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Cosa vedere in Cantabria: 5 attività da non perdere

cantabria picos de europa fuente

La Cantabria è una regione spagnola poco estesa, incastonata come una piccola perla tra l’agitato mare del golfo di Biscaglia e le imponenti montagne dei Picos de Europa. Una regione tanto piccola quanto sorprendente.

In un territorio così ristretto riesce a concentrare e a far convivere cultura, misticismo e natura in uno splendido equilibrio.

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Panorama dal Cammino del Norte

5 cose da vedere e fare in Cantabria

Vi avevo già parlato di come la cucina cantabrica e la città di Santander mi avevano colpito ed ammaliato. Non sono però solo il capoluogo ed il cibo a rendere così interessante questo territorio, la Cantabria è da visitare per tanti altri motivi.

1 – Percorrere il Cammino Lebaniego ed il Cammino del Norte

Non posso che iniziare dagli elementi più caratteristi: i cammini dei pellegrini.

La Cantabria è l’unico luogo al mondo che può vantare ben 2 cammini religioso/spirituali, entrambi inseriti all’interno dei Cammini d’Europa, sto parlando del Cammino del Norte (una declinazione del Cammino di Santiago) ed il Cammino Lebaniego.

Il Cammino Lebaniego si sviluppa solo in terra cantabrica e porta al Monastero di Santo Toribio. Il percorso misura 66km e può essere percorso in 3 tappe.

È un cammino che scorre all’interno di un paradiso naturale e tocca diversi borghi medioevali di grande interesse come la cittadina di Potes di cui vi parlerò nel prossimo paragrafo. A livello di strutture, non è articolato come il più famoso e battuto Cammino di Santiago, ma comunque presenta ostelli adeguati e attrezzati alle necessità dei pellegrini.

L’altro cammino che vi ho menzionato è quello del Norte, destinazione finale: Santiago de Compostela.

Il Cammino del Norte tocca tutta la costa nord della Spagna e parte da Irun, poco distante dal confine con la Francia. E’ molto caratteristico perché offre un panorama stupendo su tutta la costa.

Oltre all’aspetto religioso/spirituale, la particolarità di questi cammini è che permettono al pellegrino di scegliere il proprio percorso. Il cammino Lebaniego si interseca con il Cammino del Norte a nord, mentre a sud, dal Monastero si può prendere una delle “Rute” che conducono fino all’incrocio con il Cammino di Santiago, come ad esempio la Ruta Vadiniense.

I pellegrini possono dunque scegliere di iniziare con il Cammino del Norte e poi proseguire su quello originale di Santiago passando tramite il Lebaniego ed il Monastero di Santo Toribio. Un aspetto da non sottovalutare perché consente di scoprire un mix di territori, paesaggi ed aspetti culinari differenti.

 

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Il delizioso paesino di Potes

 

2 – Visitare il paese medioevale di Potes

Il paesino di Potes è uno dei più affascinanti della Cantabria, un borgo medioevale “tagliato” dal Rio Quivesa che conferisce un aspetto ancora più caratteristico a tutta la cittadina.

Da Potes passa il Cammino Lebaniego e parte anche la strada per i Picos de Europa. Possiamo considerarlo un crocevia all’interno del territorio della Cantabria che merita sicuramente una notte poiché, oltre ad essere bello passeggiare di giorno tra i suoi vicoli animati dai negozi di prodotti tipici, la sera acquista un connotato romantico che stupirebbe chiunque.

Consiglio spassionato: la sera non lasciate la macchina fotografica in albergo!

 

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Un altro scorcio di Potes

 

Potes è conosciuta anche per essere un luogo in cui si possono trovare diversi prodotti tipici della Cantabria e delle vicine Asturie. Non lasciate Potes senza aver assaggiato e successivamente comprato l’Orujo, una sorta di grappa molto forte e decisa. Pensate che ogni anno viene fatta una gara di degustazione. Il miglior Orujo viene premiato e può vantare il bollino dell’anno in cui ha vinto. Capite bene come la cultura su questo prodotto sia ben radicata.

 

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Panorama dal Mirador de Santa Catalina

 

3 – Salire al Mirador de Santa Catalina

A nord di Potes non potete perdere la vista dal Mirador de Santa Catalina.

Sia che voi stiate compiendo il Cammino Lebaniego, sia che stiate facendo un on the road, non potrete desistere dalla tentazione di guardare tutta la vallata dall’alto e godere di un paesaggio incredibile sulle montagne della cordigliera cantabrica. Con una piccola deviazione, anche i pellegrini potranno far tappa al Mirador di Santa Catalina.

 

4 – Scoprire la grotta di stalagmiti e stalattiti di El Soplao

È stato uno dei luoghi che mi ha colpito di più. Un ex trenino da miniera si addentra nella roccia e porta i visitatori in un ambiente tanto buio quanto estremamente affascinante.

 

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El Soplao

 

El Soplao è una cavità naturale divenuta ormai museo. Si usa spesso menzionare le bellezze della natura come musei a cielo aperto, in questo caso sarebbe inappropriato definirlo in questo modo…nelle grotte di El Soplao è lo stesso cielo ad essere parte di uno spettacolo che si continuerebbe a fissare per ore e ore.

El Soplao è una vecchia miniera di zinco e piombo a 30 minuti di distanza da San Vicente de la Barquera ed una decina dal paesino di Cades. Da Santander invece sono 83 km.

Nel lontano inizio del ventesimo secolo, durante la normale attività dei minatori, venne scoperta una cavità in cui erano presenti stalagmiti e stalattiti. Non si trattava di una piccola grotta, bensì di un tessuto di grotte di circa 30 km di lunghezza. Cavità più ampie lasciano spazio a cavità più piccole ma tutte tra loro collegate e abbellite da un fenomeno naturale che lascia a bocca aperta.

Le grotte di El Soplao vennero mantenute intatte e preservate dai minatori sebbene comunque utilizzate come tramite per raggiungere i diversi stadi della miniera.

Il tratto visitabile (per quanto riguarda la sessione turistica) è lungo circa 1 km ed il trenino vi porta pressapoco a metà del percorso. Da questo punto in poi una guida spiega la genesi e tutte le caratteristiche delle formazioni calcaree. Inutile sottolineare che la spiegazione è affascinante. Pensate che per crescere di un solo centimetro hanno bisogno di almeno 100 anni. Quando le stalagmiti si uniscono alle stalattiti si forma una colonna che a mano a mano diventa sempre più grossa. All’interno della grotta di El Soplao ci sono formazioni calcaree che si stima abbiano addirittura 1 milione di anni, un lasso temporale che risulta quasi inconcepibile.

 

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I minatori di El Soplao

 

Per chi desidera una visita più completa esiste la possibilità di prenotare la sessione avventurosa della durata di 2 ore e mezza che vi porterà nel buio delle caverne a visitare i luoghi meno accessibili.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.elsoplao.es

Per quanto riguarda i prezzi la tariffa per la sessione turistica per adulti è di 12 euro a testa, sono previste scontistiche per gruppi e ragazzi.

 

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Picos de Europa – Fuente Dé

 

5 – Fare trekking tra i Picos De Europa

Come avrete capito, la natura della Cantabria non aspetta null’altro che mettersi in mostra ed evidenziare quanto sia bella e quanto sia stata determinante in passato. Le montagne della Cantabria hanno consentito a questa zona di non essere toccata dall’invasione araba. L’imponente catena dei Picos de Europa sembra proprio sottolineare questo aspetto, sembra sottolineare la sua importanza.

Per un amante della montagna i Picos rappresentano una tappa imprescindibile tra Cantabria, Asturie e Léon.  Le cime superano i 2600 metri e, in un tratto del territorio delle Asturie, i Picos arrivano fino a 15 km della costa.

La zona dei Picos è diventata un parco nazionale che si suddivide in 3 massicci denominati centrale, orientale ed occidentale e quello centrale possiede le cime più elevate.

Dalla Cantabria è possibile salire ai Picos de Europa da Fuente Dé tramite una teleferica che porta ad un punto panoramico a 1850 da cui partono i vari sentieri escursionistici.

All’interno del parco nazionale è possibile fare numerose attività sportive, dal classico trekking al canyoning, d’inverno è possibile praticare sci d’alpinismo, insomma, un mix di cose da fare che lascerà sicuramente soddisfatti tutti gli amanti della montagna e delle attività escursionistiche.

Per ulteriori informazioni sulle varie attività: www.elportaldepicos.com

Articolo redatto da Emanuele Ghidoni

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