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26 nuovi siti targati Unesco

rabat marocco

Il 2 luglio 2012, nel corso della 36esima Sessione del Comitato Unesco a San Pietroburgo, la città di Rabat è stata inserita nella lista dei 26 siti considerati Patrimonio Mondiale dell’Umanità, in veste di “Capitale Moderna e Città Storica”!

Immaginate il nostro entusiasmo, visto che stiamo pensando di visitare proprio il Marocco, prossimamente, e l’elenco di meraviglie da vedere continua ad allungarsi a dismisura! Rabat, infatti, entra nel novero dell’Unesco, dopo le Medine di Fès, Marrakech, Tétouan e Essaouira, le città di Meknès e di Mazagan El Jadida, la Kasbah Ait Ben Haddou, Volubilis (il sito archeologico romano) e Jemaa El Fna (la piazza di Marrakech).

Rabat

credits | Ente Nazionale per il Turismo del Marocco www.visitmorocco.com

 

Nella lista, oltre a Rabat, troviamo 5 siti Naturali, 1 Sito “misto” Naturale e Culturale insieme e 19 Culturali. Vi riportiamo l’elenco (preso dal sito ufficiale):

  • Laghi di Ounianga (Ciad)
  • Sangha Trinazionale (Camerun, Repubblica Centro-Africana, Congo)
  • Sito Fossile di Chengjiang (Cina)
  • Ghats Occidentali (India)
  • Parco Naturale dei Pilastri della Lena (Federazione Russia)
  • Laguna Meridionale delle Isole Rocciose (Palau)
  • Pearling, testimonianza di un’economia isolana (Bahrain)
  • Maggiori Siti Minerari della Vallonia (Belgio)
  • Rio de Janeiro, Paesaggi Carioca tra la montagna e il mare (Brasile)
  • Il paesaggio del Grand-Pré (Canada)
  • Sito di Xanadu (Cina)
  • Città storica di Grand-Bassam (Costa d’Avorio)
  • Bacino Minerario del Nord-Pas-de-Calais (Francia)
  • Opera House del Margraviato di Bayreuth (Germania)
  • Paesaggio Culturale della Provincia di Bali: il Sistema Subak come manifestazione della filosofia Tri Hita Karana (Indonesia)
  • Masjed-e Jāmé di Isfahan (Iran)
  • Gonbad-e Qābus (Iran)
  • Siti dell’evoluzione Umana sul Monte Carmelo: le Grotte di Nahal Me’arot/Wadi el-Mughara (Israele)
  • Patrimonio Archeologico della Lenggong Valley (Malaysia)
  • Il luogo della nascita di Gesù: Chiesa della Natività e i luoghi del Pellegrinaggio, Betlemme (Palestina)
  • Città frontaliera di guarnigione di Elvas e le sue fortificazioni  (Portogallo)
  • Terra di Bassari: Paesaggi Culturali di Bassari, Fula e Bedik (Senegal)
  • Patrimonio Minerario di Almadén e Idrija (Spagna/Slovenia)
  • Le fattorie Decorate di Hälsingland (Svezia)
  • Sito Neolitico di Çatalhöyük (Turchia).

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5 commenti

Mauro 11 Luglio 2012 - 22:13

Il problema non è quali e quanti siti vi siano nel patrimonio UNESCO, ma come proteggerli.

Il fatto di essere nella lista UNESCO ha salvato i Buddha di Bamiyan o la Porta della fine del mondo di Timbuctu?

Non per essere polemico, ma prima di ampliare la lista (cosa comunque che sostengo, non fraintendetemi) bisognerebbe studiare in che modo le località presenti attualmente nella lista possano essere protette.

Saluti,

Mauro.

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Adriano Maini 11 Luglio 2012 - 20:10

Dovrebbero mettere più siti ancora nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Che rimane una lodevolissima iniziativa.

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Hob 11 Luglio 2012 - 10:25

che bello! altri 26 luoghi da visitare: li aggiungo subito alla mia lista!!

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bocchigliero oltre...... 11 Luglio 2012 - 10:16

Il Marocco, e tutto il nord Africa, merita assolutamente essere visitato, per i profumi, i colori, le atmosfere africane che regalano emozioni senza pari, che solo vivendole si possono vivere sulla pelle.
Marocco 1981,
Piero

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Chris 11 Luglio 2012 - 10:14

Articolo molto interessante, grazie per l’utilissima info 🙂

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