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Cambio valuta, prelievi e commissioni in viaggio

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In viaggio, pagamenti in contanti o con carta di credito? Cambiare valuta prima di partire o quando si arriva a destinazione? Il cambio è più favorevole prelevando agli sportelli automatici (ATM), presso un’agenzia di cambio o in aeroporto?

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Contanti in viaggio | photo credit Pictures of Money

 

Queste le domande di quando ero uno sbarbatello in procinto di mettermi in viaggio ma poiché ho maturato tanta esperienza in giro per il mondo e mi sono trovato a fronteggiare le situazioni più disperate (e disparate), mi sento di potervi dare qualche buona dritta al riguardo.

Parola d’ordine, differenziare!

Portare del contante in viaggio?

Prima di tutto, portare SEMPRE con sé un una buona quantità di contanti (oltre alla valuta locale, naturalmente, i Dollari americani sono accettati anche sulla luna; gli Euro si sono diffusi molto e ultimamente sono accettati al pari della moneta statunitense) per fronteggiare imprevisti e piccole spese (taxi, mance, acquisti ai mercatini e in piccoli negozietti). L’ideale è che siano in tagli piccoli, in modo da evitare di rimetterci quando vi troverete immancabilmente a dover contrattare il prezzo convertito in un’altra valuta.

Quanto contante portare con sé?

Dipende dalla durata del viaggio e, soprattutto, dal grado di avanzamento tecnologico dei pagamenti elettronici nel paese che andrete a visitare. In zona euro, ovviamente, non vi serve una quantità di contanti elevata perché il denaro liquido è facilmente reperibile e spesso senza alcun costo aggiuntivo.

Se invece siete amanti, come me, dell’Africa o di posti un po’ meno sviluppati, è bene avere una scorta di contante superiore per qualsiasi evenienza. Agli inizi di Gennaio 2019, ad esempio, mi trovavo in Zimbabwe per visitare le cascate Vittoria e, a causa del perdurare della crisi economica del paese, nessun bancomat erogava contanti. Ciascuno di noi, prima di partire, deve valutare attentamente questi elementi e decidere quanto ‘cash’ portare con sé, facendo attenzione a non eccedere perché, altrimenti, si può diventare bersagli appetibili per borseggiatori e malintenzionati.

Cambio valuta: prima di partire o sul posto? Prelevare in banca, al bancomat o in aeroporto/agenzia?

La questione più spinosa e tecnicamente meritoria di una spiegazione, riguarda il cambio valuta.

Se vi recate in posti dove è difficile reperire denaro liquido, potete rivolgervi alla vostra banca prima di partire prenotando la valuta desiderata. In questo caso i costi variano in base a vari fattori, tra cui la facilità di reperire la valuta stessa. In alternativa, potete prenotare la valuta su alcuni siti online e ritirarla in filiale. Ne abbiamo trovato uno in particolare che ci sembra conveniente sulle valute più comuni e decisamente sicuro perché la transazione non avviene online ma al momento del ritiro del contante in uno dei negozi autorizzati (ve ne parleremo presto).

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Contanti in viaggio: cambiarli prima o dopo la partenza? | photo credit 401(K) 2012

Agenzie di cambio valuta: sono convenienti?

Se invece decidete di cambiare sul posto, a meno che non siate in condizioni disperate, evitate assolutamente le agenzie di cambio negli aeroporti, con commissioni che vanno dal 10 al 15% e più rispetto al cambio ufficiale! Ogni volta che atterro da qualche parte e vedo persone in fila a cambiare denaro contante, mi si stringe il cuore!!!

Altro discorso quello sulle agenzie disseminate ovunque in città. I tassi di cambio e le commissioni accessorie sono grosso modo in linea con i prelievi allo sportello bancario ma, siccome temo sempre che tra le banconote ricevute possa essercene qualcuna falsa, non essendo in grado di accorgemene in tempo reale, preferisco prelevare. Certo è che nei paesi con alto tasso di inflazione, nelle agenzie può essere offerto un cambio migliore rispetto a quello ufficiale perché i gestori ritengono più conveniente avere tra le mani una moneta forte in caso di crisi economica (al riguardo, ricordo che nei negozi in Argentina mi avrebbero applicato uno sconto ulteriore se avessi pagato in dollari americani o euro).

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Prelievo contanti al bancomat | photo credit William Grootonk

Prelievo di valuta locale con carta di credito e bancomat

Come anticipato, la soluzione più conveniente e più sicura in viaggio è effettuare un prelievo con il bancomat (abilitato ai prelievi internazionali) o con la carta di carta di credito appena arrivati a destinazione.

In entrambi i casi, le commissioni sul cambio valuta si aggirano attorno al 2% rispetto al cambio ufficiale del giorno (dipende da banca a banca, controllate il foglio informativo). Nel caso di prelievi con carta di credito, alla commissione sul tasso di cambio, dovete aggiungere la commissione sull’anticipo contante, mediamente tra il 3 e 4% in base alle vostre condizioni contrattuali.

Riepilogando: il prelievo di valuta locale tramite bancomat in viaggio è la scelta più economica!

L’unica carta di credito in Italia che attualmente – a quanto mi risulti – non prevede la commissione in percentuale sull’anticipo contante è la carta di credito Fineco, visto che applica un importo fisso di 2,95 euro. Per questa ragione, è la mia carta predefinita per i prelievi all’estero e ve la consiglio vivamente.

Fate attenzione: prelevate sempre agli sportelli automatici di grandi banche che in genere non aggiungono ulteriori commissioni in valuta locale alla vostra operazione (di importo fisso, 3-5 euro in genere). Evitate pertanto quei piccoli ATM sparsi nei negozi, bar, interno dei supermercati, casinò e via dicendo perché ogni prelievo di denaro diventa anche un prelievo di sangue. In ogni caso, se al momento dell’operazione vi segnalano che è prevista un’ulteriore commissione, cambiate bancomat.

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Prelievo contanti in viaggio con carte di credito e bancomat | photo credit Thomas Kohler

Pagamenti con carte di credito e di debito in viaggio

Fatte queste doverose premesse, in viaggio porto sempre con me 4 tipi di carte di pagamento: una carta di credito Visa, una carta di credito Mastercard, una carta prepagata ricaricabile e una carta di debito del circuito v-pay (la carta di debito è a metà tra un bancomat e una carta di credito perché vi permette sia di prelevare che di pagare, anche su internet, ma con addebito immediato).

Sono tutte carte gratuite che sono agganciate ai mie due conti correnti on-line, Fineco e Ing Direct, (per quanto mi riguarda, tra i più convenienti economicamente al riguardo). Perché portare con sé tutte queste carte? Innanzitutto per fronteggiare possibili problemi di malfunzionamento relativi ad un singolo circuito; in secondo luogo, posso lasciare due carte al sicuro in albergo qualora malauguratamente succedesse qualcosa alle altre due che porto sempre con me durante tour ed escursioni.

Se potete, ove le accettino, pagate con le carte di credito, in modo da non intaccare la riserva di contante per le emergenze. L’istituto che emette la carta di credito addebiterà l’importo convertito nella vostra valuta al cambio ufficiale del giorno (per monitorare la conversione uso un’applicazione che si chiama XE Currency, davvero ottima, ma ce ne sono tante in circolazione altrettanto valide), con una commissione che varia dal 2% (Visa e Mastercard) al 2,5% (American Express).

Nel 99,9% dei casi non sono previste altre commissioni anche se a volte, nei posti più sperduti – come mi è capitato in un paesino del Perù – può essere applicato un ulteriore 1,5% al prezzo di vendita; in tal caso vi sarà richiesto se preferite pagare in contanti per risparmiare.

Un’app utile per chi viaggia in comitiva

Un ultimo consiglio non strettamente legato a quanto detto finora. Se partite in comitiva, vi suggerisco questa utilissima applicazione per dividere le spese: Splid. Con un paio di euro per la versione completa, portate a casa uno strumento per me diventato indispensabile e che vi permetterà di dividere le spese effettuate (in tutte le valute) nel corso del viaggio, con conversione automatica al cambio del momento rispetto alla valuta di riferimento impostata.

Da quando abbiamo scoperto questa app, io e miei amici non abbiamo più lo stress di dover dividere volta per volta le spese. Si paga a turno (possibilmente con la carta di credito); in genere paga quello che, in base alla situazione del momento, ha più debiti verso gli altri. Alla fine, il sistema effettua una compensazione di crediti e debiti e le eventuali differenze le salderete direttamente nella vostra valuta. Comodo no?

Articolo redatto da Vastino

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