dalla curiosità avventurandoci per i vicoli di Polignano a Mare.

Intorno a noi, tipiche case bianche e splendidi balconi traboccanti di piante e fiori. Tra le falesie a picco sul mare, a causa di fenomeni carsici e dell’erosione dell’acqua, si sono formate nel tempo delle grotte la cui bellezza non ha uguali: su tutte, primeggia la Grotta Palazzese (chiamata nell’antichità Grotta del Palazzo) raggiungibile tramite una scala scavata nella roccia oppure via mare grazie piccole imbarcazioni.

Dopo aver esplorato il paese, siamo entrati – con molto piacere – in contatto con i sapori del territorio: aperitivo a base di taralli e vino rosso Fichimori (da bere rigorosamente freddo) al Bar Begúla.

 

Degustazione di prodotti tipici a Polignano a Mare da Infermento

Degustazione di prodotti tipici a Polignano a Mare da Infermento

 

L’approccio con la cucina pugliese è proseguito con un’ottima cena presso il Ristorante Infermento, un localino dall’atmosfera intima, posto nel centro storico di Polignano a Mare e caratterizzato da volte in pietra viva e dalle famose ceramiche di Grottaglie.

Tra le pietanze che ci hanno servito, secondo me erano degne di nota la varietà di latticini (tra cui mozzarella, burrata e ricotta), la cicoria di campo e i taralli, il tutto accompagnato da un buon vino locale.

Cibo  di ottima qualità, cortesia del personale e musica dal vivo hanno reso l’esperienza all’Infermento davvero piacevole!

Dopo una piacevole passeggiata lungo le antiche mura della città, abbiamo gustato il famoso Caffè Speciale a base di Amaretto del Super Mago Mario Campanella, caffè espresso, scorza di limone e panna, presso il Bar Campanella.

Una schiuma color testa di moro ed un sapore delicato, rendono questo caffè veramente speciale: da provare! Ho cercato di fissare nella mente ogni particolare di Polignano a Mare durante la passeggiata serale per riuscire a trasmettere il fascino di questo borgo, tanto piccolo quanto ricco di storia e bellezze naturali, ma credo che nessuna parola riuscirebbe degnamente nell’intento quindi, se volete provare belle emozioni, inserite questa tappa nel vostro viaggio in Puglia!

polignano-mare-puglia

Polignano

 

L’olio, l’oro di Puglia

Il sabato mattina, dopo una rigenerante dormita presso l’Hotel Cavaliere di Noci, abbiamo raggiunto la Masseria il Capitolo a Speziale di Fasano (Brindisi), dove ci attendeva Giandomenico, un ragazzo innamorato del proprio lavoro che ci ha illustrato passo per passo il procedimento di produzione dell’olio fin dalla raccolta delle olive.

Giandomenico ci ha spiegato la prima fase di selezione delle olive “giuste”, poi quella del lavaggio e quindi la trasformazione del frutto in pasta, all’interno di una vasca di molitura.

 

La produzione di olio alla Masseria Il Capitolo

La produzione di olio alla Masseria Il Capitolo

 

Successivamente la pasta viene lavorata nel contenitore di pressione dove, grazie ad una specifica macchina, l’olio viene separato dall’acqua e dalla pasta, creando in questo modo un mosto oleoso che viene interessato dall’ultimo passaggio della lavorazione, la centrifugazione. È stata un’esperienza veramente molto interessante, il profumo delle olive spremute e dell’olio appena franto non potrò mai dimenticarlo!

 

Il Parco delle Dune Costiere

Siamo quindi partiti alla scoperta del Parco delle Dune Costiere, utilizzando un comodo ed ecologico mezzo di trasporto, la bicicletta!

Abbiamo scelto la direzione servendoci di una mappa molto innovativa realizzata in tyvek, un materiale sintetico simile alla carta che non si bagna e non si strappa, riciclabile ed atossico.

In sella alla nostra bicicletta siamo arrivati nei pressi di un luogo sacro, Il Dolmen di Montalbano (Fasano), un monumento megalitico risalente alla preistoria e costituito da grandi blocchi di pietra.

Ulivi e dolmen in puglia

Tra ulivi e dolmen, in Puglia

 

Intorno a noi, ulivi secolari circondati da vastissimi terreni pianeggianti, un quadro perfetto, capace di infondere serenità e tranquillità. Pedalando, siamo arrivati al Parco delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo e per la precisione nei pressi delle foce del Fiume Morelli: a qualche metro da noi, il Mar Adriatico!

 

Parco delle dune costiere in Puglia

Parco delle dune costiere in Puglia

 

A farci da cicerone, il Presidente del Parco che ci ha parlato dell’attività di itticoltura praticata nelle acque dolci della foce del fiume dove vengono allevate anguille e cefali.

Quasi senza accorgercene, incantati dalle parole del Presidente riguardanti i tanti progetti di sostenibilità del territorio, ci siamo ritrovati al di sotto di una gigantesca pianta di Ginepro Coccolone, un albero che cresce nei terreni sabbiosi ed il cui nome deriva dai suoi frutti: le coccole.

Dopo tanta fatica, abbiamo salutato  la nostra due ruote e abbiamo recuperato le energie con un pranzo tipico presso il Ristorante la Manna del Pozzo a Pozzo Faceto (Fasano). Il Sig. Peppino, il proprietario, ci ha deliziato con polpette di pane fritte, bruschette con Pomodori Regina di Torre Canne (particolari tipi di pomodori da serbo prodotti nell’alto Salento tra Ostuni e Fasano e conservati nelle Ramasole, ossia in mazzi uniti tra loro da fili di cotone coltivato nei medesimi terreni), ottimi latticini prodotti dal Caseificio Crovace Oronzo di Speziale di Fasano, cavatelli ai frutti di mare e delle fantastiche orecchiette alle cime di rapa!

 

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Ristorante la Manna del Pozzo

 

Consiglio vivamente questo Ristorante, simbolo della vera ed autentica tradizione culinaria pugliese.

Ostuni, la città Bianca

Il tour alla scoperta della Puglia non poteva che proseguire con la visita di una delle città più famose della regione: la Città Bianca, Ostuni! Ogni angolo del centro storico invita ad essere esplorato con curiosità e a rendere magica l’atmosfera della città sono le grandi piante grasse e i terrazzi traboccanti di fiori che spiccano con le loro macchie di colore sui vicoli di un bianco accecante!

Caratteristica di Ostuni sono appunto le sue case completamente imbiancate a calce che le hanno regalato un fascino conosciuto in tutto il mondo. In realtà la scelta di utilizzare la calce venne dettata da varie motivazioni, tra le quali la facile reperibilità del prodotto e soprattutto le sue capacità di “disinfettante naturale” che hanno risparmiato Ostuni dall’epidemia di peste che nel XVII secolo dilagò nei territori circostanti.

 

Ostuni Puglia

La bella Ostuni, la città Bianca

 

 

Per approfondimenti, viaggio a Ostuni

A Noci per Bacco nelle gnostre!

La serata si è conclusa a Noci, un grazioso paesino nella provincia di Bari, con una manifestazione molto sentita che conta circa 100.000 presenze, “Bacco nelle Gnostre“.

Le Gnostre sono piccoli spazi delimitati su tre lati da antiche case o cantine (talvolta anche pollai, stalle o forni) affacciati solamente per un lato sulla strada principale. Un tempo era proprio nelle Gnostre dove le massaie, sbrigati i lavori domestici, si ritrovavano a condividere il proprio tempo libero.

Protagonisti indiscussi della manifestazione: castagne e vino novello! Nei numerosi stands presenti lungo le vie sono venduti carni, salumi, piatti caldi, formaggi, latticini e dolci. Noi abbiamo optato per un pasto veloce presso l’Alimentari “Specialità da Marino -L’arte del Panino”, ed è stata una scelta vincente.

I prodotti venduti dal Sig. Marino sono assolutamente di ottima qualità e lui, con la sua esperienza e professionalità, è in grado di soddisfare anche i palati più esigenti garantendo un valore aggiunto ad ogni alimento venduto!

 

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Gnostre

 

La spiritualità in Puglia

La domenica mattina, invece, è stata dedicata a due luoghi di interesse decisamente lontani dal turismo di massa e quindi… pane per i nostri denti! La prima visita si è svolta nella Grotta di San Michele in Monte Laureto.

La grotta, a circa tre chilometri da Putignano, faceva parte del feudo della famiglia di San Gregorio Magno, il quale divenuto Papa nel 591 diede ordine di creare un Convento per Monaci di Sant’Equizio sul Monte Laureto.

 

Grotta di San Michele Laureto Puglia

Grotta di San Michele In Monte Laureto

 

La Grotta venne scelta come luogo di culto e dedicata a San Michele Arcangelo (ancora oggi il culto di San Michele è molto diffuso nel paese e si celebra il 29 settembre: conoscete il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo?).

Negli anni che seguirono, l’ambita location venne affidata a vari Ordini religiosi fino a giungere nel 1500 ai Padri Carmelitani che ne ebbero molta cura e contribuirono al suo miglioramento.

Da circa 15 anni, la Grotta viene gestita senza scopo di lucro da una coppia del luogo, Antonio ed Elisabetta, che ne hanno preservato la conservazione ed evitato il degrado.

L’atmosfera acquisisce ancor più fascino in prossimità delle feste natalizie durante le quali viene allestito all’interno del Luogo di Culto un Presepe e celebrata la Santa Messa.

 

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Santa Maria di Barsento

 

L’altra tappa è stata alla Chiesetta di Santa Maria di Barsento (Noci), costruita nel 591 dai Monaci di Sant’Equizio per volontà del Pontefice Gregorio Magno.

Posta in cima ad una collina, regala una magnifica visuale sul Canale di Pirro, un vasto bacino carsico (polje) che si estende per circa 12 chilometri lungo le Murge Sud-Orientali e che presenta al suo interno molteplici manifestazioni carsiche, tra cui grotte molto profonde.

Abbiamo, ho lasciato la Puglia con in mente l’immagine delle case bianche, degli ulivi secolari, delle bouganville, dei prati verdissimi e con il bocca il sapore della burrata, dei taralli, delle cime di rapa e del vino rosso. Torneremo presto, è una promessa.

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1 commento

vincenzo intermite 20 Novembre 2013 - 15:23

Meraviglioso!

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