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Cosa vedere a Batumi, la Las Vegas sul Mar Nero

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Dopo avervi suggerito cosa vedere a Tbilisi, la capitale della Georgia, in questo articolo vogliamo dirvi cosa vedere a Batumi, a buon diritto la Las Vegas sul Mar Nero.

Il nostro viaggio, dopo aver fatto tappa nella capitale, partecipato a degustazioni  nei vigneti, scarpinato tra le vette del Caucaso, ci ha portati per 3 giorni al mare.

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Cosa vedere a Batumi

Batumi è la capitale dell’Ajara, una repubblica autonoma nel sud-ovest del paese. Il primo impatto, soprattutto se farete il nostro stesso itinerario (noi venivamo da 10 ore di off road tra le montagne in cui abbiamo incontrato più animali che persone), è sicuramente straniante.

Lo skyline più tipico sono i grattacieli sul mare, giochi di luce e fontane danzanti. Descritta così, potrebbe sembrare una città frivola ma non lo è affatto.

Arrivare nel tardo pomeriggio, ad esempio, ci ha regalato uno dei più bei tramonti dell’intero viaggio, complice anche il religioso silenzio con cui centinaia di persone hanno assistito allo spettacolo del sole che si spegneva in mare.

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Un bellissimo tramonto sul Mar Nero

Mettetevi ai piedi scarpe comode, mi raccomando e percorrete per tutta la sua lunghezza il Batumis bulvari, il boulevard che costeggia la spiaggia di ciottoli di Batumi. Parliamo di 6 chilometri di parco caratterizzato da giardini, palme, sentieri, fontane, panchine, bar, caffè e chioschi che culmina col Miracle Park.

La passeggiata lungo questo boulevard (che si snoda tra grattacieli e mare) vi permetterà di capire quante risorse l’amministrazione abbia investito per la realizzazione di un luogo in cui georgiani e turisti possano trascorrere le serate estive (e non solo!). Pensate che non mancano neppure un delfinario e un giardino zoologico!

Una delle sculture "love" lungo il boulevard di Batumi

Una delle sculture “love” lungo il boulevard di Batumi

Tra le cose che più mi sono piaciute del bulvari sono le sculture dedicate all’amore che sono valse a Batumi (anche) l’appellativo di City of Love. Ce ne sono diverse e, a parte quella di Irakli Tsuladze (che è anche l’autore della statua in onore del designer di giardini Iason Gordeziani e di diverse altre sculture a Tbilisi), a me sono piaciute quelle stilizzate con i cuori rossi.

Come dicevamo prima, il boulevard culmina con il Miracle Park, uno spazio in cui si concentrano le attrazioni più iconiche della città: la Statua dell’Amore (conosciuta come Ali e Nino), la Torre dell’Alfabeto e la Ruota panoramica.

La struggente scultura di Tamara Kvesitadze (7 metri di altezza) realizzata nel 2010 rievoca la sfortunata storia d’amore di Ali, un azero musulmano, e Nino, una principessa georgiana. A separare i due amanti, la morte di Ali in guerra. L’autore del romanzo è accreditato con lo pseudonimo di Kurban Said. Le due statue si muovono incessantemente l’una verso l’altra. Ogni giorno alle 19 riescono a incontrarsi e ad attraversarsi, ricominciando una rotazione che non li vedrà mai stretti in un abbraccio, come nella vita vera.

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La statua di Ali e Nino a Miracle Park

La Torre dell’Alfabeto svetta dai suoi 130 metri di altezza sulla propaggine estrema del lungomare. È un’opera che descrive il rapporto indissolubile tra i georgiani e la propria lingua attraverso una doppia elica che evoca quella del DNA e le 33 lettere dell’alfabeto incastonate sulla struttura.

In cima, raggiungibile con un ascensore di vetro, c’è una piattaforma panoramica e, all’ultimo piano, un bar/ristorante. Di notte è illuminata in maniera suggestiva con un gioco di colori che vi lascerà incantati (10gel=3€ circa).

Il faro che spunta lì accanto, è quello storico e le sue dimensioni la dicono lunga su quanto la città si stia sviluppando in verticale, con edifici che si stagliano verso il cielo.

Sulla punta estrema del boulevard, illuminata quanto la Torre dell’Alfabeto al calar della sera, è la Ruota panoramica, altro simbolo di Batumi (3gel per un giro panoramico di 10 minuti=1€).

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Una bellissima prospettiva, dal basso, della Torre dell’Alfabeto

Prima di partire avevamo letto che la vicina Torre dell’Orologio (che si trova dopo il grande parcheggio) è conosciuta anche come Chacha Tower perché ogni giorno alle 19 dispensa per 10 minuti la chacha, una specie di grappa locale molto alcolica.

Quando siamo andati noi, sinceramente, non siamo mai riusciti a capitare nei pressi della torre in quella fascia oraria: invitiamo, qualora qualcuno ci fosse riuscito, di confermare o smentire quella che sembra una leggenda metropolitana.

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La Torre dell’Alfabeto e la Ruota panoramica di Miracle Park

Tornate in hotel (o in appartamento, ce ne sono tantissimi in affitto a Batumi), fate una doccia e concedetevi una cenetta speciale.

L’offerta culinaria è davvero molto varia ma noi, su consiglio, abbiamo voluto provare la cucina local (che è georgiana con qualche caratteristica legata alla regione) ordinando un super calorico ajaran khachapuri (alla classica pizza ripiena di formaggio, in questa regione aggiungono anche l’uovo!).

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Il Mar Nero è blu, non c’è che dire!

L’indomani, se il tempo o la stagione lo permettono, regalatevi una giornata al mare. A Batumi le spiagge sono libere ma potete affittare un lettino e, se volete, anche l’ombrellone per soli 3€ al giorno.

Non mancano docce e punti spogliatoio gratuiti. Poi naturalmente ci sono dei chioschi (più o meno grandi) dove sorseggiare un drink o mangiare qualcosa per pranzo.

Se siete più tipi da stabilimento, ne troverete di simili ai nostri ma a prezzi decisamente più abbordabili. Basti pensare che in uno di questi – super chic – i letti a baldacchino (che abbiamo visto anche a Mikonos, ad esempio) costavano solo 12€ al giorno!

Per un pranzo alternativo, fatevi portare al piccolo mercato del pesce dove i georgiani fanno incetta del pescato del giorno. Poi uscite e proprio accanto, sedetevi a uno dei tavoli (se possibile, al piano superiore) di Balagan per ordinare un piatto a base di pesce scelto qualche minuto prima nel mercato. Vedrete uno dello staff del ristorante uscire per acquistare quanto da voi richiesto per grigliarlo o friggerlo al momento. Geniale!

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Panorama su Batumi dalla Argo Cable Car

Se non doveste andare al mare o subito dopo aver preso una bella tintarella a metà pomeriggio, raggiungete l’Argo cable car (prendete un taxi, vi costerà poco). La funivia, che porta (in 15 adrenalinici minuti circa) sulla collina di Anuria, vi permetterà di godere di un panorama pazzesco su tutto il tratto di costa: un must da inserire tra le cose da vedere a Batumi! Biglietto A/R: 15gel=5€ scarsi.

Tornate quindi sui vostri passi su Gogebashvili street e quando incrocerete sulla sinistra Khulo Street (che è il nome di un paese che abbiamo incrociato durante l’off road) imboccatela per raggiungere Old Batumi.

Qui si trova Piazza Square, una adorabile piazzetta pedonale realizzata nel 2009 su disegno dell’architetto Vazha Orbeladze con una bellissima torre dell’orologio il cui carillon regala uno spettacolino ogni 2 ore.

Lo stile si ispira molto all’Italia – come suggeriscono il nome e alcuni locali (il Restaurant Mimino e il Restaurant Marco Polo, il Cafe La Brioche e, vabbè, l’irish pub The Quiet Woman) – e alcuni dettagli richiamano lo stile liberty (come tutto il quartiere in cui è incastonata).

Prendete un caffè o qualche altra prelibatezza local seduti a uno dei tavoli all’aperto (la sera è quasi impossibile trovare posto perché si esibiscono band dal vivo che richiamano una vera folla di appassionati). È curioso sapere che in Piazza Square ci sono ben 3 hotel: Piazza Boutique, Piazza Inn e Piazza Four Colours.

Perdetevi nel reticolo di strade che si dipana attorno alla Piazza: molti edifici di inizio ‘900 sono stati restaurati e oggi fanno bella mostra di sé stucchi, decori e balconi sulle facciate.

Simpatica l’idea di installare foto d’epoca in punti strategici per mostrare il come era/come è. Spesso le differenze sono impercettibili a dimostrazione del fatto che si è cercato di preservare l’intero quartiere.

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Europe Square, l’elegante cuore pulsante di Batumi

Sull’edificio d’angolo in Memed Abashidze Avenue, potrete ammirare il bell’orologio astronomico e, in piazza della Libertà poco oltre, potrete immortalare la Statua di Medea che tiene in mano il vello d’oro, opera dell’architetto georgiano Davit Khmaladze.

Nella Georgia occidentale si estendeva la Colchide. Secondo la mitologia greca, era il regno di Eete e di sua figlia Medea e fu la destinazione della spedizione dei marinai greci, guidati da Giasone, per impossessarsi del vello d’oro. Essi trassero il nome di argonauti dalla loro imbarcazione, Argo. Medea si innamorò di Giasone e lo aiutò nell’impresa.

Raggiungete quindi piazza Rustaveli dove svettano la fontana del Nettuno (copia di quella del Giambologna a Bologna), il teatro e il casinò (ce ne sono ben 13 in città!). Lo sapete che in giro per il mondo ci sono altri 2 “cloni” del Nettuno del Giambologna? Si trovano in California a Palos Verdes e in Belgio a Laeken (a due passi dalla città natale dello scultore che era fiammingo naturalizzato italiano).

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La fontana del Nettuno e il Teatro in piazza Rustaveli

Se svoltaste alla vostra destra, tornereste su Miracle Park. Noi vi consigliamo di passeggiare per Rustaveli Avenue che vi condurrà al laghetto artificiale fronte mare (dove si trova il ristorante di cucina georgiano). Da lì, scattate un po’ di foto allo skyline ultramoderno della città con i grattacieli residenziali e gli hotel avveniristici (non vi sfuggirà il Colosseum Marina, un hotel che richiama il nostro anfiteatro flavio).

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Il Colosseum Hotel e, dietro, le Orbi Sea Towers

Dove dormire a Batumi?

Proprio alle spalle di questo spicchio di italianità a Batumi, troverete le Orbi Sea Towers, tre torri gemelle a uso residenziale/ufficio in cui abbiamo alloggiato noi.

Noi abbiamo prenotato l’Apart Hotel Black Sea Tower, un appartamento al 13° piano, vista Mar Nero con angolo cottura, bagno e balconcino. L’arredo era essenziale ma di fatto era dotato di tutto (ottimo il wifi). Il plus, il proprietario residente nella stessa torre e quindi disponibile a intervenire in pochi minuti per qualunque esigenza.

Nelle immediate vicinanze delle torri ci sono molti negozietti dove comprare il necessario per la colazione, oltre a frutta e snack vari o un vero supermercato dove fare la spesa qualora voleste armeggiare ai fornelli.

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4 commenti

Francesca 18 Agosto 2019 - 19:24

Interessante articolo di Monica. Seguirò le indicazioni attentamente, in quanto domani mi sposterò proprio a Batumi da Tiblisi.
La via della seta… Uzbekistan , ci sono stata a maggio. Terra ricca di storia, cultura, sapori. Meno Samarcanda e Tashkent, più bukhara ma Khiva assolutamente attraversando il deserto. Ha un fascino unico.
Kazakistan selvaggio, affascinantie, yurte e steppa sconfinata ma anche vette altissime. Da evitare in inverno (nord).
Almaty ed Astana, il vecchio e il nuovo in contrapposizione in una terra che si sta evolvendo e sviluppando in varie direzioni.
A presto e buon viaggio.

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Monica Nardella 18 Agosto 2019 - 20:43

che spettacolo Francesca, sarebbe bello leggere un tuo “diario”! Sono luoghi che vorrò visitare presto anche io. Sogno anche l’Iran… chissà che la prossima estate non riesca a visitarlo!

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Giacomo Jack 31 Maggio 2019 - 16:54

grazie per i consigli ..ad agosto ci passo volentieri in Tour della seta
Jack

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Monica Nardella 31 Maggio 2019 - 19:09

Ciao Giacomo ma sono curiosissima. Quando avrai tempo, mi accennerai qualcosa del tour della Seta che hai in programma (e che è nella mia bucket list)?
Grazie per l’apprezzamento dell’articolo!

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