Nel mese di luglio siamo stati a Gent, in occasione del Gent Jazz Festival e non potevamo scegliere periodo migliore per scoprire questa città delle Fiandre Orientali, troppo spesso sottovalutata rispetto a Bruxelles o Bruges.
In realtà, Gent (o Gand) è una delle città più affascinanti del Belgio: viva, colta, attraversata da canali pittoreschi e custode di una quantità sorprendente di monumenti storici. Ecco allora cosa vedere a Gent in un weekend lungo, tra musica, mercatini e panorami mozzafiato.

Korenlei, Riva del Grano
Perché visitare Gent: una gemma tra Bruges e Bruxelles
Gent è situata tra Bruxelles e Bruges e il suo nome deriva dalla parola celtica che significa “confluenza”, poiché sorge proprio dove i fiumi Schelda e Lys si incontrano.
Molti la paragonano ad Amsterdam per le case dai tetti a spiovente e i canali romantici ma in realtà lo stile olandese deriva proprio da qui, quando i protestanti fiamminghi emigrarono verso nord dopo il Concilio di Trento.
Cosa vedere a Gent: le tappe imperdibili
Sint-Michielskerk e il Ponte di San Michele
Il nostro itinerario parte dalla Chiesa di San Michele, una delle quattro chiese monumentali della città. All’interno ci ha colpiti una mostra sulla sostenibilità ambientale, che unisce arte sacra e impegno civile.
Appena fuori, il Ponte di San Michele (Sint-Michielsbrug) regala la vista più iconica di Gent: le tre torri che si stagliano all’orizzonte e i palazzi delle antiche corporazioni che si riflettono sull’acqua. Tanto è famoso (e prezioso) questo scorcio da essere riconosciuto “Paesaggio Protetto” nel 1952 e “Città Protetta” nel 1994.
Da qui partono le due rive più famose:
- Graslei, la Riva delle Erbe
- Korenlei, la Riva del Grano
Korenlei, Riva del Grano
Perfette per passeggiare, scattare foto e magari fermarsi in uno dei tanti localini lungo il fiume.
Il cuore storico: chiese, torri e castelli
Proseguendo dal ponte, incontriamo in sequenza:
- Sint-Niklaaskerk, la Chiesa di San Nicola, la più antica della città
- Stadshal, un padiglione moderno in legno, vetro e cemento usato per eventi e concerti
- Belfort, la torre campanaria patrimonio UNESCO
- Cattedrale di San Bavone, dove si trova il celebre Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Van Eyck
- Gravensteen, il Castello dei Conti di Fiandra, una delle fortezze urbane più affascinanti d’Europa
Un percorso che riassume perfettamente l’anima medievale e orgogliosa di Gent.
Mercatini di Gent: una domenica tra fiori e curiosità
Gent fa rima con mercato, anzi con mercati visto che ce ne sono diversi e per tutti i gusti!
Il primo (piccolissimo) lo abbiamo incontrato sul Sagrato di San Michele: un mercato alimentare dove si possono fare gli acquisti dell’ultimo minuto, carne, pesce, pane, frutta.
Pochi passi più avanti, lungo la passeggiata che costeggia la Lys, si apre il Groentenmarkt, la piazza del mercato della verdura, il più antico di Gent. Un tempo le contadine dei villaggi portavano qui i prodotti freschi del giorno; oggi la piazza è un punto d’incontro vivace, circondata da botteghe storiche e bancarelle che offrono formaggi, miele, mostarde fiamminghe e birre artigianali.
Al centro si trova una vecchia pompa d’acqua del XIX secolo, e proprio qui si vendono anche i famosi cuberdon, i dolcetti viola a forma di cono ripieni di sciroppo di lampone. È una tappa perfetta per fare una sosta, assaggiare qualcosa e osservare il via vai degli abitanti di Gent.
Subito dopo ci siamo diretti al mercato dei libri usati o “antichi” (strada Ajuinlei), raggiungibile camminando lungo la Lys in direzione opposta al Ponte delle Erbe: non potrete non vedere a 2-300 metri un altro ponte con degli avveniristici tiranti rosse.
Oltrepassate il mercatino, svoltate a sinistra e raggiungerete il mercato dei fiori: mai vista tanta gente acquistare fiori e piante!!! La guida ci ha spiegato che è una tradizione molto radicata la cura di orti e giardini a Gent (ce ne siamo accorti!) e quindi, soprattutto in estate, la piazza è gremita da (mal)intenzionati desiderosi di abbellire i propri spazi verdi!
All’estremità opposta della piazza, si trova un kiosk dove molti locali si intrattengono per l’aperitivo a base di ostriche e vino bianco a prezzi buoni: se siete interessati, tenete d’occhio l’ora perché alle 13 chiude!
Il tour ci ha quindi condotti al mercatino dell’antiquariato (alle spalle della Chiesa di San Giacomo, da cui Kathy, la guida, ci ha detto che partirebbe il famoso cammino per Compostela!).
Questo mercatino è piuttosto piccolo (ha luogo tutti i venerdì, sabato e domenica mattina) ma comunque abbiamo visto diversi acquirenti interessati soprattutto ai vecchi dischi.
A conclusione del tour, siamo giunti nella Vrijdagmarkt, una piazza famosa per la statua in onore di Jacob van Artevelde, un valoroso statista sfidò gli ordini dei dominatori francesi, mantenendo vivi i contatti con gli inglesi per la fornitura di lana, utile alla produzione delle stoffe che avevano reso florida la città.
In questa piazza abbiamo visto il mercatino degli animali domestici: conigli, uccelli, anatre, tacchini e tante altre specie non meglio identificate!
L’impressione, anche qui come negli altri mercati, è stata di ordine e quiete, malgrado la loro natura intrinseca di luoghi di affollamento, di rumore, di richiami ai potenziali clienti. Ennesima sorpresa!
Un mix di colori, profumi e autentica vita locale.
Crociera sui canali di Gent
Un’esperienza da non perdere è il tour in barca sui canali. Anche se meno celebri di quelli di Bruges, i canali di Gent offrono scorci pittoreschi e prospettive uniche sul centro storico.
Noi abbiamo scelto il tour della Gent Watertoerist – punto di imbarco Graslei – incluso nella CityCard. Il nostro capitano, John, ha reso l’escursione indimenticabile con aneddoti e curiosità sulla città.
Il Belfort e la Cattedrale di San Bavone
La Torre Belfort (91 metri, patrimonio UNESCO) è il simbolo dell’autonomia civile di Gent. Dall’alto si gode una vista spettacolare sulla città e, se arrivate alla mezza, potrete ascoltare il concerto del carillon con 53 campane.
Poco distante, nella Cattedrale di San Bavone, è custodito il capolavoro dei fratelli Van Eyck, L’Adorazione dell’Agnello Mistico. Commissionato dal mercante di stoffe Joos Vijd e da sua moglie Elisabeth Borluut, fu salvato dalla furia iconoclasta del Protestantesimo, sottratto da Napoleone e poi dai Nazisti. Recuperato dagli Alleati (i famosi Monuments Men) fu riportato a Gent nel 1945. Un pannello, quello dei “Giusti Giudici”, tuttavia non è mai stato ritrovato: era stato rubato nel 1934 (ben prima della guerra) e sostituito con una copia fedele di Jef Van der Veken, tuttora in loco. È possibile ammirare una copia gratuita nella Cappella di Vijd o acquistare un biglietto per l’originale restaurato.
Eventi a Gent: il Gent Jazz Festival
Il Gent Jazz Festival, che si tiene ogni luglio, anima la città con concerti internazionali, atmosfera vibrante e pubblico da tutto il mondo.
Noi abbiamo assistito alle esibizioni di Diana Krall e John Zorn al De Bijloke, e l’esperienza è stata magica: acustica perfetta, pubblico caloroso e un’energia unica.
Consiglio: cenate prima di entrare al festival, perché gli stand interni funzionano con gettoni (“coin”) e i prezzi sono alti (fino a 6 coin per un panino).
Dove mangiare a Gent
Durante il nostro soggiorno abbiamo provato diversi locali:
- Het Groot Vleeshius (Groetenmarkt 7): cucina tipica fiamminga e taglieri eccellenti. Imperdibile anche per i prosciutti che penzolano dal soffitto.
- Lof restaurant e Lof Cafè: entrambi all’interno dell’hotel dove alloggiavamo (ne parliamo oltre)
- Steppe & Oase (Jan Breydelstraat 21): location suggestiva ma cucina un po’ deludente.
- Picardie (Hooiaard 7): servizio lento e piatti mediocri, non consigliato.
Tre cose da provare:
- l’aperitivo tipicamente gantois a base di ostriche (consigliamo il chiosco di ostriche in Kouter)
- la Kriek, la birra alla ciliegia dal colore rosso intenso e gusto deciso, molto amata dalle donne belghe
- il più piccolo bar di Gent (il Café ‘t Galgenhuis)
Dove dormire a Gent
Pillows Grand Hotel Reylof
Hotel Sandton ReylofIl nostro soggiorno al Pillows Grand Hotel Reylof, hotel ufficiale del Gent Jazz Festival, è stato semplicemente perfetto.
L’ambiente raffinato, la musica jazz diffusa nelle sale e la posizione strategica (a soli 5 minuti a piedi dal centro) lo rendono una scelta ideale per un weekend romantico o culturale.
Ottima anche la cena al ristorante Lof, con piatti creativi e un menù degustazione da 48€. Al’interno della struttura ci sono anche il Lof Cafè, l’Olivier Petit Bistro e The Living.
Consigli pratici per visitare Gent
Come arrivare: da Roma volo Ryanair su Charleroi (2h15). Shuttle Flibco fino a Bruxelles-Midi (circa14 €), poi treno per Gent St. Pieters (circa 14 €).
CityCard Gent: 48h = 42€, 72h = 48€. Include musei, mezzi pubblici, tour in barca.
Orari principali:
Castello dei Conti: 10–18 (apr–ott), 9–17 (nov–mar)
Cattedrale di San Bavone: 8.30–18 (lun–sab), 13–18 (dom)
Tour in barca: 10–18 (apr–ott), 11–16 (nov–mar)
Periodo ideale: da maggio a settembre, quando la città ospita festival e mercatini.
Conclusione
Gent è una città che conquista lentamente ma profondamente: artistica come Bruges, vivace come Bruxelles, accogliente come solo le Fiandre sanno essere. Che sia per un weekend romantico, un viaggio culturale o un festival musicale, Gent merita di essere scoperta.





































4 commenti
Spettacolo! Proprio quello che cercavo :)
Grazie mille :)
uuu e grazie :D Spero ti possa essere utile qualche dritta!
Noi questo aprile siamo stati di passaggio a Gent… ci siamo fermati lì tra Bruges e Bruxelles!Molto carina, infatti mi è dispiaciuto non averle dedicato più tempo, mi sarebbe piaciuto un giro tra i canali :)
che belle immagini, sopra tutte il mercato dei fiori…che voglia di viaggiare mi metti, sempre, baci ady
Ubique Chic