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Diari di Viaggio: Merano delle meraviglie!

Merano Sissi

Merano

Merano (in provincia di Bolzano) si trova nel fondovalle, all’inizio di quattro importanti valli: la Val d’Ultimo, la Val Passiria, la Val Venosta e la Val d’Adige. Ci è bastato un giro per eleggerla a modello di città-a-dimensione-umana.

E’ pulita, ordinata, mai caotica, i trasporti funzionano, vengono rispettati gli orari di apertura e chiusura delle strutture aperte al pubblico. E poi (non dovrebbe costituire un particolare motivo di encomio, eppure è così!): le cabine telefoniche preservano tutte le dotazioni originali (porte, cornetta, tasti – sic! – e perfino l’elenco abbonati!); le fioriere e le aiuole sono perfettamente tenute e potate, in un tripudio di colori e profumi; le piste ciclabili sono riservate alle biciclette e non si può attraversarle incuranti del loro arrivo, pena sobria scampanellata; gli edifici pubblici, e in primis le scuole, sembrano imbiancati di fresco…Insomma, ovunque si posi lo sguardo si ha la sensazione di efficienza e benessere.

Merano Cittadina del Benessere

Benessere è una parola chiave: non a caso, infatti, Merano è un rinomato centro termale che ha una bella struttura dotata di piscine, saune, bistrot, solarium, area fitness, spa e medical spa.

Inoltre Merano è immersa nel verde. Le passeggiate costituiscono un modo diverso per poter vedere la città da un punto di vista privilegiato (dall’alto) e per respirare un’aria più frizzantina e intensamente profumata per via della ricchissima vegetazione che vi sorge tutto intorno (da non perdere la Passeggiata Tappeiner che inizia da Via Laurino a Quarazze e termina dopo 3184 metri in via Monte San Zeno e la Passeggiata di Sissi, che dal centro storico arriva al castello di Tauttmansdorff).

Se avete tempo, pianificate una visita indimenticabile (anche per i bambini) al Giardino botanico di Tauttmansdorff verificando prima le date di apertura. La rigogliosa vegetazione, che rappresenta migliaia di varietà provenienti da tutto il mondo, si estende sinergicamente su una superficie di circa 12 ettari. Non perdetevi il panorama mozzafiato dal “binocolo” e una romantica passeggiata sotto al limoneto!

Locali a Merano

Merano è piena di localini perciò concedetevi un aperitivo o un caffè seduti ai tavolini, magari in una bella giornata di sole: è un’esperienza unica perché la città è silenziosa pur essendo molto vivace, segnale di incredibile civiltà!

Cosa vedere nei dintorni di Merano

Una vacanza a Merano è interessante anche per ciò che offre nei dintorni. Consiglio vivamente una visita alla Fabbrica della Birra Forst e la passeggiata verso le Cascate di Parcines.

La Fabbrica è ubicata a Forst, frazione di Lagundo, poco fuori Merano. Avevamo molta fame e abbiamo pensato di fermarci nella birreria di fronte e di visitare la fabbrica dopo. Non avevamo fatto i conti, però, con la birreria che ci è piaciuta da morire!

Il puro stile tirolese, i camerieri in abiti caratteristici, i tavolacci e le panche, gli enormi boccali di freschissima birra Forst ci hanno fatto ovviamente perdere la cognizione del tempo. Perciò, visitate prima la fabbrica (prenotando il tour, gratuito, per non dover aspettare gruppi organizzati) e dopo fermatevi in birreria, estraendo a sorte il malcapitato che dovrà guidare perché da quelle parti i controlli, tra velox e alcool test sono, giustamente, molto severi!

Le cascate di Parcines

Le cascate di Parcines invece le consiglio perché, essendo le più alte dell’Alto Adige, sono spettacolari (circa 100 metri). Il sentiero per raggiungerle si snoda, dal centro di Parcines, lungo una passeggiata di circa un’ora e mezza e un dislivello di 400 metri. Per i meno sportivi, lo spettacolo è comunque assicurato grazie a un comodo autobus!

La Funivia a Rio di Lagundo

Assolutamente da non perdere è anche la funivia a Rio di Lagundo: un’esperienza “suggestiva” soprattutto per il secondo tratto in “sospensione” poiché il dislivello è di circa 650 metri e si sentono tutti! Certo è che lo spettacolo, quando si arriva in cima è veramente impagabile. Si passeggia lungo i sentieri ben segnalati e si ritorna giù dopo un’oretta di passeggiata tra i boschi. Suggerisco quindi di scegliere una bella giornata di sole per evitare di incappare in qualche temporale proprio mentre si è nella parte più fitta del bosco.

Glorenza

Un’altra cittadina da visitare, nei paraggi, è Glorenza, famosa per essere la città più piccola dell’Alto Adige e tra le più piccole d’Europa. Peccato che, per qualche incomprensibile motivo, non sia vietato l’accesso al centro con l’auto. Il che vuol dire che, gli 880 abitanti devono sorbirsi il transito dei turisti con annessa auto: ma che senso ha? In compenso, abbiamo trovato un negozietto che vendeva prodotti tipici e abbiamo fatto incetta di speck, salamini di cervo e pane tipico!

Il Lago di Resia

Da Glorenza è possibile arrivare presso il Lago di Resia (circa 20 chilometri) per vedere con i propri occhi il campanile di Curon sommerso nel lago. Lo avevo visto in svariate cartoline a Merano ed ero troppo curiosa di capire di cosa si trattasse.

L’effetto dal vivo è impressionante soprattutto se si pensa che è l’unico resto visibile di uno dei paesi inondati dalle acque a seguito della costruzione della diga artificiale.

campanile-sommerso-lago

Il campanile sommerso

Da qualche parte, prima di partire, avevo letto che leggenda vuole che sia possibile udire ancora le campane risuonare dal fondo del lago. Sono rimasta in religioso silenzio ad ascoltare (a quell’ora eravamo in due) ma non ho sentito nulla: mi ha fatto comunque molta impressione!

Campo Tures

Se potete fermarvi qualche giorno in più, vi consiglio una sosta a Campo Tures, a circa 130 km da Merano (autostrada del Brennero, quasi al confine!). Noi ci siamo fermati a dormire in questa cittadina, nel corso di uno dei nostri vagabondaggi nella regione, alloggiando all’Alphotel Stocker Alpine Wellnesshotel che ci ha sistemato in una deliziosa camera non fumatori (molti piccoli alberghi stanno imponendo il divieto per una questione di abitabilità e salubrità della stanza stessa per l’ospite successivo).

L’hotel è dotato anche di una Spa ben attrezzata (relax assoluto con massaggi, trattamenti, saune e bagno turco) a prezzi assolutamente concorrenziali. L’unico consiglio è di fare un giro per il paese quando i negozietti sono ancora aperti (qui chiudono molto presto, alle 17.30 a marzo era tutto chiuso anche di sabato!) e poi di starsene in albergo, godendo delle coccole che i proprietari di questo piccolo albergo riservano ai clienti (ad esempio un piccolo buffet di dolci pomeridiano!).

Dove dormire a Merano: il nostro alloggio

Per l’alloggio a Merano, invece, mi sento di consigliare in città Villa Eden Leading Health Spa e appena fuori, a Rablà, l’Alpines Welnesshotel Tyrol.

Non è un caso che l’hotel si chiami Villa Eden (Via Winkel 68/70 tel. 0473 236583): appena entrerete nel parco nel quale è immerso, avrete la sensazione di essere tornati a casa. L’unico vostro pensiero sarà di parcheggiare l’auto in garage e di indossare qualcosa di comodo per una cenetta intima e informale con gli amici.

Relax, benessere e SPA

In effetti la vacanza a Villa Eden ha significato per noi un’oasi di tranquillità sul finire dell’inverno (siamo partiti la prima settimana di marzo).

La filosofia guida dell’hotel è il benessere, nei suoi molteplici aspetti. Una buona dormita è alla base di una giornata da vivere con energia e vivacità: le stanze pertanto sono estremamente silenziose, comode, accoglienti, ben riscaldate e, da ultimo, finemente arredate.

Stupende poi, quelle che affacciano sul lato del parco dove è ubicata la piscina. Unico accorgimento: molti hotel della regione hanno prese tonde a due fori. Portate con voi un riduttore per poter collegare apparecchi elettrici (altrimenti dovrete procurarvene uno in un negozio, ma non è sempre facile trovarne di vicini o aperti e poi non sono proprio economici! A Villa Eden, tanto per rendere l’idea dell’ospitalità, ce lo hanno fornito alla reception per la durata del soggiorno…).

A un buon sonno ristoratore si accompagna il mangiare sano, ma senza rinunciare mai al sapore! Abbiamo assaggiato una cucina leggera ma esaltata dall’uso sapiente (e poco noto) delle spezie. A tavola, se prenoterete i trattamenti presso la spa, potrete sedervi addirittura con l’accappatoio e ciabattine, e nessuno vi guarderà incuriosito (tranne noi che abbiamo soggiornato solo 3 giorni e volevamo visitare la città!).

Presso la Spa potrete inoltre trovare uno staff medico costituito da specialisti che vi assisterà durante il soggiorno, consigliandovi le terapie, i trattamenti e l’alimentazione corretta per le vostre esigenze.

Se avete la buona abitudine di leggere il giornale, abbiate la cura di procurarvelo di buon mattino perché le edicole non sono tutte ben fornite di quotidiani italiani e qualche “connazionale” potrebbe soffiarvi sotto al naso l’ultima copia rimasta de Il Messaggero (a noi è successo…).

Di proprietà della famiglia Schmid è anche il castello di Rametz, dove potrete fare un tour guidato della tenuta vinicola (passeggiata tra i vigneti, visita del Museo del Vino e delle Cantine). Il giro dura circa un’ora e mezza e si conclude con una deliziosa degustazione e la possibilità di acquistare i prodotti in esposizione.

L’Alpine Welnesshotel Tyrol (Via Hans-Guet 40 Rablà) è un 4 stelle molto carino, dotato di palestra, spa, piscina, solarium. E’ meno pretenzioso dell’altro (sia nella struttura che nei prezzi!) ma ha comunque tutti i comfort necessari per un soggiorno medio-lungo.

Propone la 3/4 pensione buongustaio (colazione, lunch leggero e cena: una sorta di mezza pensione + qualcosa da stuzzicare a pranzo). La cucina propende troppo per intingoli e salse, perciò ho sempre optato per piatti semplici. L’area wellness è discretamente attrezzata.

I massaggi li consiglio, anche se dovrebbero cambiare il sottofondo musicale: new age anziché musica classica!

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1 commento

angelo 25 Agosto 2011 - 12:48

posso solo confermare quanto scritto Merano è una bella città con le sue passeggiate e portici. quest’anno torno nuovamente a Merano per il terzo anno consecutivo (per la precisione a Schenna che dista circa 4 km da Merano )

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