Dubrovnik è una delle città più visitate della Croazia, ma ridurla a una semplice meta balneare sarebbe un errore. Dietro le mura che oggi attirano milioni di visitatori si nasconde la storia della Repubblica di Ragusa, una città-stato marinara che per secoli riuscì a mantenere la propria indipendenza tra potenze ben più grandi come Venezia e l’Impero Ottomano.
Prima di entrare nel dettaglio dell’itinerario, una precisazione importante: io ho visitato Dubrovnik a cavallo tra maggio e giugno e ho trovato temperature già estive, tanto da alternare senza problemi visite culturali e giornate di mare.
L’itinerario che propongo riflette quindi la mia esperienza personale, ma non significa che sia adatto solo alla bella stagione. Parliamo di una destinazione che cambia molto a seconda del periodo dell’anno: in estate il mare diventa parte integrante del viaggio, mentre in primavera e in autunno si può dedicare più tempo alle attrazioni storiche, ai musei e alle passeggiate senza soffrire il caldo delle giornate più afose.
Per questo motivo, oltre a raccontare come ho organizzato i miei tre giorni a Dubrovnik, più avanti troverete anche alcuni suggerimenti per adattare l’itinerario alle diverse stagioni e ai vostri interessi.
Passeggiare nella città vecchia
Il centro storico, racchiuso dalle possenti mura medievali, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1979.
Lo Stradun, la strada principale, è il punto di partenza ideale. Oggi è animato da caffè, ristoranti e negozi, ma per secoli è stato il cuore della vita politica e commerciale della città.
Perdersi nei vicoli laterali è probabilmente il modo migliore per scoprire Dubrovnik. Bastano pochi minuti per allontanarsi dalle zone più frequentate e ritrovarsi tra scalinate, cortili nascosti e angoli che restituiscono un’immagine più autentica della città.
Tra gli edifici che meritano una visita segnalo il Monastero Francescano, che ospita una delle farmacie più antiche d’Europa ancora in attività. Fondata nel 1317, continua ancora oggi a vendere prodotti cosmetici e preparazioni tradizionali.
Tra gli scorci più belli merita una sosta anche la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, situata nella parte alta della città e raggiungibile attraverso una scenografica scalinata barocca progettata nel XVIII secolo. La chiesa fu progettata dal gesuita e architetto italiano Andrea Pozzo e rappresenta una ripresa, seppur in scala ridotta, della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola di Roma, uno dei capolavori del barocco gesuitico. All’interno meritano attenzione gli affreschi dedicati alla vita del santo e una curiosità poco nota: la Grotta di Lourdes realizzata nel 1885, considerata una delle prime riproduzioni europee del celebre santuario francese.
Le mura: il modo migliore per capire Dubrovnik
Se c’è un’esperienza da mettere in cima alla lista è la passeggiata sulle mura cittadine.
Lunghe quasi due chilometri, circondano interamente il centro storico e raccontano meglio di qualsiasi museo la storia della città. Tra il XIII e il XVI secolo la Repubblica di Ragusa investì enormi risorse nella costruzione di fortificazioni sempre più sofisticate per proteggere il proprio porto e le rotte commerciali che l’avevano resa una delle città più prospere dell’Adriatico.
Percorrere le mura significa osservare Dubrovnik da una prospettiva privilegiata: da un lato i tetti in terracotta del centro storico, dall’altro il mare aperto e le fortezze che difendevano la città.
Consiglio di leggere l’articolo dedicato alla visita delle mura di Dubrovnik per scoprire aneddoti e curiosità su questa affascinante esperienza da fare assolutamente in città. Prezzo del biglietto 40€ a persona.
La Fortezza di Lovrijenac
A pochi minuti a piedi da Porta Pile, appena fuori dal perimetro delle mura cittadine, si trova la Fortezza di Lovrijenac, uno dei punti difensivi più iconici di Dubrovnik. La sua posizione è già di per sé spettacolare: costruita su uno sperone roccioso alto circa 37 metri che domina il mare e l’ingresso occidentale della città.
Nel sistema difensivo della Repubblica di Ragusa, Lovrijenac aveva un ruolo strategico fondamentale. Serviva infatti a controllare sia l’accesso via mare sia quello via terra sul lato ovest della città, fungendo da vero e proprio baluardo esterno alle mura. La sua posizione la rendeva una delle strutture più importanti per la sicurezza di Dubrovnik.
Secondo una delle leggende più note legate alla fortezza, la sua costruzione fu una risposta rapida e simbolica a un tentativo veneziano di edificare una fortificazione nello stesso punto. I cittadini di Dubrovnik avrebbero completato Lovrijenac in tempi record per impedire a Venezia di stabilire un controllo diretto su quel punto strategico.
Oggi la fortezza è visitabile e rappresenta uno dei migliori punti panoramici sulla città: dalle sue terrazze si gode una vista completa sulle mura, sul centro storico e sul mare aperto. È una tappa particolarmente suggestiva al tramonto, quando la luce colpisce le fortificazioni e il profilo della città diventa ancora più evidente.
L’ingresso alla Fortezza di Lovrijenac è generalmente incluso nel biglietto delle mura di Dubrovnik se utilizzato nella stessa giornata; in alternativa è possibile acquistare un biglietto separato (15€).
Dubrovnik e Game of Thrones: vale la pena parlarne?
Anche chi non è appassionato della serie finirà inevitabilmente per imbattersi nei riferimenti a Game of Thrones.
Dubrovnik è stata infatti scelta come location per rappresentare Approdo del Re, la capitale dei Sette Regni. Tra le location più riconoscibili compaiono le mura cittadine, la Fortezza di Lovrijenac — utilizzata per rappresentare diversi ambienti della Fortezza Rossa — e la scalinata della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, resa celebre dalla scena della Walk of Shame di Cersei.
Anche senza essere fan della serie, queste location meritano comunque una visita: il loro valore storico e architettonico va ben oltre il successo televisivo.
La funivia di Dubrovnik e il panorama dal Monte Srđ
Tra le esperienze che consiglio di inserire nell’itinerario c’è anche la salita sul Monte Srđ con la funivia di Dubrovnik. In pochi minuti si passa dal livello del mare a oltre 400 metri di altitudine, raggiungendo uno dei punti panoramici più spettacolari della città.
La vista dalla cima permette di comprendere immediatamente la posizione strategica che ha reso Dubrovnik una delle città più importanti dell’Adriatico. Da un lato si osservano le mura che racchiudono il centro storico e i caratteristici tetti in terracotta, dall’altro il mare aperto, l’isola di Lokrum e la costa frastagliata della Dalmazia meridionale.
Il Monte Srđ riveste anche un’importanza storica più recente. Sulla sommità si trova infatti il Forte Imperiale, costruito durante il periodo napoleonico e divenuto uno dei luoghi simbolo della difesa della città durante la Guerra d’Indipendenza Croata degli anni Novanta. Il piccolo museo racconta l’assedio di Dubrovnik del 1991-1992, uno degli episodi più drammatici della dissoluzione della Jugoslavia, quando la città subì mesi di bombardamenti pur essendo patrimonio UNESCO. Attraverso fotografie, filmati, documenti e oggetti originali, la visita aiuta a comprendere una pagina di storia molto recente che ha segnato profondamente Dubrovnik e i suoi abitanti.
In cima si trova anche un ristorante panoramico (il Panorama Restaurant) dove potrete accomodarvi e sorseggiare un drink con vista spettacolare sul centro storico, sulle mura, sull’isola di Lokrum e sull’intera costa dalmata. La luce dorata del tramonto valorizza i tetti in terracotta della città e regala uno dei panorami più belli di tutto il viaggio.
Importante! I biglietti per la funivia di Dubrovnik (30€ A/R ma è possibile acquistare anche solo la tratta di andata e scendere a piedi) vanno acquistati direttamente alla biglietteria ufficiale: i rivenditori autorizzati applicano infatti una commissione di circa 2,05€ per biglietto. Inoltre, se volete cenare o anche solo fermarvi per un drink al Panorama Restaurant sul Monte Srđ è consigliabile prenotare con largo anticipo, soprattutto nei fine settimana, quando l’attesa può essere molto lunga.
Le spiagge: quale scegliere
Uno degli aspetti che mi ha sorpreso di Dubrovnik è la facilità con cui si può alternare la visita culturale a qualche ora di mare.
Sveti Jakov
Tra le spiagge che ho visitato, Sveti Jakov è quella che consiglierei senza esitazioni. Si trova poco fuori dal centro storico e si raggiunge attraverso una lunga scalinata. La discesa richiede un piccolo sforzo, ma la vista ripaga ampiamente: da qui si gode uno dei panorami più belli sulle mura e sull’isola di Lokrum. L’atmosfera è generalmente più tranquilla rispetto alle spiagge del centro e il mare è particolarmente limpido. Il costo di ombrellone e 2 lettini è di 50€ ma c’è un tratto di spiaggia libera gratuito in cui sistemarsi col proprio telo e ombrellone. La presenza di un chiosco e un ristorantino consente di acquistare acqua, snack o fare un light lunch a base di insalate o pesce. Trasferimento dall’hotel con Uber: 10€.
Banje Beach
Molto diversa è Banje Beach, probabilmente la spiaggia più famosa della città. La sua posizione, a pochi minuti a piedi dalle mura, la rende estremamente comoda per chi vuole concedersi una pausa tra una visita e l’altra. Durante l’alta stagione può essere piuttosto affollata, ma resta uno dei luoghi migliori per ammirare il profilo della città dal mare. Si accede al mare dal club e il costo di ombrellone e 2 lettini è di 70€. Accanto, con ingresso separato, c’è un tratto di spiaggia libera gratuito in cui sistemarsi col proprio telo e ombrellone. Nel ristorante potrete fare un pranzo a base di pesce, carne, pizza o insalate. Trasferimento dall’hotel a piedi.
Buža Beach
Un’altra esperienza molto caratteristica è una sosta al Buža Beach, una serie di piattaforme naturali tra gli scogli che digradann verso il mare. Qui potete stendervi, fare un tuffo vista Lokrum o fermarvi per una birra o un drink al tramonto. L’atmosfera è molto semplice e informale ed è uno dei punti migliori in città per godersi la luce del tardo pomeriggio. Sul posto c’è un chiosco molto basic da cui acquistare bevande, ma i prezzi sono piuttosto alti (circa 9€ per una lattina), quindi il consiglio è di fare come i locali e portare con sé qualcosa prima di arrivare.
Nota importante: sui social si vedono spesso ombrelloni e tavolini, ma quando siamo stati noi non c’era alcun allestimento, non so se per la stagione o per una fase di riqualificazione. In ogni caso, qualora ci andaste, sappiate che potreste semplicemente accomodarvi sugli scogli, quindi munitevi di uno spirito un po’ wild!
Una mezza giornata a Lokrum
Se avete almeno tre giorni a disposizione, consiglio di dedicare qualche ora a Lokrum.
L’isola si trova di fronte a Dubrovnik ed è raggiungibile in una decina di minuti di navigazione dal porto vecchio. Una volta arrivati si cambia completamente atmosfera: niente traffico, niente centro storico, solo sentieri immersi nel verde, scogliere e piccole baie.
La storia di Lokrum è legata ai monaci benedettini che vi fondarono un monastero nell’XI secolo. Attorno all’isola ruotano anche diverse leggende, tra cui quella di una maledizione lanciata dai monaci quando furono costretti ad abbandonarla.
Oggi è soprattutto una meta perfetta per una passeggiata, un bagno o qualche ora di relax lontano dalla folla del centro.
Anche qui compare un riferimento a Game of Thrones: sull’isola è possibile vedere una replica del Trono di Spade utilizzata per alcune attività dedicate ai visitatori. Un dettaglio curioso che convive senza problemi con il patrimonio storico e naturalistico del luogo. Il biglietto A/R costa 30€ a persona e può essere fatto online o nella biglietteria al porto.
Come organizzare Dubrovnik in 3 giorni
Per vivere Dubrovnik senza fretta conviene considerare almeno tre giornate piene, quindi idealmente un soggiorno di 3 notti e 4 giorni. In alternativa, è importante scegliere orari di arrivo e partenza che permettano di sfruttare davvero il tempo a disposizione.
Giorno 1: mare + centro storico e mura
Il primo giorno è stato pensato per entrare subito nel ritmo di Dubrovnik, alternando mare e visita culturale.
La mattinata è perfetta per una prima immersione nelle spiagge cittadine, come Banje Beach o Sveti Jakov, dove il mare è facilmente accessibile e la vista sulla città regala già un’idea del contesto unico in cui ci si trova.
Nel pomeriggio ci si sposta invece verso il centro storico per la visita delle mura e della città vecchia. Il momento migliore per percorrerle è nel tardo pomeriggio, quando le temperature sono più miti e la luce inizia a scaldare i tetti in terracotta. Una volta scesi, vale la pena esplorare lo Stradun e perdersi nei vicoli laterali, dove si trovano alcuni degli angoli più autentici della città.
Giorno 2: mare + funivia
La seconda giornata segue la stessa logica di alternanza tra relax e panorami. La mattinata è dedicata al mare, scegliendo tra le spiagge più comode o quelle più panoramiche a seconda del ritmo desiderato.
Nel tardo pomeriggio si raggiunge il Monte Srđ con la funivia di Dubrovnik. La salita dura pochi minuti ma permette di passare rapidamente dalla città al suo punto di osservazione più spettacolare. Il momento migliore resta quello che precede il tramonto.
Giorno 3: Lokrum
L’ultima giornata è dedicata all’isola di Lokrum, facilmente raggiungibile in pochi minuti di traghetto dal porto vecchio. La partenza ideale è alle 10 con ritorno alle 15 o alle 16, in tempo per un gelato rinfrescante e una tappa alla Fortezza di Lovrijenac.
Quando cambiare impostazione (stagionalità)
Questa struttura funziona al meglio tra fine primavera ed estate, quando le giornate lunghe permettono di combinare mare e visite culturali nella stessa giornata.
In primavera e autunno, invece, è spesso più sensato ridurre o eliminare il mare e concentrare il tempo su:
* centro storico e mura in versione più lenta e approfondita
* Museo Francescano con l’antica farmacia
* salita al Monte Srđ e Museo della Guerra d’Indipendenza Croata
In questo modo l’itinerario resta completo e adattabile, indipendentemente dalla stagione.
Dove mangiare a Dubrovnik
Dubrovnik non è una destinazione economica dal punto di vista gastronomico, soprattutto all’interno delle mura della città vecchia. I prezzi sono generalmente medio-alti, ma la qualità dell’offerta è spesso all’altezza delle aspettative e rappresenta una buona occasione per avvicinarsi alla cucina dalmata e ragusea.
Durante il mio soggiorno ho preferito concentrarmi su ristoranti che valorizzano la tradizione locale piuttosto che cercare le soluzioni più economiche. Chi desidera risparmiare ha comunque molte alternative: appartamenti con cucina per preparare qualche pasto in autonomia, supermercati ben forniti, pizzerie da asporto e diversi locali con prezzi più accessibili.
Marco Polo
Piccolo ristorante nel cuore della città vecchia, apprezzato per l’atmosfera raccolta e per una cucina mediterranea che combina ricette tradizionali e interpretazioni più moderne. Il menu comprende sia piatti di pesce sia specialità di carne, con una particolare attenzione agli ingredienti locali dell’Adriatico. È uno dei nomi più citati tra chi cerca una cena curata nel centro storico. Un piatto molto buono? Rana pescatrice alla Wellington, purea di piselli, chips croccanti di pancetta e bisque di crostacei del ristorante Marco Polo.

Rana pescatrice alla Wellington, purea di piselli, chips croccanti di pancetta e bisque di crostacei del ristorante Marco Polo
Kopun
Probabilmente il ristorante più interessante per chi desidera approfondire la tradizione gastronomica di Dubrovnik. Il nome “Kopun” indica il cappone, una specialità storica molto apprezzata ai tempi della Repubblica di Ragusa e oggi sempre più rara. Il piatto simbolo del locale è proprio il cappone la cui ricetta tradizionale prevede una lunga cottura della carne accompagnata da una salsa agrodolce che combina ingredienti tipici del commercio mediterraneo dell’epoca, come miele, scorza e succo d’arancia, vino e spezie. Il risultato è un piatto dal sapore delicato ma complesso, che riflette perfettamente l’incontro tra influenze veneziane, ottomane e dalmate che caratterizzava la cucina ragusea. Oltre a questa specialità, il menu propone numerosi piatti tradizionali croati e dalmati. Il giardino del ristorante si trova nella piazza antistante la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, in cima alla scalinata barocca.
Lucin Kantun
Un caratteristico locale della città vecchia, nascosto in una piccola traversa dello Stradun. In dialetto dalmata “kantun” significa angolo, un termine che ricorre spesso nei nomi di locali e attività della costa adriatica. In questo caso il nome sembra richiamare proprio la posizione del ristorante, situato all’angolo di uno stretto vicolo che si apre sulle tipiche scalinate di Dubrovnik, uno di quegli scorci che rappresentano perfettamente l’atmosfera della città vecchia. L’ambiente è intimo e informale e la cucina propone piatti della tradizione dalmata reinterpretati con cura. Durante la mia visita ho scelto il brodetto, una delle ricette simbolo dell’Adriatico: una zuppa di pesce preparata con il pescato del giorno e servita con polenta, semplice ma ricca di sapore.
Rajski Vrt
Se trascorrete una giornata a Lokrum, questo è il ristorante principale dell’isola. È una soluzione comoda per fermarsi a pranzo senza dover rientrare in città e permette di prolungare la permanenza tra passeggiate, bagni e relax.
Consigli pratici
Se avete individuato un ristorante che vi interessa particolarmente, consiglio di prenotare sempre, soprattutto tra maggio e ottobre. I locali più apprezzati possono essere al completo già diversi giorni prima.
Le carte di credito sono accettate praticamente ovunque. In alcuni ristoranti può essere applicato un piccolo sconto per il pagamento in contanti: vale sempre la pena chiedere prima del conto.
Per chi preferisce la carne, uno dei nomi più consigliati in città è Taj Mahal, storico ristorante di cucina bosniaca famoso per piatti tradizionali come ćevapi, burek e altre specialità dei Balcani. Quando ho provato a prenotare era completamente pieno, un ulteriore motivo per organizzarsi con anticipo.
Per una tappa golosa e un drink serale
Durante il soggiorno ho provato sia Peppino’s sia A-Roma, probabilmente le due gelaterie più conosciute del centro storico.
Peppino’s è diventata negli anni una vera istituzione a Dubrovnik grazie a una proposta che affianca ai gusti classici alcune combinazioni più originali e ispirate ai sapori locali. Le due gelaterie del marchio si trovano entrambe all’interno della città vecchia e sono facilmente raggiungibili durante una passeggiata tra i vicoli del centro.
A-Roma si trova invece direttamente sullo Stradun, la via principale di Dubrovnik, ed è una tappa molto comoda per una pausa durante la visita del centro storico. Una pallina (abbondante) costa 4€. In entrambe le gelaterie sono ben spesi.
Per il dopo cena consiglio una sosta da THE BAR, uno dei cocktail bar più apprezzati del centro storico. Si trova in un vicolo a pochi passi dallo Stradun e rappresenta una buona scelta per chi cerca qualcosa di più di un semplice drink turistico. La proposta è fortemente orientata alla mixology, con una lunga carta di cocktail classici e signature preparati con grande attenzione alla tecnica e agli ingredienti.
Dove dormire
Nel corso dei miei due viaggi a Dubrovnik ho soggiornato in due strutture molto diverse tra loro, entrambe valide ma adatte a esigenze differenti.
La prima volta ho scelto il Klarisa Palace Rooms, situato all’interno della città vecchia, a pochi passi dall’inizio dello Stradun e praticamente accanto a Porta Pile, l’ingresso principale alle mura. La posizione è difficile da battere: il taxi dall’aeroporto può lasciarvi a brevissima distanza, evitando il problema di trascinare i bagagli lungo i vicoli del centro storico. Nonostante la centralità, ho trovato la camera sorprendentemente silenziosa, oltre che ampia e confortevole. L’unico vero limite è l’assenza della colazione, ma nei dintorni non mancano bar e caffetterie dove iniziare la giornata.
La seconda volta ho soggiornato all‘Heritage Villa Spindler, una struttura situata fuori dalle mura, sulle pendici della collina che domina la città. In linea d’aria la distanza dal centro storico è minima, ma bisogna mettere in conto diverse rampe di scale, che possono diventare impegnative soprattutto nelle ore più calde o al rientro dopo una lunga giornata in giro. La camera era più piccola rispetto al Klarisa, ma funzionale e ben organizzata. La struttura dispone anche di un piccolo giardino e di una piscina, un valore aggiunto soprattutto per chi vuole concedersi qualche momento di relax senza usare la camera solo come punto d’appoggio per visitare la città. Durante il soggiorno viene inoltre fornita acqua gratuita agli ospiti, un’attenzione semplice ma molto apprezzata. Anche la colazione è buona, seppur non particolarmente abbondante.
La scelta tra le due strutture dipende soprattutto dal budget e dalle offerte disponibili nel periodo del viaggio. A parità di prezzo, personalmente sceglierei il Klarisa Palace Rooms: la posizione è davvero imbattibile e permette di muoversi senza dover affrontare ogni giorno le numerose scale tipiche di Dubrovnik. Se invece si trova un buon prezzo fuori dalle mura e non si ha problema a camminare, soluzioni come l’Heritage Villa Spindler possono essere ideali, soprattutto per chi desidera anche un po’ di relax in struttura.
Cosa vedere nei dintorni di Dubrovnik
Io sono arrivata a Dubrovnik in aereo e ho raggiunto il centro in taxi (30€). Al ritorno ho scelto di partire da Spalato, approfittando di un volo serale che mi ha permesso di sfruttare l’intera giornata. Ho quindi noleggiato un’auto tramite Discover Cars, una piattaforma che permette di confrontare in un’unica schermata prezzi, condizioni assicurative e recensioni delle diverse compagnie. Una soluzione pratica per trovare rapidamente la macchina più adatta per questo piccolo road trip lungo la costa dalmata. Il ritiro dell’auto in una città e la consegna in un’altra comporta però una maggiorazione. Per fortuna, attraverso il portale, ho trovato una Toyota ibrida con Enterprise a circa 200€ totali, di cui circa 100€ per il supplemento one-way. Se state organizzando un itinerario simile, può essere utile simulare diverse date e combinazioni per trovare la soluzione di noleggio più conveniente.
Durante il trasferimento da Dubrovnik a Spalato ho previsto due tappe (di cui vi parlerò presto):
– Ston, famosa per le sue mura e le antiche saline
– Trogir, uno dei centri storici più affascinanti della Croazia
Se siete amanti di parchi e giardini, lungo il percorso a soli 25km dalla città vi consigliamo di visitare l’Arboretum di Trsteno!









