Tra Dubrovnik e Spalato ci sono tre ore di strada. Molti le percorrono senza fermarsi. Chi decide di fare una sosta a Ston scopre invece uno dei luoghi più sorprendenti della Dalmazia.
Situata all’ingresso della penisola di Pelješac, questa piccola cittadina racchiude tre attrattive difficili da trovare riunite altrove: una delle più lunghe fortificazioni medievali d’Europa, tra le saline più antiche ancora in attività del continente e alcune delle migliori ostriche dell’Adriatico.
Bastano poche ore per capire perché Ston rappresenti una delle soste più interessanti della Dalmazia meridionale: una passeggiata lungo le mura medievali, una visita alle saline storiche e un pranzo a Mali Ston sono sufficienti per trasformare un semplice trasferimento in una vera esperienza di viaggio.
Perché Ston è così importante nella storia della Croazia?
Per capire Ston bisogna fare un passo indietro nel tempo.
Nel 1333 la Repubblica di Ragusa acquisì la penisola di Pelješac e comprese immediatamente il valore strategico di questa zona. Il motivo non era il turismo, naturalmente, ma il sale. Quello prodotto nelle saline di Ston era una delle principali fonti di ricchezza della Repubblica e andava protetto a ogni costo.
Fu così che venne realizzato uno dei sistemi difensivi più impressionanti dell’Adriatico: mura, torri e fortezze che collegavano Ston e Mali Ston attraversando le colline circostanti.
Ancora oggi, a quasi sette secoli di distanza, il rapporto tra la città, il sale e il mare continua a definire l’identità di questo angolo di Croazia.
La Grande Muraglia Croata
Il simbolo di Ston è senza dubbio la sua spettacolare cinta muraria, spesso soprannominata la “Grande Muraglia Croata”.
Con oltre cinque chilometri di sviluppo tra fortificazioni, torri e bastioni, rappresenta uno dei sistemi difensivi medievali meglio conservati d’Europa. Vista dall’alto sembra seguire il profilo delle colline come un gigantesco serpente di pietra che collega Ston a Mali Ston.
Percorrerne almeno un tratto è un’esperienza da non perdere. La salita richiede impegno, soprattutto nelle giornate più calde, ma il panorama ripaga ampiamente lo sforzo. All’altezza del primo bivio, imboccando la scalinata sulla destra si percorre il tratto “lungo” che vi regalerà panorami sulla baia di Mali Ston.
Sulla sinistra invece affronterete il percorso “breve” con vista sulle saline e i tetti in pietra del borgo.
Se avete tempo, vale la pena visitare anche fortezza che domina il complesso.
Le saline di Ston: il tesoro che ha reso ricca la Repubblica di Ragusa
Se le mura esistono, dunque, il merito è del sale. Le saline di Ston sono tra le più antiche d’Europa ancora in attività e continuano a produrre sale seguendo metodi tradizionali tramandati nei secoli. Il paesaggio è sorprendente: una successione di vasche geometriche, canali e specchi d’acqua che riflettono il cielo e cambiano colore a seconda della luce. Nelle giornate di sole, le vasche assumono sfumature che vanno dal bianco al rosa tenue e trasformano un semplice impianto produttivo in un paesaggio quasi astratto.
Visitandole si comprende perché il sale fosse considerato il vero “oro bianco” del Medioevo e perché la Repubblica di Ragusa investì enormi risorse nella difesa di questa zona.
Non si tratta soltanto di una visita interessante dal punto di vista storico: è uno dei pochi luoghi della costa dalmata dove è ancora possibile osservare un’attività produttiva rimasta sostanzialmente invariata per secoli.
Noi siamo andati a cavallo tra maggio e giugno e non erano ancora operative. Il picco è tra luglio e agosto, quando si possono vedere cumuli di sale, vasche bianche e attività di raccolta e movimentazione.
Ostriche a Mali Ston: una delle migliori esperienze gastronomiche della Croazia
A pochi minuti da Ston si trova Mali Ston, un piccolo villaggio affacciato su una baia dalle condizioni ideali per l’allevamento dei molluschi.
Le ostriche prodotte qui sono considerate tra le migliori dell’Adriatico e rappresentano una vera istituzione gastronomica croata. Le acque della baia, protette e ricche di nutrienti, favoriscono infatti una produzione apprezzata da secoli. Per molti viaggiatori il pranzo è il vero motivo della sosta.
Sedersi in uno dei ristoranti sul mare, ordinare ostriche appena aperte e accompagnarle con un bicchiere di vino della penisola di Pelješac è una di quelle esperienze semplici che raccontano un territorio meglio di qualsiasi museo.
Anche chi non ama particolarmente le ostriche troverà numerosi piatti a base di pesce e frutti di mare che valorizzano una delle tradizioni gastronomiche più importanti della Dalmazia.
Ston tra Dubrovnik e Spalato: una sosta che ha davvero senso
Se state organizzando un itinerario lungo la costa croata, Ston è una delle tappe più intelligenti da inserire tra Dubrovnik e Spalato.
Si visita facilmente in mezza giornata, permette di spezzare il viaggio e offre una combinazione rara di storia, panorami e gastronomia. Non è un luogo da cui aspettarsi monumenti spettacolari come quelli di Dubrovnik o l’atmosfera vivace di Spalato. Il suo fascino sta proprio nell’equilibrio tra queste tre anime: la fortezza medievale, il paesaggio delle saline e il legame profondo con il mare.
Chi arriva da Dubrovnik dopo aver trascorso qualche giorno alla scoperta della città vecchia — e magari aver seguito il mio itinerario su cosa vedere a Dubrovnik in 3 giorni — scoprirà qui un volto diverso della storia della Repubblica di Ragusa. E chi sta proseguendo verso nord troverà una sosta autentica, lontana dalle località più affollate della costa.
Se invece il vostro itinerario nei Balcani include anche Mostar, noterete un interessante filo conduttore: entrambe le città raccontano il ruolo strategico che i commerci ebbero per secoli tra l’Adriatico e l’entroterra balcanico, pur con identità e atmosfere completamente diverse. Chi ha apprezzato l’atmosfera sospesa tra Oriente e Occidente della città bosniaca troverà a Ston un altro tassello della complessa storia che ha plasmato questa regione.
Dove mangiare le ostriche a Mali Ston
Mali Ston è una delle capitali gastronomiche della Croazia quando si parla di ostriche e frutti di mare.
Noi abbiamo scelto di pranzare da Kapetanova Kuća, uno dei ristoranti storici del borgo e un vero punto di riferimento della cucina locale. Nato come taverna di famiglia negli anni Ottanta, è ancora oggi gestito dalla famiglia Kralj. Considerato uno degli indirizzi simbolo di Mali Ston, è famoso per le ostriche della baia, i piatti di pesce e il tradizionale risotto al nero di seppia. Le porzioni sono abbondanti e le ostriche buonissime!
A pochi passi si trova anche Bota Šare Mali Ston restaurant & oyster bar, un locale molto apprezzato ospitato in un antico magazzino del sale. Noi abbiamo preferito Kapetanova Kuća perché ci è sembrato più legato alla tradizione familiare del luogo. Entrambi però sono ottimi indirizzi per assaggiare le celebri ostriche di Mali Ston.
Chi cerca un’esperienza ancora più autentica può invece fermarsi in una konoba. In queste tipiche trattorie dalmate a conduzione familiare, il menù segue spesso il pescato del giorno e le ricette della tradizione locale. In alternativa, alcuni allevatori organizzano degustazioni direttamente sugli impianti di ostricoltura nella baia. È un’occasione rara per assaggiare le ostriche direttamente nel luogo in cui vengono allevate.
Se visitate Ston durante l’alta stagione, vale la pena prenotare il pranzo con qualche giorno di anticipo. Le tavole affacciate sul mare sono molto richieste, soprattutto nei fine settimana estivi.
Informazioni pratiche per visitare Ston
Come raggiungere Ston
Il modo più pratico per visitare Ston è inserirla in un itinerario on the road lungo la costa dalmata. La cittadina si trova a circa un’ora da Dubrovnik e poco più di due ore da Spalato, rendendola una tappa perfetta per spezzare il viaggio tra le due città.
Per questo itinerario ho noleggiato un’auto e ho trovato particolarmente utile confrontare le offerte delle diverse compagnie attraverso Discover Cars, che permette di verificare in un’unica schermata prezzi, assicurazioni e condizioni di noleggio. Se state pianificando un percorso con ritiro e riconsegna in città diverse, vi consiglio di verificare sempre l’eventuale supplemento one-way, che in Croazia può incidere sensibilmente sul costo finale.
Quanto tempo serve per visitare Ston?
Se avete poco tempo, potete visitare il centro storico e percorrere un tratto delle mura in circa due ore.
Per un’esperienza più completa vi consiglio invece di dedicare almeno mezza giornata, includendo:
- la visita alle mura;
- una passeggiata tra le saline;
- il trasferimento a Mali Ston;
- un pranzo a base di pesce o ostriche.
Quanto costano le mura e le saline?
I prezzi possono variare leggermente di anno in anno. Attualmente il biglietto per le mura costa circa 10 euro e include anche l’accesso al Veliki Kaštio, la principale fortezza di Ston. Le saline sono visitabili con un biglietto separato, pari a 5 euro a persona (visita autonoma senza guida). Presso il piccolo centro informazioni è possibile acquistare il sale in sacchetti di diversi formati.








