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#CesenaticoOpenTour: noi c’eravamo!

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Dal 6 all’8 settembre abbiamo avuto il piacere di partecipare al blogtour #CESENATICOOPENTOUR organizzato da CESENATICOBELLAVITA con una “mission” ben precisa: raccontare la città senza un programma predefinito ma affidandosi alla propria curiosità, a qualche vecchia nozione e, perché no, al caso! Arrivati nella cittadina marittima venerdì pomeriggio, abbiamo ricevuto un’accoglienza strepitosa dallo staff del Grand Hotel Cesenatico!

Grand Hotel Cesenatico

Grand Hotel Cesenatico

 
La struttura imponente e curata nei minimi dettagli (degna di un quattro stelle superior), è il luogo ideale per chi desidera una vacanza all’insegna del relax e della comodità, anche grazie alla professionalità del personale sempre pronto ad anticipare i desideri dei propri ospiti e, in qualche caso, addirittura a coccolarli! La camera deluxe assegnataci, dotata di ogni comfort, era spaziosa, elegante e soprattutto, con vista mare! Subito ci siamo detti: domani vedremo l’alba!
Grand Hotel Cesenatico 

Grand Hotel Cesenatico

 
Dopo una veloce sosta nella spiaggia dell’hotel ed un tuffo rigenerante, ci siamo recati a cena nel ristorante dell’hotel. In un’elegante ed ampia sala abbiamo gustato un abbondante e vario antipasto al buffet, seguito da sauté di cozze, riso agli scampi e branzino al forno; per concludere, frutta e dolci a volontà!
Grand Hotel Cesenatico 
 
Nonostante fossimo stanchi, non abbiamo rinunciato a una breve passeggiata, utile a pianificare meglio il tragitto dell’indomani: ammetto che siamo andati a dormire con un’incontenibile curiosità di scoprire quanto prima questa città spesso trascurata nei viaggi lungo la costa adriatica a favore delle più gettonate Rimini e Ravenna. 
Sabato sveglia di buon’ora e colazione nella terrazza del Grand Hotel. È stata una delle migliori colazioni mai fatte in vita nostra, avevamo l’imbarazzo della scelta tra dolci, frutta, yogurt, marmellate, cereali, formaggio, prosciutto e perfino omelette e bacon cucinati al momento. 
Grand Hotel Cesenatico 

Grand Hotel Cesenatico

 
Dopo esserci rifocillati, siamo partiti alla scoperta di Cesenatico in sella alle biciclette messe a disposizione dal Grand Hotel. Pedalando, abbiamo raggiunto il cuore della città: il Porto Canale, realizzato nel 1500 su un disegno di Leonardo da Vinci (e infatti è conosciuto come Porto Canale Leonardesco)! Qui, piccole imbarcazioni, pescherecci e barche storiche galleggiavano quiete regalandoci un sorprendente colpo d’occhio! Se volete esser certi di non perdere neppure uno dei più importanti monumenti cittadini, restate nei pressi del canale, il vero centro nevralgico di Cesenatico!

Porto Canale 

Porto Canale

 
Sempre in bici, ci siamo diretti in Piazza delle Conserve dove ogni mattina si svolge un grazioso mercato della frutta e verdura a km0. La particolarità di questa piazza è rappresentata dalla presenza delle ottocentesche ghiacciaie (o “conserve”), profonde circa 6 metri e larghe 8, che servivano da magazzino per conservare a bassa temperatura (tramite ghiaccio o neve) il pesce pescato ed altri generi alimentari: pensate che le tre conserve di Cesenatico sono gli ultimi esemplari in tutto il Nord Italia!
 
Piazza delle Conserve

Piazza delle Conserve

Nei pressi della piazza si trova la Bottega dei Sapori Perduti, un negozietto che vende dolci e biscotti freschissimi ai quali non abbiamo saputo resistere. Ci siamo diretti quindi in direzione di Spazio Pantani, una struttura realizzata nel 2006 dalla famiglia del ciclista, dal Comune e dalla Fondazione Marco Pantani in onore del grande campione nato a Cesenatico e purtroppo tragicamente scomparso nel 2004. All’interno di Spazio Pantani (ingresso 5€ devoluti in beneficenza) sono esposti cimeli, foto, oggetti e biciclette appartenute al Pirata. Per chi lo desiderasse, è possibile la visita della tomba del  ciclista: noi l’abbiamo fatto perché ci sembrava giusto rendere omaggio ad un grande campione.
 
Spazio Pantani

Spazio Pantani

 
Dopo tanto pedalare, ci siamo concessi una piadina nel Chiosco dei Vagabondi, un tempo di proprietà di Tonina, la mamma di Pantani. Situato nei pressi del Parco del Levante, il Chiosco offre la possibilità di gustare un’ottima piadina a prezzi contenuti e lontano dal caos cittadino.

Chiosco dei Vagabondi

Chiosco dei Vagabondi

 

Nel tardo pomeriggio siamo tornati nel cuore di Cesenatico per gustarci il tramonto a Porto Canale, un’esperienza assolutamente da fare. I colori delle storiche imbarcazioni diventano più caldi, i riflessi sull’acqua moltiplicano l’effetto e non mancano i voli leggiadri dei gabbiani a rendere perfetto un quadro già romantico.

Porto Canale

Porto Canale

 

In sella alla nostra bicicletta, abbiamo seguito gli argini del canale per arrivare al mare e provare l’aperitivo al Maré, un locale molto carino sulla spiaggia che offre il servizio ristorante la sera mentre di giorno è un animato stabilimento balneare.

Aperitivo al Maré

Aperitivo al Maré

 

Tanto per restare in tema “cibo”, ci siamo nuovamente affidati all’esperienza dello chef del ristorante del Grand Hotel Cesenatico mentre, dopo cena, ci siamo concessi una piacevole passeggiata nella zona di Ponente: per attraversare il canale ci siamo serviti del traghetto “Mirko”, una comoda “piattaforma” che collega le due sponde (adulti 0,40€, bambini 0,20€, biciclette 0,10€).
Traghetto Giovanna d'Arco

Traghetto Giovanna d’Arco

 

Domenica mattina sveglia presto per goderci l’alba dalla nostra camera da letto (ce l’eravamo ripromesso da venerdì!): il sole si è levato dal mare e ci ha offerto uno spettacolo davvero mozzafiato!

Alba

Alba

 

Dopo una colazione regale sulla terrazza del Grand Hotel – dove peraltro ci siamo goduti anche i primi raggi del mattino – siamo tornati a Porto Canale passando davanti all’antica casa che nella notte del 2 agosto del 1849 diede rifugio ad Anita e Garibaldi in fuga da Roma e diretti a Venezia.

La casa che ospitò Garibaldi ed Anita

La casa che ospitò Garibaldi ed Anita

 

L’obiettivo finale era infatti il Museo della Marineria suddiviso in due sezioni: una a Terra ed una Galleggiante. La prima sezione ospita all’interno di un grande padiglione un trabaccolo ed un bragozzo, due imbarcazioni d’epoca, nonché numerosi oggetti cardine nella vita dei pescatori, il tutto spiegato e documentato da filmati audio e video.
Museo della Marineria- Sezione a Terra 

Museo della Marineria- Sezione a Terra

 

 
La sezione Galleggiante è invece costituita da 10 barche storiche caratterizzate da vele colorate e decorate con i simboli delle varie famiglie di pescatori. Da Pasqua ad ottobre ogni giorno, tempo permettendo, le vele vengono issate ed ammainate regalando a Porto Canale un fascino unico nel suo genere. Queste stesse barche, ogni anno a Natale, diventano lo scenario suggestivo del Presepe della Marineria: mai sentito parlare? Correte subito ai ripari!

Museo della Marineria- Sezione Galleggiante

Museo della Marineria- Sezione Galleggiante

 

Cesenatico è stata per noi una piacevole scoperta, ci siamo innamorati dell’usanza di muoversi in bicicletta, della piada, del Porto Canale, del suo centro storico raccolto ma ricco di scorci caratteristici, degli stabilimenti marini curati nei minimi dettagli e dell’affetto che questa città continua a nutrire per il grande Marco Pantani. Arrivederci!

La chicca: chi intendesse fare un viaggio in zona, dovrebbe dotarsi della Romagna Visit Card, un pass annuale per accedere (gratuitamente o con degli sconti dedicati) a un circuito di musei e attrazioni nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna. Prezzi: 10€; è prevista anche una Just4KidsCard, una card pensata per le famiglie e dedicata agli under 8 (viene rilasciata gratuitamente a chi acquista due Romagna Visit Card).

La chicca 2: inizialmente le due zone, di Ponente e di Levante erano collegate solo via terra. Negli anni ’40 Aldo Bartoli fece richiesta di una licenza per utilizzare un traghetto, azionato con fune tirata a mano, che collegasse via mare le due sponde. Il traghetto venne battezzato Giovanna d’Arco. Nel 1957 si affiancò a questo servizio (tra il ristorante Da Urbano a Ponente e l’hotel Miramare a Levante) quello del traghetto Mirko, inaugurato da Guido Sabbadini, tra lo Squero a Ponente e Piazza Ciceruacchio a Levante, per agevolare i suoi spostamenti tra casa e negozio. Oggi, mentre il Giovanna d’Arco è in funzione solo durante l’estate, il Mirko è operativo tutto l’anno e traghetta i viaggiatori da una sponda all’altra in soli 3 minuti. 
Articolo redatto da Giulia S. 

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