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Diario di viaggio: Ostuni

Ostuni La porta più fotografata della città

Ostuni è una deliziosa cittadina arroccata su tre colli alle pendici meridionali della Murgia, in terra salentina. Conosciuta come la Città Bianca per la tradizionale usanza di imbiancare con il latte di calce le case del centro storico, Ostuni ci ha ammaliati al primo sguardo.

La città bianca

La città bianca

 

Ostuni

La prima volta siamo andati d’estate quando è meta di turisti che si riversano sui 17 chilometri di spiaggia lambiti da un mare degno delle 5 vele di Legambiente. Non sono meno attrattive, nelle calde serate salentine, le sue graziose piazzette acciottolate e i vicoli che cambiano colore con luci aranciate.

La movida estiva è ricca di appuntamenti tra street-aperitif (poltrone a sacco disposte lungo le scale per un happy hour o un drink sotto le stelle), night dinner (very night, visto che in alcuni ristoranti si cena persino a mezzanotte) o eventi quotidiani nella centralissima Piazza Oronzo.

Il meglio di sé, però, Ostuni ce lo ha regalato fuori stagione quando, scarpe comode ai piedi, ci siamo avventurati tra la città bassa e quella alta (il centro storico, chiamato “La Terra”) ammirando ogni centimetro di questo gioiellino luminoso.

 

Aperitivo a cielo aperto

Aperitivo a cielo aperto

 

Cosa vedere a Ostuni

Arco Scoppa

Arco Scoppa

 

Partite dall’alto e, oltrepassata la loggia ad arco che collega il Palazzo Vescovile al Palazzo del Seminario (l’arco Scoppa), ammirate la bella Cattedrale gotica, costruita nella seconda metà del ‘400 in “pietra docile” su commissione di due sovrani del Regno di Napoli, rispettivamente Ferdinando d’Aragona e Alfonso II.

 

Cattedrale dell'Assunta

Cattedrale dell’Assunta

 

L’interno è riccamente affrescato e ha una particolarità: l’abside è leggermente spostato a sinistra rispetto alla navata centrale, non per errore ma per un atto di devozione a Gesù che, morendo in croce, volse il capo proprio alla sua sinistra. Quello che sembra marmo pregiato è poi, invece, un’opera d’arte poiché si tratta di gesso e calcestruzzo dipinto.

 

Statua di Gesù

Statua di Gesù

 

Noi abbiamo particolarmente apprezzato la bellissima statua del Salvatore che si addita il costato sanguinante e mostra la ferita dei chiodo nella mano sinistra: estremamente realistica, sofferente eppure forte, capace di affrontare la passione per redimere il mondo. Ingresso a pagamento 1€.

Stupisce ancora oggi l’enorme rosone che simboleggia il Cristo Sole (il più grande d’Italia). Provate a indovinare i “ricami” della pietra nei cerchi concentrici: viti e spighe di grano che riecheggiano i simboli dell’Eucarestia, gli apostoli, un Cristo benedicente, cherubini, svastiche e rosette. Insomma, un vero tripudio di dettagli!

 

Cattedrale, particolare del rosone

Cattedrale, particolare del rosone

 

Il nome di Vico Castello, proprio in prossimità della cattedrale, ricorda un antico castello del 1148, eretto da Goffredo III e purtroppo in grande parte demolito per costruzioni successive.

 

Vicoli

Vicoli

 

Scendete dunque verso il basso, perdendovi tra i vicoletti labirintici e giungete alle possenti mura difensive che hanno visti impegnati messapi e bizantini, normanni, angioini e aragonesi. Mura forti e resistenti, interrotte da cinque porte (oggi ridotte a due, San Demetrio e Porta Nova) ma rinforzate da torrioni che dovevano resistere agli attacchi dal mare e custodire l’antico abitato di Ostuni.

 

Sant'Oronzo

Sant’Oronzo

 

Nell’odierna Piazza della Libertà la Chiesa di San Francesco e l’attiguo convento, sono stati riadattati alle esigenze cittadine e se la chiesa è stata rimaneggiata ma salvaguardata, il convento è stato trasformato nello straordinario Palazzo San Francesco, sede del Comune.

Nella piazza, luogo di incontro e teatro di numerosi eventi soprattutto in estate, si trova anche una delle icone cittadine, la barocca Guglia di Sant’Oronzo, realizzata per grazia ricevuta dopo lo scampato pericolo della terribile peste che stava flagellando l’intero regno di Napoli

[La devozione della città di Ostuni per il Santo è tangibile anche nel suggestivo Santuario eretto  nel ‘600 in contrada Monte Morrone ( a circa quattro chilometri dalla città) dove potrete ammirare la chiesa, la cripta e un tempietto monumentale edificato attorno alla fonte miracolosa in ricordo dell’acqua fatta sgorgare da Sant’Oronzo assetato].

Fermatevi ad ammirare il portale della seicentesca Chiesa dello Spirito Santo: recuperato probabilmente da una chiesa precedente (forse Ognissanti) mostra fregi ornamentali che ricordano l’Annunciazione e l’Assunzione della Vergine in cielo.

 

Vicoli

Vicoli

Il punto più panoramico è indubbiamente tra i civici 161 e 163 di corso Vittorio Emanuele dove ci si trova come affacciati ad una terrazza sulla bella Città Bianca: non lasciatevelo sfuggire!

 

Marina di Ostuni [photo credit Simone Zucchelli]

Marina di Ostuni [photo credit Simone Zucchelli]

Le spiagge di Ostuni

Come dicevamo in apertura, la costa di Ostuni vanta 17 chilometri in cui si alternano dune ricoperte di ginepri secolari, spiagge sabbiose, rocce, torre aragonesi di avvistamento e borghetti marinari.

La località più nota è Rosa Marina ma nel nostro più puro spirito di viaggiatori controcorrente, consigliamo le atmosfere più selvagge e intime (soprattutto in tarda primavera) di Torre Pozzella e Santa Lucia.

Se volete adagiarvi invece con i vostri bambini in una spiaggia lunga due chilometri inserita in un territorio dichiarato dall’Europa Sito di interesse comunitario, raggiungete Lido Morelli o la spiaggia di Pilone.

Fate un salto anche sulle alte dune di Monticelli.

P.S. la città è da diversi anni molto impegnata verso le molteplici esigenze dei viaggiatori e grazie alla Cooperativa sociale Ostuni a Ruota Libera, ha pubblicato una guida che non solo segnala tutte le bellezze cittadine ma gli itinerari accessibili alle persone con disabilità motoria: Ostuni terra di tutti.

Dove dormire a Ostuni?

La Sommità

La Sommità

 

Noi abbiamo alloggiato al Relais La Sommità, situato proprio nella parte alta della città, in pieno centro storico. L’albergo è un cinque stelle molto bello, con una piccola piscina, una piccola spa, delle aree comuni molto ben attrezzate, splendida vista panoramica sul mare in lontananza, ottima cucina e una ubicazione ideale per chi vuole girare il paese a piedi.

Il fatto che sia in zona ztl, non è un problema per chi arriva in auto perché l’hotel garantisce un servizio navetta (con un’ape blu!) dal parcheggio convenzionato (e gratuito) alla struttura.

Dove mangiare a Ostuni

D’estate a pranzo un must è la focaccia, in alternativa i panini, da comprare rispettivamente nel panificio e nell’unico alimentari situati su Via Cattedrale (non rischiate di non trovarli, insomma!).

Per cena, concedetevi un aperitivo e una cena in paese! Come dicevamo prima, l’aperitivo a Ostuni è decisamente alternativo: nel tardo pomeriggio piazzette e scalinate sono letteralmente invase da cuscinoni colorati e dalle forme più bizzarre.

Noi siamo stati sia da “Riccardo Caffè” (Via Tanzarella Vitale 61) che da “Gipas 111” (Largo Spennati 4). Sono due locali veramente carini, all’aperto, con candele e luci soffuse posizionate in modo da creare un’atmosfera magica con lo sfondo bianco dei muri e delle scale. Davvero un’idea geniale!

 

Aperitivo lungo le scale

Aperitivo lungo le scale

 

Per la cena, invece, consigliamo il ristorante dell’hotel “Cielo” sia per la cucina, per l’impeccabile servizio, l’ottima cantina, ma anche per la romantica location con il suo giardino di aranci e ulivi. I costi sono medio-alti ma in linea con quelli degli altri ristoranti del centro (ovviamente ci sono anche pizzerie e trattorie con prezzi decisamente più contenuti).

Se vi fermate qualche giorno in più, consiglio l’”Osteria del tempo perso” (Via Tanzarella Vitale 47). La cucina è ottima, gran carta dei vini, servizio molto celere e atmosfera cordiale: indispensabile la prenotazione nel week end.

Su consiglio, siamo andati a cena anche al ristorante “Porta Nova” (Via G. Petrarolo 28). Si può godere di un bel panorama se si prenotano i tavoli vicini ai finestroni (parlano di terrazza panoramica, ma in realtà si mangia al chiuso, di fronte a porte-finestre spalancate) e si mangia molto bene (soprattutto pesce).

Se volete risparmiare qualcosina senza perdere in bontà, non perdetevi “Sapere e Sapori” un localino a gestione familiare, con i tavolini e le sedie in paglia in un vicoletto appartato (Via Cantore Incalzi, 10, vicino la Cattedrale). Con 20 euro a testa, potrete assaggiare 10 portate di prodotti tipici (tra verdura e carne) + vino della casa!

 

Come arrivare a Ostuni?

In treno, lungo la linea Milano/Roma – Lecce, potrete raggiungere il centro città con un servizio bus dalla stazione di Ostuni, collocata a soli due chilometri.

In auto, lungo la A/14, casello di Bari Nord, SS.16 di Bari/Brindisi a Km. 65. Superstrada E55 (S.S. 16 e S.S. 379) Bari – Lecce.

In aereo, atterrando all’aeroporto di Brindisi (a soli 35km) o di Bari (110km).

Quando andare a Ostuni?

La primavera è il momento più bello per una vacanza in Salento perché potrete approfittarne per scoprire il territorio attraverso attività alternative alla classica giornata in spiaggia senza le folle e i prezzi dell’alta stagione.

Vi suggeriamo di leggere il nostro tour in Salento tra mare e collina che ha toccato oltre a Ostuni anche Polignano, Grottaglie, Fasano e diversi paesi nei dintorni ricchi di cosa da vedere e, se siete amanti di una vacanza più attiva, scorrete questa infografica (cliccando sull’immagine si ingrandisce!) dove sono raccolte tutte le cose che potrete fare in zona: che ne pensate?

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8 commenti

Giorgia 6 Settembre 2020 - 23:15

Ho trovato molto utile la tua guida visto che sarò in Puglia la prossima settimana! Mi sono segnata alcuni dei tuoi suggerimenti! 🙂

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Monica Nardella 15 Settembre 2020 - 17:49

Grazie mille 😀 spero che il tuo viaggio in Puglia ti abbia entusiasmata!

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Diego 12 Dicembre 2017 - 11:01

Bellissima questa descrizione dettagliata e molto sentita…si coglie proprio l’emozione di percorrere i vicoletti di Ostuni e la gioia delle continue scoperte. Io ci sono stato a giugno scorso e vorrei ritornarci presto. In realtà mi ci trasferirei immediatamente per viverci! Io ho potuto visitare la città con un tour a pagamento, dato che passavo di là per una sola mattina, ed è stato molto entusiasmante! Complimenti davvero per questo articolo e grazie per avermi fatto rifare un viaggio virtuale nella bellissima Ostuni!

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Monica Nardella 19 Gennaio 2020 - 13:39

Grazie per la tua testimonianza e per l’apprezzamento del mio articolo!

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Mariana 6 Maggio 2016 - 1:19

Una meravigliosa descrizione delle bllezze di Ostuni. Perdersi tra i suoi vicoli e ammirare le case in calce bianca è un’esperienza assolutamente da provare se si decide di trascorre le vacanze in Puglia.

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Monica Nardella 6 Maggio 2016 - 19:34

Esatto! Un incanto vero!

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Tiziana 13 Maggio 2015 - 18:26

Che peccato non averla inclusa nel mio tour salentino di due anni fa, è adorabile!
Monica ma che bello ritornare qui dopo tanto, ne sento la mancanza sai? Poi tutto rinnovato, bravi! Come sempre.

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Monica Nardella 14 Maggio 2015 - 9:11

Cara Tiziana, che bello leggerti!!! Grazie mille per l’apprezzamento 😀 Se dovessi tornare in Puglia, Ostuni vale assolutamente la pena di una bella tappa!

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