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Blog tour #Orsingher a Fiera di Primiero tra arte, cultura e degustazioni!

Fiera di Primiero
 
Il Trentino Alto Adige ha reso il weekend del  26-28 luglio di Turista di Mestiere ricco di eventi strepitosi! La redazione ha avuto il privilegio di essere invitata sia all’inaugurazione del MUSE (Museo delle Scienze) a Trento, sia al bellissimo Blog Tour #Orsingher, organizzato dall’Hotel Garnì Orsingher di Fiera di Primiero (TN)!

Noi eravamo al Blog Tour e la nostra avventura è iniziata venerdì 26, quando abbiamo preso possesso delle comodissime poltrone del vagone alta velocità di ITALO direzione Padova. Al nostro arrivo, abbiamo trovato ad attenderci Giulia Basso (neo architetto e validissima collaboratrice dell’Hotel Garnì Orsingher) che ci ha gentilmente condotti a destinazione: Fiera di Primiero, il paese più piccolo d’Italia!
Trentino Alto Adige
 
Durante il tragitto Giulia ci ha anticipato il programma del blog tour, fornito alcuni cenni storici sull’Hotel (la nostra “base operativa”) oltre illustrare i luoghi che stavamo attraversando. L’ultimo tratto percorso sulla SS50 è stato infatti veramente suggestivo: al tramonto il Torrente Cismon (il cui letto, in alcuni punti, si allarga fino a diventare un lago!) ci ha regalato degli scorci bellissimi! Siamo giunti a destinazione verso le 21.30 dove ci ha accolto Matteo Guglielmo, uno dei due gestori del Garnì Orsingher. L’albergo è un bellissimo palazzo del ‘400 sito nel cuore del pittoresco e caratteristico paese di Fiera di Primiero: non vedevamo l’ora di scoprire cosa questa piccola realtà (che conta circa 510 abitanti) avesse da offrire a dei viaggiatori come noi!
 
Infatti, nonostante le ridotte dimensioni, Fiera di Primiero è oggi la sede religiosa ed amministrativa di tutta la Valle del Primiero, composta da 8 comuni, ed ha molti monumenti storici da ammirare. Le sue origini risalgono al 1400, quando il Primiero fu annesso all’Impero Austriaco e divenne feudo della famiglia Welsperg. Quello fu un periodo molto florido per Fiera e vi fu un grande sviluppo demografico ed economico, grazie alle numerose miniere di argento, rame ed oro disseminate su tutto il territorio. 
Il Palazzo delle Miniere (o Palazzo del Dazio, oggi un museo) era la sede del giudice minerario, il “Bergrichter”, sovrintendente di tutte le miniere della Valle. Fiera di Primiero è un paese che ha molto da offrire al visitatore, con la sua ricca storia e le architetture caratteristiche. Parliamo della Chiesa Arcipretale  gotica Pieve di S. Maria dell’Assunta, della Chiesa di San Martino, del Museo delle Miniere nell’omonimo palazzo,  della Chiesa della  Madonna dell’Aiuto con la sua bellissima Torre Civica, di Palazzo Someda, del Parco e Roseto di Clarofonte, la Casa dei Conti Welsperg e il Parco Giochi Vallombrosa.
trentino alto adige
 
E’ un luogo di vacanza per tutti, per le famiglie con bambini, ad esempio,  con il Dolomiti Family Fun che da giugno a settembre, con oltre 17 strutture disseminate tra San Martino di Castrozza e Fiera di Primiero, offre a genitori e pargoli la possibilità di vivere una vacanza su misura: i bambini svolgeranno sport, vivranno la vita delle fattorie a diretto contatto con gli animali ed impareranno tante cose interessanti!
Gli sportivi delle più svariate discipline troveranno offerte ad hoc: gli amanti dell’arrampicata disporranno di ben 50 siti con diversi tipologie di scalata; i motociclisti potranno divertirsi su strade ricche di tornanti e di panorami mozzafiato; i cicloturisti inforcheranno la propria bici lungo percorsi avventurosi e non mancano itinerari da scoprire in trekking!
Insomma Fiera offre un’accattivante rosa di attività da svolgere all’aria aperta in tutte le stagioni! Ma andiamo per gradi!
Arrivati nella nostra suite (praticamente un appartamento!) abbiamo posato le valigie e dato solo una rapida occhiata al programma dell’indomani perché, in preda ai morsi della fame, non vedevamo l’ora di sperimentare il Ristorante-Pizzeria l’Antica Rosa (in Via Terrabugio, a due passi dall’Hotel) consigliato da Matteo. Il suggerimento si è rivelato azzeccatissimo: la cena è stata divina! 
 
ristorante in trentino
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Abbiamo iniziato con una zuppa di canederli ed una zuppa di funghi porcini e patate accompagnati da crostini di pane, per proseguire con un secondo a base di costatine di cervo alla griglia adagiate su “palle” di polenta e l’altro con salsiccia e tosela, contornati da polenta e funghi (piatto tipico trentino), tutto accompagnato da un buon vino rosso della casa…
San Martino di Castrozza
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Usciti dal ristorante, siamo andati un po’ a zonzo per un “assaggio” del tour dell’indomani ma la stanchezza ha preso presto il sopravvento e siamo tornati in albergo! Arrivati alla reception, abbiamo conosciuto la socia di Matteo, Sara Basso, sorella di Giulia. Abbiamo scoperto che il primo appuntamento della giornata sarebbe stata la Mostra Mercato al parco di Clarofonte e, sincronizzati gli orologi, siamo andati a dormire: il nostro magnifico letto a baldacchino ci attendeva!
Sveglia alle 8.00! Aperte le tende ci siamo resi conto di quanto fosse bella la nostra suite con il grande soggiorno con salottino ed un’ampia camera con letto a baldacchino e due bagni: una vera meraviglia.
albergo stanza
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
Albergo reception
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Abbiamo scoperto dopo, chiacchierando con Matteo, che le stanze dell’albergo sono state arredate diversamente le une dalle altre con tappezzeria e mobili su misura in stile tirolese, prodotti da una ditta salisburghese, la Voglauer. Non so voi, ma la curiosità di sapere come fossero le altre era troppo forte e gli abbiamo strappato una promessa: appena fosse stato possibile, ne avremmo sbirciata qualcuna! 
Alle 9.00 ci siamo recati nella sala della colazione dove ci attendeva un’altra meravigliosa sorpresa: un buffet di dolci fatti in casa dai nostri ospiti oltre a marmellate, diversi tipi di pane, frutta fresca, affettati e leccornie varie. Non sapevamo cosa addentare per primo! Alla fine le crostate, il magnifico strudel ed i croissant hanno avuto la meglio! C’era anche una vasta scelta di bevande, tra succhi di frutta, concentrati, the, oltre ai classici latte, caffè e cappuccino serviti caldi al momento. Le due sale sono incantevoli!
Colazione in albergo
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Ci raccontava Giulia che durante i restauri dell’albergo sono emerse delle chicche architettoniche e decorative di grandissimo pregio e rilievo. Innanzitutto i meravigliosi affreschi del ‘700 che decorano il soffitto e le pareti della seconda sala della colazione, mentre  su quelle della prima (nella parte bassa) ai lati del buffet, si possono notare 3 aperture:  in pratica sono stati rinvenuti i percorsi delle canne fumarie del vecchio sistema di riscaldamento dell’edificio, oltre al magnifico soffitto a cassettoni con travi in legno a vista! Per non parlare del bellissimo balcone dal quale, si narra, si  sia affacciato Mussolini con Ciano durante un soggiorno a Fiera di Primiero! Insomma ogni angolo del nostro albergo ha qualcosa da raccontarci e da farci scoprire!
Sala cena
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Come da programma, siamo andati con Sara al Parco di Clarofonte per il Mercato dei Saperi, un’esposizione di piccoli artigiani e produttori agricoli locali che espongono, ma soprattutto raccontano, come nascono i loro prodotti, offrendo al visitatore delle degustazioni oppure tenendo dei laboratori: potrete approfittarne tutti i i sabati dalle 9.30 alle 12.30 fino al 21 settembre. Noi, in poco meno di un’ora, abbiamo imparato come e in quanto tempo (1 h ½) si costruisce uno sgabello, quanti bellissimi oggetti si possono fare con il feltro, ammirato cuscini cuciti a mano, annusato profumatissime tisane, creme per il corpo, marmellate e degustato formaggio di capra con miele di montagna!

mercato dei sapori
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
Mercatino
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Il mercato è articolato intorno ad un gazebo in muratura sotto il quale “soggiornava” un gruppetto di simpatici vecchietti e vecchiette con cui abbiamo scambiato due chiacchiere e quattro risate. Devo ammettere che è stato un momento bellissimo! Il clou lo abbiamo raggiunto quando, parlando della montagna, un’estroversa signora ha brandito il bastone del suo vicino tuonando: “Son mi le Dolomiti!”. Con il suo consenso, abbiamo immortalato l’annuncio solenne ed accorato: non potevamo esimerci!
turisti
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Dopo aver salutato il goliardico gruppetto, abbiamo continuato il nostro giro all’interno del Parco di Clarofonte.
Il Parco è un piccolo e rigoglioso polmone verde situato nel punto di unione e confluenza del Torrente Canali al Torrente Cismon, al confine tra Fiera di Primiero, Transacqua e Tonadico.
Guardando la cartina, Fiera di Primiero potrebbe sembrare un paese grande, invece sono più paesini attaccati uno all’altro, divisi da una strada, un giardino o semplicemente un muro! Infatti, affacciandosi da una finestra si è tranquillamente con il corpo a Fiera e con la testa a Transacqua o Tonadico!
All’interno del parco è ubicato il bellissimo Giardino delle Rose di Clarofonte ed il Palazzo Someda, un edificio rinascimentale del 1590, punto d’incontro di molti artisti locali ed internazionali rappresentanti dei diversi generi d’arti. Nelle sale situate al pianterreno e nel giardino della meravigliosa villa si tengono durante l’anno diverse mostre, manifestazioni e concerti.
 
Palazzo Someda
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Ci siamo diretti quindi verso Piazza Battisti sulla quale si affaccia la Chiesa della Madonna dell’Aiuto, terminata nel 1667, nota anche come “Cèsa nova”, con la sua bella Torre Civica del 1910.
Sulla facciata c’è un bellissimo affresco che riproduce la Madonna, in costume primierotto del ‘700, circondata da vari personaggi. All’interno, sull’altare, campeggia una copia del quadro che ritrae la Madonna dell’Aiuto.
L’originale è conservata nel Duomo st. Jackob di Innsburck. Due palazzi dopo, è sita la casa padronale della famiglia Welsperg che, come abbiamo già accennato, furono i feudatari della Valle del Primiero sotto l’Impero Austriaco.
Fiera di Primiero
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Tra un girovagare e l’altro è giunta l’ora di pranzo e siamo tornati sui nostri passi per andare con Matteo al Relais Orsingher, la struttura adiacente al nostro albergo (sono uniti da una passeggiata coperta di pochi metri).
Il Garnì, si appoggia infatti al Relais per il servizio di mezza pensione e di pensione completa. Dopo aver mangiato un buon primo di mezzemaniche pasticciate con salsiccia e radicchio, un secondo di carrè d’agnello arrostito e delle fresche verdure al buffet, siamo ritornati in stanza per un riposo.
Nel pomeriggio ci aspettava una visita al Birrificio Artigianale BioNoc’ con relativa degustazione di birre ed una passeggiata a Mezzano: il riposo era d’uopo!
 
trentino
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Alle 16.30 Fabio Simoni, uno dei due soci del BioNoc’ ci ha accompagnati al birrificio sito a Mezzano, distante pochi minuti da Fiera di Primiero.
Durante il tragitto ci ha raccontato come ha avuto inizio la splendida avventura con Nicola Simion nella produzione di una birra artigianale targata Valle del Primiero. Ci ha mostrato il terreno dove coltivano il luppolo che, ad oggi, soddisfa circa il 70%  della loro produzione!
 
luppolo birra trentino
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Da lì ci ha condotti al birrificio dove Nicola stava infustando la birra. Con dovizia di particolari e spiegazioni dettagliate, ci hanno spiegato come viene realizzata la loro birra, quali sono gli ingredienti utilizzati, tutti i processoi produttivi che conducono al prodotto finale: la buonissima Birra BioNoc’! Alla fine del tour esplicativo ci hanno offerto una degustazione di alcune delle loro birre: l’Alta Vienna (la mia preferita), Staion e Lipa!
 
Luppolo birra trentino
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Fabio e Nicola hanno una filosofia che amano definire “Fondamentalismo Birraio” che si basa su un concetto semplicissimo: voler realizzare – in antitesi con le grandi industrie che seguono il mercato e manipolano i loro prodotti rendendoli mediocri – una birra come veniva prodotta in origine, senza pastorizzazione per salvaguardare l’aromaticità, senza filtrarla per non perdere la corposità e con rifermentazione in bottiglia per garantirne la conservazione perfetta.
Dopo averle degustate, dobbiamo ammettere che i ragazzi della BioNoc’ sono riusciti nel loro intento! Attualmente la loro birra viene realizzata e consumata solo in Valle del Primiero e  se siete interessati a saperne di più cliccate qui!
Birre del Trentino
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Terminato il tour alla BioNoc’, Fabio si è trasformato da Produttore e Ambasciatore della Birra a guida turistica e ci ha fatto conoscere l’antica tradizione delle Cataste & Canzei di Mezzano, uno dei borghi più belli d’Italia!
Cosa è “Cataste &Canzei”? Sarebbe l’arte degli abitanti del borgo di saper tagliare ed accatastare la legna che serve loro per affrontare il lungo inverno dolomitico. In pratica i montanari d’estate fanno rifornimento di grandi quantità di legno, che tagliano accuratamente e ammucchiano in cataste che in dialetto “primierotto” vengono chiamate “canzèi”. Ma preparare queste cataste non è semplice, anzi!
Cataste &Canzei
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
I ciocchi di legno devono essere tagliati tutti in egual misura e riposti sotto forma di catasta (certe volte anche molto grandi) in luoghi in prossimità dei focolai, sui poggioli o anditi delle case, in maniera ordinata, ma soprattutto stabile! Ognuno di questi canzèi è un’opera d’arte e decorano le facciate delle abitazioni.
Il Comune di Mezzano per non disperdere e per valorizzare questa tradizione secolare, ha chiesto ad alcuni artisti di reinterpretare ed ideare dei canzèi. Da questo progetto sono nate delle installazioni artistiche che sono state collocate in tutto il paese, creando così per il visitatore un itinerario molto suggestivo (qui, un bel video)! 
Al termine della bellissima ed istruttiva passeggiata a Mezzano, il nostro Cicerone ci ha riportati in albergo dandoci appuntamento a cena presso il suo ristorante, il Sangrillà in Piazza Battisti.
Ovviamente ci siamo affidati completamente al nostro ospite che ha saputo deliziare il nostro palato con prelibatezze di infinita bontà. Brindisi con un Trento DOC (primo bollicine classico d’Italia) accompagnato da un antipasto di affettati locali.
A seguire un risotto al Teroldego con bocconcino di speck e fontal e tagliolini ai funghi porcini annaffiati da un ottimo Farfossi.
Il secondo non è stato da meno: un piatto misto di carne a base di cervo ai ferri, capriolo in salmì con contorno di fagioli e funghi autunnali.
Ciliegina sulla torta, un dolce che ci ha rimessi al mondo: panna cotta con cestino di frutti di bosco … un sogno!L o abbiamo salutato con la stessa espressione che possono avere i bambini quando ricevono un regalo bellissimo!
ristorante il Sangrillà
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Domenica sveglia alle 8.00 e, dopo essere stati coccolati da Matteo e Sara con le leccornie preparate personalmente per colazione, abbiamo affrontato il programma della giornata: in mattinata visita alle Chiese di Santa Maria dell’Assunta e e San Martino, Museo delle Miniere e Raduno delle Fiat 500!
Per ripagarci delle “fatiche” Matteo, chef di prim’ordine, ci avrebbe deliziati con un pranzo in nostro onore! Una svolta e poi l’altra e, in 4.30 minuti, siamo arrivati davanti alla Chiesa: ve lo avevamo detto che Fiera è il paese più piccolo d’Italia!
Chiese
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Fu eretta intorno al 1400 da operai, detti canopi, alle dipendenze della famiglia feudataria Welsperg e, insieme al Palazzo delle Miniere, la Chiesetta di San Martino e il Hotel Garnì Orsingher formano il vecchio centro storico di Fiera di Primiero. In stile gotico, la facciata sud è semplice con un rosone centrale sopra l’ingresso e una meridiana realizzata da Enrico Koch, mentre sul lato opposto si possono ammirare la sagrestia ed il campanile facente parte della chiesa romanica preesistente.
L’interno presenta delle vere chicche architettoniche che coprono uno spazio temporale che va dal 1400 al 1800, come, ad esempio, il pulpito di Giovanni Bartù di Madia, o la cantori con un organo a trasmissione pneumatica del 1900 con decorazioni di inestimabile bellezza, i vari altari, per non parlare degli spettacolari affreschi situati sia sulle pareti che sulle colonne.
chiese
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Usciti dalla chiesa, a pochi passi ammiriamo la meravigliosa Chiesetta di San Martino, un’antica parrocchia in stile romanico di cui si hanno testimonianze già dal 1203. All’interno sono presenti affreschi dell’800 di cui uno fa da sfondo al Crocifisso e l’altro, realizzato da Campochiesa, raffigura il battesimo di Gesù. Il soffitto e la navata sono a cassettoni. Al suo interno è possibile apprezzare l’antica fonte battesimale.
 
Chiese
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Ritornando a ritroso costeggiamo il  quattrocentesco Palazzo del Dazio o delle Miniere, adesso Museo delle Miniera, in fase di restauro. Purtroppo non siamo potuti entrare perché a luglio e agosto è aperto solo nel pomeriggio, dalle 16.30-19.30 e dalle 20.30-22.30!
Possiamo dirvi però che al suo interno ospita un museo etnografico dove potrete scoprire tutta la storia di Fiera. Anche se il museo era chiuso abbiamo fatto un giro intorno alle mura merlate del palazzo e scattato delle bellissime foto dal belvedere!
Scesi lungo la Rivetta Koch, siamo tornati sulla piccola Piazza Negrelli per il raduno di Fiat 500: è un tripudio di colori, clacson che suonano, grandi e piccini che girano intorno a questa bellissima quattro ruote che ha segnato la storia dell’automobilismo italiano! Ve ne mostriamo alcune che ci hanno veramente colpito!
 
raduno fiat 500 in trentino
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Verso le 11.30 la carovana cangiante si è mossa verso nuovi lidi, ma ci hanno lasciati in maniera gioiosa al suono di clacson, saluti e tante risate! Tornati al Garnì Orsingher mentre Matteo, Sara e Giulia preparavano il pranzo, ho dato una sbirciatina alle altre stanze del Garnì Orsingher!
Sono rimasta senza fiato: se la nostra suite (alias appartamento) era strepitosa, le altre stanze non erano da meno! Come dicevamo prima, sono tutte arredate con mobili tirolesi e a mano a mano che si sale di piano, il panorama sulle montagne e i paesaggi della valle, ma soprattutto sulle Pale di San Martino che svettano orgogliose su tutte, ci lascia letteralmente a bocca aperta! 
Ovunque si posi lo sguardo è possibile ammirare uno spettacolo naturale.
 
albergo
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Effettivamente scegliere quest’albergo significa alloggiare in un paradiso naturale ed essere coccolati dai suoi gestori in maniera esemplare.
Inoltre l’eleganza e la cura degli ambienti, dotati di tutti i comfort rendono il soggiorno in questa struttura assolutamente piacevolissima.
Ritorniamo nelle sale della colazione, adibite per l’occasione a sala da pranzo, e troviamo un’emozionante sorpresa. Ci hanno dedicato un posto tutto nostro!
 
sala colazione albergo
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Il pranzo era pronto! Dal menù, graficamente curato e realizzato da Sara in maniera deliziosa, abbiamo capito che ci aspetterà un’altra ottima scorpacciata! Antipasto con carne alla Trentina, Mortandella primierotta, quiche ai finferli; ravioli fatti a mano da Gino – pastaio avellinese trapiantato a Fiera – con Stagionato di Primiero e tipico infilzato con cubi di patate al rosmarino, il tutto accompagnato da un ottimo Merlot, dai profumi inebrianti: dulcis in fundo Tiramisù della Giulia! Che dire se non … BRAVISSIMI!
 
A-tavola-Hotel-Orsingher
foto Cinzia A.C. – tutti i diritti sono riservati
 
Purtroppo quando si sta bene il tempo vola e quando è giunta l’ora di andare via, eravamo perfettamente coscienti di aver scoperto un altro piccolo tassello di questa splendida Italia che ci ha strappato una solenne promessa: ragazzi, torneremo! Grazie per la splendida e magnifica ospitalità ed impeccabile organizzazione, in particolare a Matteo e Sara giovani e capaci gestori dell’Hotel Garnì Orsingher e agli altrettanto bravi imprenditori della BioNoc’, Fabio e Nicola!
Articolo redatto da Cinzia A.C.

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1 commento

Baol 12 Agosto 2013 - 8:53

Ecco…una bella fiera con degustazione ci starebbe molto molto bene…

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