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Diario di viaggio: Albareto (PR)

Dove dormire Albareto

Dove dormire ad Albareto, l’affascinante borgo situato nell’Appennino parmense, lungo la “Strada del Fungo Porcino”?

Incastonato tra boschi di faggi e castagni, Albareto offre ai visitatori tour esperienziali sia enogastronomici che naturalistici. Durante il nostro weekend in modalità “stacco la spina” abbiamo scelto un posticino delizioso dotato sia di ristorante che spa. In questo modo parcheggiata la macchina, l’abbiamo ripresa solo dopo il check out!

Dove Dormire ad Albareto

Il Relais Borgo Casale è un agglomerato di casette in pietra arroccate su di una collinetta che domina la città. La struttura è composta da un corpo principale dove ci sono le stanze e le suite.

Vanta una splendida spa dove si può usufruire di trattamenti singoli o in coppia; un ristorante dove ordinare taglieri di salumi e formaggi oppure cappelletti in brodo degni della migliore tradizione emiliana e una cantina fornitissima dove degustare vini pregiati.

Last but not least, una sala relax dove guardare un film o sfidare gli amici in uno dei giochi da tavolo messi a disposizione dai proprietari.

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La nostra camera al Borgo Casale

Noi abbiamo dormito in un gioiellino di stanza, piccola ma dotata di tutti i necessari comfort. Alle pareti erano appese sacche di erbe aromatiche che hanno profumato l’ambiente dando la sensazione di dormire in un centro benessere.

La vista dalla camera è impagabile: si apre direttamente sulla vallata e abbiamo goduto lo spettacolo di un meraviglioso tramonto sulla città imbiancata.

In questi luoghi, il tempo sembra perdere significato. Le ore sono scandite dall’appuntamento per il massaggio o dall’aperitivo in cantina, oppure dalla cena che viene servita in un ristorantino decorato con romantici colori pastello e impalpabili tende alle finestre.

Albareto

Albareto

Scegliete un hotel con la spa!

Un massaggio rigenerante è sempre gradito ma d’inverno è piacevolissimo rifugiarsi in hotel per l’intero weekend concedendosi tante coccole! Consiglio di fissare i trattamenti al momento della prenotazione, se non la tipologia, quantomeno l’orario per scongiurare brutte sorprese all’arrivo.

Il rischio, infatti, è di doversi adeguare agli orari ancora liberi (se ve ne sono, ci sarà un motivo!), subito dopo pranzo o immediatamente prima di cena.

Io ho scelto anche la tipologia, leggendo l’accurata brochure pubblicata sul sito internet che dimostra quanto sia attrezzata la spa dell’albergo.

A maggior ragione se siete orientati sul massaggio con olio caldo, comunicatelo anticipatamente perché l’olio va scaldato e non sarà possibile accontentarvi se lo direte al momento del massaggio.

La domenica del check out abbiamo dovuto rinunciare alla visita di Albareto perché, seppure fosse a due passi, sulle strade ghiacciate le gomme da neve slittavano pericolosamente nelle curve. Pertanto se andate nel periodo invernale, informatevi preventivamente sulle condizioni meteo e partite equipaggiati per evitare rischi inutili.

La scelta è caduta quindi sulla vicina (non vicinissima) Parma. Nell’articolo Cosa vedere a Parma vi consigliamo tra gli altri, di ammirare i gioielli di Piazza Duomo e il favoloso complesso della Pilotta con l’incredibile Teatro Farnese. Se siete alla ricerca di qualcosa di più insolito, vi suggeriamo il tour di Parma sulle tracce di Maria Luigia. La duchessa, amante della musica, fece costruire il Teatro Regio e rese accessibili i biglietti anche ai meno abbienti. Adorava le viole e le coltivò con passione nella reggia di Colorno (tanto che le venne dedicato il profumo Violetta di Parma). Diede un forte impulso al recupero degli edifici cittadini e li fece ritinteggiare di una tonalità che prese il nome di giallo Parma.

Se vi fermate un giorno in più, consigliamo la visita del Labirinto della Masone, il più grande labirinto esistente, in quel di Fontanellato. Composto interamente da bambù di specie diverse alti fino a 15 metri, è inglobato all’interno di un complesso di edifici in cui si trova la collezione dell’ideatore, Franco Maria Ricci.

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