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Lo Scaffale di TDM: The Longest Walk

Patagonia Argentina Fitz Roi
Nell’anno di grazia 1988, veniva pubblicato il resoconto di uno dei viaggi più incredibili di sempre. Il viaggio di cui parliamo è stato compiuto da un uomo, il britannico George Meegan il quale, partendo dalla Terra del Fuoco (esatto, quella di Chatwin) camminò a piedi (esclusivamente a piedi!) fino a raggiungere l’Alaska: questa “passeggiata”, lunga circa trentamila chilometri, impegnò il viaggiatore per sette anni!

Finalmente! “La grande camminata. Dalla Patagonia all’Alaska in sette anni” (anche il titolo è lungo!), è stata edita (in vero, già l’anno scorso) anche in italiano, dalla Ugo Mursia. Non potevamo non “scaffalizzare” questo libro. George, che da quando arrivò in Alaska scelse quel paese per risiedervi stabilmente (sarà stata la stanchezza?), non scelse di fare un viaggio comodo. Senza un soldo, visse e si spostò di luogo in luogo, ora lavorando ora chiedendo ostello a coloro che incontrava sul suo cammino. 
Alaska

foto | Stuck in Customs

Il racconto della sua peregrinazione è davvero avvincente; in qualche modo sembra scritto ieri, nonostante tratti del periodo che va dal 1977 al 1983 e, sia stato pubblicato poco dopo. Paesaggi umani e naturali, grandi città e piccoli villaggi, il grande camminatore George ha solcato tutto il “nuovo mondo” ed è tuttora il solo ad aver compiuto tale impresa a piedi. La vera storia di questa incredibile avventura, piena di scoperte e di fatiche, è un’esperienza che consigliamo di cuore: chi meglio di Mr. Meegan potrà accompagnarci per le strade del mondo? Anche noi, abbiamo i nostri viaggiatori! Ammesso che un viaggiatore sia di qualche posto. Paolo Rumiz (giornalista di La Repubblica) da anni percorre il mondo, lo ha fatto in bicicletta, a piedi, in treno. Uno dei suoi viaggi più belli è stato raccontato in un profondo libro: “Trans Europa Express”, edito, dalla sempre cara, Feltrinelli. Come dice il titolo, il viaggio in questione si dipana dal nord dell’Europa finlandese fino a scendere verso le grandi distese ucraine. La scrittura di Rumiz è appassionante, si vuole avanzare nella lettura, non ci si stanca, si è sempre più avvinti dai mille spunti e prospettive che ci sono offerte, dal resoconto di un viaggio portato avanti in una regione tanto complessa e “difficile” quanto piena di umanità e di bellezza. Alla prossima!
 M.I.

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1 commento

Christomannos 27 Settembre 2013 - 7:30

Mamma mia trentamila km in 7 anni sono una media di 11 km al giorno. Non male e chissà che posti splendidi ha potuto ammirare.
Ottimo consiglio per una ottima lettura.
ciao
Mario

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