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Dove dormire a Tbilisi e in Georgia?

Dove dormire in Georgia Telavi

Dove dormire a Tbilisi e in Georgia? Durante le nostre due settimane nel paese (leggi Come organizzare un viaggio in Georgia) abbiamo sperimentato diversi hotel e in questo articolo vogliamo fornirvi una serie di consigli utili per prenotare la struttura più adatta!

Dormire in Georgia

Prima di prenotare, tenete presente una cosa: la Georgia, a parte la capitale e qualche altra grande città, più che hotel, offre alloggi nelle guesthouse, soluzioni alloggiative di tipo familiare, spartane e molto economiche. Spesso si tratta di camere (difficilmente con bagno privato) affittate all’interno di un’abitazione che, a fronte di una scarsa privacy, regala un contatto diretto con la famiglia e quindi un assaggio della calorosa e a tratti commovente ospitalità georgiana. Noi, almeno per la nostra prima volta in Georgia, abbiamo risolto il “dilemma” privacy vs accoglienza casalinga optando per gli hotel.

Dove dormire a Tbilisi

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Panorama su Tbilisi dalla funivia

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La camera del Tiflis Hotel

Per le prime 2 notti in città abbiamo alloggiato al Tiflis Hotel: una struttura carina, a due passi dalla fermata metro Marjanishvili e da una via pedonale piena di locali, con un bel giardino dove bere un drink la sera se non si ha voglia di uscire (Tbilisi vecchia e a 3km scarsi a piedi). La camera che ci hanno assegnato era molto grande, pulita e con un set di cortesia discreto. Graditissime le due bottiglie d’acqua gratuite che ci hanno fatto trovare all’arrivo visto che non c’è il mini bar. Ho trovato la colazione  fortemente sbilanciata verso il salato (come in moltissimi altri hotel del paese, soprattutto se di media categoria) e sebbene discretamente varia non abbondante. Formaggi, uova sode, affettati (pochi), pomodori, olive, frutta e delle fette di dolce. Il wifi – gratuito – funziona bene (dato non scontato in Georgia).

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Il giardino del Tiflis Hotel a Tbilisi

Dopo una tappa a Telavi, nella zona vitinicola del paese, abbiamo deciso di dormire a Tbilisi in un’altra struttura, il Communal Sololaki un ostello di “lusso”, molto molto carino. Non ero mai stata in un ostello e posso dire, senza ombra di dubbio “buona la prima!”.

Si trova in una zona molto suggestiva della città  (una breve passeggiata vi divide da Liberty Square e 15km dalla vecchia Tbilisi) in un palazzotto d’epoca.

Cosa vedere a Tbilisi?

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Una carrellata di immagini del Communal Sololaki

Il design moderno con pezzi vintage, i colori accesi, il comfort delle camere e la colazione superba servita a un tavolo sociale in una cucina piccola ma accogliente (con tanto di omelette e uova spadellate a vista da giovani cuochi), vi faranno eleggere il Communal come la soluzione migliore per il soggiorno nella capitale georgiana.

Lo staff è giovane e affabile. Pulizia impeccabile. Anche qui, bottigliette d’acqua gratuite per tutta la durata del soggiorno. Wifi eccellente.

L’unica attenzione dovrete prestarla qualora arrivaste oltre l’orario del check in. Abbiate l’accortezza di comunicarlo così potranno darvi istruzioni per accedere in assoluta autonomia. AGGIORNAMENTO 2021: La struttura adesso si presenta ufficialmente come hotel. Evidentemente c’è stato un upgrade nei servizi che ha consentito una crescita di categoria.

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Il tavolo “sociale” per la ricca colazione al Communal Sololaki

Il viaggio è proseguito tra Akhaltsikhe, Batumi e Kutaisi prima di tornare, per l’ultima notte in Georgia, a Tbilisi dove mi sono lasciata rapire dalle foto online e ho prenotato al Terrace Avlabari Hotel by Log Inn. Il nome stesso dell’hotel (anche se ora pare sia The One Hotel) avrebbe dovuto includere un plus non da poco per chi l’indomani ha un volo e non ha intenzione di uscire la sera: una terrazza panoramica vista città. “Avrebbe” perché di fatto era inagibile (sebbene fosse pieno agosto) e, anziché fare un aperitivo in pieno relax, siamo dovuti uscire per non trascorrere la serata in camera. Il disappunto per l’inagibilità della terrazza può in qualche modo aver condizionato il mio parere su questa struttura che di fatto è abbastanza centrale (la vecchia Tbilisi dista solo 1km) ma non avendo potuto fare neppure la colazione perché avevamo il volo all’alba, non sento di poter esprimere un parere oggettivo.

Dove dormire in Georgia?

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La nostra deluxe room all’Erekle II a Telavi

Come vi dicevo prima, noi abbiamo fatto un on the road per la Georgia che ha toccato diverse regioni. Quando siamo stati nel Kakheti, la zona in cui si produce il sorprendente vino georgiano (vi parleremo presto delle abbondanti e originali degustazioni di Saperavi -vino rosso- e Kisi -vino bianco- tra palafitte e agriturismi immersi nella natura) abbiamo dormito una notte a Telavi. La scelta è ricaduta sull’hotel più bello della vacanza: l’Erekle II. La struttura, adiacente alla fortezza di Erekle (il medievale palazzo reale meglio conservato della Georgia) è incantevole. Le camere sono ampie, arredate con gusto e con colori vivaci. Alcune, come la nostra deluxe, hanno la terrazza e vista panoramica. Letto king size e avvolgente. Set di cortesia ben fornito. Wifi buono. La sera abbiamo preferito mangiare in hotel ordinando un tagliere di salumi e formaggi talmente abbondante da poter essere condiviso in due (se non addirittura in tre). Colazione ottima e giardino dove bere un drink o leggere un libro nella pace più assoluta.

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L’esterno dell’Erekle II dal giardino

Ci siamo spostati quindi verso sud-ovest per visitare, lungo il tragitto,  il monastero di Jvari (inserito nel patrimonio Unesco) che svetta dall’alto di una collina con vista sulla confluenza dei fiumi Mt’k’vari e Aragvi e sulla cattedrale di Svetitskhoveli a Mtskheta, cuore spirituale del paese (inserita nel patrimonio Unesco) famosa per essere il luogo in cui è seppellita la tunica di Cristo. Tappa al museo di Stalin a Gori e della vicina città rupestre di Uplistsikhe, uno dei più antichi insediamenti urbani della Georgia e centro religioso importante per i culti pagani e visita alla città rupestre di Vardzia, il monastero rupestre voluto dalla regina Tamara nel 1185 scavato nel fianco del monte Erusheli.

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La vista dalla camera dell’Hotel Gino Wellness Rabath

Per fare questo lungo tour, abbiamo alloggiato 2 notti a Akhaltsikhe presso l’Hotel Gino Wellness Rabath. Questa struttura vanta una posizione imbattibile all’interno (letteralmente) della Fortezza di Rabati e trovandosi in una zona pedonale, gode di una impagabile pace sebbene i localini nella adiacente piazzetta non manchino di rallegrare gli ospiti della struttura o turisti attirati dalla vista panoramica sulla città con piacevoli esibizioni live. Purtroppo lo staff non è molto affabile (a causa forse della difficoltà di interazione visto che non parlano benissimo l’inglese) e la colazione – visto lo standard dell’hotel – potrebbe essere più ricca.

Cosa vedere a Batumi?

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La vista sul Mar Nero dal nostro Apart Hotel in Black Sea Tower a Batumi

Le successive 3 notti le abbiamo trascorse a Batumi, la Las Vegas del Mar Nero. Abbiamo alloggiato nell’Apart Hotel Black Sea Tower un appartamento sul lungomare cittadino in un grattacielo al 13° piano con terrazzino vista sul mare. L’arredo è semplice ma di fatto, la struttura è dotata di tutto il necessario per avere la giusta autonomia in un soggiorno più lungo (tv a schermo piatto, ottimo wifi, cucina, lavatrice). Nei paraggi ci sono diversi negozi e supermercati dove fare la spesa, rifornendo il frigorifero per cucinare o fare colazione a casa. C’è una colazione a buffet compresa nel prezzo in uno spazio comune ma noi non ne abbiamo usufruito. Un paio di volte abbiamo preferito fare incetta al supermercato di biscotti e croissant appena sfornati per goderci un caffè o un cappuccino take away, presi a un vicino chioschetto, seduti a una panchina vista Mar Nero. Un’altra mattina abbiamo voluto provare il cappuccino (buonissimo) a un bar accanto al supermercato ma non abbiamo potuto ordinare nulla di dolce perché totalmente sprovvisti (e abbiamo risolto consumando – un po’ sfrontatamente lo ammetto – qualche delizia che avevamo nello zaino… ma cosa avremmo potuto fare in alternativa?).

La camera spartana ma pulita della Guest House Veneto

La camera spartana ma pulita della Guest House Veneto

L’ultima tappa in Georgia, prima di tornare a Tbilisi in vista del rientro, l’abbiamo pianificata a Kutaisi dove per campanilismo abbiamo voluto alloggiare per 3 notti  nella Guest House veneto, gestita da frati italiani. Noi abbiamo optato per una camera con bagno privato ma, volendo risparmiare, si può scegliere una stanza con bagno in comune. La struttura, in centro, sebbene in una silenziosa via laterale, è pulitissima. A colazione, per evitare sprechi,  lo staff chiede cosa l’ospite desideri (chiaramente il menù è da guesthouse, non da hotel, quindi più limitato) e lo prepara al momento. Inoltre, per chi, come noi, ha tour in partenza al mattino presto, viene anticipato l’orario della colazione (normalmente servita per le 8.30/9.00).

Consigli per scegliere dove dormire a Tbilisi e in Georgia.

Se viaggiate con bagaglio a mano e non portate con voi prodotti per l’igiene contando di trovarli in hotel, sappiate che potreste trovare un set di cortesia molto ridotto, per evitare sprechi. Niente paura: i drugstore sono ben forniti. Acquistate quello che vi serve a inizio vacanza per utilizzarlo nei giorni a seguire.

Non è detto che troviate il frigo bar in camera. Quasi sempre, però, sarete omaggiati di bottigliette d’acqua.

Per una valutazione consapevole, è bene capire quanto tempo trascorrerete in hotel. Se seguirete il nostro stesso (serrato) itinerario, ad esempio, rischierete di trascorrere davvero poco in albergo quindi le guesthouse potrebbero rappresentare una scelta sensata (in termini di risparmio). Dal nostro punto di vista, però, dopo una lunga giornata in giro, non c’è niente di meglio di una doccia e di un momento di relax nella propria stanza, senza alcuna rinuncia alla privacy.

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