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Trentino, inaugurazione delle Palafitte di Fiavè

Palafitte Fiave
Qualche tempo fa vi abbiamo parlato delle suggestive Palafitte di Ledro (e dell’interessante museo). Oggi vogliamo suggerirvi di fare tappa, visto che sono vicinissime, anche alle Palafitte di Fiavè che inaugureranno (al pubblico) il museo il 15 aprile 2012, proprio nella XIV Settimana della Cultura: per celebrare entrambi gli eventi, l’ingresso e la partecipazione alle attività previste a calendario saranno gratuiti! L’area archeologica, che ha ricevuto come Ledro il riconoscimento di patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, testimonia la storia delle comunità che si sono insediate sulle sponde del lago Carera dal VII-VI secolo a.C. all’età romana. 


Palafitte di Fiavè

Palafitte di Fiavè – foto | Veronica Barbetti

 

L’eccezionalità dei rinvenimenti che costituiranno il nucleo centrale dell’installazione museale è nella conservazione degli oggetti di uso quotidiano: l’antico lago glaciale (oggi torbiera) ha restituito quasi intatti vasellame in ceramica, monili in bronzo, oggetti in legno e derrate alimentari.
La chicca: potrete vivere l’emozione di “un giorno in palafitta” grazie alla ricostruzione dettagliata di una palafitta di migliaia di anni fa in un intero piano del nuovo museo!
 
Indirizzo: Casa Carli, V. 3 Novembre, Fiavè
Orari: dal 15/04 al 22/04 dalle 10 alle 18
         18 e 20/04 anche dalle 20.30 alle 22.30
         dal 23/04 al 19/06 e dal 21/09 al 30/11 dalle 14 alle 18 
         (sab-dom e festivi)
         dal 20/06 al 20/09 dalle 10 alle 18 (martedì-domenica)
         Chiuso gennaio, febbraio e dicembre e il lunedì.

Prezzi: 3,50€ inter, 2,50€ ridotto, 2€ tariffa didattica.

News segnalata da Cinzia
 

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5 commenti

Adriano Maini 3 Aprile 2012 - 17:46

Un’affascinante, rarissima testimonianza storica!

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Marco 3 Aprile 2012 - 9:54

Chi ama la montagna come me non può far altro che segnarsi le date e organizzare una bella gita.Le foto sono meravigliose.

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Tomaso 2 Aprile 2012 - 13:29

La natura ci insegna di guardare bene il passato.Tomaso

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Tiziana Bergantin 2 Aprile 2012 - 12:13

Pensare che ci sono ancora i resti che risalgono a quei secoli, è incredibile!

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Ser Vlad 2 Aprile 2012 - 11:15

Se dovessi dar retta al tuo blog, sarei sempre in giro! Segnato anche questo come posto da vedere.. sei sempre la migliore!

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